Giunge al quinto anno l’iniziativa lanciata da Michelin per valorizzare l’impegno delle aziende di trasporto verso la mobilità sostenibile, e l’edizione 2026 si presenta con risultati pressoché raddoppiati rispetto allo scorso anno: sono infatti 67 le flotte italiane che hanno ottenuto l’Attestato per la Gestione Sostenibile dei Pneumatici rilasciato dal produttore, pari a un parco circolante di oltre 23.000 veicoli. Grazie all’adozione del modello multivita, basato su ricostruzione e riscolpitura, le aziende premiate hanno ottenuto risultati significativi in termini di riduzione dell’impatto ambientale: i dati, certificati da DEKRA, evidenziano un risparmio complessivo di 8.228,8 tonnellate di CO2 e 2.904,4 tonnellate di materie prime, equivalenti alle risorse necessarie alla produzione di circa 41.500 pneumatici nuovi autocarro.
Un pneumatico, sei vite
Affinché le aziende di trasporto possano conseguire l’Attestato per la Gestione Sostenibile dei Pneumatici, devono rispettare una soglia minima del 30% di pneumatici ricoperti e del 10% di pneumatici riscolpiti, rispetto al totale dei pneumatici montati sul parco circolante effettivo. L’iniziativa è aperta a flotte trasporto merci, persone e cava cantiere, e trova il suo fondamento nel modello multivita creato da Michelin, che Silvia Vergani, Direttrice Marketing di Michelin Italiana, illustra così: «Acquistiamo il pneumatico da nuovo, ed è alla sua prima vita, lo possiamo riscolpire, ottenendo una seconda vita che consente un ulteriore 25% di percorrenza chilometrica, e quindi ricostruire, e siamo alla terza vita; dopodiché, il pneumatico Michelin ricostruito può a sua volta essere riscolpito, e da un paio di anni abbiamo lanciato una nuova proposta commerciale che consente una seconda ricostruzione e infine una terza riscolpitura. Possiamo quindi, per la maggior parte delle gamme proposte da Michelin nelle dimensioni principali del mercato, parlare di un pneumatico che può avere fino a sei vite».
Tutto questo permette dunque di estendere la durata del pneumatico fino al 375% in termini di chilometraggio, riducendo fortemente anche l’utilizzo di materie prime: ogni operazione di ricostruzione evita infatti il consumo in media di circa 50 kg di risorse, a parità di prestazioni con un pneumatico nuovo e con un costo inferiore del 40%. La riscolpitura, in più, oltre ad aumentare la percorrenza chilometrica riduce il consumo di carburante di 2 litri ogni 100km percorsi. Grazie a tutti questi elementi, Michelin dichiara che i vantaggi del modello multivita per la flotta si concretizzano in un una diminuzione del costo chilometrico del 33% circa.
Questi benefici ambientali ed economici si sposano inoltre a un livello di sicurezza identico a quello offerto dal pneumatico nuovo: su ogni singolo pneumatico ricostruito vengono effettuati 86 diversi controlli, sia prima che dopo la ricostruzione, e nelle aziende seguite da Michelin i pneumatici ricostruiti non hanno tassi di accidentalità superiori a quelli dei pneumatici nuovi. Il presupposto di questi risultati è ovviamente anche nella qualità del pneumatico nuovo, poiché Michelin investe da 100 anni su tecnologie e materiali che garantiscano la ricostruibilità della carcassa, tanto che ad oggi, dichiara il produttore, la carcassa Michelin risulta ricostruibile nel 90% dei casi.
Cresce l’attenzione alla sostenibilità fra gli operatori professionali
Come accennato, rispetto all’edizione 2025 il numero di aziende premiate con l’attestato è di fatto raddoppiato, a fronte di un identico bacino di clienti seguiti dai consulenti Michelin o dai venditori sul territorio con la formula “tyre as a service”, e con il supporto di gommisti di prossimità o di Euromaster, rete franchising del produttore. Secondo Michelin questa importante crescita testimonia una crescente attenzione degli operatori verso modelli di business sostenibili, e particolarmente interessante è il fatto che mentre inizialmente erano soprattutto le grandi flotte ad abbracciare il modello multivita, oggi sono anche le realtà più piccole a chiedere di adottare questo approccio, riconoscendo il valore non solo dei benefici ottenuti ma anche dello stesso attestato, e della possibilità di includerlo nel proprio bilancio di sostenibilità ambientale.
«L’iniziativa dell’Attestato per la Gestione Sostenibile dei Pneumatici rappresenta un percorso di responsabilità ambientale e sostenibilità economica condiviso tra Michelin e le aziende dell’autotrasporto italiano. Siamo orgogliosi di celebrare questa quinta edizione con un numero di flotte premiate mai così alto. Il loro impegno conferma che la sostenibilità non è solo un valore, ma una leva concreta di competitività per tutto il settore» commenta Silvia Vergani.
Flotte sempre più green grazie al modello multivita
Sostenibilità: Michelin
Guido Gambassi 06 maggio 2026
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