Condividi su

Articoli - Archivio

24/04/2017
UN SERVIZIO A TUTTO TONDO

MAK WHEELS

 

Fattore decisivo è il dipartimento collaudo e omologazione di Mak, che in conformità con il “Decreto Ruote” operativo dal 1° ottobre 2015, sottopone la nuova produzione alle verifiche e al collaudo per l’ottenimento dell’omologazione NAD, indispensabile normativa per la libera circolazione sulle strade nazionali con cerchi in secondo equipaggiamento

Duilio Damiani

Con un occhio alle tendenze del futuro e l’altro alle esigenze del mercato, la bresciana Mak è un’importante protagonista del comparto ruote. Da piccola realtà insediata nel 1990 a Carpenedolo, nei pressi del lago di Garda, conosciuta a livello mondiale, con un catalogo che porta la firma del made in Italy dall’Europa al Giappone.

I cerchi firmati Mak trovano un crescente consenso, soprattutto nelle fasce automobilistiche intermedie e di media-alta classe, fino alle più sportive GT, sempre più interessate all’adozione di un cerchio in lega personalizzato, sia per customizzare la propria autovettura che per dotarla di un doppio treno di pneumatici, magari in previsione della dotazione stagionale.

Un bacino d’utenza in crescita che ha comportato di fatto il raddoppiamento del fatturato di Mak S.p.A. dal 2013 a oggi, con un volume di vendite quantificabile in circa 500.000 pezzi/anno. Si tratta di un trend che guarda al futuro con ottimismo, spinto sia dalla crescita della cultura del doppio set di ruote stagionali, che dall’impulso impresso a tutto il settore dall’andamento positivo delle immatricolazioni autovetture, con un +15,8 % nazionale registrato nello scorso 2016 paragonato all’anno precedente e un + 6,5 % in ambito europeo.

Oltre al mercato italiano, dove Mak detiene un posizionamento al vertice, le ruote bresciane incontrano favori in tutto il Continente, approdando con successo fino in Giappone, secondo mercato per importanza della factory bresciana, con crescente interesse degli appassionati del Sol levante solleticati da prodotti d’eccellenza con tecnologia e design made in Italy.

La ricerca di un equipaggiamento sostitutivo trova un canale favorevole anche nell’aftermarket brandizzato, nel quale si inserisce la collaborazione di Mak con numerose filiali automobilistiche europee, per la fornitura esclusiva di cerchi dedicati da inserire nei cataloghi accessori con marchio proprio. Non ultimi van e caravan, in sinergia con i più importanti costruttori del nostro Continente.

 

Presenza tempestiva

Mak offre un catalogo in costante divenire grazie alla tempestività con cui nuovi cerchi armonizzati negli stilemi di riferimento fanno la loro comparsa simultaneamente ai nuovi modelli di auto. Una strategia di fattiva presenza che si traduce, ad esempio, con le nuove gamme 2017, già disponibili per il secondo equipaggiamento dedicato ai driver di autovetture del calibro di BMW, con la gamma Fahr (da 17 a 20 pollici), ai proprietari Mercedes, con la Spitze (da 19 e 20 pollici), la generalista Panorama, pensata per Suv e crossover di fascia media (da 17 a 19 pollici), fino all’assoluta novità rappresentata dalla gamma Icona, modello di ampia penetrazione grazie a un grintoso profilo a dieci razze sdoppiate, e tre livelli di finitura – Silver, Matt Titan e Black Mirror – per adattarsi a un ampio range di applicazioni, dai 15 ai 18 pollici a quattro o cinque fori, in grado di soddisfare dall’utilitaria alla piccola sportiva e fino alla berlina di famiglia.

