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Articoli - Archivio

04/07/2017
UN SALONE A TUTTO TONDO

Speciale Autopromotec: pneumatici e cerchi

 

La filiera della ruota, grande protagonista di Autopromotec 2017 con tante novità e un ricco programma di incontri e iniziative volti a raccontare un’eccellenza che molto spesso parla italiano

Nicoletta Ferrini

Tondo e nero. È davvero la più semplice e banale definizione possibile per il pneumatico, un elemento troppo spesso trascurato e invece letteralmente alla base della mobilità. A dare il giusto riconoscimento di valore a questo componente essenziale dell’automobile ci ha pensato la 27esima edizione di Autopromotec, biennale internazionale dedicata alle attrezzature e all’aftermarket automobilistico. La manifestazione, che si è tenuta alla Fiera di Bologna dal 24 al 28 maggio, ha infatti acceso i riflettori su una filiera, quella della ruota, che può vantare, nel mondo e in particolare in Italia, nomi e casi davvero d’eccellenza sotto molti punti di vista.

 

Largo a pneumatici e cerchi

La superficie espositiva dedicata alla gomma era, all’ultima edizione di Autopromotec, addirittura raddoppiata rispetto alla precedente del 2015. Oltre ai padiglioni 20, 22 e 31, Autopromotec 2017 ha infatti aperto quest’anno le porte anche del padiglione 15, dedicandolo interamente ai pneumatici e accogliendo al suo interno tutti i costruttori e i rivenditori mondiali di prodotti, nuovi e ricostruiti, e di cerchi. Nel complesso, i quattro padiglioni ospitavano ben 271 aziende, con una netta prevalenza di operatori internazionali e una crescente presenza di costruttori provenienti dal Medio Oriente. Agli oltre 19.000 metri quadri di superficie interna dedicata alla gomma, si sono poi aggiunti quest’anno l’area esterna 42, dove erano presenti alcuni protagonisti del settore, e il padiglione 19 che, per la prima volta nella storia di Autopromotec, era esclusivamente riservato alle attrezzature per l’assistenza ai pneumatici con 48 aziende presenti, molte delle quali realtà italiane con una consolidata leadership internazionale.

Alla kermesse dell’autoriparazione era dunque presente l’intero “gotha” della mondo della ruota. Non solo i più importanti produttori della filiera a livello mondiale, ma anche le principali associazioni di categoria, le reti e i consorzi hanno scelto di essere presenti e, insieme a esperti del settore e media, hanno contribuito ad ampliare la discussione, focalizzando l’attenzione su alcune della tematiche chiave per il comparto, durante alcuni interessanti appuntamenti inseriti nel programma convegnistico di AutopromotecEDU.

 

Il pneumatico di domani? Bello, intelligente e dice tutto del veicolo

Per tutti e su tutti, la domanda che aleggiava era: quale sarà il ruolo della ruota nel futuro sempre più connesso e digitale dell’automobile? La risposta è che il pneumatico si prepara a fare la sua parte e a giocare, ancora una volta, un ruolo chiave. Dai principali costruttori arrivano proposte concept e addirittura next on the market che indicano chiaramente che le gomme non resteranno del tutto indifferenti all’Internet of Thing e, anzi, si preparano a partecipare attivamente alla “chiacchierata” avviata dai veicoli smart grazie a sensori e dispositivi capaci di “leggere” la strada, “ascoltare” le ruote e il veicolo su cui sono montate e “comunicare” le informazioni raccolte, a seconda dei casi, all’automobilista, al costruttore e all’autoriparatore.

I pneumatici di domani (non di dopo domani) non saranno solo più “intelligenti” e “loquaci”, ma anche molto più silenziosi grazie a tecnologie che consentono di ridurre il rumore in fase di rotolamento. Saranno persino più “belli”. Ad esempio il pneumatico sarà ancora per poco semplicemente “tondo e nero”: le gomme che equipaggeranno i veicoli del futuro potrebbero essere sferiche – stando ad alcuni concept presentati a Bologna – e magari rosse, gialle, bianche o addirittura color argento.

Nel presente del pneumatico c’è invece una crescente tendenza alla multistagionalità: tantissime le proposte di gomme di quest’ultimo tipo, con caratteristiche tendenti all’estivo, per autovettura e trasporto leggero. La filiera del pneumatico guarda poi evidentemente con crescente interesse al comparto autocarro. Pressoché tutti i principali costruttori infatti vantano ormai anche più di un brand destinato a questo tipo di segmento di mercato. E che il mondo dell’autotrasporto sia al centro delle riflessioni dei costruttori lo testimoniano i tanti servizi specificatamente studiati per il mondo business e le molteplici soluzioni di fleet management che, mettendo al centro i pneumatici, consentono di gestire una flotta di veicoli in maniera sempre più efficiente da un punto di vista economico, energetico e della sicurezza.

