Efficienza e versatilità con la nuova linea Goodyear Fuelmax Endurance

Sostenibilità: se ne parla da anni, e per molte aziende è stato a lungo un concetto piuttosto astratto; tuttavia, anche in seguito agli ambiziosi obiettivi ambientali fissati dall’Europa, il cerchio inizia adesso a stringersi, anche per il settore dell’autotrasporto. Nel dicembre 2019 infatti la Commissione Europea ha presentato il Green Deal europeo che punta a rendere l’Europa il primo continente a impatto climatico zero entro il 2050 e include un importante obiettivo primario di ridurre le emissioni nette di gas serra di almeno il 55% entro il 2030, rispetto ai livelli del 1990. In particolare, per il comparto del trasporto, le linee guida europee prevedono che le emissioni di CO2 dei veicoli commerciali di nuova produzione dovranno essere ridotte del 15% a partire dal 2025 e addirittura del doppio, -30%, a partire dal 2030, rispetto al periodo 2019-20. Nel contesto di un obiettivo così impegnativo, tutti i soggetti coinvolti nell’industria della mobilità dovranno il massimo sforzo per la riduzione delle emissioni, ed anche i pneumatici posso e devono avere un ruolo importante.

 

Soluzioni concrete per la sostenibilità

Con la sua nuova gamma Fuelmax Endurance, Goodyear vuole quindi offrire alle flotte uno strumento concreto per contenere gli impatti ambientali del trasporto: si tratta di una gamma di pneumatici per asse sterzante e asse motore pensata per le aziende del trasporto e della logistica che operano sia su autostrade che su strade secondarie o statali, nelle cosiddette applicazioni interregionali, e che ha ottenuto per tutte le misure la classificazione B dell’etichetta europea per consumo di carburante. La gamma copre un’ampia varietà di applicazioni di trasporto, e secondo Goodyear aiuterà i costruttori a ridurre ulteriormente i livelli di emissioni dei nuovi veicoli pesanti in media di circa il 2% in più rispetto a un pneumatico come il Goodyear Kmax Gen-2, che ha la classificazione C in termini di efficienza dei consumi.

Ma l’obiettivo di Goodyear non era solo migliorare l’efficienza energetica del già noto Fuelmax, ma anche estenderla al di fuori delle sole autostrade, per questo è stato necessario lavorare anche su altri aspetti prestazionali tipicamente contrapposti alla bassa resistenza al rotolamento, a partire da robustezza e chilometraggio. In questo modo, la nuova gamma si pone sul mercato anche come un prodotto versatile, capace di semplificare la scelta ai gestori delle flotte che cercano l’efficienza in termini di costi e di carburante, dal momento che non sono più vincolati al tipo di strada su cui operano.

 

Le principali sfide tecnologiche

Fuelmax SNel definire i nuovi standard, gli ingegneri Goodyear si sono concentrati sul superamento di tre aree conflittuali nel processo di sviluppo per garantire efficienza nei consumi e basse emissioni: resa chilometrica, trazione e versatilità.

Una prima area di sviluppo ha riguardato le mescole: per entrambe le applicazioni, sterzante e trattivo, troviamo una mescola del battistrada a bassa isteresi, che permette un buon funzionamento a freddo per ridurre l’accumulo di calore provocato dalle forze di carico, ed è stata studiata per massimizzare l’efficienza energetica e la resistenza all’abrasione. Alcuni di questi pneumatici presentano anche una mescola ottimizzata del fianco che contribuisce a ridurre ulteriormente le emissioni e i consumi di carburante, in quanto riduce la flessione e la deformazione del fianco nei percorsi su strade statali e secondarie. Alcune soluzioni tecniche caratterizzano il Goodyear Fuelmax S Endurance per asse sterzante, a partire dalla già nota Tecnologia IntelliMax Rib, che viene utilizzata sulle principali misure insieme all’ottimizzazione della distribuzione delle costolature e della geometria delle scanalature lungo la larghezza del pneumatico. In pratica, i ponticelli di irrigidimento nelle scanalature della spalla si collegano durante il rotolamento, e le costolature esterne si sostengono a vicenda creando un disegno del battistrada più rigido sulla spalla, limitando così l’usura nell’impiego non autostradale. Questo permette di ottenere un’usura più regolare e maggiore resistenza ai danni, e di migliorare il potenziale chilometrico, anche su strade statali e secondarie.

