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Articoli - Archivio

07/03/2014
VERSO UN ANNO RICCO DI SFIDE E OPPORTUNITÀ

 


38ª Assemblea Nazionale AICA


38ª Assemblea Nazionale di AICA all’insegna della concretezza e della proattività, cercando idee e strumenti per agire: innovazione, promozione internazionale, accesso al credito e qualità emergono come i punti di forza per affrontare al meglio un 2014 che si prospetta ricco di cambiamenti e opportunità. I fronti su cui lavorare saranno tanti e diversi, e come sempre la partecipazione e il coinvolgimento diretto degli associati saranno la condizione necessaria per il successo

Guido Gambassi

Competitività, internazionalità e lungimiranza presso la nostra struttura


“Sono numerosi gli analisti che spiegano come in un mondo segnato dalla velocità e dalla competizione non ci sia più tempo per riflettere, e questo non è privo di conseguenze, perché causa un generale impoverimento della capacità di comprendere la realtà che ci circonda. Solo se siamo in grado di riflettere saremo in grado di individuare la strada da intraprendere.” Con queste parole il presidente di AICA, dottor Giorgio Cometti, ha aperto la 38a Assemblea Nazionale dell’Associazione, tenutasi a Bologna il 14 dicembre scorso. Applicando questo approccio, al contempo analitico e concreto, al comparto, i temi su cui è opportuno soffermarsi sono diversi, a partire dal problema della liquidità e della difficoltà di accesso al credito, che penalizza l’attività di tanti operatori. Altro fronte di lavoro che continua a impegnare AICA è la difesa del Made in Italy, sul quale già vi sono state importanti attività – come la presenza all’ultima rassegna Autopromotec di uno sportello del Ministero per lo Sviluppo Economico a disposizione delle aziende – ma sul quale resta molto da fare, anche perché con la globalizzazione diventa difficile definire gli esatti contorni del Made in Italy. Vi è poi il tema, in perenne evoluzione, delle norme tecniche, a proposito del quale il presidente Cometti ha precisato che “ormai in molti casi le riunioni ufficiali sull’evoluzione delle normative sulle revisioni si tengono direttamente presso la nostra struttura”, fra alcuni mesi la nuova sede darà la possibilità non solo di tenere le riunioni teoriche, ma anche di allestire un’officina pilota per le attività di ricerca e formazione, a disposizione di tutti gli associati. Sul fronte delle attività di lobbying rimane forte e attivo il presidio a Bruxelles tramite EGEA, con i numerosi tavoli aperti in sede comunitaria: dai nuovi regolamenti in materia di revisione, dove AICA chiede che i controlli divengano annuali per i veicoli più anziani, al progetto della diagnosi delle emissioni da effettuarsi in via esclusiva tramite gli strumenti di bordo, sul quale c’è la ferma opposizione dell’Associazione, fino al progetto di istituzione di un sistema Europa, per promuovere uno scambio dati che consenta di seguire di pari passo l’evoluzione dei prodotti. A livello nazionale c’è poi la necessità di ripristinare l’elenco delle attrezzature minimali per gli autoriparatori, elenco che paradossalmente è stato abrogato, mentre resta in vigore l’obbligo di avere tali attrezzature. Doverosa una menzione anche sulla rassegna Autopromotec: “Siamo rimasti l’unica fiera dell’automotive che presenta ancora numeri di reale crescita, nonostante non abbiamo venduto, come tanti altri hanno fatto, metà dei nostri spazi ai paesi low cost: noi rimaniamo una fiera altamente specializzata. Competitività e specializzazione sono la nostra formula vincente. Finora la nostra filosofia è stata quella di portare i buyer esteri a Bologna, in futuro probabilmente dovremo anche andare oltre, cercando forme di collaborazione con le altre fiere internazionali. In ogni caso ad oggi la nostra rassegna funziona talmente bene che Bologna Fiere ha chiesto la nostra collaborazione sul problema del Motorshow, con l’obiettivo di far ripartire la manifestazione a Bologna”.


Analisi dei bilanci associativi 


Il tesoriere economo Onelio Picchioni ha illustrato nella propria relazione il rendiconto consuntivo che vede  i bilanci associativi in equilibrio elemento che consente di affrontare con serenità le impegnative sfide del futuro. 


