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01/03/2016
USA E GETTA? NON A CASA MICHELIN

Pneumatici autocarro

 

Da sempre tra i principali attori del mercato autocarro, il Gruppo Michelin mette a disposizione degli utilizzatori prodotti e servizi digitali che gli consentano di ottimizzare i costi di gestione dei pneumatici e di sfruttarne appieno le famose “quattro vite”. Pneurama ne ha parlato con André Billet, direttore commerciale autocarro Michelin Italia

Sabrina Negro

Da 14 anni nel gruppo Michelin, André Billet, francese di nascita, si è trasferito in Italia a novembre 2013 quando è stato nominato direttore commerciale autocarro di Michelin Italia. Entrato nel mondo Michelin in qualità di responsabile del Market Intelligence Europa, ha vissuto 3 anni in Russia presiedendo il marketing e lo sviluppo della rete Franchising Tyre Plus, prima di essere nominato direttore marketing e acquisti Euromaster a livello europeo, carica che ha ricoperto per 4 anni.

Al di là del curriculum di tutto rispetto, sarebbero sufficienti poche note biografiche di André per attestare le sue doti manageriali: con la moglie “gestisce” infatti una famiglia di ben 5 figli. “Ma tre sono grandi e solamente le due ultime figlie vivono con noi a Milano, – racconta Billet - oggi siamo in tre paesi diversi e quattro città: possiamo dire di sapere bene che le nuove tecnologie sono molto utili per mantenere il contatto famigliare!”.

Di nuove tecnologie e novità nel mondo autocarro Michelin, ma anche dell’importanza di dare valore alle molteplici vite del pneumatico contro la politica sempre più diffusa dell’usa e getta, abbiamo parlato con Billet nella nostra intervista.

 

Michelin ha introdotto di recente MICHELIN TIRE CARE, offerta digitale di servizi connessi per supportare i trasportatori in particolare nelle operazioni di manutenzione dei pneumatici. Può descrivere le caratteristiche principali del servizio e che riflesso esso avrà sulla gestione delle flotte?

MICHELIN TIRE CARE si compone per il momento di tre soluzioni per aiutare gli utilizzatori a trarre il maggior beneficio dalle prestazioni del pneumatico autocarro, che spesso non sono sfruttate al meglio. Un solo esempio: mediamente in Europa i pneumatici autocarro vengono smontati definitivamente quando rimangono 4,8 millimetri di battistrada, anche se, a seconda delle legislazioni in vigore nei paesi europei, possono essere utilizzati fino a una profondità minima da 1 a 2 mm. Se calcoliamo che con 1 mm di gomma si possono percorrere da 15.000 a 20.000 km, si può immaginare quanti chilometri vadano perduti a scapito dell’ottimizzazione del budget destinato all’acquisto dei pneumatici.

Questo non significa che i trasportatori europei siano dei gestori “poco attenti”, è una conseguenza del fatto che attualmente il monitoraggio dei pneumatici è per lo più manuale, il che limita la frequenza del controllo dei veicoli. Inoltre la raccolta delle informazioni non è automatica, né affidabile, né rapida.

Partendo dall’analisi di questi e altri aspetti le tre soluzioni digitali che attualmente compongono MICHELIN TIRE CARE sono state studiate e lanciate nell’ottobre 2015 in Europa con l’obiettivo di offrire un buon monitoraggio dei costi dei pneumatici attraverso servizi digitali per ridurre di un terzo il tempo di ispezione delle gomme. Inoltre con la tracciabilità dei pneumatici, il trasportatore conoscendo con precisione lo stato dei pneumatici che equipaggiano i veicoli della flotta, sarà in grado di pianificare per tempo gli interventi necessari ottimizzando in tal modo il fermo dei veicoli.

La buona gestione dell’informazione tramite servizi digitali permette anche lo sviluppo della manutenzione preventiva. Al di là del costo del pneumatico, la gestione di un problema a un pneumatico, quando il veicolo sta viaggiando, è difficile ed onerosa. I test effettuati presso flotte in Europa e i dati di Michelin Solutions, che già da anni utilizza questa pratica di manutenzione preventiva, ci dicono che i servizi digitali consentono di ridurre drasticamente questo rischio.

 

Ha parlato di tre soluzioni, può descriverne le caratteristiche e a chi sono destinate?

MICHELIN TireLog è un servizio esclusivo a disposizione delle piccole flotte per semplificare la gestione dei pneumatici.

