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Articoli - Archivio

24/04/2013
UNA STORIA AMERICANA

BFGOODRICH

È il marchio a stelle e strisce del gruppo Michelin, molto noto in Italia soprattutto per i suoi pneumatici da off-road. Meno conosciuti rispetto la gamma 4x4, i prodotti BFGoodrich del comparto stradale offrono una selezione di modelli dall’elevato know-how legato alla competizione

Duilio Damiani

OLTREOCEANO è uno dei brand più diffusi, dinamici e celebrati. Parliamo della storica impresa fondata nel 1870 dal medico militare Benjamin Franklin Goodrich, che poco dopo la fine della Guerra di Secessione diede vita alla prima fabbrica di prodotti in caucciù dell’ America settentrionale, nei pressi della città di Akron, in Ohio, quella che diverrà la capitale mondiale dell’industria della gomma. Da allora è stato un susseguirsi di partecipazioni, tramite le quali il nome dell’azienda americana è rimbalzato in tutto il mondo. Da quel primo prodotto realizzato, un tubo idraulico antincendio, le innovazioni scaturite dal laboratorio di ricerca hanno portato sotto l’egida del nome Goodrich importanti progressi tecnologici, tra cui l’invenzione del polivinile, materia plastica dalle molteplici utilizzazioni, oltre all’attiva partecipazione nello sviluppo di quell’industria motoristica allora agli albori. Equipaggiato con pneumatici BFGoodrich è il primo autoveicolo ad attraversare nel 1903 gli Stati Uniti, e sempre nel 1903 un certo Henry Ford dota le sue Model A con le gomme prodotte in Ohio.
Di pari passo all’industria automobilistica decolla, nel senso più stretto del termine, anche quella aeronautica, alla quale proprio i prodotti marchiati Goodrich danno ampio supporto, realizzando non solo i pneumatici adatti ai carrelli di decollo e atterraggio, ma anche altri vitali elementi che concorrono al funzionamento dei velivoli. Li ritroviamo sotto le ali dello Spirit of Saint Louis, l’aeroplano con cui nel 1927 Charles Lindbergh attraversò per primo l’oceano Atlantico senza scalo, fin sopra il cielo di Parigi, mentre degli anni ’30 sono i sistemi deghiaccianti per le ali dei velivoli (frutto dell’esperienza maturata con Lindbergh). I progressi chimici dei sempre più articolati laboratori di Akron permettono l’avvio delle prime produzioni di gomma sintetica, provvidenziali per sopperire alla carenza di materia prima proveniente dal sud est del Pacifico, causata dallo scoppio della seconda Guerra Mondiale. Conflitto cui la partecipazione da protagonista si materializza con la fornitura delle coperture per i veicoli da ricognizione leggeri, le celebri Willys Mb (antesignane della gloriosa famiglia Jeep) e per gli autocarri GMC in forza all’US Army. Per arrivare alla storia più recente, con l’acquisizione del marchio nel 1987 da parte di Michelin, che ne ha mantenuto il Dna poliedrico, plurivittorioso con i suoi modelli racing nelle principali competizioni rallystiche e fuoristradistiche. Non cessano le partecipazioni e gli equipaggiamenti, tra cui spiccano i pneumatici installati nel 1981 sul primo veicolo spaziale Shuttle, il Columbia, in grado di fronteggiare le proibitive temperature del cosmo offrendo un atterraggio sicuro nella delicata fase di rientro.


