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Goodyear Eagle F1 Asymmetric 3 SUV sulla nuova e-tron, il primo SUV elettrico di Audi

Audi ha svelato la sua e-tron, il primo SUV al 100% elettrico commercializzato dal costruttore tedesco. Goodyear ha equipaggiato questo modello rivoluzionario con i suoi pneumatici Eagle F1 Asymmetric 3 SUV nella misura 265/45R21. I pneumatici montati sulla Audi e-tron soddisfano i severi requisiti di chilometraggio del costruttore tedesco. I veicoli elettrici prevedono infatti una coppia molto superiore rispetto alle vetture con motore a combustione interna, pertanto l’usura dei pneumatici arriva a essere fino al 25% superiore ma, grazie alla sua struttura tecnicamente avanzata, il Goodyear Eagle F1 Asymmetric 3 SUV è in grado di affrontare tali sfide. L’Eagle F1 Asymmetric 3 SUV è noto per le sue prestazioni di frenata e di comportamento ottimizzate in tutte le condizioni e la sua Active Braking Technology, afferma Goodyear, riduce lo spazio di frenata di 1,2 metri su strade asciutte e bagnate. La sua tecnologia costruttiva ottimizzata per i SUV migliora il comportamento del veicolo alle alte velocità, ottimizzando la rigidezza in curva e riducendo l’usura del battistrada. Queste caratteristiche sono abbinate alla tecnologia UHP Cool Cushion Layer, che migliora il comportamento e al contempo riduce la resistenza al rotolamento. Ultimo, ma non meno importante, i pneumatici che equipaggiano la Audi e-tron incorporano la Goodyear SoundComfort Technology, che dimezza efficacemente il rumore all’interno della vettura (fino a 4dB). Un equipaggiamento perfetto per i veicoli elettrici perché il rumore della strada e dei pneumatici sono i rumori che si percepiscono di più nella maggior parte dei veicoli elettrici. Audi e-tron, prodotta a Bruxelles, è il primo SUV completamente elettrico commercializzato dal costruttore tedesco. Grazie ai suoi tre motori elettrici, l’e-tron accelera da 0 a 100 km/h in 4.6 secondi. In base allo stile e alle condizioni di guida, e-tron offre un’autonomia fino a quasi 500 km.

Michelin conferma le previsioni economiche per il 2018

Dopo aver rivisto i principali fattori esterni, ovvero gli andamenti dei mercati, i costi delle materie prime e gli effetti dei cambi valutari, Michelin conferma le indicazioni economiche per l’anno 2018. Il mercato globale del ricambio per i pneumatici vettura e veicoli commerciali leggeri sta beneficiando della crescita dei mercati europei, che compensa il rallentamento in atto sul mercato cinese. Il mercato del primo equipaggiamento sugli stessi segmenti è invece in contrazione, in particolare per via della crescita debole in Cina. Il mercato dei pneumatici autocarro è ancora trainato da una forte domanda dell’industria del trasporto nelle Americhe e in Europa, mentre continuano a crescere a un ritmo veloce i mercati dei pneumatici per applicazioni speciali. Si prevede che l’impatto sul reddito operativo delle variazioni di costo delle materie prime sarà neutrale nella seconda metà dell’anno, in quanto i prezzi in rialzo del petrolio Brent saranno bilanciati da un più favorevole costo della gomma naturale. Il rialzo del dollaro americano contro l’euro andrà a controbilanciare l’impatto negativo della svalutazione monetaria nei paesi emergenti, in particolare nel caso del peso argentino e della lira turca, valute dei paesi in cui il gruppo ha sostanzialmente rialzato i propri prezzi. L’impatto previsto degli spostamenti valutari comunicato in luglio è ancora valido sulla base dei tassi medi di agosto.

Pirelli apre il P Zero World Monte Carlo, un flagship store nella capitale del lusso