Commissione Europea: nuove sfide e opportunità con il “pacchetto revisioni”


Dopo la relazione del tesoriere ha preso la parola l’ingegner Massimo Brunamonti, vice presidente di EGEA, per illustrare l’intensa attività di lobbying portata avanti nel 2013 a livello nazionale e soprattutto in sede europea. Sulle singole tematiche presentate potrete trovare esaustive spiegazioni nella rubrica Autoattrezzati, curata dallo stesso Brunamonti, del presente numero di Pneurama. A livello comunitario, ha spiegato Brunamonti, “siamo impegnati nel pacchetto revisioni che ha preso avvio a luglio 2012 e per tutto il 2013 è stato in itinere.

La proposta di regolamento direttiva prevedeva 3 capitoli: le nuove revisioni, un nuovo regime per i controlli a bordo strada e una proposta di gestione armonizzata dei dati di revisione a livello comunitario. In questo schema molti sono gli argomenti di interesse diretto per noi, che possono impattare sui nostri business”. Si parla di classi dei veicoli oggetto di revisione (che in Italia ad esempio è obbligatoria per le due ruote, ma in molti paesi no), di accesso ai dati tecnici di revisione (che in molti paesi i revisionatori non vorrebbero fornire ai costruttori di autoattrezzature), si parla di certificato di revisione elettronico, di nuovi test che adeguino le revisioni alle evoluzioni tecniche dei veicoli, di altri test sui pneumatici; c’è il tema della qualifica, responsabilità e terzietà dei revisionatori, e il discorso sull’autorità ispettiva delle istituzioni nazionali su chi effettua le revisioni. Vi è poi il tema caldo dei test OBD, sul quale “noi facciamo pressione affinché siano considerati di natura ausiliaria e non sostitutiva, perché i test al tubo di scarico per noi devono essere aggiornati, non sostituiti”. Il complesso processo decisionale sul pacchetto revisioni non è ancora arrivato a un esito, ma in ogni caso si tratterà di una piattaforma aperta a successivi sviluppi e miglioramenti. “Un altro degli argomenti che ci ha coinvolti molto quest’anno – ha proseguito Brunamonti – è la proposta di marchio collettivo EGEA, sorta dalla necessità di alcuni gruppi di costruttori di definire specifiche di standard per prodotti”. Il 2013 è stato anche l’anno di avvio della nuova gestione EGEA: “abbiamo bisogno di lavorare maggiormente per progetto, per questo è stato proposto di lavorare per project financing, separando le funzioni istituzionali da quelle specifiche; abbiamo una quantità di progetti specifici che possono interessare anche solo una parte di noi, non tutto il corpo associativo. Si è quindi deciso di individuare dei progetti che saranno finanziati attraverso l’associazione nazionale da chi pensa di poterne ricavare un interesse. È un approccio nuovo che però ha già raccolto esiti positivi”. In ambito nazionale vi è l’importante gruppo di lavoro presso il Ministero dei Trasporti istituito alla fine del 2012 con la necessità di adeguare tutto il corpo normativo delle revisioni alla situazione attuale.Il decreto fondamentale che regola le revisioni è la circolare 88 del 1995, quindi è ormai obsoleto. “Lavoro molto impegnativo, in cui il nostro contributo è essenziale.”


