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22/04/2015
WÜRTH

Würth

 

Nell’ampia offerta della componentistica e dell’attrezzistica di Würth non potevano mancare i sistemi di monitoraggio pressione pneumatici, presenti su tutte le autovetture di oggi e di domani

Duilio Damiani

Marchio famoso e con una storia radicata, Würth, è da anni presente nel settore  dei componenti di fissaggio e montaggio, ferramenta, sicurezza e automotive come sinonimo di professionalità e qualità. Un nome che corrisponde a quello del suo fondatore, tramandato alla discendenza che ne fa parte attiva, rendendo di fatto il colosso tedesco con oltre 3 milioni di clienti in tutto il mondo una società, ancora oggi, a carattere familiare.

Oggi il Gruppo Würth è una delle più grandi aziende non quotate in Germania, con una forza lavoro di oltre 65.000 persone che operano in tutti i continenti, annoverata dal quotidiano tedesco “Die Welt” alla 91a posizione nella graduatoria delle 500 aziende top a livello mondiale. Una fama meritata a pieno titolo, considerata la competenza acquisita nel tempo e gli elevati standard riconosciuti a tutta la sua ampia produzione.

Oltre alla casa madre Adolf Würth GmbH & Co, con sede proprio al centro della Germania a Künzelsau nel Baden Württemberg, il gruppo Würth comprende più di 400 aziende in 84 paesi, che si dividono essenzialmente in due branche: la Würth Line (die Würth-Linie), con numerose società inglobate sotto l’egida Würth, oltre a più di 290 altre allied companies consociate, acquisite nel tempo, che pur gravitando nell’orbita della casa madre operano con il loro nome originale, producendo nel loro insieme un volume d’affari stimabile in quasi 10 miliardi di euro di fatturato (dato dell’anno 2013). Sempre più specializzata, la gamma prodotti di Würth, con oltre 100.000 referenze a catalogo certificate e conformi alle più rigide normative, si orienta oggi verso molteplici esigenze lavorative in numerosi settori, tra cui edilizia, legno, metallo, industria, cargo e, naturalmente, automotive.

 

Primati nazionali

Benché l’assonanza del nome evochi un’innegabile provenienza teutonica, nel nostro paese la Würth Italia Srl è la consociata dalle dimensioni più grandi all’interno del panorama internazionale e dalla storia assai lontana, operativa sin dal 1963 e attualmente ramificata su tutto il territorio. Amministrata sin dall’1/1/2009 dal Dott. Nicola Piazza, oltre alla sede amministrativa e al centro logistico di Egna, nei pressi di Bolzano – una moderna struttura ampliata nel 2002 raggiungendo una superficie complessiva di 48.000 mq - in Italia Würth può contare anche sulla sede distaccata e sul centro logistico di Capena (Roma), oltre al centro logistico distaccato di Crespellano (Bologna), da cui si dirama una distribuzione che raggiunge capillarmente tutto lo stivale, con 80 punti vendita dedicati e 240.000 clienti seguiti da oltre 3.000 collaboratori.

Sempre in prima linea per quanto riguarda un’offerta al passo con le esigenze di un mercato quantomai vivace e combattuto, con oltre 50 anni di esperienza alle spalle, il catalogo della divisione Auto di Würth Italia è già immerso in quella sfida tecnica e commerciale rappresentata dai sistemi di monitoraggio della pressione dei pneumatici, entrati ormai nel lessico comune con il loro acronimo di TPMS (Tyre Pressure Monitoring System). Al fine di fronteggiare una richiesta che nel prossimo futuro rappresenterà, per chi si occupa dell’intervento su ruote e pneumatici, un volume d’affari sicuramente importante – la stima è presto fatta, valutando circa un milione e trecentomila veicoli nuovi venduti annualmente in Italia, che ogni sei mesi richiederanno una diagnosi dello stato dei sistemi TPMS attivi e di cui quasi la metà potrebbe adottare anche un secondo set di pneumatici stagionali – i sistemi proposti da Würth si articoleranno sostanzialmente su due livelli: valvole di ricambio e strumenti diagnostici, oltre a moduli informativi e piattaforme e-learning per completare la formazione degli operatori e accompagnarli verso le corrette procedure d’intervento.

Attenzione e sensibilità alle necessità primarie di autofficine, concessionarie, carrozzerie, gommisti e stazioni di servizio, ovvero provvigione di ricambi e aggiornamento professionale, ha portato alla realizzazione da parte di Würth di linee integrate e personalizzate, tramite le quali si può rispondere immediatamente alle odierne esigenze di riparazione.

