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01/03/2016
UN FUTURO (PROSSIMO) AD ALTE PRESTAZIONI

Pneumatici Continental UHP

 

Continental crede ed investe nel segmento dei pneumatici UHP

Paolo Ferrini

I pneumatici UHP sono al centro degli attuali programmi Continental che crede fortemente nello sviluppo di questo segmento di mercato e dichiara di volervi investire importanti risorse sia dal punto economico che da quello della ricerca e dello sviluppo. I motivi sono chiari. In un mercato europeo relativamente stabile, gli analisti della casa tedesca vedono infatti importanti prospettive di crescita per il segmento dei prodotti ad alte prestazioni.

Il segmento degli UHP che nel 2001 non arrivava al 5% del totale e che, ci dicono i responsabili della casa di Hannover, nel 2008 valeva un po’ più del 10% è destinato a superare il 20% nel 2020, quando raggiungerà un volume di circa 37,3 milioni di pezzi. In particolare, le vendite delle misure più importanti (17 e 18 pollici) dovrebbero crescere di circa il 5% annuo sino al 2020, mentre quelle di pneumatici con diametro di calettamento tra 19 e 23 pollici dovrebbero crescere in maniera più che proporzionale, con una media del 9% annua, per arrivare a 7,5 milioni nel 2020. Entrando ancora più nel dettaglio, l’aspettativa per i prodotti da 19 pollici è di una crescita dell’8% e del 10% per quelli dai 20 pollici, mentre quelli da 21 pollici o superiori si parla del 14% all’anno. Ciò significa che la domanda dovrebbe, come detto, quasi raddoppiare entro il 2020.

Dietro alla progressione di quella che resta ancora una nicchia del mercato non c’è un’improvvisa quanto inaspettata crescita delle vendite di automobili granturismo e alto-di-gamma, bensì un progressivo allargarsi delle misure degli UHP che, confinati in origine nella fascia dei 19-21 pollici, oggi comprendono anche pneumatici da 17 a 23 pollici, spaziando così nei decisamente più affollati segmenti delle autovetture e dei SUV di classe media e media-superiore.

 

Un nuovo concetto di “perfomance”

Il pubblico si sta dunque indirizzando verso automobili e di conseguenza pneumatici dal comportamento sportivo? Niente affatto, tanto è vero che oggi troviamo pneumatici UHP anche per veicoli a propulsione ibrida e addirittura 100% elettrica. Il fatto è che non dobbiamo più cadere nell’equivoco di interpretare il termine “performance” (prestazione) esclusivamente in chiave velocistica e sportiva, bensì ampliarne il significato verso quello di un “utilizzo ottimale” del pneumatico. Parliamo di manovrabilità, precisione di guida, comportamento in frenata e soprattutto reattività in presenza di tutte quelle inaspettate situazioni limite che non fanno fortunatamente parte del nostro quotidiano, ma che quando si presentano richiedono la migliore prestazione possibile. Non abbiamo bisogno tutti i giorni, ad esempio, di poter contare sul massimo dell’aderenza, ma quando ci serve per affrontare in sicurezza un imprevisto è davvero rassicurante sapere di poterla avere a disposizione e di poterci contare al cento per cento.

 

L’innovativo SportContact6

In questo contesto si inserisce oggi il nuovo Continental SportContact6, frutto di ormai ventuno anni di esperienza della casa di Hannover nel segmento dei pneumatici ad alte prestazioni, e già disponibile in 41 misure, tutte con codice di velocità ZF(Y) per ruote da 19 a 23 pollici di diametro. Per potersi confrontare nel migliore dei modi con i vari Michelin Pilot Super Sport, Pirelli P-Zero Rosso e Zero, Bridgestone Potenza S007, Goodyear Eagle Asymmetric 2, Dunlop SportMaxx e Hankook Ventus S1 Evo, il nuovo prodotto Continental presenta importanti novità in fatto di composizione della mescola, disegno del battistrada e struttura costruttiva.

La casa di Hannover ha sviluppato ulteriormente la mescola Black Chili, progettata per “inserirsi” letteralmente nelle micro-irregolarità della superficie stradale e per legarsi a essa tramite connessioni atomiche che agiscono temporaneamente e a livello nanoscopico come piccole ventose. Un po’ come se il pneumatico si “ingranasse” alla strada e “copiasse” la superficie stradale per offrire la massima aderenza in ogni condizione di guida, sull’asciutto come sul bagnato.

