Hev, Mhev, Phev. Ormai l’abbiamo imparato tutti, sono questi i ben conosciuti acronimi dei vari sistemi motoristici di coadiuvazione con alimentazione elettrico/ibrida. Ovvero, rispettivamente, Hybrid Electric Vehicle, Mild Hybrid e Plug-In Hybrid. Soluzioni tutte presenti sull’ultima generazione della Kia Sportage, differenziata proprio per offrire una scelta maggiormente efficiente ed ecocompatibile adatta alle più ampie necessità di mobilità. Sia stradale che off-road. E se non bastassero i tre livelli di ibridazione, per il mercato italiano è stata predisposta anche una versione a doppio combustibile benzina/Gpl.

Kia Sportage

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La nuova era
L’epoca Sportage, cominciata un po’ timidamente, perlomeno sul mercato italiano, ha avuto inizio nel lontano 1993, con la prima generazione di quello che sarebbe poi diventato lo sport utility di riferimento per la Casa di Seoul, con oltre 7 milioni di esemplari venduti fino ad oggi a livello globale. Attraverso un’evoluzione mirata all’affermazione sui mercati occidentali, la quinta generazione del rinnovato Suv coreano, esteticamente aggiornato lo scorso 2025 ed assemblato nello stabilimento europeo di Zilina in Slovacchia, si reinventa mantenendo fede alla sua vocazione. Con i suoi 4,54 metri di lunghezza totale l’ultima Sportage si colloca proprio in mezzo alla gamma crossover di Kia, tra la Stonic e la Sorento, interpretando appieno il ruolo di autovettura media funzionale ed equilibrata. Larga 1,86 metri ed alta 1,65 m., detiene un passo di 2,68 m., quanto basta per garantire un’apprezzabile abitabilità per cinque occupanti, offrendo capacità nel vano bagagli variabile secondo l’ingombro del pacco batterie, differente in base ai livelli d’ibridazione, tra i 540 e i 587 litri, ampliabili fino ai 1.776 litri reclinando la seduta posteriore frazionata 40/20/40. Con un’altezza da terra di 17 cm, la capacità fuoristradistica è poi garantita dalle versioni Awd, tramite la trasmissione a trazione integrale a controllo elettronico.
I designer di Kia la chiamano “Opposites United”. Che all’atto pratico si traduce in uno stile esteriore comprensivo di superfici lisce con forme robuste. Come dire, morbido ma deciso. Una fusion facilmente riscontrabile nel frontale, con il tipico tiger noise che contraddistingue tutta la recente gamma della Casa coreana, incorniciato da gruppi ottici a led denominati Star Map con luci diurne filiformi. Andamento stilistico dai tratti lineari riproposto su fiancate sagomate e posteriore imponente, dal lunotto spiovente e ampio spoiler superiore. Linee riscontrabili anche internamente, permeanti un abitacolo razionale e ricco di elementi di design, a partire dalla strumentazione con schermo tft da 10” affiancato dal display curvo touchscreen centrale da 12,3 pollici, tale da conferire al guidatore un’immediata percezione delle indicazioni riportate, della navigazione e delle funzionalità di bordo. Attraverso il sistema di monitoraggio con telecamera e sensori radar Surround-View Monitor 3D, si può visualizzare la panoramica esterna della vettura e degli ostacoli in prossimità. Il nuovo volante a due razze incorpora i comandi di telefonia e controllo del cruise control, mentre l’applicazione per smartphone dedicata Digital Key 2.0 consente l’accesso alla vettura anche senza disporre di una chiave tradizionale, consentendo di condividerne l’ingresso anche attraverso i devices di familiari ed amici. Imprescindibili le funzioni Adas DriveWise di Kia, con tutto quello che serve a mantenere automaticamente il controllo della strada e di chi sopraggiunge, comprese le funzionalità anticollisione frontale e laterale, il mantenimento della distanza di sicurezza e l’automazione delle manovre di entrata e uscita da un parcheggio, perfino con il conducente spettatore all’esterno del veicolo.
Versatile piattaforma
Versioni ibride per tutti, ma volendo anche senza. Ovvero come garantire ampia funzionalità attraverso soluzioni condivise e incrementate dai sistemi mild, full e ibrido ricaricabile plug-in, affiancate da un’esclusiva alimentazione a Gpl specifica per il mercato italiano. Due le opzioni motoristiche presenti, un quattro cilindri a benzina turbocompresso T-DGi di 1,6 litri di cilindrata, unità moderna ed efficiente, dotata di controllo di sollevamento valvole Cvvd (Continuous Variable Valve Duration), oppure un turbodiesel CRDi, anch’esso di 1,6 litri di cilindrata, ad alimentazione con iniezione diretta Common Rail.
