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Confetra: la regressione del ciclo economico trascina anche il settore logistico

Il commercio globale messo sotto scacco dalle “guerre commerciali” sta mandando in crisi la produzione industriale e quest’ultima trascina con sé nella sua discesa il settore logistico: è l’analisi severa proposta dalla “Nota Congiunturale del I° semestre 2019“, elaborata dal Centro Studi Confetra (Confederazione generale italiana dei trasporti e della logistica). L’attuale debolezza del ciclo industriale nazionale è uno degli amari frutti del perdurare delle più recenti tensioni commerciali a livello internazionale e del rallentamento dell’attività economica in Cina. La produzione industriale italiana - che ancora fino allo scorso anno, nonostante la forte variabilità, si era mantenuta su valori mediamente positivi – nei primi sei mesi dell’anno inverte dunque il segno e si attesta su uno -0,8%, indirizzando la movimentazione delle merci verso la stagnazione. L’attività è stata un po’ sostenuta dall’interscambio con l’estero che, nonostante la flessione del commercio internazionale, ha visto nel periodo una ripresa delle importazioni e una tenuta delle esportazioni, soprattutto in ambito extra europeo. La componente europea ha però risentito della debolezza del ciclo industriale, che ha investito tutte le principali economie dell’area euro.Nel complessivo scenario negativo, il trasporto nazionale merci su strada riesce tuttavia a tenere. I dati relativi al traffico nel periodo indicano un incremento del 2,3%, in linea con il dato Aiscat (Associazione italiana società concessionarie autostrade e trafori) sulla movimentazione dei veicoli pesanti sulle nostre autostrade. Frena, di contro, il traffico internazionale a carico completo, che si ferma allo -0,6% come evidenziato dalla medesima flessione dei transiti nei valichi alpini (+1,1% contro +3,3% dell’anno precedente). Il rallentamento investe anche il ramo “corrieri”, che fa registrare nel periodo un +1,8% nelle consegne nazionali (contro, però, un +2,5% dell’anno precedente) e un +3,5% in quelle internazionali (rispetto +4% del 2018). Significativa è invece la ripresa del trasporto ferroviario, che con un balzo in alto del 5% dei treni/km si contrappone alla caduta libera del comparto aereo (-5,8% in tonnellate) e al continuo peggioramento di quello marittimo. In quest’ultimo comparto solo il traffico containerizzato di destinazione finale chiude il periodo con segno positivo (+4,3%, ma contro il +4,8% dell’anno precedente). Sono invece decisamente negativi i dati aggregati di periodo relativi a Ro-Ro (-4,6%) - nella cui rilevazione potrebbe tuttavia pesare la mancanza dei dati di Livorno, Messina e Piombino –rinfuse liquide (-7,6%), rinfuse solide (-2,3%) e transhipment (-6,5%). Il dilagante clima di incertezza e stagnazione influisce sulle aspettative degli operatori di settori per quel che riguarda la seconda parte dell’anno: diminuisce la percentuale di coloro che confidano in una crescita (dal 31,1% al 29%), ma anche di quelli che ipotizzano un ulteriore calo (dal 12,2% all’8,7%). Oltre il 62% prevede che la situazione si mantenga stabile. «Le nostre rilevazioni ci confermano nella convinzione, peraltro empiricamente già oltremodo chiara ai nostri operatori, che siamo all'alba di una stagione di profonda regressione del ciclo economico – commenta il presidente di Confetra Guido Nicolini –. Il settore logistico, per quanto al proprio interno molto articolato e ricco di pluralità operative, non poteva non risentire nel suo insieme di una produzione industriale stagnante e di una generale condizione di incertezza del commercio globale. Ma è chiaro a tutti che la competizione internazionale avviene tra Stati e Continenti: “guerra dei dazi”, “Via della Seta”, “Brexit” sono lì a ricordarcelo ogni giorno. Le nostre imprese – conclude Nicolini - hanno bisogno di un Paese, alle spalle, che decida finalmente di occuparsi seriamente e strutturalmente di logistica».

