Cima Impianti aggiorna la gamma Eco Line

Sostenibilità ambientale, riduzione degli sprechi e innovazione tecnologica. È su questi tre elementi che Cima Impianti, azienda che opera nel settore della produzione di presse per la ricostruzione di pneumatici, ha progettato e realizzato i nuovi macchinari che oggi ampliano la gamma Eco Line. Si tratta delle presse Eco Shield ed Eco Heat e di un sistema di gonfiaggio del fustino ad azoto riscaldato, Hot N2. L’idea da cui sono partiti i tecnici dell’azienda per progettare le nuove presse è stata quella di realizzare un prodotto capace di far risparmiare energia durante le fasi di lavorazione e di ridurre l’inquinamento atmosferico. Analizzando la struttura dei prodotti già esistenti, gli ingegneri hanno lavorato per migliorare il sistema di coibentazione a cui hanno aggiunto un sistema di riscaldamento più efficiente: l’induzione. Attraverso un lavoro di ricerca sui materiali e tecnologie la Cima Impianti è arrivata a produrre una pressa capace di lavorare impiegando meno energia durante tutto il processo di vulcanizzazione dei pneumatici ricostruiti a caldo. In pratica, grazie a un innovativo materiale isolante, posizionato tra la camera di riscaldamento e la parte esterna del macchinario, il calore generato non viene più disperso verso l’esterno ma rimane concentrato all’interno, consentendo così di impiegare meno energia per mantenere attiva la pressa. Se questo è stato il primo step nel percorso di miglioramento dei vecchi macchinari, il passo successivo è stato l’introduzione del sistema a induzione, brevettato dall’azienda. Si tratta di un metodo veloce che utilizza un campo magnetico per riscaldare materiali conduttivi come metalli e semiconduttori, senza contatto. “Il risultato – precisano da Cima Impianti – è un macchinario che consente alle aziende del settore della ricostruzione, sia di contenere i costi e ridurre gli sprechi, sia di efficientare i processi in quanto si abbattono i tempi di pre-riscaldamento rispetto alle presse riscaldate a vapore (aumentandone quindi la capacità produttiva) sia anche di consentire a chi fino a oggi ha fatto solo la ricostruzione a freddo di ampliare la propria gamma con l’aggiunta di presse per la ricostruzione a caldo che facilmente si inseriscono nel contesto presente senza esorbitanti costi di adeguamento degli impianti esistenti. Un altro vantaggio delle presse della linea Eco-Line è la cavità variabile che consentirà anche a chi non possiede presse Cima di usufruire di questo macchinario innovativo senza dover modificare gli stampi esistenti”. Oltre a quest’innovazione la Cima Impianti ne ha introdotta un’altra. Avendo infatti rapporti di collaborazione anche con l’industria dei pneumatici nuovi, l’azienda ha sviluppato e brevettato un sistema di gonfiaggio del fustino ad azoto riscaldato: l’Hot N2. Questa turbina consente di alimentare con un gas inerte riscaldato e pressurizzato l’interno del fustino fino a una temperatura di 230 gradi e una pressione fino a 28 bar. Inoltre, l’Hot N2 è provvista di un sistema di raffreddamento, di sonde per il controllo automatico della temperatura e di un sistema integrato per il rilevamento delle perdite di azoto.