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Articoli - Archivio

05/05/2020
Un altro passo verso veicoli sempre più smart

Gomme intelligenti

 

Dai prototipi futuristici alle sperimentazioni concrete, l’industria dei pneumatici aumenta gli investimenti in innovazione tecnologica

Nicodemo Angì

I veicoli moderni, non solo le automobili ma anche i veicoli commerciali e i camion pesanti, sono sempre più connessi, sia al loro interno sia verso Internet. I motivi sono molti e strettamente intrecciati. Sapere dove si trova l’automobile e il suo tragitto fino a destinazione, per esempio, può servire a ottimizzare i consumi tenendo anche conto del traffico in tempo reale. Questa possibilità, importante già oggi per i sempre più stringenti vincoli sulle emissioni, sarà cruciale per le automobili elettriche a batteria. Un altro possibile impiego viene da Bmw: la sua funzione eDrive Zone commuta automaticamente al funzionamento elettrico le sue ibride Plug-in all’ingresso delle ZTL.

 

Connesso è meglio

I servizi connessi possono interagire con i sistemi di bordo, per esempio segnalando ghiaccio o asfalto viscido per “allertare” i sistemi Adas del veicolo.

A questi scambi di informazioni mancano all’appello i pneumatici, che oggi rilasciano informazioni praticamente solo con i sensori Tpms. Non è poco, intendiamoci, dato che con i loro dati è possibile sapere in tempo reale pressione e temperatura delle coperture. Gli Adas potrebbero però rendere meglio e aumentare la sicurezza se avessero informazioni real-time, per esempio sul grip del manto stradale e lo spessore del battistrada. Le flotte del car sharing già oggi e ancor più i veicoli autonomi domani hanno bisogno di informazioni precise sulle gomme. Questo spiega l’interesse dei grandi nomi, che hanno più o meno tutti presentato concept da Salone e prodotti specializzati già sulle strade (e le piste).

 

Dati in pista e nei rally

Michelin, per esempio, propone da qualche tempo pneumatici connessi per le corse. L’azienda ci ha comunicato che, da quest’anno, tutta la gamma Pilot Sport Cup 2 verrà sostituita dalla versione connessa, chiamata Pilot Sport Cup 2 Connect. Questo cambiamento si traduce in un importante ampliamento delle versioni disponibili, che saliranno a 47 dimensioni diverse (coprono il 95% del mercato) per cerchi da 17 fino a 21 pollici. Il sistema prevede un kit composto da 4 sensori, un ricevitore che raccoglie i dati, un adattatore per presa accendisigari/Usb e la app Track Connect. Il ricevitore raccoglie i dati e li invia, tramite Bluetooth, al cellulare. L’insieme genera dati che, raccolti e interpretati dalla app, permettono di visualizzare pressione e temperature delle coperture, rileva se le gomme stanno lavorando nel modo giusto e evidenzia come varia il comportamento dell’auto (neutra, sovra o sottosterzante) al variare della pressione/temperatura. I dati sono registrati, danno indicazioni sulla pressione ottimale di gonfiaggio e possono essere condivisi. Michelin ha predisposto una soluzione simile – che evidenzia quindi con un codice colore se i pneumatici operano nel loro range ottimale – anche per i Rally, e prevede una sua app specifica. Quest’ultima si chiama My Rally Engineer, contiene diversi tracciati di gara e stima persino l’usura delle coperture. Segnaliamo anche che la Formula E, della quale Michelin è fornitore unico, adotta questo sistema in simile.