Etichettatura dei pneumatici, la Commissione UE annuncia l'accordo

Il 13 novembre scorso è stato raggiunto l’accordo politico fra Parlamento Europeo, Consiglio e Commissione in materia di etichettatura dei pneumatici. Le nuove regole sono volte a migliorare l’etichettatura già presente all’interno dell’Unione, permettendo così ai consumatori di compiere scelte più consapevoli. Il Commissario per l’Azione sul Clima e per l’Energia Miguel Arias Cañete ha commentato: “L’efficienza energetica si applica anche alla guida! Passando a pneumatici più efficienti in termini di energia, i cittadini europei potranno ridurre in maniera significativa i loro consumi di carburante, risparmiando denaro e aiutando l’ambiente. Questo è il percorso europeo che porta verso una reale sicurezza energetica e una protezione del clima: diventando più efficienti dal punto di vista energetico in tutti i settori delle nostre vite, possiamo ridurre le nostre bollette e la nostra dipendenza dalle costose importazioni di energia, diamo uno slancio alla competitività industriale, creiamo posti di lavoro e rendiamo l’economia europea più sostenibile.” Le nuove regole europee rendono le etichette del pneumatico più visibili e più accurate. Il nuovo design, più moderno, sarà in linea con quello del noto “EU energy label” (l’etichettatura energetica europea), pur mantenendo la sua dimensione originale e i pittogrammi già ben noti ai consumatori. L’accordo politico raggiunto si inserisce all’interno del pacchetto “Low Carbon Mobility”, portato avanti dalla Commissione Europea in risposta ai dati del triennio 2014-2017 che avevano testimoniato un aumento del consumo di energia del trasporto via terra pari al 5,6%, facendo aumentare di conseguenza le emissioni di gas serra all’interno del settore trasporto. All’interno di questo pacchetto, nel maggio 2018 la Commissione Europea ha presentato una proposta per aggiornare il regolamento europeo (EC) N. 1222/2009 sull’etichettatura del pneumatico. Quest’ultima rappresenta una parte della legislazione dell’Unione Europea in materia di efficienza energetica del prodotti, che include regolamentazioni in materia di ecodesign, che hanno stabilito requisiti minimi e regolamentazioni sull’etichettatura energetica in grado di fornire ai consumatori informazioni per aiutarli nel compiere scelte d’acquisto rispettose dell’ambiente. Nel caso dei pneumatici, le minime performance richieste sono stabilite dal General Safety Regulation 661/2009. I prossimi passi prevedono l’approvazione formale di questo accordo politico raggiunto il 13 novembre scorso, che dovrà arrivare dal Parlamento e dal Consiglio; una volta ottenuta l’approvazione, il regolamento aggiornato sarà pubblicato nell’Official Journal of the Union (la gazzetta ufficiale dell’Unione) ed entrerà in vigore 20 giorni dopo la pubblicazione. Il nuovo regolamento verrà poi applicato a partire dal 1 maggio 2021.

Franco Gomme e Continental, al via una serie di iniziative per l'educazione alla guida sicura

L’importanza dell’educazione a una guida sicura è, oggi, uno dei temi chiave nel mercato dell’automotive e non solo. Per questo motivo, Franco Gomme ha deciso di organizzare, in coordinamento con Continental, una serie di iniziative rivolte ai propri clienti, con l’obiettivo di rafforzare ulteriormente la sensibilizzazione sul tema della sicurezza in strada. Franco Gomme è fortemente votata ad offrire alla propria clientela una varietà di attività legate al mondo dell’automotive, tutte finalizzate ad aumentare il livello di professionalità e conoscenza del settore. Da questa idea nascono i corsi di guida sicura che Franco Gomme ha offerto come premio a un gruppo di clienti selezionati e scelti in base alle performance registrate sul marchio Continental, uno dei 6 brand premium distribuiti dalla società. Gli appuntamenti, che si sono tenuti nel corso degli ultimi due mesi a Bari e ad Arese, prevedevano tutti una sessione teorica – con approfondimenti su argomenti come posizione di guida, tecniche di sterzata o guida difensiva – e una sessione pratica con simulazione di situazioni “di pericolo”, curva sottosterzo o sovrasterzo, perdita di aderenza con il posteriore o frenata d’emergenza. Al termine della giornata, sono state fatte per ogni cliente partecipante delle analisi personalizzate, dei test attitudinali ed è stata consegna una dispensa didattica. “Con le nostre iniziative, realizzate grazie anche al prezioso contributo di Continental, ci piacerebbe dare ai nostri clienti un qualcosa in più, che il Codice della Strada non prevede, in tema di guida preventiva e sicura”, ha commentato Alberto Venturi di Franco Gomme. “Guidare in modo sicuro significa essere equilibrati al volante, facendo leva su una serie di comportamenti adeguati alle reali situazioni della strada e del traffico”.

