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Articoli - Archivio

24/04/2013
VERSO I VASTI ORIZZONTI

MAK

Con la diffusione sempre più globale del marchio lombardo, il dinamico catalogo MAK si rivolge al ricco mercato mediorientale e a quello nordafricano. Il via definitivo con la partecipazione alla prossima Automechanika di Dubai

Duilio Damiani

I TRADIZIONALI sbocchi commerciali per il settore dei cerchi in lega si restringono? Allarghiamo quindi gli orizzonti! È quanto devono essersi detti alla sede MAK di Carpenedolo, l’azienda bresciana che durante tutto l’arco della sua storia ventennale ha saputo costantemente ritagliarsi interessanti quote di mercato, sia a livello nazionale che internazionale. Un volume di vendita che interessa circa 500mila ruote l’anno, distribuite in oltre 50 paesi nel mondo, con ricavi nell’ordine dei 30 milioni di euro registrati nel 2011 e sostanzialmente confermati nel 2012, nonostante una congiuntura minata dalla crisi economica che sta imperversando in gran parte del Vecchio Continente. Questi i numeri che identificano una realtà nazionale dinamica e ben consolidata, protagonista oggi di ambiziosi progetti di espansione.
Si tratta di una strategia di ramificazione commerciale, per contrastare la flessione europea generalizzata, già messa in atto verso i paesi dell’area del Golfo grazie ai fidati partner locali, e che subirà un sostanziale impulso sotto la supervisione diretta della casa madre attraverso la figura di un responsabile commerciale specificamente dedicato a questo progetto. Lo sguardo rivolto ai nuovi mercati interessa i paesi della vasta penisola arabica e del continente africano, con gli interessanti mercati che spaziano dall’Iran al Nordafrica, dall’Egitto fino al Marocco. Mercati assai differenti tra loro, con caratteristiche varie e trasversali, sui quali sarà possibile valorizzare il catalogo MAK in tutta la sua ampiezza, coinvolgendo anche i second brand, come Matrix e MS Motorsport. Prodotti globali, a partire dai più rappresentativi top di gamma, dedicati alle opulente esigenze dei sultanati e dei più pretenziosi clienti delle aree in espansione, come Iran e Turchia, fino all’offerta di maggiore diffusione tra i consumer di gamme più comuni. L’alto di gamma contribuirà a un positioning di valore, mentre le gamme più accessibili, con numeri voluminosi e con i prodotti entry level da 13, 14 e 15 pollici deputati alla massima diffusione, apriranno il business specialmente sui mercati di quelle regioni dalla viabilità difficoltosa, con strade scarsamente manutenute, che proprio sui cerchi delle auto scaricano la responsabilità di mobilità e sicurezza.



Le gamme

L’ampia gamma di ruote prodotte dall’azienda bresciana, che sarà ben rappresentata al prossimo Autopromotec di Bologna – la rassegna internazionale dedicata al mondo dell’automotive, in programma dal 22 al 26 maggio – si affaccia sull’attuale mercato con un listino 2013 rinnovato, composto da 33 modelli di cerchi in lega, ampliati da numerose varianti cromatiche. Tutte le nuove ruote MAK sono omologate Tüv e Kba (motorizzazione Tedesca). La sempre più incidente specializzazione va ricercata nella natura delle novità introdotte in questa stagione, rappresentate da ben cinque novità dedicate ad altrettanti specifici marchi automobilistici, accompagnate da un solo modello generalista.
Scorrendo il catalogo, lo sguardo si posa inevitabilmente sui prodotti di maggiore impatto estetico, tra cui figura il nuovo Fatale, un modello stiloso con ricercato design a venti raggi, proposto sia in colorazione Silver che negli aggressivi Ice Black e Matt Black, con numerose applicazioni tra i 17 e i 19 pollici e dotato di canale EH2+ per alloggiare pneumatici run flat. Le novità proseguono con i cerchi in lega dedicati alle attuali granturismo, tra cui il München, espressamente studiato per sposarsi ai canoni estetici dettati da Bmw e offerto in una vasta gamma che comprende diametri da 17 a 20 pollici, capaci di soddisfare le caratteristiche richieste dalla Serie1 fino alla sportiva M5. Naturalmente, come richiesto dalla casa teutonica, anche in questo caso il canale EH2+ si adatta ai pneumatici run flat, i fori di fissaggio sono adeguati a mantenere le viterie originali Bmw, e le tre tinte disponibili – Silver, cromato e nero opaco – armonizzano l’insieme.
Rimanendo in ambito tedesco, al fianco dei prodotti dedicati a Mini (il Jackie da 16 e 17 pollici) e ad Audi (con lo Stadt da 16 a 18 pollici) al top di gamma si colloca il modello Rennen, un multirazze alleggerito destinato alle supercar di Porsche, in serie da 18 e 19 pollici, presente in catalogo nelle tre finiture Silver, Ice Black e Matt Black.


Nicchie salvaquote

Che la diffusione dei cerchi aftermarket sia stata nell’ultimo periodo invalidata da una crisi generalizzata del settore automobilistico, eccezion fatta per alcune realtà consolidate (vedi Germania) o per isolate realtà in decisa ascesa (ad esempio Norvegia e Russia), è purtroppo cosa nota. Questa situazione ha però stimolato ulteriormente piani di sviluppo oculati e attenti da parte delle aziende più lungimiranti. Per far fronte alla generale condizione economica e commerciale, MAK ha deciso di puntare da un lato, all’espansione verso i nuovi mercati esteri, come Nordafrica e Medio Oriente, e dall’altro a settori insospettabilmente forieri di importanti quote. Essi sono ad esempio quello dei van, dei light truck e soprattutto dei caravan, per i quali MAK ha raggiunto un interessante accordo con la tedesca Goldschmitt, una delle più importanti aziende allestitrici di veicoli ricreazionali, che ai cerchi in lega richiede non solo design ma, soprattutto, contenuti tecnologici, per garantire carichi elevati su ruote dalle masse ridotte.

 

•Interfaccia tra due mondi

La delicata fase di espansione commerciale da parte di MAK verso l’oriente è stata affidata a Iyad El Joulani, classe 1985, giovane manager laureato in economia all’Università di Bergamo. Chi meglio di lui, di nazionalità italo-giordana, con precedenti esperienze di marketing maturate sempre nel settore dei cerchi in lega, può offrire un’interfaccia chiara e immediata delle più specifiche esigenze commerciali di mercati emergenti nordafricani e mediorientali, tanto differenti da quelli più tradizionali del cosiddetto occidente. Saranno i numeri a confermare la qualità degli sforzi promossi dall’azienda lombarda, che ha previsto nella partecipazione ad autorevoli esposizioni internazionali (l’Autopromotec a breve e in prospettiva l’Automechanika di Dubai) l’ideale trampolino per una più estesa e strategica divulgazione commerciale, anche verso quei mercati fino a ieri ritenuti meno raggiungibili di quelli tradizionali.

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