 

Sul Fuelmax S troviamo inoltre un maggiore volume di gomma usurabile, grazie all’elevato rapporto pieni-vuoti nel disegno della copertura, e, per alcune misure, alla profondità del battistrada aumentata di 1,2 mm rispetto al Fuelmax S Gen-2. Si ottiene così, oltre a un maggiore chilometraggio, anche una maggiore trazione alla fine del ciclo di vita del pneumatico, mentre l’ampia superficie di contatto limita il movimento del battistrada e mantiene una bassa resistenza al rotolamento.

Fuelmax DGoodyear Fuelmax D Endurance per asse motore, invece, oltre a essere sottoposto a un processo di vulcanizzazione specifico per ottimizzare ulteriormente la resistenza al rotolamento, presenta un particolare disegno direzionale del battistrada con un elevato numero di lamelle profonde, scanalature centrali profonde e un maggior numero di spigoli per migliorare la trazione ed evacuare l’acqua in modo più efficace. Le varie lamelle e scanalature creano un maggior numero di spigoli che aumentano la trazione alla fine del ciclo di vita del pneumatico, necessaria sulle strade secondarie, specialmente in condizioni di manto stradale scivoloso. Le scanalature con fondo sferico si aprono quando sono usurate e creano nuove strutture di trazione per garantire l’aderenza alla fine del ciclo di vita, anche quando hanno raggiunto il 75% di usura. I tiranti posti nelle costolature della spalla consentono di stabilizzare i tasselli del battistrada e aumentare la stabilità laterale. L’insieme di queste soluzioni permette di ottenere una maggiore trazione, una minore rumorosità, usura uniforme e distribuzione omogenea della pressione lungo l’impronta al suolo, una maggiore resistenza ai danni e un aumentato potenziale chilometrico sulle strade interregionali.

Fuelmax D Endurance è inoltre disponibile come pneumatico ricostruito con l’esclusivo processo di ricostruzione con vulcanizzazione a caldo TreadMax, che consente di risparmiare risorse ed energia rispetto a un pneumatico nuovo e fornisce le stesse prestazioni ad un prezzo significativamente inferiore.

Sono invece elementi comuni a tutti i modelli della gamma la marcatura 3PMSF, la classificazione B del labelling europeo per il consumo di carburante, e la presenza di chip RFID integrati all’interno dei pneumatici, che permettono una semplice identificazione e la connettività con i sistemi di tracciamento e di gestione dei pneumatici. Grazie a un dispositivo di lettura RFID, infatti, i pneumatici possono comunicare con una rete in cloud usando il loro numero di serie individuale, permettendo così una gestione più efficiente del flusso delle informazioni sul pneumatico. Si tratta inoltre di uno strumento utile alla prevenzione dei furti, perché questi pneumatici possono essere facilmente tracciati.

 

Un ventaglio di soluzioni per la sostenibilità

Per molte flotte, la necessità di adeguarsi agli obiettivi di riduzione delle emissioni inquinanti è vista principalmente come un costo o come una difficoltà da superare. Per questo Goodyear vuole pensare alla sostenibilità come un obiettivo da raggiungere tramite soluzioni e prodotti semplici e concreti, che si possano adattare alla realtà operativa delle aziende. Nasce così l’offerta di tutta una serie di servizi pensati per venire incontro alle esigenze dei trasportatori in termini di sostenibilità ed efficienza, prolungando la durata del pneumatico e riducendo i consumi di carburante:

  • Goodyear TMPS, è il sistema che comunica pressione e temperatura dei pneumatici dei mezzi della flotta ai server Goodyear; è un sistema consigliato alle flotte che operano a livello internazionale
  • Goodyear Drive-Over-Reader, è un lettore a terra installato presso la sede della flotta, al passaggio del mezzo rileva la pressione dei pneumatici e il loro battistrada residuo, ed è particolarmente utile per la manutenzione programmata dei mezzi; è un sistema conveniente soprattutto per le flotte grandi e con un raggio di azione regionale;
  • Goodyear DrivePoint, sistema a colonnine che rileva la pressione al passaggio del mezzo in entrata e uscita dalla sede della flotta; indicato per flotte più piccole, dato il minore investimento;

Inoltre, grazie alla partnership con ZF, Goodyear offre anche il servizio “One stop shop”, con un sistema di monitoraggio dei trailer tramite telematica e connettività, in cui i dati ZF e Goodyear sono integrati in un unico hardware e un unico flusso di dati.