Inaugurato il primo centro Norauto con attrezzature Gruppo Base

Lo scorso 15 Novembre, a San Giovanni Lupatoto, in provincia di Verona, è stato inaugurato un nuovo centro Norauto, allestito con attrezzatture Beissbarth – Gruppo Base. Grazie alla collaborazione con il distributore Tecnosystem, il neonato gruppo Base ha da poco concluso un accordo con l’azienda francese specializzata nella manutenzione e assistenza dei veicoli. Il nuovo centro ha al suo interno attrezzature a marchio Beissbarth come il profilometro, i ponti sollevatori, gli smontagomme e le equilibratrici. L’innovativo sistema Easy Tread (profilometro) consente, attraverso uno scanner ad alta qualità dell’immagine, la profilazione del battistrada dei pneumatici e combina, con il riconoscimento targhe dei veicoli, una perfetta e automatizzata gestione dei dati. Il sistema permette d’ inviare i dati raccolti su supporti informatici come monitor, tablets e smartphone. La decisione di Base di concludere l’accordo con Norauto s’ inserisce nella strategia del Gruppo, di cui fanno parte oltre a Beissbarth anche Sicam, Werther International e Fog Automotive, di aumentare la loro visibilità e di accrescere la propria quota di mercato.

Dal 2020 Bridgestone India farà parte della regione EMEA

Bridgestone ha annunciato che, a partire dall’1 Gennaio 2020, il business India verrà accorpato alla Strategic Business Unit (SBU) EMEA, distaccandosi dalla SBU di Cina e Asia del Pacifico. Bridgestone Europa, Russia, Medio Oriente e Africa (BSEMEA) diventerà così Bridgestone Europa, Russia, Medio Oriente, India e Africa (BSEMIA), una delle quattro SBU riconosciute globalmente, insieme a Bridgestone Cina e Asia del Pacifico, Bridgestone America, e Bridgestone Giappone. L’integrazione di Bridgestone India nella regione EMEA è il risultato di un processo di trasformazione con cui Bridgestone EMEA sta puntando a investire nelle opportunità offerte dalla digitalizzazione. L'obiettivo è quello di proseguire nel percorso di trasformazione in fornitori di soluzioni di mobilità e andare incontro alle esigenze dei clienti finali in termini di convenienza, efficienza e sostenibilità. Questo trasferimento aprirà la strada a un potenziale ancora inespresso sia in India che nella regione EMEA. Data la rapida espansione del mercato delle auto e dei pneumatici in India, si prospettano grandi opportunità in tutti i settori, dal retail all’e-commerce, dal servizio post-vendita di original equipment, fino, soprattutto, al settore flotte. Tutte queste opportunità possono essere colte a pieno proprio grazie all’esperienza e alle competenze di Bridgestone EMEA. Allo stesso modo, la trasformazione digitale di Bridgestone EMEA potrà beneficiare delle eccellenti competenze tecnologiche e informatiche presenti in India. A parlare di questo annuncio, il CEO e Presidente di Bridgestone EMEA Paolo Ferrari: “L’India costituisce un mercato dal grandissimo potenziale, in cui abbiamo già ottenuto grandi risultati. Bridgestone India è nata solo 20 anni fa, e durante tutto questo tempo abbiamo assistito a una crescita continua che ha portato questo Paese a diventare uno dei nostri mercati più importanti. A oggi, Bridgestone è il maggiore produttore di pneumatici premium del Paese, e impiega oltre 3.200 persone”. “L’esperienza maturata da Bridgestone in India sarà estremamente utile per sviluppare il nostro business EMEA e viceversa. Ci sentiamo davvero fortunati nel poter condividere le conoscenze accumulate nei vari paesi all’interno del nostro business globale, sempre con l’obiettivo di andare incontro alle esigenze degli utenti e di un mercato in costante evoluzione. Con il nuovo titolo Bridgestone EMIA, ci impegneremo a lavorare con l’India per rendere Bridgestone l’azienda leader nelle soluzioni di mobilità nei tre i continenti in cui opera la nuova business unit”. Parag Satpute continuerà a dirigere Bridgestone India in qualità di managing director. Con questo cambiamento, inoltre, l’India entrerà a far parte della nuova divisione Bridgestone Emerging Markets, oltre che rientrare all’interno del business dell’azienda in Africa, Medio Oriente, e Russia.