 

I pneumatici nel cuore delle automobili

Un altro grande nome impegnato sul fronte dei pneumatici smart è Pirelli, che ha lanciato, nel novembre 2020, i Cyber Tyre 5G. Si tratta di uno dei risultati del progetto Pirelli Cyber, avviato nel 2005 e che si avvale di molte collaborazioni con Case automobilistiche e centri di ricerca. Questo grande lavoro ha condotto a un ripensamento profondo del pneumatico. Cyber Tyre riesce infatti a interagire con il veicolo fornendo informazioni sulle condizioni del manto stradale che, come detto più sopra, sono molto utili agli Adas. In questo modo questi avanzati sistemi di assistenza alla guida si possono adattare in modo preventivo e proattivo alle condizioni rilevate. Gli addetti stampa di Pirelli ci hanno detto che attualmente Pirelli è, insieme a diversi car manufacturer, nella fase di valutazione dell’integrazione di questo sistema e quindi gli orizzonti temporali rispecchiano i tempi di sviluppo in ambito OE, quantificabili in 3-5 anni a seconda della complessità delle funzioni richieste. È un lasso di tempo non breve ma coerente con l’integrazione di componenti che entrano nei sistemi “profondi” dell’automobile – quelli che ne gestiscono il comportamento – quali i controller e i bus di dati.

 

Informazioni per tutti

La rivoluzione, però, non è finita qui: si delinea un futuro nel quale, grazie alle potenzialità della telefonia 5G, i pneumatici entreranno a far parte dell’universo delle comunicazioni cellulari. Si tratta di un ambito della comunicazione ancora più ampio che coinvolgerà l’intero ecosistema del trasporto. Allo scopo di portare avanti una sperimentazione di alto livello, Pirelli è inoltre diventata partner della 5G Automotive Association per meglio sviluppare prodotti e servizi per la mobilità futura.

Il Cyber Ttre 5G fa parte della tecnologia V2X, Vehicle to X, in quanto raccoglie dati e li invia non soltanto agli ADAS di bordo ma anche ad altri veicoli, infrastrutture e persino pedoni. La sua sensoristica sarà in grado di dare informazioni sul modello di pneumatico, il carico dinamico, il chilometraggio e l’aderenza della strada. Questi dati, grazie alla ridottissima latenza della rete 5G, arrivano sul cloud a possono essere inviati ad altri veicoli e, per esempio, ai pannelli a messaggio variabile. Un tratto di strada ghiacciata, per esempio, sarà rilevato automaticamente e l’informazione sarà condivisa con gli altri veicoli connessi e, grazie ai messaggi dei pannelli segnaletici, anche a chi non dispone della connessione.

Riguardo al sistema con coperture connesse Track Adrenaline, sappiamo che è arrivata sul mercato nel corso del 2019 e ha avuto sin dall’inizio riscontri molto positivi.

Il sistema prevede dei pneumatici sensorizzati P Zero Trofeo R, un box con GPS di precisione e la app per smartphone. Il box raccoglie i segnali dei sensori-ruota e li invia allo smartphone insieme ai dati telemetrici del GPS. In questo modo gli appassionati di track days (le coperture sono nate per la pista) sperimentano la spiccata valenza “formativa” di Track Adrenaline. Il sistema fornisce un’analisi telemetrica post sessione che permette di capire dove si può migliorare e come farlo, anche confrontando sessioni diverse.

 

Le flotte in palmo di mano

Questa piattaforma ha dimostrato un alto potenziale di sviluppo su vari fronti. Un esempio è l’ottima risposta degli organizzatori di eventi in pista che hanno visto in Track Adrenaline una tecnologia capace di aumentare l’offerta e il valore dei track days. Pirelli ha quindi sviluppato un software ad hoc che coinvolge i piloti in attività non competitive ma piuttosto centrate sulla precisione delle traiettorie e l’abilità di guida. In questo 2020 la gamma di pneumatici Trofeo R sensorizzati si allargherà per permettere a un maggior numero di automobili di sfruttare il Track Adrenaline nella sua configurazione completa.

Fra le soluzioni connesse Pirelli già in funzione citiamo poi le recenti Cyber Fleet Smart e Cyber Fleet Gate, recenti evoluzioni dell’ormai collaudato sistema Cyber Fleet. L’uso di sensori nelle coperture, app per cellulari e un cloud specifico permettono di controllare in ogni momento da remoto le condizioni delle coperture e segnalare, con una specie di semaforo nel piazzale, i camion con qualche anomalia. Se i sensori sono installati su pneumatici nuovi, di qualsiasi marca, sarà possibile avere anche la manutenzione preventiva.

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