Una nuova tecnologia di vettorizzazione della forza per il suo trasferimento al suolo si traduce invece nella possibilità di offrire il massimo dal punto di vista della maneggevolezza e dell’affidabilità. Questa tecnologia sfrutta in modo specifico tutti gli elementi del battistrada situati nella superficie interna, esterna e centrale del pneumatico. In funzione della dimensione del pneumatico, le tre o quattro scanalature centrali e la spalla assicurano il trasferimento trasversale della forza, migliorando sensibilmente la trasmissione dei comandi dal volante all’asfalto. Dato che in curva l’esterno del pneumatico è soggetto a sollecitazioni maggiori rispetto all’interno, i profili della nervatura centrale sono progettati in maniera asimmetrica in modo da aumentare la stabilità del pneumatico. Sulla spalla esterna ci sono differenti elementi stratificati che formano una sezione maggiore. In curva è come se ogni singolo blocco supporti quello adiacente per garantire il trasferimento ottimale delle forze laterali in gioco.

Per essere omologato per velocità fino a 350 km/h, il nuovo SportContact6 deve poter contare tra le altre cose anche su una struttura in grado di sopportare l’enorme forza centrifuga che si sviluppa alle alte velocità. A tale scopo, Continental ha sviluppato una struttura innovativa in grado di gestire con efficacia le forze in gioco e ha utilizzato un materiale innovativo sviluppato specificamente, chiamato Aralon 350, ovvero una fibra sintetica in cui due rigidi filati di aramide si intrecciano tra loro alternativamente con uno più flessibile di nylon. Inglobata nella gomma, questa struttura, posizionata sotto il battistrada come prima cintura “tessile” priva di elementi di giunzione, funziona come una cintura d’acciaio addizionale che avvolge il pneumatico. Il tutto per garantire altissime prestazioni da tutti i punti di vista.

Non mancano dettagli come, ad esempio, un nuovo indicatore di usura a forma di Y, a ulteriore testimonianza della particolare attenzione che il costruttore dà alla regolarità di usura dei pneumatici UHP.

 

Passi avanti in tutti i settori

Quantificare i passi avanti compiuti non è mai facile quando si parla di pneumatici. Nondimeno, nel caso del nuovo SportContact 6, Continental parla di “significativi progressi rispetto al ContiSportContact 5P”, un pneumatico che di per sé offre già eccellenti prestazioni. La precisione di guida sarebbe stata incrementata del 14% e la maneggevolezza sull’asciutto del 11%. L’aderenza in pista è cresciuta del 4%, mentre le caratteristiche relative all’aderenza sul bagnato sono migliorate complessivamente del 2%. Come se non bastasse, comfort e durata sono aumentati del 7%. A questo punto non resta che lasciare la parola al mercato. 

 

 

21 ANNI AD ALTE PRESTAZIONI

Il primo pneumatico Continental ad alte prestazioni - il CV 90, il primo SportContact ufficiale, all’epoca inserito nel segmento di mercato dei normali pneumatici da 13 a 16 pollici degli anni ‘90 -  è stato lanciato sul mercato nel 1994 e, secondo le abitudini dell’epoca, uscì dalla pressa a caldo nelle misure tra 13 e 20 pollici. In breve tempo divenne popolare tanto tra le Case automobilistiche (Audi, BMW, Mercedes e Porsche, tanto per citarne alcune) quanto tra tuner come Abt e Hartge. I suoi successori, con i quali fu introdotta la fortunata denominazione ContiSportContact, dovevano già soddisfare la domanda di pneumatici di misura fino a 20 pollici. Questi pneumatici hanno incontrato un grande successo anche tra i consumatori finali.

Sette anni dopo, nel 2001, arrivò il loro successore ovvero il ContiSportContact2 disponibile anche in misura da 22 pollici. Nel 2003 il successivo ContiSportContact Vmax, un pneumatico particolarmente adatto alle alte velocità, girò sulla pista di Nardo a oltre 360 km/h e addirittura a 409 km/h nel 2007. Nel frattempo, nel 2006, Continental aveva presentato ContiSportContact3, anch’esso disponibile con una misura massima di 22 pollici cui si affiancò nel 2011 lo “sportivo di serie” ContiSportContact5.

Oggi l’industria dei pneumatici vede ridursi i cicli produttivi, in quanto il progresso realizzato dalla ricerca e sviluppo si è trasmesso rapidamente agli automobilisti attraverso nuove evoluzioni. Tutti i pneumatici ContiSportContact hanno avuto successo: oltre ai tanti riconoscimenti nei test della stampa, i prodotti Continental hanno ottenuto oltre 250 omologazioni in primo equipaggiamento dalle Case automobilistiche e dagli specialisti di tuning. Da allora non sono solo i parametri di prestazione per pneumatici a essere molto più alti, ma anche la gamma di misure è cresciuta.

 

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