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Pneurama Weekly

25/05/2019
Officina X.0: ad Autopromotec una visione sulla riparazione ai tempi della digitalizzazione e della connettività

Autopromotec 2019, la biennale internazionale delle attrezzature e dell’aftermarket automobilistico, presenta “Officina X.0”, il progetto sviluppato in collaborazione con Accenture che intende valorizzare il ruolo della digitalizzazione e della connettività negli interventi di riparazione, per un servizio sempre più completo, implementato ed efficiente grazie all’avvento di nuove tecnologie, strumenti, ma soprattutto dell’Internet of Things.

Dopo il successo di “Officina 4.0: Proof of Concept”, che nell’edizione 2017 ha visto intervenire più di 1.400 persone, Autopromotec prosegue il suo impegno come guida autorevole del settore, mostrando le evoluzioni che investono il mercato in termini di tecnologie e connettività.

Le officine e il mondo dei servizi di riparazione si stanno adeguando a una mobilità sempre più connessa e digitalizzata: le vetture sono collegate in rete e vivono in un ecosistema digitale che permette un flusso continuo di dati e informazioni, sollecitati da tutti i diversi componenti del veicolo. Allo stesso modo, le attrezzature, anch’esse connesse, produrranno dati che, integrati con quelli del veicolo stesso, andranno a creare un più completo quadro generale della vettura. Una “cartella clinica” dell’auto continuamente aggiornata in real time, attraverso il dialogo tra le apparecchiature dell’officina.

Tutto questo è in scena ad Autopromotec 2019 con il progetto “Officina X.0”, all’interno del Padiglione 36, articolato in un viaggio di cinque capitoli.

Il primo è incentrato sul ruolo dell’assistente virtuale e, nello specifico, del vocal assistant, un esempio di intelligenza artificiale che elabora i dati e permette di dare assistenza al consumatore sulle necessità quotidiane specifiche. Il secondo si focalizza invece sulla smart reception in cui, attraverso la lettura della targa del veicolo, è possibile vedere la “carta di identità” della vettura; l’operatore può quindi risalire alle caratteristiche dell’auto, ma anche agli interventi già effettuati, ai ricambi sostituiti, alle problematiche già registrate. Il terzo step si concentra sull’intervento vero e proprio, dalla verifica della reale problematica della vettura attraverso strumenti diagnostici, all’intervento eseguito con il supporto della realtà aumentata. La quarta fase è dedicata all’additive manufacturing, per poi concludere il viaggio con l’ultimo capitolo, il pagamento dell’intervento attraverso diverse tipologie di pagamento digitale.

I vantaggi? Un reale aumento della produttività, grazie all’ottimizzazione del processo di intervento e delle risorse, attraverso una più efficiente distribuzione del lavoro, ma anche la tracciabilità dell’intervento, la qualificazione della propria Officina, per un servizio migliore e una migliore relazione con il proprio cliente.

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