Le aziende con meno di 20 veicoli rappresentano il 95% delle aziende di trasporto in Europa e il 98% in Italia. In un contesto in cui il monitoraggio dei pneumatici è per lo più manuale, come dicevamo, MICHELIN TireLog offre ai trasportatori l’accesso regolare e rapido alle informazioni. È un’applicazione gratuita per smartphone, facile da utilizzare, che sostituisce la carta e offre all’utilizzatore tre benefici: risparmio di tempo, migliore pianificazione della manutenzione e supporto alla decisione grazie alla possibilità di confrontare le prestazioni di differenti marche di pneumatici. Tutti voi potete scaricare questa app. Dal momento del suo lancio a oggi, l’Italia è il terzo paese a livello mondiale per il numero di download… Chi dice che l’Italia non potrebbe mai essere un paese digital?

Per le flotte con parchi veicoli superiori alle 200 unità e che gestiscono direttamente al loro interno la manutenzione dei pneumatici autocarro, Michelin propone due servizi.

MICHELIN TIRECARE iCheck è la diagnosi predittiva del pneumatico con la raccolta dei dati relativi alla profondità e alla pressione tramite la tecnologia Bluetooth, che consente di conoscere con maggiore regolarità e frequenza lo stato del parco e la condizione generale del pneumatico, riducendo di un terzo i tempi di controllo. I dati raccolti vengono elaborati e raccolti in report personalizzati secondo le esigenze del gestore della flotta, permettendogli di pianificare e dirigere le operazioni da eseguire in officina. I rischi di fermo dei veicoli dovuti ai pneumatici sono ridotti, la riscolpitura è eseguita al momento giusto e ogni millimetro di battistrada è sfruttato. Questo permette di ridurre i costi al chilometro e migliora la redditività dell’azienda. Questa offerta sarà disponibile in Italia a fine 2016.

MICHELIN TIRECARE iManage fornisce una completa tracciabilità di ogni pneumatico per tutta la durata della sua vita grazie a un chip RFID (Radio-Frequency IDentification). iManage permette la raccolta e il recupero di tutti i dati relativi ai pneumatici della flotta in modo affidabile, automatico, semplice e rapido dalla registrazione nello stock fino alla fine della sua vita, grazie alla tracciabilità di ogni operazione di manutenzione.

L’utilizzatore ha informazioni sulle pressioni corrette, sul livello di usura del battistrada, sullo stato generale dei pneumatici e sulla disponibilità nello stock: tutti elementi che permettono di prevedere e pianificare la manutenzione, la riscolpitura, la ricostruzione ed eventuali operazioni di permutazioni dei pneumatici.

Questa offerta sarà disponibile in Italia dal secondo trimestre 2016 ed è, per ora, destinata alle flotte di trasporto urbano di persone.

Infine vorrei aggiungere con orgoglio che l’Italia ha collaborato con il team europeo per sviluppare l’offerta MICHELIN TIRECARE iManage mettendo a disposizione le sue conoscenze e competenze in partnership con ACTV Venezia, l’azienda che gestisce il trasporto pubblico di una città unica al mondo.

 

Che ruolo può avere il ricostruito in un’ottica di gestione ottimizzata delle flotte?

La ricostruzione offre tre vantaggi per l’utilizzatore senza compromessi per la sicurezza.

Un pneumatico ricostruito è circa il 40%/50% meno caro di un pneumatico nuovo equivalente. La ricostruzione di una carcassa di qualità, eseguita da un esperto, raddoppia la durata di vita dei pneumatici al minor costo. In Italia l’industria della ricostruzione è gestita da imprenditori professionali e animati da una passione per il proprio lavoro che gli fa affrontare il momento difficile di questo mercato con tenacia e volontà di non “gettare la spugna”, il che non è comune in altri contesti industriali.

Consideriamo anche la possibilità di molteplici ricostruzioni in determinati impieghi, come il cantiere o il trasporto urbano, purché le condizioni della carcassa, esaminate da un esperto, lo consentano.

E non dimentichiamo l’impatto ambientale. 100 pneumatici ricostruiti consentono di risparmiare 5 tonnellate di materie prime e più di 6 tonnellate di CO2 non immesse nell’atmosfera. Con la ricostruzione, inoltre, si riduce il numero dei pneumatici a fine vita che devono essere trattati secondo le normative europee in vigore. All’acquisto di un pneumatico nuovo, l’utilizzatore versa un contributo per il trattamento dei PFU, che non si applica al prodotto ricostruito. Un ulteriore beneficio economico per l’utilizzatore.

Inoltre, un pneumatico che si ricostruisce garantisce anche una vita nuova più tranquilla. Una carcassa robusta è la migliore garanzia di sicurezza, specificamente sulle strade italiane, dove sappiamo che le condizioni di utilizzo sono tra le più difficili in Europa: dalle strade, non realmente dritte, a differenza della Spagna, ai carichi e alle temperature. A livello europeo il “road hazard” dell’Italia è paragonabile solo a quello della Turchia o della Russia che conosco bene… Ecco perché è importante sapere come è costruita una carcassa, ad esempio quante tele di sommità ci sono.