Autopromotec: i risultati del 2013 e le prospettive di promozione 


Il dottor Emanuele Vicentini, brand manager di Autopromotec, ha illustrato all’assemblea i risultati dell’ultima edizione della fiera e i progetti per la promozione di Autopromotec 2015.  “Nella scorsa edizione abbiamo raggiunto il nuovo record di espositori, 1.514, e anche di espositori internazionali che ormai sono quasi il 40% tra aziende dirette e marchi rappresentati da aziende italiane, con una crescita del 7,5%. Il trend dei visitatori esteri è in crescita da 10 anni, a parte un risultato stazionario nel 2009, mentre il trend dei visitatori italiani riflette il numero degli operatori del settore in Italia, che vede una contrazione del numero dei riparatori e un accentramento degli attori.” Le attività promozionali hanno visto molti acquisti pubblicitari e scambi con le riviste del settore, 84 tra pagine pubblicitarie e banner in Italia, 136 all’estero, con la presenza di 495 giornalisti accreditati, un numero importante e significativo, tanto più che tutti gli articoli di stampa hanno sempre dato un feedback positivo sulla fiera. Sono stati organizzati road show in 10 paesi esteri e oltre 50 incontri con associazioni di settore, stampa e aziende. “Poi abbiamo realizzato un’iniziativa speciale con il Sole 24 Ore, con 4 pagine di speciale, che ha permesso di dare notizia del nostro settore con grande risonanza, abbiamo raccontato le iniziative della fiera, parlando di attrezzature e mercati internazionali, dando forte risalto all’importanza di questo settore. L’iniziativa – ha spiegato Vicentini – ha coinvolto anche la radio di Confindustria, Radio 24, con il Focus Economia che è stato trasmesso in diretta dalla fiera raccontando l’importanza dell’unica rassegna in Italia delle attrezzature e dell’aftermarket automobilistico. C’è stata la parte convegnistica che richiedeva uno sviluppo importante, perché è una necessità importante dei partecipanti avere l’opportunità di conoscere e confrontarsi, abbiamo incrementato quindi anche Autopromotec Edu, che nel tempo potrebbe svilupparsi anche al di fuori della fiera e acquisire vita propria, sfruttando le opportunità date dalla nuova sede. Dalle 1.000 presenze registrate ai convegni nel 2011 siamo passati a 1.400, abbiamo quasi raddoppiato gli incontri arrivando a 26.

Fra l’altro questo tipo di iniziativa, per la risonanza che ha avuto, sarà ripresa anche da altre fiere estere, quindi è l’ennesima iniziativa che possiamo dire di aver messo in piedi per primi”. Si è confermato il successo dell’iniziativa Autopromotec Industrial Vehicle Service, che ha dato visibilità agli espositori che hanno aderito, ben 164 aziende, e che ha interessato due convegni di Autopromotec Edu e un simposio internazionale sull’assistenza al veicolo commerciale e pesante; questo quindi è un ulteriore tema che nel tempo è stato introdotto all’interno di Autopromotec con crescente successo. Un ottimo riscontro si è avuto anche per il portale web creato appositamente per organizzare gli incontri B2B, finanziato dalla Commissione europea: oltre 560 incontri, di cui è stato possibile monitorare gli sviluppi e i risultati. In ambito di promozione internazionale molto proficua anche la collaborazione con Unioncamere Emilia-Romagna, che fa parte di un network internazionale che si chiama Enterprise Europe Network, attraverso il quale è stato possibile conoscere buyer del settore, invitarli in fiera e inserirli nella mappatura degli incontri B2B, il tutto gratuitamente. Anche per il futuro, questa rete ci darà l’opportunità di entrare in contatto con le singole camere di commercio di paesi extra-europei che spaziano dal Messico alla Malesia, anzi Unioncamere ci chiede di avanzare proposte: il nostro obiettivo quindi è individuare dei mercati su cui c’è interesse a creare delle iniziative e su cui aggregare 4-5 entità o aziende su cui lavorare, definendo la tipologia di missione; a quel punto si possono scrivere progetti leggeri, chiari e specifici per arrivare nel paese individuato con un risultato interessante. Inoltre, per cercare di avere più delegati e di sfruttare le risorse che le agenzie di investimento avranno in vista dell’Expo di Milano nel 2015, dovremo avere con loro più rapporti per cercare di attrarre più visitatori e buyer internazionali verso la nostra fiera, finanziati da loro, cercando di inserirli nelle attività di Expo 2015. Tra l’altro Autopromotec 2015 si svolgerà dal 20 al 24 maggio, all’interno del semestre dell’Expo. Questo quindi è un fronte su cui possiamo cercare di ottenere dei risultati – nello specifico, cercare di avere più delegazioni, pagate non da noi ma dai paesi di provenienza. Anche un evento internazionale sarebbe un’opportunità importante: dovremmo iniziare un ragionamento con dei potenziali partner esteri, sappiamo già che diversi soggetti sono ben disponibili nei nostri confronti. Ricordo poi che nel 2014 avremo una nuova sede, che ci darà grandi potenzialità. Ci sarà la possibilità di avere più continuità di rapporti con gli espositori e più servizi per le associazioni, potrà crescere l’attività di informazione e comunicazione, e potrà crescere molto tutto il settore Edu con convegni di varia natura, dalla normativa alla tecnica, dal lobbying all’internazionalizzazione, al marketing, ecc. Per Autopromotec 2015, è già stato sviluppato il sito web, che sarà sempre più un portale organizzato e forte, su cui graviteranno le attività degli operatori e su cui si incentreranno le relazioni”. Vicentini ha concluso ricordando che Autopromotec anche in futuro dovrà mantenere gli obiettivi già delineati in passato: essere un crocevia internazionale, un’accademia formativa, un luogo dove conoscere i trend del futuro, e una piattaforma per tutto l’aftermarket. 