Mentre il pneumatico si muove verso nuovi prodotti e soluzioni, anche il settore delle ruote continua la propria ricerca, e si è presentato ad Autopromotec con argomenti di discussione più sostanziali che estetici. Non a caso gli espositori hanno, infatti, puntato l’attenzione sulla qualità e l’avanguardia dei materiali e del design tecnico dei propri più recenti prodotti.

 

Un esempio virtuoso di economia circolare

Coniugare risparmio economico, sostenibilità energetica e sicurezza non è solo doveroso, ma possibile. Ad Autopromotec 2017 è stato ricordato come proprio la filiera del pneumatico costituisca un esempio virtuoso di economia circolare. Secondo le stime di AIRP (Associazione Italiana dei Ricostruttori di Pneumatici), grazie alla ricostruzione dei pneumatici è infatti possibile salvare ben il 70% dei materiali originari, abbattendo di oltre il 30% le emissioni di CO2 rispetto alla produzione di un analogo prodotto nuovo. Questa procedura consente al nostro Paese di risparmiare ogni anno 107 milioni di litri di petrolio e oltre 30mila tonnellate di altre materie prime strategiche (gomma naturale e sintetica, nero fumo, fibre tessili, acciaio e rame). Allungando la vita di un pneumatico, un altro fondamentale contributo della ricostruzione è poi quello di ridurre il numero di pneumatici fuori uso (PFU) da smaltire: un tema delicato che coinvolge in prima persona i consorzi che, come Ecopneus, si impegnano nella raccolta e nella gestione delle coperture usate. In Italia, ogni anno, se ne producono mediamente 350.000 tonnellate di cui più di 250.000 sono poi prese in carico proprio da Ecopneus che, dal 2011, si occupa di riciclarle e smaltirle correttamente. Nonostante le best practice e la buona volontà di molti, non siamo di fronte a un sistema perfetto. Esistono quantitativi non indifferenti di pneumatici che, uscendo dai circuiti legale di vendita e smaltimento, costituiscono un danno per l’ambiente, per i cittadini e ultimo ma non meno importante, per l’erario.

 

Uniti per contrastare l’illegalità

Vendita in nero, concorrenza sleale, contraffazione, evasione del contributo ambientale per il riciclo dei PFU sono le più importanti battaglie che il settore dei ricambi e in particolare dei pneumatici è oggi chiamato a combattere. In prima linea ci sono innanzi tutto le associazioni di categoria che, unite e insieme alle istituzioni (Ministeri, Polizia di Stato, Ufficio delle Dogane), lavorano a sempre più stretto contatto per arginare fenomeni che non solo mettono a rischio la salute degli automobilisti ma rendono difficile stare sul mercato alle aziende che invece operano con professionalità e in piena legalità. Ad Autopromotec 2017 il tema è stato affrontato nel corso di un convegno, organizzato nella TyreArena al centro del padiglione 15 da Assogomma e Federpneus, che ha visto il coinvolgimento delle istituzioni e delle principali associazioni di categoria della filiera della ruota. Obiettivo: trovare insieme soluzioni efficaci e realmente praticabili. A tal proposito, sempre ad Autopromotec, è stato presentato il programma “CambioPulito”, una piattaforma di whistleblowing che consente la segnalazione riservata e anonima di situazioni illecite che avvengono lungo l’intera catena della distribuzione e vendita di pneumatici e gestione dei PFU.

 

Sicurezza fa rima con sensibilizzazione

Nell’elenco dei temi al centro delle riflessioni fatte ad Autopromotec 2017 non manca poi la sicurezza. In questo senso, le tecnologie – ottime e abbondanti a tutti i livelli – da sole non bastano se, a monte, non si ha la reale consapevolezza della centralità del pneumatico per incrementare la sicurezza stradale. Alla kermesse bolognese, Pneumatici Sotto Controllo (marchio che, dal 2003, vede Assogomma e Federpneus, impegnate in attività di sensibilizzazione) e Polizia Stradale hanno celebrato, insieme ai 70 anni del corpo, anche i 15 di attività realizzate insieme per fare cultura della sicurezza, sensibilizzare l’opinione pubblica rispetto all’importanza dei pneumatici e anche riconoscere e individuare i comportamenti più negligenti e pericolosi.

 

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