I cerchi
Il gommista che riceve nella sua officina un’auto d’epoca potrà trovarsi di fronte a queste tipologie di cerchio: a tallone, a cerchietto, a mezzo canale, a canale, tubeless. Prima di fornire alcuni consigli utili per la loro manutenzione e il loro reperimento, ricordiamo brevemente le caratteristiche principali di ciascun tipo di cerchio. Il cerchio per pneumatico a tallone, solitamente in legno o con le razze di ferro, proprio per la sua conformazione prevede l’incastro della gomma nel tallone. Nelle auto prodotte tra gli anni Venti e Trenta possono essere montati cerchi a raggi assemblati con un anello metallico dotato di una gola che blocca il pneumatico. La specificità del cerchio rende il montaggio particolarmente pericoloso, se non incastrato correttamente l’anello può sfilarsi violentemente in fase di gonfiaggio del pneumatico. Il cerchio a mezzo canale può essere sia a raggi che in lamiera rollata e saldata ed è spesso usato nelle gomme che hanno la misura indicata in mm (es. 145 R 400 oppure 165 R 400). Il cerchio a canale può essere a raggi, in ferro, lega o bimetallico (metà in alluminio e metà in lamiera).
Infine, sulle auto prodotte dagli anni ’50 in poi è possibile trovare cerchi per pneumatici tubeless. Dotati di una valvola appropriata, possono essere a raggi, in lamiera stampata o in lega (alluminio o magnesio).
Restauro e nuovo
Laddove ancora disponibili i cerchi per auto d’epoca richiedono, a seconda della tipologia, un adeguato restauro prima del loro riutilizzo.
Nel caso di cerchi in lega di magnesio si consiglia di prestare la massima attenzione in fase di valutazione di restauro. Il magnesio, in quanto metallo vivo, sviluppa al suo interno delle porosità che col passare del tempo possono portare all’indebolimento della struttura e quindi allo sgretolarsi dei cerchi.
I cerchi in lega in alluminio (o alluminio forgiato) non presentano particolari problemi in fase di restauro. Il loro restauro prevede una verifica dello stato del cerchio (in caso di urti potrebbe aver subito delle deformazioni), la raddrizzatura attraverso il surriscaldamento dell’alluminio e il conclusivo bagno galvanico.
L’azienda Ruote Borrani Milano è specializzata nel restauro dei cerchi a raggi. Attivi dal 1922 restaurano prodotti per vetture di alta gamma dai primi anni ’50 a ritroso e replicano le ruote storiche del loro archivio per auto sportive, da Formula 1 e competizione (fino al 1960 il 90% dei cerchi impiegati in Formula 1 usciva dai loro stabilimenti). Oltre al restauro dei cerchi a raggi, Borrani si occupa del ripristino di alcune delle ruote stampate del loro vecchio catalogo, con le dovute accortezze. Le ruote Dial create tra la fine degli anni Sessanta e l’inizio degli anni Settanta, ad esempio, presentano un canale in ferro; pertanto, vengono restaurate solo se le condizioni del canale lo permettono. I carrozzieri possono sverniciare, sabbiare e raddrizzare i bordi dei cerchi in lamiera. Se i bordi dei cerchi in ferro hanno subito danneggiamenti possono essere sistemati utilizzando un tornio. Un’altra via percorribile nel reperimento di cerchi per auto d’epoca è la produzione nuova di cerchi storici. Esistono aziende specializzate nella replica di vecchi cerchi per Porsche, 500, Ferrari e altre che si affidano al reverse engineering per ridisegnare i cerchi storici e reindustrializzarne il processo di fabbricazione.
Consigli per i gommisti
Alcune accortezze in fase di montaggio, equilibratura, serraggio e manutenzione dei cerchi. I cerchi a tallone e con anello metallico si montano e si smontano esclusivamente a mano con leve curve. Nel montaggio della gomma su cerchio a mezzo canale occorre prestare attenzione al verso. Se non montata nel verso del mezzo canale, la gomma rischia di deteriorarsi. Lavorando su cerchi tubeless può capitare che il piano dietro al foro della valvola presenti della ruggine o che sia corroso. In questo caso la perfetta tenuta della valvola non è garantita; per ovviare a questo problema il gommista può rimontare il pneumatico aggiungendo la camera d’aria. Nei cerchi a raggi con gallettone si consiglia di effettuare il serraggio delle ruote con un martello in piombo, rame o teflon. Per questo tipo di cerchi si consiglia un’equilibratura a filo. Inoltre, nelle macchine prodotte fino agli anni ’50, con cerchi in lamiera stampata o in lega leggera, spesso accade che i bulloni di serraggio abbiano un senso di direzione (destra – sinistra), in questo caso occorre prestare molta attenzione alla distinzione nel serraggio dei bulloni e farlo sempre con la chiave dinamometrica. Nei cerchi in ferro o in lega leggera il serraggio deve essere fatto con chiave dinamometrica, non con la pistola che rischierebbe di deformare i dadi spesso in ottone o in duralluminio. Nei cerchi in ferro l’equilibratura più indicata è quella con piombo a molla, mentre per i cerchi in lega è consigliato il piombo adesivo.