Il dipartimento collaudo ed omologazione di Mak, che in conformità con il “Decreto Ruote”, il D.M. 20 del 10 marzo 2013, operativo dal 1° ottobre 2015, sottopone la nuova produzione alle verifiche e al collaudo per l’ottenimento dell’omologazione NAD, indispensabile normativa per la libera circolazione sulle strade nazionali con cerchi in secondo equipaggiamento che consente all’utente finale di recarsi senza patemi presso qualsiasi ufficio della Motorizzazione per l’aggiornamento della propria carta di circolazione, anche con misure differenti da quelle previste in origine. Sempre che venga rispettato l’ambito d’impiego dichiarato dal fornitore, con una tolleranza del 5% sul diametro di rotolamento del complesso ruota, consentendo finalmente anche in Italia l’equipaggiamento di diametri maggiorati, come gli ambiti 19 pollici, su vetture, ad esempio, di segmento B e C. L’omologazione dell’intera gamma richiede un cospicuo investimento per l’azienda, con un costo annuo stimabile intorno agli 800.000 Euro, assorbiti per lo più dalle omologazioni tedesche TUV e KBA. Svariati modelli possono vantare anche l’omologazione europea UN-ECE 124.

A conti fatti è difficile non trovare un cerchio di proprio gusto all’interno del vasto assortimento, formato da circa 50 modelli a catalogo, ideati in collaborazione con due affermati studi di design italiani, costantemente aggiornati e implementati da circa 5 o 6 nuovi profili ogni anno.

 

Design e tecnologia

La spinta decisionale per la scelta di un cerchio aftermarket è principalmente il suo stile. Ma in questo settore fondamentale per il corretto funzionamento di un veicolo, alla forma è imprescindibile la sostanza. Procedure consolidate, come la fusione in gravità o a bassa pressione, sono accompagnate dalle nuove tecnologie, qui rappresentate dal processo di Flow Forming, che attraverso una spalmatura del canale rende la lega metallica più sottile e durevole, migliorando la resistenza meccanica del cerchio oltre a ridurne il peso, fino a 3 kg in meno su un’analoga ruota da 19 pollici. Meno di 10 kg per cerchio comportano un notevole alleggerimento, che applicato alle masse non sospese dell’autovettura si traduce in risparmio di carburante, minori emissioni e inferiore sollecitazione di tutti gli organi meccanici, impianto frenante, sterzo e trasmissione in primis.

L’evoluzione tecnologica si accompagna a volumi produttivi sempre in crescendo, soddisfatti principalmente attraverso lo stabilimento bresciano di Mak, dal quale provengono i due terzi della gamma, e interessato proprio in questi giorni da un ampliamento mediante l’installazione di una nuova isola fusoria completamente robotizzata, grazie a un investimento di 3 milioni di Euro. Il restante terzo della produzione scaturisce dalla collaborazione con altri due stabilimenti asiatici, incaricati della realizzazione in bassa pressione principalmente dei cerchi in lega di diametri inferiori.

 

Un servizio al completo

La ricetta di questo successo? Come detto, prodotto all’avanguardia, ma anche rete commerciale e B2B a 360 gradi. Mak non trascura un catalogo completo a supporto del lavoro dell’installatore, dalla ruota in lega o acciaio ai suoi componenti, come bulloneria, attrezzistica e tutti gli accessori connessi al montaggio, in cui grande attenzione è riposta sui sistemi TPMS, inclusi gli strumenti di diagnosi e inizializzazione. Raggiungere tempestivamente il cliente attraverso evasioni just in time e spedizioni veloci con consegne in 24/48 h sul territorio nazionale, in 72 h per il resto d’Europa, significa disporre di un magazzino centrale sempre fornito, con circa 100.000 pezzi a rotazione e più di 3.000 articoli tra applicazioni e misure di immediata disponibilità.

Un servizio completo proiettato al futuro, in grado di agevolare il lavoro dei professionisti delle ruote, che in un unico interlocutore possono trovare la soluzione alle varie problematiche connesse tanto all’installazione periodica programmata quanto a quella occasionale.

Sotto questa spinta propositiva sono stati ben 3.500 i centri di installazione italiani che hanno scelto Mak Wheels, tra cui 70 punti vendita fidelizzati con ampi spazi dedicati a Mak, destinati a raddoppiare entro un anno.

torna all'archivio