Nuovi professionisti entrano a far parte del consorzio SuperTruck

Il Consorzio SuperTruck, il primo consorzio interamente dedicato al settore pneumatici Truck, si arricchisce di nuovi consorziati puntando a diventare, grazie alla crescita costante dei propri aderenti, uno strumento di supporto allo sviluppo e di potenziamento delle attività dei singoli consorziati. Questi ultimi, unendo le forze dei professionisti del settore e perseguendo strategie condivise per la consulenza professionale, l’acquisto di beni e servizi, lo sviluppo di formazione, comunicazione e trasformazione digitale, mirano a diventare un riferimento per le flotte di autotrasporto italiane, in termini di efficienza, professionalità, sicurezza e innovazione. “Siamo lieti di annunciare che il Consiglio Direttivo di SuperTruck ha accolto 6 nuovi membri tra i migliori professionisti del settore, che rappresentano pienamente l’ideale e i valori consortili”. Il consigliere delegato Andrea Bottini ha condiviso il piano di attività previsto per l’anno 2020 che vede un sempre maggior ampliamento dei servizi e delle partnership con diversi fornitori leader nel campo dei supporti finanziari, dei servizi per le imprese, della formazione, della consulenza e prodotti automotive. Tra questi anche “PRO-Drive”, la nuova soluzione basata sul know-how e l’esperienza di GreenRoad – il fornitore di soluzioni per la sicurezza del conducente, la gestione delle operazioni e le prestazioni della flotta –, nella gestione della telematica per le flotte di autotrasporto. Questo specifico servizio permetterà alle flotte di migliorare lo stile di guida dei propri conducenti, per un significativo risparmio di consumo di carburante, una riduzione del tasso di incidenti e una più alta efficienza in termini di TCO (Costo Totale di Proprietà).