In Italia il gruppo Michelin mette a disposizione degli utilizzatori due offerte per il prodotto ricostruito.

Michelin Remix, la ricostruzione a caldo per le carcasse Michelin, con l’utilizzo delle stesse mescole e delle stesse sculture dei pneumatici nuovi Michelin, effettuata direttamente da Michelin nei suoi stabilimenti. Recamic invece, la ricostruzione a freddo che utilizza bande con tecnologia Michelin, è effettuata dai ricostruttori partner del gruppo Michelin. La ricostruzione Recamic è complementare all’offerta Remix e si effettua su tutte le carcasse. Per entrambe le offerte, la cura e la competenza degli operatori addetti alla ricostruzione sono gli elementi chiave per la qualità del prodotto ricostruito che Michelin e i suoi partner licenziatari Recamic offrono al mercato.

 

In molti si fanno attrarre dalla politica del pneumatico autocarro usa e getta. Quali sono le conseguenze di tale scelta nella gestione della flotta?

Questo orientamento non è nel DNA del Gruppo Michelin. Tutti i pneumatici autocarro nuovi dei marchi del gruppo Michelin sono stati progettati per essere riscolpibili e ricostruibili e offrire agli utilizzatori la possibilità di ottimizzare i costi di gestione dei pneumatici della flotta.

Nel giungo del 2014 abbiamo presentato un “Libro Bianco” dedicato proprio alla riscolpitura e alla ricostruzione per fornire ai clienti utilizzatori e rivenditori conoscenze utili per programmare le “multi vite” dei pneumatici autocarro. Con la formula delle domande “Vero e Falso” intendiamo portare un contenuto obiettivo e fattuale sulla gestione “multi vite” dei pneumatici autocarro e rimuovere i preconcetti che spingono gli utilizzatori verso i prodotti a cui lei fa riferimento, spiegando che si può guidare in tutta sicurezza con pneumatici riscolpiti e ricostruiti, a condizione che gli stessi siano stati progettati fin dall’origine per essere idonei a queste operazioni e che queste siano effettuate da professionisti.

La riscolpitura eseguita da un professionista secondo le regole del fabbricante può consentire all’utilizzatore di percorrere fino al 25% di chilometri in più in tutta sicurezza, ottenendo fino ad un 10% di aderenza trasversale e motricità in più, in quanto permette di ottenere degli spigoli vivi e un’altezza del battistrada da 6 a 8 mm. Con la riscolpitura è possibile risparmiare fino a 2 litri di carburante ogni 100 chilometri. Riscolpire 4 pneumatici prolungando la loro durata di vita significa risparmiare 70 Kg di materie prime, quantità necessaria a fabbricare uno pneumatico nuovo.

 

Vi sono novità di prodotto in casa Michelin per quanto riguarda il settore autocarro?

Nel corso del 2016 sarà disponibile al primo equipaggiamento la gamma Michelin X Line Energy Tripla A. Michelin ha comunicato le novità nel campo dell’innovazione che hanno permesso all’insieme Front, Drive e Trailer Michelin X Line Energy di ottenere la classificazione A, A, A in resistenza al rotolamento.

I nuovi pneumatici classificati A nell’ambito dell’etichettatura europea sono Michelin X Line Energy F 385/55R22.5 per l’asse direzionale e Michelin X Line Energy D2 315/70 R 22.5 per l’asse motore. Queste due novità prodotto saranno disponibili al ricambio nel 2017.

Il pneumatico 385/55R22.5 Michelin X Line Energy T è già in commercio e classificato A in resistenza al rotolamento. Attualmente Michelin è il solo fabbricante che offre un equipaggiamento con la nota A in resistenza al rotolamento per tutto il convoglio ed è già disponibile al primo equipaggiamento in opzione sul nuovo veicolo Merceds Benz Actros destinato al trasporto su lunghe distanze. Nel corso dell’anno sarà omologato anche da altri costruttori.

Nel corso dell’anno lanceremo sia al ricambio, sia al primo equipaggiamento nuovi prodotti nella gamma Michelin X Works destinata all’utilizzo cantiere e allargheremo la gamma Michelin X Line Energy alle dimensioni della serie 60 per i veicoli a motore e nella dimensione 445/45 R 19.5 per i veicoli trainati.

Novità sono state e saranno presentate anche per gli altri marchi del Gruppo Michelin Taurus, Riken e Kormoran per il prodotto nuovo e per Remix e Recamic per il prodotto ricostruito.

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