A luglio 2026 il mercato dei veicoli industriali con massa complessiva superiore a 3,5 t si mantiene sostanzialmente stabile, con 2.863 immatricolazioni rispetto alle 2.860 di luglio 2025 (+0,1%). In marcata flessione i veicoli leggeri da 3,51 a 6 t, che scendono da 137 a 73 unità (-46,7%). Crescono invece i mezzi da 6,01 a 15,99 t, che passano da 296 a 311 unità (+5,1%). I veicoli pesanti di massa pari o superiore a 16 t aumentano del 2,1%, con 2.479 immatricolazioni contro le 2.427 del 2025. All’interno del segmento, i carri registrano una contrazione dell’11,3%, da 1.071 a 950 unità, mentre i trattori stradali crescono del 12,8%, da 1.356 a 1.529 unità. Ad agosto 2026 il mercato registra 1.263 immatricolazioni, in flessione del 2,5% rispetto alle 1.296 dello stesso mese del 2025. Prosegue il calo dei veicoli leggeri da 3,51 a 6 t, che passano da 64 a 36 unità (-43,8%), mentre i mezzi da 6,01 a 15,99 t scendono da 162 a 145 unità (-10,5%). In lieve crescita i veicoli di massa pari o superiore a 16 t, con 1.082 immatricolazioni contro le 1.070 dell’anno precedente (+1,1%). Nel segmento, salgono sia i carri, da 509 a 517 unità (+1,6%), sia i trattori stradali, da 561 a 565 unità (+0,7%). Nei primi otto mesi del 2026 il mercato raggiunge così 19.200 immatricolazioni, in crescita del 3,0% rispetto alle 18.642 del 2025. “La frenata del mercato nei mesi estivi dimostra che servono certezze per investire nel rinnovo delle flotte. A quasi un anno dallo stanziamento delle risorse, chiediamo che il Fondo pluriennale per l’autotrasporto diventi operativo al più presto. Occorrono tempi definiti per l’accesso agli incentivi e l’erogazione dei contributi, con procedure semplici per tutte le imprese. La disponibilità effettiva del sostegno consentirebbe alle aziende di tradurre i programmi di investimento in ordini di nuovi veicoli – ha detto Giovanni Dattoli, presidente della sezione veicoli industriali di Unrae –. Gli investimenti in veicoli industriali impegnano le aziende per molti anni e richiedono politiche di sostegno altrettanto durature. Misure strutturali e continuative, con regole prevedibili, consentono alle imprese di valutare le soluzioni di finanziamento e il ritorno economico dell’acquisto e di programmare la sostituzione dei mezzi secondo le proprie esigenze operative”.


