Condividi su

Articoli - Archivio

06/04/2011
Verso l'ora zero

Pirelli F1
Pirelli fornirà 50 mila pneumatici per l'intero campionato F1 nel 2011. Due le tipologie di pneumatici: una per le gare su fondi asciutti e l'altra per i fondi bagnati. Le gomme slick in quattro versioni: supermorbida, morbida, media e dura, e per il bagnato gomme wet e intermedie. 

di Antonio Berardi

Nelle prove libere assegnati 3 set per vettura, due Prime e una Option, un set deve essere restituito alla fine di ogni singola sessione. Per le prove ufficiali e la gara ciascun pilota ha 8 set, 4 per ciascun tipo di mescola; 2 set, uno per mescola, va restituito alla fine delle prove del sabato mattina.

 

Continua l'impegno di Pirelli per la Formula 1 (si veda anche il numero precedente di Pneurama) e i piloti Pirelli Nick Heidfeld, Romain Grosjean e Pedro de la Rosa hanno già percorso oltre 13mila chilometri sui circuiti d'Europa e Medio Oriente per sviluppare le quattro specifiche da asciutto e le due per superfici bagnate.
Il circuito Yas Marina di Abu Dhabi è stato lo scenario degli ultimi test che hanno chiuso la fase di sviluppo dei pneumatici per le scuderie F1.
I 5,5 chilometri della pista hanno ospitato una 12 ore di prove in notturna e su fondo bagnato con gomme rain e intermedie, con al volante della Toyota TF109, scelta per lo sviluppo dell'intera gamma F1, Pedro de la Rosa.
"Luci artificiali, asfalto bagnato, temperature alte su una delle piste più moderne al mondo sono una combinazione spettacolare e impegnativa, unica per la Formula Uno - spiega Paul Hembery, responsabile del Team F1 Pirelli. - Abbiamo scelto queste modalità di test per provare nelle condizioni più impegnative possibili le nostre gomme da bagnato, ma chissà che questa nostra scelta non possa essere lo spunto per pensare a qualche Gran Premio con caratteristiche simili".
Prima dello start del Gran Premio del Bahrain del 13 marzo, a febbraio ci sono stati anche i test con tutti i 12 Team della Formula 1.
In occasione dei Gran Premi e delle prove ufficiali, il Team Pirelli sarà di 50 persone e ogni scuderia potrà contare su un ingegnere dedicato.

 

Le specifiche dei pneumatici
Pirelli fornirà complessivamente 50 mila pneumatici per l'intero campionato F1 nel 2011. In linea con i regolamenti FIA (Fédération Internazionale de l'Automobile), le tipologie di pneumatici saranno due, una per le gare su fondi asciutti e l'altra per le gare su fondi bagnati, distinta in gomme da bagnato in senso stretto (wet) e intermedie.
13 pollici per entrambe le tipologie, come da norme. Le gomme da asciutto hanno un diametro esterno complessivo di 660 mm e una larghezza del battistrada di 245 mm per le anteriori e 325 per le posteriori. Diametro complessivo più ampio per le gomme da bagnato, con 670 mm, per alzare le vetture e evitare le pozzanghere, e una larghezza del battistrada di 225 mm per le anteriori e 325 per le posteriori. Stesso battistrada per le intermedie che presentano un diametro complessivo leggermente più stretto, pari a 665 mm.
Le gomme da asciutto, slick, senza intagli e scanalature comprendono quattro versioni: supermorbida, morbida, media e dura.
La differenza tra le mescole consente di adattarsi a tutte le tipologie di circuito, in base al tipo di asfalto, al numero e alla severità delle curve e alla velocità dei rettilinei.
La mescola supermorbida offre il picco prestazionale su circuiti lenti e tortuosi, come Monte Carlo e Hungaroring. La morbida è adatta a circuiti con un grado contenuto di degrado per la gomma, indicata in qualifica o per affrontare brevi tratti di gara.
La media, insieme alla versione con mescola dura, sarà la gomma più frequentemente utilizzata dai team. La sua versatilità consente di adattarsi facilmente alle differenti condizioni del tracciato. La mescola dura è molto utilizzata perché in grado di offrire la massima resistenza nelle condizioni più estreme, per stare in pista più a lungo, dato che i pneumatici impiegano un certo tempo ad andare in temperatura rispetto a quelli con mescola più morbida.
Per quanto riguarda le gomme da bagnato, le wet sono riconoscibili dal battistrada ricco di intagli e lunghe scanalature e sono progettate per drenare l'acqua sull'asfalto bagnato ad una velocità di 300 km/ora, oltre 60 litri al secondo. Le intermedie presentano scanalature meno profonde e sono destinate alle gare su fondo umido o leggermente bagnato, oltre che in condizioni atmosferiche incerte. Le due tipologie hanno in comune le mescole, del tutto simili tra loro.

 

La scelta della gomma in pista
I regolamenti Fia per le gomme sono invariati dalla stagione precedente e a meno che la gara venga dichiarata bagnata (wet race), le squadre dovranno utilizzare due delle quattro mescole da asciutto a ogni competizione. Prima dell'inizio del weekend di gara, Pirelli stabilirà quali due mescole mettere a disposizione.
Delle due mescole, la Prime Tyre è quella che in teoria si adatta meglio al circuito e la Option Tyre è quella che deve essere sempre e comunque utilizzata in aggiunta alla prima. Una speciale etichettatura permetterà di distinguere le due soluzioni.
Per weekend di gara ogni monoposto avrà a disposizione 11 set di gomme slick, tra Prime e Option. Da regolamento non tutti gli 11 set sono contemporaneamente a disposizione in tutti i giorni di pre-gara e di gara vera e propria.
Durante ciascun weekend di gara, sono cinque i momenti che vedono i piloti impegnati a gestire al meglio le loro gomme: due sessioni di prove libere, il venerdì; una sessione di prove libere, il sabato; le qualifiche del sabato pomeriggio e la domenica di gara.
Nelle prove libere sono assegnati 3 set per vettura, due Prime e una Option. Di questi, un set deve essere restituito alla fine di ogni singola sessione. Per le prove ufficiali e la gara ciascun pilota ha 8 set complessivi, 4 per ciascun tipo di mescola; 2 set, uno per mescola, vanno restituiti alla fine delle prove del sabato mattina. Questo comporta che i team potranno utilizzare in tutto, per qualifiche e gara, tre set di Prime e tre di Option.
In gara, i piloti dovranno montare almeno un set di ogni mescola, pena l'esclusione dalla competizione in corso. Nell'evenienza in cui la gara venga sospesa, i piloti che non hanno avuto modo di effettuare il cambio gomme si vedranno aggiungere una penalità di 30 secondi ai loro tempi di gara.
Nel caso di gara dichiarata bagnata dove viene meno l'obbligo di montare le gomme per l'asciutto, se al via si parte dietro la safety car, diventa invece obbligatorio montare quelle da bagnato e tenerle fino alla ripartenza della gara.

torna all'archivio