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Articoli - Archivio

05/09/2011
Vacanze sicure fa i conti

Pneumatici sotto controllo

Presentati i risultati dell'iniziativa "Vacanze Sicure 2011", promossa da Assogomma e Federpneus, che ha visto la Polizia Stradale impegnata nei controlli di 6.500 vetture in Lazio, Liguria e Sicilia 

Paolo Ferrini

L'indagine fotografa lo stato delle cose in un preciso momento dell'anno (le settimane immediatamente precedenti l'inizio delle vacanze estive) e, sebbene il campione di 6.500 autovetture controllate su 36 milioni in circolazione non sia statisticamente molto probante, suggerisce che la tendenza sia potenzialmente riproducibile in altre parti d'Italia.


Contrordine. Non è vero che abbiamo tanta cura per i pneumatici delle nostre automobili. Se i dati emersi l'anno scorso dalla campagna Vacanze Sicure, promossa da Assogomma e Federpneus in collaborazione con Servizio Polizia Stradale, evidenziavano una crescente attenzione degli automobilisti italiani per i pneumatici delle loro vetture, quelli di quest'anno mostrano invece un evidente passo indietro.
Il 12,52% delle circa 6.500 autovetture controllate nei mesi di maggio e giugno 2011 in Lazio, Liguria e Sicilia Nord Occidentale ha evidenziato infatti problemi di diversa natura in fatto di pneumatici (usura, pressione di gonfiaggio, danni, ma anche gomme non omologate oppure non omogenee tra loro). "Un panorama certamente non confortante" come sottolinea Fabio Bertolotti, direttore di Assogomma.
L'indagine fotografa lo stato delle cose in un preciso momento dell'anno (le settimane immediatamente precedenti l'inizio delle vacanze estive) e, sebbene il campione di 6.500 autovetture controllate su 36 milioni in circolazione non sia statisticamente molto probante, ci suggerisce che la tendenza sia potenzialmente riproducibile in altre parti d'Italia.
Ci avventuriamo così nel campo delle supposizioni e, non potendo ovviamente ipotizzare un improvviso quanto inopinato rigetto dell'utente nei confronti del pneumatico, possiamo spiegare in parte con gli effetti della crisi economica e con le difficoltà che essa genera inevitabilmente nelle tasche di molti automobilisti.
Senza dimenticare una certa pigrizia e negligenza di fondo (che c'era, c'è e ammettiamolo, probabilmente ci sarà sempre in tutti noi italiani) il fatto che, ad esempio, la percentuale di vetture trovate con pneumatici non omologati sia balzata da un anno all'altro da un quasi insignificante 0,8% ad un importante 4,9% ci induce a supporre che al momento di scegliere un secondo equipaggiamento molti automobilisti italiani si siano fatti allettare da un immediato risparmio economico a scapito magari della qualità, dimenticando che i conti veri sono quelli che si fanno alla fine.
Le difficoltà economiche spiegherebbero anche perché la percentuale di vetture con pneumatici di tipo differente (non omogenei) sia quasi raddoppiata, passando dall'1,7% al 2,6%, così come quella dei pneumatici danneggiati sia salita dal 2,7% al 4,3% e quella relativa ai battistrada lisci al 2,6%. Probabilmente molti utenti non sanno che i gommisti controllano gratuitamente lo stato delle gomme e preferiscono pertanto rinviare un "check-up" che immaginano costoso e tutto sommato non indispensabile. Perché in fondo, ammettiamolo, il pneumatico non è ancora una componente dell'automobile molto considerata da una parte dell'opinione pubblica: un'occhiata allo spessore del battistrada e alla pressione e via. E forse neanche questo.
Gli aspetti economici spiegano, a nostro parere, anche l'elevata percentuale (6,3%) di vetture trovate ancora in circolazione con pneumatici invernali. In fondo, si sarà detto qualcuno, "dopo che me li hanno fatti montare, perché smontarli? In fondo, prima o poi, l'inverno deve tornare!". E vai così con le gomme termiche, nonostante gli oltre 30°C ambientali!
Questo ci riporta al punto di prima. "Nell'utente non c'è consapevolezza dell'importanza dei pneumatici" ammette Roberto Sgalla, direttore del Servizio di Polizia Stradale. Certamente se è pur vero infatti che la legge non ammette l'ignoranza della stessa, è innegabile che occorra comunicare verso il pubblico. 


• Pneumatici non omologati 


Secondo l'indagine condotta nell'ambito della campagna Vacanze Sicure 2011, il 4,9% degli automobilisti italiani circola con pneumatici non omologati. "Il fenomeno è in forte crescita: non solo in Italia, ma in tutti Paesi dell'Unione Europea" dice Fabio Bertolotti di Assogomma che auspica maggiori controlli alle frontiere e nei canali della distribuzione (internet compresa). "Altrimenti avremo un'invasione di marche non controllate e di prodotti potenzialmente pericolosi". L'omologazione è infatti fondamentale per avere la certezza che i pneumatici acquistati siano stati controllati da autorità competenti e riconosciuti idonei all'uso. In fondo, distinguere un pneumatico omologato - che risponde cioè a determinate caratteristiche dimensionali e prestazionali ed in grado di garantire un comportamento costante - da uno non omologato è una cosa davvero alla portata di tutti. Basta guardare sul fianco del pneumatico. Fra le tante indicazioni, sigle e marcature, ci dovrebbe essere anche quella dell'omologazione: una "E" maiuscola in un cerchio oppure una "e" minuscola in un rettangolo seguita da un numero identificativo del paese che ha rilasciato l'omologazione (3 nel caso dell'Italia).
Non dimentichiamo che chi importa, produce per la commercializzazione in Italia, o commercializza pneumatici non omologati, rischia una sanzione da 779 a 3.119 euro, per chi circola da 80 a 318 euro, e montando pneumatici non omologati, l'automobilista rischia anche il sequestro e confisca del veicolo. Per non parlare della possibilità che l'assicurazione si appelli proprio ad essi per non liquidare un eventuale sinistro. E soprattutto c'è la questione sicurezza: i pneumatici non omologati sono, proprio in quanto tali, un potenziale pericolo per noi e per gli altri utenti della strada.

 201120102009
auto controllate650050003000
lisci2,60%2,50%3,40%
danneggiati4,30%2,70%3,50%
non omologati4,90%0,80%0,50%
non omogenei2,60%1,70%1,50%
invernali6,30%8,60%14,40%

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