A pochi metri dalla curva Virage du Portier, che le F1 percorrono in prima marcia a 80 km/h per poi imboccare il tunnel, Pirelli inaugura il nuovo P Zero World, il flagship store che prende il nome dalla gamma di pneumatici più sportivi della P lunga. Si chiamano P Zero, infatti, le gomme per le auto stradali più veloci ma anche quelle per le monoposto della massima serie. Il punto vendita di Monte Carlo è il terzo P Zero World al mondo e il secondo in Europa, dopo quelli di Los Angeles e Monaco di Baviera. Il P Zero World rappresenta per Pirelli il luogo dedicato in particolare alla clientela Prestige, a quei proprietari di vetture sportive o di lusso che cercano i prodotti progettati per le proprie auto ma anche un servizio all’altezza della qualità di quelle vetture, in un contesto accogliente e curato. La casa della P lunga è fornitore in primo equipaggiamento delle principali case automobilistiche premium e prestige e il P Zero World rappresenta il luogo d’incontro perfetto fra marchi diversi ma accomunati da un medesimo livello di qualità, eleganza e prestazioni. In questo settore Pirelli è fornitore di alcuni partner come Lamborghini, McLaren, Dallara e Pagani Automobili, al vertice di quel mondo high-value che rappresenta il fulcro della strategia dell’azienda milanese. La scelta di Monte Carlo quale sede per il terzo P Zero World è stata naturale, essendo il Principato di Monaco la capitale europea dell’automobile sportiva e di lusso. Il P Zero World di Monte Carlo occupa uno spazio di 900 metri quadrati dove, oltre al cambio gomme, si potrà usufruire di servizi d’avanguardia come il Car Valet e il trattamento Ceramico della carrozzeria, pensati su misura per i clienti prestige di Pirelli. Inoltre, solo all’interno dei P Zero World è possibile trovare l’intera gamma Pirelli: dai prodotti del catalogo motorsport (P Zero Trofeo R), ai pneumatici Moto, Velo e quelli Pirelli Collezione per le vetture d’epoca.

Hankook Tire investe sulla distribuzione e rileva Reifen-Müller

Hankook ha rilevato il 100% delle quote di Reifen-Müller, uno dei grandi rivenditori al dettaglio e all'ingrosso tedeschi indipendenti nel campo degli pneumatici. Oltre alla società di distribuzione di Reifen-Müller, la Reifen-Müller KG, l'acquisizione ha interessato anche la Reifen-Müller GmbH & Co. Runderneuerungswerk KG. Reifen-Müller rappresenta uno dei rivenditori tedeschi di pneumatici leader nel mercato ed è stata fondata nel 1966. L'azienda dà attualmente lavoro a più di 700 collaboratori e gestisce 44 stazioni di servizio indipendenti in Germania, che commercializzano pneumatici nei settori degli autoveicoli, degli autocarri leggeri e pesanti e degli autobus, nonché nel campo dei pneumatici per moto e trattori agricoli. Con l'acquisizione di Reifen-Müller, Hankook Tire si assicura uno dei modelli di distribuzione di pneumatici tra i più innovativi in Germania – in un settore di mercato altamente concorrenziale. Il produttore di pneumatici continua in questo modo a investire nei suoi canali di distribuzione in Europa, rafforzando così la sua competitività a livello globale. Inoltre Hankook Tire sfrutterà i 44 centri di assistenza della Reifen-Müller come base strategica, continuando ad ampliare la sua attività per mezzo di una rete di distribuzione affidabile. Grazie a questa rete di distribuzione, che commercializza, oltre ai propri prodotti, anche altri marchi globali, Hankook Tire amplierà ulteriormente il sistema di distribuzione attuale orientato al cliente, che rispecchia in maniera ottimale le esigenze degli utenti finali.

Bridgestone, oltre 45 primi equipaggiamenti nella prima metà del 2018 grazie alla Ricerca e Sviluppo

