Mercato rimorchi, a giugno registrata una crescita del 16,7%

Inversione di tendenza per il mercato nazionale dei rimorchi e semirimorchi a giugno, grazie a un incremento del 16,7% con 1.530 unità immatricolate rispetto alle 1.311 dello stesso mese del 2025. Le immatricolazioni registrate nel corso del mese rappresentano il volume mensile più elevato finora raggiunto nel 2026. Nonostante questa spinta, il bilancio del primo semestre del 2026 evidenzia una sostanziale situazione di stallo, con un dato aggregato pari a +0,9% dovuto a un andamento altalenante delle immatricolazioni nei primi sei mesi (7.878 unità complessive contro le 7.805 dello stesso periodo nel 2025). “Sull'andamento complessivo del mercato pesa in modo determinante l’effetto annuncio degli incentivi già stanziati lo scorso anno – ha detto Michele Mastagni, coordinatore del gruppo rimorchi, semirimorchi e allestimenti di Unrae –. Il Fondo pluriennale per il rinnovo del parco dell’autotrasporto riserverà al comparto dei trainati oltre 100 milioni di euro per il periodo 2027-2031. È fondamentale definire e rendere operativi i relativi provvedimenti attuativi in tempi rapidissimi, evitando che il protrarsi dell’attesa continui a frenare le decisioni di acquisto delle imprese anche nella seconda parte dell’anno”. Per quanto riguarda invece il Regolamento europeo sulle emissioni di CO₂ dei veicoli pesanti, l’Unrae da tempo chiede che ne venga avviata la revisione. Una richiesta sottoscritta di recente anche dai vertici di oltre 30 Costruttori europei di rimorchi. “È indispensabile correggere i parametri del sistema Vecto, affinché riflettano le reali dinamiche operative dei veicoli trainati – ha precisato Mastagni –. Senza interventi strutturali, dal 2030 i Costruttori subiranno sanzioni sproporzionate, con aumenti insostenibili dei prezzi e una riduzione della capacità utile dei mezzi, innescando il paradosso di dover effettuare più viaggi per trasportare la stessa quantità di merci. Questo scenario finirebbe per spingere le aziende a mantenere in servizio mezzi obsoleti, danneggiando ambiente e sicurezza”.