Quest’ultimo, da 136 CV di potenza a 4.000 giri/min e 28,5 kgm di coppia a partire dai 1.500 giri/min, beneficia di un’ibridazione leggera mild-hybrid, con motore elettrico e pacco batterie agli ioni di litio da 0.437 kWh di capacità e tensione a 45V, tale da integrare la spinta all’occorrenza, in spunto e ripresa, fino alla velocità massima di 180 km/h, con accelerazione 0-100 km/h in circa 11,5 secondi. L’ausilio propulsivo consente percorrenze medie tra i 16,9 e i 20,8 km con un litro di gasolio (in base alla potenza e alla trazione selezionate), con emissioni comprese tra i 127 e i 154 g/km di CO2. Più articolata l’offerta relativa all’affiancamento elettrico del motore a benzina, a partire dal mild-hybrid, che riprende sostanzialmente la medesima configurazione dell’analogo Diesel, a fronte di una potenza di 150 CV, per una velocità massima di 189 km/h e accelerazione 0-100 km/h tra i 9,6 e i 10,3 secondi, con percorrenze medie tra i 15,9 e i 14,8 km/litro ed emissioni di CO2 tra i 143 e i 154 g/km. Salendo di livello troviamo l’ibrido Hev, affiancando la propulsione endotermica a benzina con un motore elettrico da 64,8 CV di potenza e 250Nm di coppia, per portare a 239 CV la potenza complessiva e 28,5 kgm la coppia totale della vettura.
Valori interessanti per un Suv di medio livello, in grado di spingere la Sportage fino alla soglia dei 196 km/h di velocità massima, con accelerazione 0-100 km/h in 7,8 e 8,1 secondi rispettivamente per le versioni a due e quattro ruote motrici. Al vertice della gamma, per prezzo e briosità, si colloca la versione Phev plug-in ricaricabile, di cui non sono ancora note le esatte prestazioni. Dotata di un più generoso pacco batterie, se fosse confermata l’analogia con la precedente versione pre-restyling del 2022, disporrebbe di 13,8 kWh a 360 V di tensione, 91 CV di potenza e 304 Nm di coppia, che incrementerebbero la capacità massima della propulsione in abbinata a 288 CV di potenza a 5.500 giri/min e 35,7 kgm di coppia massima tra i 1.500 e i 4.500 giri/min. In base alle configurazioni, sulla nuova Sportage troviamo trasmissioni con cambio manuale a 6 marce iMT, automatico a 6 rapporti 6AT oppure automatico a 7 rapporti 7DCT e doppia frizione, con priorità selezionabili attraverso una manopola sul tunnel centrale. Specifica per il mercato italiano, sensibile alle alimentazioni alternative gassose, la variante a Gpl da 143 CV di potenza soppianta sulla 1.6 T-GHDi l’elettrificazione Mhev, fornendo una più tradizionale e sostenibile alternativa a gas di petrolio liquefatti.
La comunione di pianali su molteplici vetture trova conferma anche nel caso della Sportage, realizzata sulla piattaforma N3 del gruppo Hyundai/Kia, introdotta nel 2019 sulla rinnovata berlina Hyundai Sonata e presente, ad esempio, su modelli come la sorella maggiore Kia Sorento. Un’architettura flessibile destinata a veicoli di segmento C e D, adatta ad ospitare differenti complessi propulsivi, sia endotermici benzina e Diesel che in abbinata a soluzioni ibride elettrificate, sia con batterie alloggiate in posizione centrale che posteriore, secondo gli ingombri. Comune a queste, troviamo sospensioni a quattro ruote indipendenti, con anteriori tipo McPherson e posteriori multilink, molle elicoidali e ammortizzatori idraulici, in questo caso gestiti dal sistema a controllo elettronico ECS di risposta alle sollecitazioni stradali, in base alla modalità di guida preferita tra Eco, Comfort e Sport. Completano la dotazione meccanica quattro freni a disco ventilati e uno sterzo con servoassistenza elettrica. Specifica per le motorizzazioni Hev e Phev a benzina, oltre che sulla Turbodiesel, la Sportage si fa in quattro attraverso le versione AWD a trazione integrale con controllo elettronico Terrain Mode, selezionabile tra Snow, Mud o Sand per offrire risposte adeguate secondo la tipologia di fondo stradale. Del tutto nuovi anche gli stilemi dei cerchi in lega d’alluminio, con disegni dall’andamento squadrato e differenziati tra le misure di 17, 18 e 19 pollici, previste secondo i livelli di motorizzazione ed allestimenti, calzanti pneumatici di misure comprese tra i 235/65 R17 e i 235/55 R19.
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