Off road per vocazione

Una volta tanto, permettetecelo, partiamo dalle ultime pagine, dal fondo del listino dove solitamente risiedono i prodotti più specifici destinati ai fuoristrada 4x4. Un’inversione di panoramica dettata dalla diffusione che BFGoodrich ha conquistato tra gli appassionati italiani dell’off-road, da lungo tempo estimatori, complice l’eco delle performance agonistiche, dei modelli firmati dal marchio americano.
Molto apprezzato da chi pratica l’off-road, quello impegnativo su fango e rocce, è il BFGoodrich Mud Terrain T/A KM2, con carcassa TriGard, non da molto rinnovato nella sua aggressiva scultura per offrire ai tasselli pronunciati un maggiore grip sui più tormentati fondi naturali, unito alla migliore capacità autopulente per la pronta espulsione di fango e detriti. Un pneumatico estremamente tecnico, con codice velocità Q (160 km/h), disponibile in una selezionata gamma dimensionale, da 215 a 305 mm, serie tra 70 e 85 per cerchi da 15 a 17 pollici, quelli appunto in dotazione a veicoli del calibro di Land Rover Defender, Toyota Land Cruiser e altre inarrestabili 4x4. Per questo prodotto l’etichettatura energetica rispecchia la sua elevata specializzazione, con valori F e G per i consumi, A e C per la frenata su bagnato e una rumorosità di 76-78 dB. Meno estremo ma ugualmente apprezzato, l’All Terrain T/A è un pneumatico molto equilibrato nella suddivisione prestazionale tra strada e fuoristrada, dotato di una robusta carcassa a 3 tele, un disegno dall’ampia impronta a terra con sculture prolungate fin sul fianco, per la massima trazione in fuoristrada. Con dimensioni comprese tra i 15 e i 18 pollici, anche in questo caso l’etichettatura prevede valori rispettivamente in categoria E-F-G per i consumi, A e C per l’aderenza sul bagnato e una rumorosità di 77 dB. Destinato prevalentemente all’impiego stradale, il Long Trail T/A Tour rispetto ai modelli più estremi offre un maggiore comfort di guida, superiori prestazioni su strade asfaltate, asciutte e bagnate, pur non disdegnando occasionali escursioni sui terreni a fondo naturale, garantendo buona motricità anche su erba, fango e sabbia. Da 15 a 17 pollici, l’etichettatura riporta rispettivamente codici E-F per la frenata, E per i consumi e 71 dB d’emissione acustica.


La gamma stradale

L’esperienza maturata sul campo, oltre al prestigio legato al suo nome, permettono all’azienda americana di presentarsi sui mercati a lei più vicini consolidata dall’esperienza e dell’immagine conquistata, non per ultimo nel settore delle competizioni, stradali e fuoristrada (tra cui, ad esempio, le celebri vittorie a Indianapolis, alla Pikes Peak, alla Baja California e alla Parigi-Dakar). In Italia, e in Europa in genere, mercati meno soggetti alle fascinose gesta d’oltreoceano, viene invece presentata come una marca di prestigio del gruppo Michelin, di cui la divisione pneumatici BFGoodrich fa parte, come già accennato, con l’acquisizione da parte del gruppo transalpino.
Il prodotto stradale vettura più completo è certamente rappresentato dalla gamma estiva g-Grip, il pneumatico che soddisfa le esigenze di una vasta platea automobilistica, dalle utilitarie alle familiari, incluse monovolume e berline di classe superiore. Manovrabilità e precisione su asciutto, e sicurezza su bagnato, sono le caratteristiche offerte da un battistrada a scultura direzionale con doppia scanalatura centrale, lamelle smussate per la maggiore aderenza e un profilo a effetto prua per aumentare l’espulsione dell’acqua. Ampia la scelta dimensionale che spazia dai 165 ai 245 mm, in serie da 40 a 70 per cerchi da 14 a 18 pollici, e codici di velocità T, H, V, W e Y. Articolata anche la categoria d’etichettatura europea proporzionale alle referenze dimensionali, con una classificazione energetica che varia tra C ed F, spazi di frenata B e C e una rumorosità di 69 dB.
Infine l’invernale più rappresentativo dell’offerta di BFGoodrich, il g-Force Winter, caratterizzato da un’elevata densità delle lamellature, un’area di contatto al suolo ottimizzata e una scultura direzionale con ampi canali per il drenaggio di acqua e neve, che ne decretano un apprezzabile controllo sulle strade innevate, uno spunto sempre efficace e una pronta frenata su tutti i tipi di fondo stradale. La profondità di gamma soddisfa un ampio ventaglio di referenze, con battistrada da 175 a 225 mm, serie da 65 a 40 e diametri da 14 a 18”, con codici velocità T, H e V.

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