Dalla Legge di Stabilità importanti novità per gli operatori che si affidano al leasing


Carlo Mescieri, amministratore delegato di Fraer Leasing, ha introdotto la sua relazione presentando la società, promossa 28 anni fa da Confartigianato Emilia-Romagna, e che vede come azionisti una grande banca internazionale, la francese Société Générale, Confartigianato Emilia-Romagna, e una decina di banche con sede in Emilia-Romagna Marche e Veneto. Insieme alle società collegate SG Leasing e SG Factoring, Fraer si occupa di leasing, finanziando gli investimenti fissi delle imprese, e di factoring, anticipando quindi i crediti che caratterizzano l’attività circolante di ogni azienda. Dopo aver sottolineato il respiro internazionale della società, ma anche il suo forte radicamento nel territorio e nelle sue realtà produttive, artigianali in particolare, il dottor Mescieri ha illustrato la maggiore convenienza del leasing derivante dalla Legge di Stabilità in corso di approvazione in Parlamento. La legge infatti consente un ulteriore vantaggio fiscale del leasing in virtù dell’anticipazione dei tempi di ammortamento fiscale degli investimenti se finanziati appunto con il leasing; ad oggi un macchinario che ha un’aliquota di ammortamento del 12,5% può essere ammortizzato in 8 anni, 96 mesi, per chi effettua l’investimento direttamente, e in 64 mesi per chi effettua l’investimento con il leasing. Dal 1 gennaio 2014 la deducibilità fiscale del leasing passerà da 64 mesi a 48 mesi: in questo modo l’impresa, spesando in un arco di tempo più breve l’investimento nel macchinario, avrà l’opportunità di imputare nel suo conto economico componenti negativi di reddito (canoni di leasing) maggiori, con l’effetto di ridurre l’utile e risparmiare quindi imposte e liberare così risorse finanziarie a beneficio della situazione finanziaria dell’impresa. Per quanto invece riguarda un investimento immobiliare strumentale all’attività d’impresa, chi acquista direttamente un capannone, stante l’aliquota fiscale di ammortamento del 3%, ammortizza l’investimento in 33 anni e qualche mese (cioè in 34 periodi di imposte). Fino al 31 dicembre 2013 la deducibilità fiscale del leasing immobiliare è di 18 anni; dal 1 gennaio 2014 essa passa a 12 anni (pari a quasi un terzo del periodo di ammortamento).

La stessa logica che vale per l’investimento in un macchinario comporta per l’impresa un notevole vantaggio fiscale sotto forma di risparmio di imposte.  La stessa Legge di Stabilità ha introdotto infine per il leasing sui mezzi di trasporto l’eliminazione della cosiddetta imposta EPT (l’imposta per l’immatricolazione del mezzo). Sempre dal 1 gennaio 2014 essa sarà corrisposta una sola volta dall’impresa (e non due volte come in passato). Trattasi anche qui di un risparmio fiscale, particolarmente nel caso dei camion. Il razionale della Legge di Stabilità è quello di favorire gli investimenti fissi e quindi la ripresa economica grazie a misure fiscali a favore del leasing. Vi sono quindi molte opportunità da cogliere, e a questo proposito il dottor Mescieri ha confermato la propria disponibilità a incontrare l’Associazione per valutare la possibilità di  concordare convenzioni per il leasing e il factoring per tutti gli associati interessati.

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