Bridgestone ha ottenuto ottimi risultati dai suoi investimenti in Ricerca e Sviluppo, i più alti registrati nel settore. I suoi pneumatici premium, sviluppati in base alle specifiche esigenze dei primi equipaggiamenti, sono stati scelti per più di 45 equipaggiamenti nella prima metà del 2018 – ai quali se ne aggiungeranno più di 60 entro la fine dell’anno. Bridgestone ha lavorato fianco a fianco con i produttori di primo equipaggiamento (OEMs) per soddisfare i loro bisogni specifici. L’approccio ha ottenuto una risposta molto positiva, più di 10 aziende hanno richiesto oltre 45 equipaggiamenti per più di 15 modelli diversi. Ferrari Portofino, Porsche Cayenne, Mercedes Classe A e Classe C; Audi A1, A6, A7 e Q2; Volkswagen Touareg, T-ROC, Tiguan e Polo; Opel Insignia; Renault Mégane R.S.; BMW i3s e X3 sono alcuni dei principali fitment. Ogni elemento del pneumatico è realizzato su misura per il veicolo. Questo è il risultato della stretta collaborazione tra Bridgestone e gli OEMs, processo che inizia dalla comprensione dei bisogni specifici dei produttori. Per esempio, Lexus e Mercedes volevano offrire ai propri automobilisti il massimo della sicurezza in caso di foratura. Bridgestone ha soddisfatto la loro richiesta applicando la tecnologia Run-Flat (RFT) a Turanza T005. La tecnologia RFT è stata integrata anche per Bridgestone Potenza S007 al fine di combinare la reattività delle forze sterzanti con la stabilità alle alte velocità e adeguarsi alla manovrabilità sportiva della Ferrari Portofino. Audi e Opel volevano minimizzare il rumore all’interno dell’abitacolo e migliorare il comfort di guida. Bridgestone ha ottenuto questo risultato riempiendo le cavità con materiali fonoassorbenti e apportando tutte le modifiche che fanno parte dell’innovativa tecnologia B-Silent. Ora disponibile sulla nuova Audi A6 e Opel Insignia. Per rispondere alle richieste dei produttori, Bridgestone ha ottimizzato la struttura del battistrada così da garantire una maggiore tenuta, ha aumentato le performance in sterzata rafforzando le pareti interne della carcassa e applicato la tecnologia proprietaria NanoPro-Tech per minimizzare l’usura del pneumatico e allungarne la durata. In alcuni casi Bridgestone ha ideato pneumatici specifici per soddisfare le richieste degli OEMs. BMW, per esempio, ha avuto bisogno di un concetto completamente nuovo di pneumatico per i suoi veicoli elettrici come la nuova BMW i3s. Bridgestone ha risposto con la sua “ologic” technology, studiando pneumatici che ottimizzano le performance e allo stesso tempo garantiscono il massimo della sicurezza. Porsche ha richiesto di sviluppare un pneumatico per la sua nuova generazione di Cayenne che raggiungesse alti livelli di manovrabilità sull’asciutto. Bridgestone ha sviluppato una mescola ad alta densità di silice che rispettasse gli standard richiesti ma non solo. Il pneumatico sportivo Bridgestone Dueler H/P da 21 pollici offre prestazioni ai vertici della categoria in fatto di tenuta sul bagnato – un risultato incredibile per un pneumatico progettato per un contesto sportivo – assicurando un viaggio sicuro e il controllo di guida anche sul bagnato. E queste performance non incidono sull’usura del pneumatico. 

Nuova direzione commerciale per Fintyre: Domenico Gatti e Stefano Morganti nominati chief commercial officer e head of sales – distribution

Fintyre, parte del gruppo paneuropeo EfTD, si è dotato di una nuova direzione commerciale nominando Domenico Gatti, chief commercial officer per il Gruppo in Italia e Stefano Morganti, head of sales Fintyre - distribution. Domenico Gatti porta in dote una significativa esperienza nel settore dei pneumatici maturata in Pirelli, ove ha ricoperto ruoli di rilievo in differenti mercati con competenze che spaziano dai paesi dell’Europa, al Medio Oriente, Africa e India fino al Sudamerica. Negli anni ha gestito tutti i segmenti di business, dal car al truck fino all’agro e all’industriale, interfacciandosi con tutte le tipologie di clientela e canali di vendita. Prima di entrare in Fintyre è stato LATAM chief commercial officer in Prometeon Brasile. Stefano Morganti, che riporterà direttamente a Gatti, ha maturato una lunga esperienza professionale all’interno di aziende importanti del settore come Hankook, ove ha lavorato sia come marketing manager sia come sales manager con responsabilità per il mercato Italia ed Europa. L’ultima carica ricoperta è quella di chief operating officer di Tagliabue Gomme Gross S.r.l. “L’ingresso di due professionisti di lunga esperienza come Domenico e Stefano – commenta Mauro Pessi, CEO di European FinTyre Distribution Limited & Fintyre – è propedeutico alla nostra strategia di crescita che punta a rafforzare il team commerciale attraverso figure professionali capaci di introdurre nuovo know-how e ampia conoscenza dei mercati esteri, oltre che di quello italiano. Fintyre opera all’interno di un gruppo paneuropeo che guida le proprie scelte, considerando sì i singoli mercati locali, ma con una visione sempre più globale dove l’area commerciale gioca un ruolo di primo ordine”.

