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Articoli - Archivio

03/09/2018
Veri specialisti

Prometeon Tyre Group

 

Vocazione e dedizione al mondo del trasporto professionale (camion, agricoltura, movimento terra e veicoli speciali) sono i marchi di fabbrica di Prometeon Tyre Group. Abbiamo parlato di prodotti, reti e strategie con il nuovo responsabile del marketing, Daniel Gainza

Massimo Condolo

Prometeon Tyre Group, che ha raccolto l’eredità di Pirelli Industrial, è oggi l’unico grande gruppo dedicato esclusivamente al mondo delle coperture industriali (camion, macchine agricole e macchine movimento terra). Il marchio Pirelli offre una gamma completa di prodotti nella fascia premium, mentre Formula integra l’offerta con una linea che punta sul rapporto qualità/prezzo. Il catalogo spazia su tutte le applicazioni con carcassa metallica, dai veicoli medio-leggeri alle applicazioni industriali speciali. Da inizio 2018 il chief marketing officier di Prometeon Tyre Group è Daniel Gainza, manager con una lunga esperienza nelle principali multinazionali del settore. A lui abbiamo chiesto quali sono i piani di sviluppo di prodotti e servizi dell’azienda.

 

Dobbiamo aspettarci a breve un’integrazione di prodotti e servizi a marchio Pirelli e Aeolus?

“Oggi, no. Prometeon e i suoi marchi operano in maniera indipendente rispetto agli altri partecipati o controllati da ChemChina, anche se vi è una base azionaria comune. Ai tempi di Pirelli Industrial il marchio rappresentava esclusivamente pneumatici per autocarro in Europa, mentre l’agro e OTR a marchio Pirelli era presente solo in America Latina. Oggi la gamma è stata ampliata annunciando il ritorno nel settore agricoltura anche in Europa, ora si parla anche di movimento terra e altre applicazioni industriali”.

Come si riflette questo ampliamento in termini di catalogo prodotti?

“I pneumatici per autocarro sono da tempo collocati e riconosciuti nella fascia premium, e di conseguenza sono sottoposti periodicamente a tutti gli aggiornamenti che la permanenza in questo segmento richiede. Nel settore agricoltura, stiamo completando la gamma, anche qui sempre pensando a una fascia alta di mercato, dove le prestazioni sono altrettanto importanti quanto i fattori di difesa del terreno, quali l’high flotation e la bassa aggressività verso il suolo. La reputazione del marchio Pirelli è rimasta molto elevata anche negli anni in cui è stato assente dal mercato europeo; un altro grande aiuto è arrivato dalla presenza continuativa e storica sul mercato latinoamericano, che ha potuto fornire diversi modelli a quello europeo. Nel settore OTR (Off the road, che comprende macchine movimento terra e impieghi speciali, n.d.r.) c’è un po’ più di lavoro da fare; studi e sperimentazioni di nuovi modelli sono già in corso. Occorre anche un investimento in capacità produttiva per fare fronte alla domanda che andremo a generare. Abbiamo poi in programma, per la fine di quest’anno, un rilancio di prodotti e servizi nel settore dei pneumatici ricostruiti. Ma di questo parleremo a tempo debito”.

Per la rete ci sarà qualche cambiamento?

“Indubbiamente l’introduzione delle nuove linee di prodotto partirà dal legame con i nostri dealer che già vendono il prodotto autocarro. Sono loro che ci hanno aiutato a crescere e intendiamo premiarli con nuove opportunità. Non escludiamo di espandere il loro numero, specie nelle aree meno coperte (l’ambizione è quella di arrivare al 100% del territorio) e anche per attirare nel nostro network professionisti capaci e radicati nella loro realtà. Più genericamente posso dire che non dormiremo certo sugli allori: Prometeon è un’azienda 100% dedicata al business industrial e questo ci permette una grande velocità. Per me la priorità numero uno però è l’affidabilità e il rispetto dei nostri compromessi”.

La grande esperienza nel mondo truck ha aiutato Prometeon a rientrare col marchio Pirelli in settori come l’agricoltura e l’OTR?

“Usiamo lo stesso approccio. Alla base ci sono la vocazione specifica per il mondo del trasporto e della movimentazione professionale e la dedizione esclusiva a questo settore. Questo si traduce in partnership di elevato valore tra Prometeon e i suoi clienti finali – le flotte, l’utilizzatore – e la sua rete, che è un momento fondamentale della strategia aziendale. Il rapporto con clienti e rete è basato su tre pilastri che hanno uguale importanza: servizio, prodotto e partnership; dando la stessa importanza a tutti e tre ci distinguiamo dagli altri concorrenti nella fascia premium”.

A proposito: avete appena lanciato il nuovo marchio Pro Services

“Sì. “Pro” richiama sia “Prometeon” sia “professional”. È un pacchetto che comprende servizi quali l’assistenza stradale 24 ore su 24, 7 giorni su 7, la fatturazione centralizzata, il sistema di monitoraggio dei pneumatici Pro Check e i servizi Pro Finance che supportano le flotte negli investimenti per l’acquisto delle coperture”.

Forse è un po’ troppo presto parlarne, ma cosa succederà a Formula? Con l’arrivo di Aeolus non rischia delle pericolose sovrapposizioni?

“Che i marchi di pneumatici in Europa siano numerosi è vero: ne conosciamo oltre 140, e non tutti sono destinati a sopravvivere. Ma per Formula ha molto senso continuare a esistere, perché trova il suo spazio proprio all’interno dei tre pilastri servizio-prodotto-parthership di cui abbiamo parlato; ha portato ottimi risultati anche fuori dall’Europa e per questo sarà rinforzato, in modo da presidiare segmenti di mercato complementari a quelli del brand Pirelli”.

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