Nuove opportunità di formazione in arrivo da SuperService

La formazione è uno dei pilastri che contraddistingue l’offerta SuperService, perché accompagna i rivenditori affiliati di tutta Italia in un percorso in grado di contribuire concretamente allo sviluppo del business e alla crescita del punto vendita. Nel 2019 gli appuntamenti in calendario hanno registrato oltre 450 partecipanti e l’esperienza acquisita negli scorsi anni ha permesso a SuperService di arricchire ulteriormente la propria offerta formativa con la nuova proposta della prima MasterClass organizzata in collaborazione con Quattroruote. L’ampio programma in calendario non poteva prescindere dai tradizionali corsi dedicati ai pneumatici vettura, come quello dal titolo “Assetto del veicolo e risoluzione dei disturbi di guida”, così come le giornate di formazione relative ai pneumatici moto e autocarro. Diversi anche gli appuntamenti per fornire ulteriori conoscenze in ambito meccanico: tra questi il corso dedicato agli olii in collaborazione con Motul, il corso di elettrotecnica e di elettronica di base applicata all’autovettura insieme a Cartronic e il corso dal titolo “Regolazioni e configurazioni Service Fast Fit” organizzato con Texa. Il corso Power On dal titolo “Guidare un’impresa automotive nel terzo millennio”, ha permesso ai partecipanti di migliorare le performance e la produttività – comprendendo i meccanismi che impediscono di abbandonare la “zona di comfort” – accrescere la fidelizzazione dei Clienti, incrementare i volumi e la redditività e orientare il team di lavoro alla proattività commerciale, sviluppando la capacità di vendere prodotti complementari. La grande novità di quest’anno è rappresentata dalla prima MasterClass SuperService, una nuova proposta formativa riservata agli affiliati alla rete e basata su 4 moduli in altrettante giornate con l’obiettivo di fornire ai partecipanti le leve strategiche, a livello economico e commerciale, necessarie per affrontare le sfide del comparto e cavalcare le opportunità di business che stanno emergendo. Il percorso formativo, guidato da esperti del settore attraverso case history, esercitazioni e business case, è stato sviluppato in collaborazione con Quattroruote Professional, la business unit di Editoriale Domus, che offre prodotti e servizi professionali agli operatori del settore. Durante i 4 appuntamenti, i partecipanti alla MasterClass SuperService hanno potuto acquisire conoscenze utili alla gestione del punto vendita in termini economici, all’organizzazione del proprio team di lavoro, per poi focalizzarsi sugli aspetti più finanziari per mantenere un equilibrio ideale tra costi e ricavi, fino ad acquisire familiarità con gli strumenti di comunicazione e le attività di marketing più adatte a garantire e mantenere la fidelizzazione dei clienti attraverso l’offerta di servizi innovativi. “Anche nel 2019 abbiamo voluto distinguerci con un calendario ricco ed esclusivo di appuntamenti di formazione”, commenta Marco Prosdocimi, retail director di Goodyear Tires Italia. “Nel programma di quest’anno abbiamo continuato a fornire strumenti per permettere ai nostri rivenditori di migliorare la gestione della propria attività, concentrandoci sulle attività a vero valore aggiunto e identificando ulteriori opportunità di business. Questo è il vero valore di essere parte di una rete come SuperService: mentre tu ti occupi di far crescere la tua attività, puoi contare su un partner che studia le modalità e gli strumenti migliori per affrontare i cambiamenti in atto e creare valore per i suoi affiliati”.

È Fintyre il vincitore della gara bandita da Ferrovie del Sud Est

Fintyre – distributore italiano di pneumatici di sostituzione e parte della piattaforma paneuropea Fintyre Group – si è aggiudicata la gara per la fornitura di pneumatici per mezzi di trasporto pubblico, bandita da Ferrovie del Sud-Est con una base d’asta di oltre 800 mila euro. Nello specifico, Fintyre fornirà nel prossimo biennio a Ferrovie del Sud-Est, parte del gruppo Ferrovie dello Stato, pneumatici per bus a marchio Hankook – della gamma truck – che verranno utilizzati per soddisfare le esigenze di un parco mezzi di 360 autobus e pullman per il trasporto pubblico. “Siamo orgogliosi di poter diventare partner, insieme a Hankook, di una società prestigiosa come Ferrovie del Sud-Est, parte di Ferrovie dello Stato”, ha commentato Francesco Carantani, CEO di Fintyre. “Dopo il successo ottenuto in occasione della gara indetta da ATM (Azienda Trasporti Milanesi) – in cui siamo stati chiamati a fornire più di 6 mila pneumatici – il progetto che ci accingiamo a intraprendere con Ferrovie dello Stato è un ulteriore conferma del nostro posizionamento distintivo nel settore e della bontà del nostro modello di business, focalizzato su alti standard di servizio e su una logistica ai massimi livelli di efficienza”. “Siamo lieti di questa nuova cooperazione con Ferrovie del Sud-Est e di fornire pneumatici premium per autobus insieme a Fintyre e al suo eccellente servizio per le flotte”, ha commentato Carlo Citarella, ad di Hankook Tire Italia, ha inoltre aggiunto “Per noi questa è un’opportunità per valorizzare la qualità dei nostri prodotti in un canale nel quale siamo ancora relativamente poco presenti in Italia. Specialmente la partnership con Fintyre e le flotte partner rappresentano un obiettivo strategico per la crescita della quota di mercato del prodotto autocarro in Italia”.

