E Car, l’auto europea potrebbe diventare ecologica, economia e compatta

Ecologica, economica ed europea. Definizione arrivata dalla presidente della Commissione Ursula Von der Leyen per descrivere le E Car europee. Una sigla che darebbe vita a una nuova categoria di vetture, con vincoli normativi e costruttivi diversi da quelli oggi necessari per immatricolare una citycar. Caratteristiche che potrebbero essere simili alle K car giapponesi ma con una lunghezza portata a 3,8 metri, una larghezza di 1,7 metri e un peso contenuto in 1000 chilogrammi con una potenza inferiore ai 70 cavalli. Il tutto abbinato esclusivamente alla motorizzazione elettrica, anche se varianti elettrificate alimentate per esempio con biocarburanti potrebbero essere una valida alternativa per non dipendere dai fornitori cinesi e offrire maggiore di mobilità nelle zone prive di una rete di ricarica capillare. L’iniziativa “Small Affordable Cars” anticipata da Ursula Von der Leyen porterebbe alla nascita di un nuovo segmento di compatte elettriche con un prezzo compreso tra i 15 e i 20.000 euro.
Cosa sono le Kei-car
Le Kei-car (dal giapponese keito jidosha, “automobile leggera”) sono un segmento molto specifico del mercato nipponico: limiti dimensionali, cilindrata contenuta, regolamentazione dedicata, tasse agevolato. Nello specifico non devono essere più lunghe di 3,40 metri, avere una larghezza entro il metro e 48 centimetri e una potenza non superiore ai 64 cavalli (potenza massima anche per le elettriche) erogati da un motore entro i 660 centimetri cubi di cilindrata. Caratterizzata da un abitacolo a quattro posti, in Giappone rappresentano circa il 40% delle immatricolazioni.
Differenze normative
Punto fondamentale sarà l’apertura ad una normativa più lasca rispetto a quella dedicata alle vetture di categoria M1, mettendo vincoli e paletti che si posizionino tra le vetture tradizionali e le microcar e quadricicli leggeri. Partendo dalle vetture M1, fa riferimento la normativa Reg. (UE) 2018/858 + 2019/2144 che impone una lunga serie di vincoli come dotazione base che comprenda sistemi di sicurezza come ABS, ESC, cinture 3 punti, airbag, ISOFIX, DRL, TPMS, eCall, un lungo elenco di Adas obbligatori ( ISA, AEB, ELKS, DDAW, EDR ecc. sui nuovi tipi dal 07/2024), emissioni Euro 6e (NOx 0,060 g/km benzina, 0,080 diesel; PM 0,0045 g/km + WLTP+RDE) e crash test obbligatori ( UN R94, UN R95, UN R137 + protezione pedoni UN R127). Limiti molto più blandi per i quadricicli L6e/L7e, normati dalla Reg. (UE) 168/2013 (L-category), con Vincoli forti su massa (≤ 425/450/600 kg) e potenza (4 o 15 kW) ma nessun obbligo su ESC, airbag, TPMS, eCall, Adas e crash test. Anche le emissioni si limitano a Euro 4/5.
Dacia Hipster, esempio di E Car
Una possibile E Car potrebbe essere la versione definitiva del prototipo Dacia Hipster, concept nata con la missione di offrire un veicolo elettrico compatto a quattro posti dal prezzo contenuto. Caratterizzata da uno stile dai tratti decisi, un vero e proprio blocco posizionato su 4 ruote ai 4 angoli, senza sbalzo anteriore né posteriore, mostra un frontale si sviluppa orizzontalmente integrando i fari e un posteriore con il portellone a tutta larghezza apribile in due parti. Le dimensioni di Dacia Hipster ne confermano il carattere urbano: 3 metri di lunghezza, 1,55 metri di larghezza e 1,54 di altezza. Il tutto con un abitacolo a quattro posti e con un baule fino a 500 litri abbattendo la seconda fila di sedili.