 

Dall’originale all’universale

In sostanza, se da un lato Würth è in grado di garantire una gamma completa di sensori conformi agli originali (circa 150 i modelli adottati in primo equipaggiamento), grazie alla propria linea realizzata in stretta collaborazione con Schrader International, importante azienda del settore della componentistica per ruote, dall’aeronautica al movimento terra, dall’altro l’affiancamento dei più generici ma flessibili sensori EZ universali (in grado di rimpiazzare gli originali), permetteranno di coprire circa il 90% del parco auto circolante, minimizzando le giacenze di magazzino cui sarebbero costretti gommisti e autoriparatori. Non solo, i clienti interessati ad accedere a un pacchetto completo, grazie alle credenziali d’accesso rilasciate con l’acquisto della strumentazione di diagnosi, potranno consultare il portale web dedicato, contenente le specifiche di ogni singolo modello, utili per la programmazione dei parametri corretti e per l’inizializzazione dei sensori universali, ma anche la visione di tutorial e istruzioni step-by-step per la corretta messa in opera di manutenzione e sostituzione, garantendo un livello di formazione completa e comodamente accessibile senza spostarsi dalla propria postazione.

Oltre ai sensori, alle valvole in gomma o in metallo e ai ricambi generici necessari per la manutenzione ordinaria, il top del catalogo dell’azienda tedesca per questo settore è rappresentato dallo specifico apparecchio di diagnosi iQ 50, indispensabile per la lettura dello stato dei sistemi attivi di rilevazione pressione, caratterizzato da un display di ampie dimensioni, facilmente utilizzabile anche con i guanti indossati, e gestito da un software semplificato che permette intuitivamente la clonazione e la creazione di nuovi codici. Affiancando all’iQ 50 l’interfaccia Snooper +, il sistema aumenta l’efficienza di tutto il ciclo di lavorazione per la più completa diagnosi plurimarca, consentendo attraverso un cavo Usb il salvataggio dei dati archiviabili per ogni singolo cliente.

All’hardware digitale si affianca quello meccanico: l’attenzione alle necessità delle moderne officine ha portato Würth alla realizzazione di un set completo di attrezzi dedicati ai sistemi TPMS, ovvero una valigetta contenente 13 attrezzi indispensabili per il controllo e il montaggio a regola d’arte di valvole e sensori, comprendente cacciaviti dinamometrici pretarati per il corretto serraggio degli elementi di ritenzione, in grado di garantire interventi professionali scongiurando inopportuni danneggiamenti, costosi in termini d’immagine e di inutile dispendio di risorse, durante tutte le fasi di intervento. 

 



TRE GENERAZIONI AL VERTICE


Reinhold Würth assieme alla figlia Bettina, rappresentano la seconda e la terza generazione di una stirpe dedicata al mondo dell'attrezzistica, con l'azienda riconosciuta in tutto il mondo che dal 1945 ai giorni nostri ha rappresentato

 

In principio fu l’intuizione del capostipite, Adolf Würth, che dopo vent’anni d’esperienza dalla ferramenta di famiglia crea, nel 1945, l’azienda che ancora oggi porta il suo nome. Dal logo traspare la provenienza professionale e la mission aziendale, racchiusa in quella doppia testa di vite stilizzata a richiamare l’iniziale della propria dinastia. La sua scomparsa, a soli 45 anni, impone al figlio Reinhold Würth un’accelerazione di crescita, professionale oltre che personale, diventando a soli 19 anni uno tra i più giovani imprenditori di successo dell’epoca.

 


Ancora oggi in carica quale presidente del Consiglio di Supervisione, la tradizione è perpetrata dalla figlia Bettina Würth, presidente del Collegio Sindacale del gruppo e della Fondazione Würth. Terza generazione di una famiglia dedita a un settore in grande trasformazione, oculati investimenti e grandi risorse investite nella ricerca hanno consentito di tenere il passo con i tempi, assicurando ai propri clienti disseminati in tutto il mondo un rapporto solido e fiduciario che progredisce di pari passo con l’innovazione tecnologica. In occasione del 65° anniversario della prima società del gruppo, è stata rinnovata l’immagine aziendale. “Il rinnovamento del marchio Würth non si limita esclusivamente al logo”, afferma Bettina Würth, “infatti un marchio è come una persona, la identifichiamo attraverso il nome, la conosciamo attraverso l’espressione del suo linguaggio e reagiamo in un determinato modo al suo fascino e al suo stile”.


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