Smaltimento smontagomme e altre attrezzature da officina, dal 14 agosto sono cambiate le regole

Il 14 agosto è entrata in vigore una nuova normativa, conosciuta come Open Scope, che estenderà le categorie di prodotti compresi nei RAEE (Rifiuti Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche), costringendo molte aziende a mettersi in regola. In sintesi, tutte le apparecchiature che hanno a che fare con la corrente elettrica infatti vengono, da questa data in poi, comprese nella categoria dei RAEE, con solo alcune specifiche esclusioni. Tra i prodotti che rientreranno in questa categoria, troviamo le apparecchiature per la diagnostica e quelle per lo smontaggio e il montaggio dei pneumatici utilizzate dai gommisti. I produttori possono assolvere a questo adempimento, definito Responsabilità Estesa del Produttore, aderendo a un sistema collettivo o a un sistema individuale. Tra i sistemi collettivi, Ecoped è uno dei consorzi specializzati nella gestione dei rifiuti elettrici ed elettronici. “Una nuova sfida per il Sistema Ecoped – spiega Giuliano Maddalena, direttore generale Ecoped – fatta di altre estensioni e specializzazioni che continuiamo a percorrere garantendo output utili per affiancare le aziende, evitando loro sprechi o problemi con la legge. Ancora una volta allora ci siamo preoccupati di creare dei format a servizio delle aziende e dei loro clienti. Grande successo sta riscuotendo, per esempio, il percorso formativo offerto attraverso il format esclusivo degli Open Scope Day che permettono di avere risposte su tutto ciò che bisogna sapere in fatto di RAEE per non essere impreparati. Queste giornate di formazione sono state richieste dalle aziende produttrici di e-bike, di caldaie a gas, di pompe, di condizionatori e ora siamo pronti ad accogliere il mercato delle tecnologie per la diagnostica e quelle del montaggio e smontaggio dei pneumatici”.

Tecnologie per diagnostica auto: un mercato da 52,7 mld di dollari nel 2025

52,7 miliardi di dollari. È questo il fatturato che il mercato mondiale delle tecnologie per la diagnostica nel settore automobilistico raggiungerà nel 2025, partendo dai 37,4 miliardi di dollari stimati nel 2018. L’incremento sarà quindi del 41% e cioè di 15,3 miliardi di dollari. Questa forte crescita è dovuta soprattutto all’innovazione tecnologica che sta profondamente rinnovando un settore, quello della diagnostica dei veicoli, sempre più protagonista nello scenario automobilistico globale. La crescita più importante del mercato nel periodo 2018-2025 è attesa nella regione dell’Asia e del Pacifico, con il +40% dei ricavi totali, seguita dal +30% della regione del Nord America, dal +25% dell’Europa e dal +5% del resto del mondo. Queste previsioni derivano da un’elaborazione dell’Osservatorio Autopromotec (struttura di ricerca di Autopromotec, la più specializzata rassegna espositiva internazionale delle attrezzature e dell’aftermarket automobilistico) sulla base di uno studio della società di ricerca statunitense MarketsandMarkets. Il mercato delle tecnologie per la diagnostica automobilistica, secondo lo studio di MarketsandMarkets, è cresciuto moltissimo negli ultimi anni e questa tendenza continuerà a essere positiva. I motivi alla base della crescita sono da ricercare innanzitutto nell’evoluzione dell’elettronica e dell’informatica che, insieme al boom della connettività nel settore auto, hanno permesso di sviluppare strumenti via via sempre più sofisticati in grado di connettersi a elementi e componenti dei veicoli, così da individuare difetti o malfunzionamenti e garantire una maggiore sicurezza a bordo. Alcuni di questi strumenti sono, ad esempio, gli scanner e i lettori di codici per la diagnosi delle centraline elettroniche dei veicoli, gli analizzatori di gas di scarico e dello stato delle batterie, i misuratori di pressione digitali per pneumatici, i dispositivi di controllo di eventuale malfunzionamento dei sensori, le attrezzature per la diagnosi preventiva di guasti all’assetto, al motore o ad altre componenti di un veicolo. Gli altri fattori che guideranno la crescita del mercato di queste tecnologie, sempre secondo lo studio, sono poi l’applicazione di norme sempre più stringenti in materia di sicurezza stradale ed emissioni, nonché l’aumento consistente della domanda globale delle officine di autoriparazione. L’avvento di strumenti di ultima generazione per la diagnostica dei veicoli, sottolinea l’Osservatorio Autopromotec, sta radicalmente mutando – e muterà sempre più – lo scenario operativo delle officine e apre nuove opportunità per il mondo delle riparazioni. Attraverso sistemi di lettura intelligente e approfondita dei dati e software in grado di monitorare i veicoli da remoto, l’autoriparatore potrà ad esempio tracciare in tempo reale lo “stato di salute” dei veicoli dei propri clienti e, per l’ottimizzazione del servizio, consigliare al proprietario di intervenire sul veicolo ancora prima che possano manifestarsi delle anomalie. Di conseguenza miglioreranno anche i rapporti con i clienti che potranno ottenere un servizio più puntuale, un significativo incremento della qualità e una riduzione dei tempi di intervento.