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L'Editoriale - Archivio

04/01/2021
Una nuova speranza

Renzo Servadei

C’è una profonda differenza tra raccontare la cronaca e scrivere di storia. Nel primo caso è sufficiente elencare una serie di accadimenti, Benedetto Croce diceva che la cronaca è la storia morta. Nel secondo caso invece, occorre effettuare una profonda analisi delle cause che determinano gli accadimenti, il loro susseguirsi e le conseguenze che ne derivano. Da questa considerazione deriva la constatazione di come sia ben difficile scrivere la storia di fatti che sono in corso di svolgimento. Facendo un parallelismo con i vaccini, la sintesi delle molecole non richiede tanto tempo, sono necessari mesi e a volte anni per comprenderne a pieno le varie possibili implicazioni che consentono alla fine di dichiarare un vaccino sicuro o meno. Questa differenza tra cronaca e storia, tuttavia, è importante anche per le attività economiche piccole o grandi che siano. In queste settimane l’evolversi degli eventi ci costringe a scrivere la storia sui fatti di cronaca e trarne le dovute conseguenze. Pensiamo solo ai nostri pensieri di un anno fa, sembrava un altro mondo. Ma gli imprenditori debbono interrogarsi sul futuro, o come si ama dire oggi avere una visione. Come sarà il 2021? Non abbiamo la sfera di cristallo, ma alcuni ragionamenti possiamo farli. Innanzitutto, visto che tra poco cominceranno le vaccinazioni, si può pensare che a breve il fenomeno della pandemia comincerà a regredire, molti ritengono che entro la stagione calda la situazione tenderà a tornare normale. Poi sappiamo che il parco circolante dei veicoli non si ridurrà, anche se alcuni viaggi non saranno più necessari in ragione dell’utilizzo del telelavoro e della digitalizzazione di alcune riunioni, tuttavia molti si fideranno meno del mezzo pubblico e riscopriranno il mezzo privato. In ogni caso le emozioni non passano per il digitale per cui ci sarà tanta voglia di rivedersi non solo nel tempo libero, ma anche per fare affari. Poi abbiamo visto come l’accentuata coscienza ambientale vada verso forme di veicoli sempre più ecologici e sempre più commessi e questo influenzerà anche il settore dei pneumatici. Quindi per potere rimanere sul mercato dobbiamo avere presente le parole chiave che sono informazioni, formazione e attrezzature. Informazioni sul conoscere le caratteristiche dei nuovi veicoli, formazione per poterle comprendere e attrezzature tecnologicamente avanzate per poterci lavorare. Non dimentichiamo infatti che proprio la storia ci insegna come dopo ogni grande crisi si sia presentata una robusta ripresa, e non ci sono ragioni evidenti per cui questa volta debba essere diverso. Se poi qualcuno è superstizioso, io non lo sono ma rispetto l’opinione altrui, si può anche dire che mentre il 2020 era un anno bisestile il 2021 non lo è, e quindi anche sotto questo profilo parte con migliori auspici.

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