Pirelli, 60 anni fa nasceva il BS3, il pneumatico con il battistrada intercambiabile

Era l’ottobre del 1959, Pirelli al Salone dell’Auto di Torino presentò un pneumatico che avrebbe cambiato il modo di guidare d’inverno. Già allora, come oggi, l’autunno era il momento in cui iniziare a prepararsi per la guida nella stagione fredda. L’idea che vide la luce sessant’anni fa si chiamava BS3, cioè “Battistrada Separato 3”, perché a comporre il pneumatico erano una carcassa e un battistrada non vulcanizzati assieme, di conseguenza quest’ultimo era facilmente intercambiabile; così consentiva di passare da prestazioni estive a invernali, o viceversa, con poco lavoro e senza nemmeno smontare il pneumatico dal cerchio. Una soluzione tecnologica innovativa, rimasta in produzione alcuni anni, che ha saputo introdurre il cambio stagionale dei pneumatici. Il brevetto del Pirelli BS3 portava la firma dell’Ing. Carlo Barassi, allora a capo dell’Ufficio Tecnologico della Direzione Tecnica Pneumatici Pirelli, reparto che oggi si chiama R&D. Lì venne sviluppata un’idea che nacque qualche anno prima nella mente creativa dell’Ing. Giuseppe Lugli, all’epoca responsabile del Laboratorio Fisico del Settore Gomma Pirelli. Barassi, appassionato di sci e di montagna, conosceva bene le problematiche della guida invernale. Fino a poco tempo prima, per far fronte alle condizioni di bassa aderenza, gli automobilisti erano soliti legare delle cinture borchiate sopra al battistrada delle gomme di trazione ma le difficoltà erano molte e i vantaggi contenuti. Una pratica che nasceva per i mezzi agricoli che viaggiavano a bassa velocità sul fango dei campi.

Il principio di funzionamento del Pirelli BS3 è semplice: il battistrada era montato su tre anelli del diametro della carcassa del pneumatico, si installavano sul pneumatico e poi venivano tenuti in sede dalla pressione dell’aria. Poi, in occasione del cambio climatico, si smontava il disegno battistrada della stagione uscente e se ne montava uno più adatto a quella che stava per iniziare. E qui la storia del BS3 si incrocia con quella di un altro pneumatico Pirelli: il Cinturato, che “prestò” il disegno estivo al BS3. L’arrivo del BS3 portò un’altra innovazione: tramite un accordo con Autogrill, Pirelli creò delle officine apposite nelle stazioni di servizio dell’Autostrada del Sole, dove i tecnici avevano il compito di sostituire i battistrada di BS3, oltre che offrire ogni altro tipo di assistenza delle auto degli italiani in viaggio. L’innovazione portata da Pirelli con il BS3 si fece largo anche nelle competizioni, in particolare fuori dall’asfalto: il Rally di Monte-Carlo del 1961 si vide l’ottimo comportamento del BS3, con 28 equipaggi in gara e 23 arrivati in fondo. E in queste competizioni nascerà qualche anno dopo il primo invernale di Pirelli, l’MS35. Il BS3 venne evoluto nel BS, prima di uscire di produzione a seguito dell’arrivo sul mercato di auto sempre più moderne con prestazioni che richiedevano coperture più specialistiche. La storia del Pirelli BS3 racconta che già sessant’anni fa si sentiva l’esigenza di coperture adatte alla stagione, esigenza che oggi è diventata legge nella maggior parte dei paesi. Il BS3 ha accompagnato lo sviluppo delle auto per qualche tempo, poi il progresso delle vetture stesse ha reso obsoleta la novità del battistrada separato e Pirelli ha scelto di puntare su invernali puri. Oggi, sessant’anni più tardi, conta su una gamma specializzata che va dallo Scorpion Winter pensato per i Suv fino al P Zero Winter per le quattro ruote più sportive, passando per il Cinturato Winter per le compatte e medie.

Autopromotec premiata come miglior fiera internazionale per l’anno 2019

In attesa della 29° edizione di Autopromotec, gli organizzatori della biennale internazionale dell’aftermarket automotive sono volati a Lisbona per ricevere il premio come miglior fiera del 2019 in Europa, classificandosi davanti al Salone internazionale dell'automobile di Ginevra, al Motortec Automechanika Madrid e all’IAA di Francoforte. Il riconoscimento è stato assegnato dalla rivista portoghese Automotive Magazine sulla base di un sondaggio realizzato intervistando gli espositori che hanno partecipato a diverse fiere europee. I criteri decisi dalla rivista per scegliere il vincitore hanno riguardato aspetti come: il costo di partecipazione, il numero di visitatori presenti all’evento, la dimensione degli stand, l’accessibilità, la pulizia, la professionalità del personale e la presenza di infrastrutture adeguate all’accoglienza degli espositori sia all’interno del quartiere fieristico che nella città. “Secondo la nostra ricerca gli organizzatori di Autopromotec sono riusciti a offrire condizioni eccellenti sia agli espositori che ai visitatori, venendo incontro a tutte le loro esigenze – ha spiegato Eduardo Gaspar, direttore della rivista Automotive Magazine – Ed è per questo che li abbiamo scelti come miglior evento fieristico dell’anno”. “Sono molto contento di aver ricevuto questo premio perché dimostra come l’impegno e la professionalità che il team di Autopromotec mette ogni volta nell’organizzare la fiera sia apprezzato da espositori e visitatori – ha commentato Renzo Servadei, amministratore delegato Autopromotec –. Siamo già a lavoro per l’edizione del 2021 dove abbiamo in programma diverse novità connesse ai trend che stanno interessando il settore automotive”. La cerimonia di premiazione si è tenuta presso il Cidade do Futebol, sede della squadra nazionale di calcio portoghese. I numeri della Fiera. Autopromotec ha chiuso la 28 edizione con numeri in forte crescita. Sono state infatti 1.676 le aziende che hanno scelto la manifestazione come vetrina per presentare – spesso in anteprima – i propri prodotti e servizi, con un aumento del 4,4% del numero di aziende partecipanti rispetto all’edizione precedente, nel 2017. Di queste, la quota di aziende estere è pari al 43%, per un totale di 53 paesi rappresentati. La manifestazione, articolata su 17 padiglioni e 5 aree esterne, per una superficie espositiva totale di 162.000m2, ha visto la presenza di 119.108 operatori professionali, con un aumento del 4,85% rispetto al 2017, che hanno avuto l’opportunità di incontrare aziende specialiste di tutti i sotto-settori del mercato aftermarket.

CDG incontra gli aderenti in un road tour in tutta Italia

A settembre 2018 partiva un importante e ambizioso progetto per CDG-ONE, azienda del Gruppo Magri-Yokohama dedicata ai rapporti con gli operatori professionali, guidato da Alex Cavazzoli, business development manager di CDG-ONE e Responsabile del Partenariato CDG. Oggi, a poco più di 12 mesi dal lancio, CDG conta 340 aderenti al Partenariato e racconta le riunioni locali 2019, servite per incontrarli tutti, o quasi. 8 tappe in giro per l’Italia nei mesi di settembre e ottobre hanno infatti visto la partecipazione di oltre 180 ragioni sociali e 220 ospiti, desiderosi di confrontarsi con la dirigenza del Gruppo Magri per discutere dell’anno appena trascorso, nonché dell’attuale situazione del mercato e delle prospettive future. 8 tappe dense di contenuti, in cui chi “ci ha messo la faccia” ha potuto contare su un confronto aperto, sincero, dal quale poter trarre spunti efficaci per affacciarsi al proprio business. “Il progetto CDG è basato su un valore imprescindibile: il concetto di squadra” – dichiara Alex Cavazzoli –. “Sono molto fiero del risultato di queste riunioni, che rispecchia appieno il concetto di un partenariato, una squadra. Si tratta di un progetto finalizzato a rendere solido e trasparente il rapporto tra il Gruppo e gli affiliati al Partenariato CDG, puntando alla crescita di una partnership non soltanto sulla formazione in materia di pneumatici, ma anche nella direzione del potenziamento del business all’interno del punto vendita. Tant’è che lo svolgimento degli incontri prevedeva un lavoro di gruppo con scambi di ruolo tra cliente e azienda e la partecipazione diretta del produttore Giti, oltre alla presentazione e alla formazione offerta da due partner importanti come Sipav e Autel Tech Italia. L’apporto di questi partner ha influito positivamente non solo sul generale progetto CDG, ma anche e soprattutto per lo sviluppo della linea accessori gestita dalla stessa CDG-ONE srl.