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24/10/2017
TUTTI PRONTI PER IL CAMBIO DI STAGIONE?

Inverno in sicurezza

 

Con il 15 novembre torna in vigore su molte strade italiane l’obbligo di circolazione con pneumatici invernali o catene a bordo. Scegliere un buon equipaggiamento non è però solo un’imposizione normativa, ma un comportamento virtuoso da promuovere e sostenere, come spiega Fabio Bertolotti, direttore di Assogomma

Nicoletta Ferrini

“Dati tecnici alla mano, quando la colonnina di mercurio scende sotto i 7 gradi centigradi, gli spazi necessari per la frenata di un’automobile che viaggia a una velocità di circa 90 chilometri orari si riducono su fondo stradale bagnato fino al 20% se la vettura è equipaggiata con pneumatici invernali. In caso di neve e temperatura prossima allo zero, lo stesso veicolo che viaggia a una velocità di 40 chilometri orari si arresta in uno spazio del 50% inferiore rispetto a un analogo veicolo dotato di gomme estive”, spiega Fabio Bertolotti, direttore di Assogomma.

 

L’arrivo dell’autunno non segna solo la fine delle calde giornate di sole, delle passeggiate all’aria aperta, delle vacanze al mare oppure in montagna, ma anche il troppo spesso rimandato momento del cambio di stagione. E quest’ultimo non riguarda solo il nostro armadio, ma anche la nostra automobile.

Scatta ufficialmente il 15 Novembre – per terminare, salvo proroghe, il 15 Aprile – l’obbligo alla circolazione sulle strade di molte province italiane con pneumatici invernali montati oppure in alternativa catene a bordo.

Al di là dell’imposizione di legge, le ragioni per cui dotare la propria automobile di “scarpe” adatte a affrontare strade gelate, brinate, ghiacciate o innevate sono esattamente le stesse per cui si preferiscono gli scarponi ai sandali per una passeggiata in montagna, vale a dire comfort e soprattutto tanta sicurezza in più.

“Dati tecnici alla mano, quando la colonnina di mercurio scende sotto i 7 gradi centigradi, gli spazi necessari per la frenata di un’automobile che viaggia a una velocità di circa 90 chilometri orari si riducono su fondo stradale bagnato fino al 20% se la vettura è equipaggiata con pneumatici invernali. In caso di neve e temperatura prossima allo zero, lo stesso veicolo che viaggia a una velocità di 40 chilometri orari si arresta in uno spazio del 50% inferiore rispetto a un analogo veicolo dotato di gomme estive”, spiega Fabio Bertolotti, direttore di Assogomma.

Informare e sensibilizzare consumatori e rivenditori sul contributo chiave del pneumatico in termini di sicurezza stradale è il principale obiettivo di “Pneumatici Sotto Controllo”, marchio che dal 2000 vede proprio Assogomma impegnata, insieme a Federpneus (Associazione Nazionale Rivenditori Specialisti di Pneumatici), in iniziative e campagne periodiche come “Vacanze Sicure” e “Inverno in Sicurezza”.

Da circa tredici anni, “Inverno in Sicurezza” si prefigge in particolare di informare e formare rispetto alle qualità e i vantaggi delle gomme invernali, dando anche indicazioni precise relative al contesto normativo in essere e alla sua applicazione nelle diverse zone d’Italia. Anche nel 2017, dunque, la campagna distribuirà, direttamente e con il patrocinio di Ministero dei trasporti, Polizia di Stato/Stradale, Aci, Autoscuole, Assicurazioni, Autostrade e altri, materiale informativo che sintetizza gli aspetti tecnici e giuridici. Tramite il sito internet di “Pneumatici Sotto Controllo”, oltre che sulle pagine online del Ministero degli interni e della Polizia di Stato, sarà poi sempre possibile trovare indicazioni aggiornate circa le ordinanze in essere in ciascuna provincia.

“Se è pur vero che gli ultimi anni ci hanno regalato inverni più miti con poca neve al piano, è anche altrettanto innegabile che neppure sono mancate precipitazioni di straordinaria entità in termini di abbondanza, anche in periodi dell’anno decisamente anomali oppure in zone d’Italia poco abituate a affrontarle – illustra Bertolotti –. Per questo sono sempre di più le Province che decidono di adottare il provvedimento nella propria area di competenza con ordinanze stagionali o anche sine die”. L’automobilista si deve dunque mettere il cuore in pace: se si muove più o meno periodicamente per l’Italia durante la stagione più fredda, è ormai praticamente certo che si troverà a percorrere strade in cui vige l’obbligo della marcia con gomme invernali.

 

Sicurezza stradale: un problema culturale

“Non dovrebbe essere il timore della multa a indirizzare verso questa scelta – sostiene però a gran voce il nostro interlocutore – quanto piuttosto la consapevolezza del reale rischio per la propria vita, per quella di chi è a bordo della nostra autovettura o che percorre la nostra stessa strada”. Il problema della sicurezza stradale, come spiega Fabio Bertolotti, è soprattutto culturale ed è appunto in questa direzione che le associazioni come Assogomma da anni indirizzano i propri sforzi. “Quando ‘Pneumatici Sotto Controllo’ ha iniziato a lavorare, oramai diciassette anni fa, un’indagine Saatchi&Saatchi ci restituiva uno scenario nazionale oggi incredibile: 7 automobilisti su 10 non allacciavano le cinture di sicurezza, 8 su 10 affermavano di superare normalmente i limiti di velocità. Alla domanda quali dispositivi sull’auto contribuiscono alla sicurezza stradale? nessuno, sottolineo NESSUNO citava il pneumatico – ricorda il direttore di Assogomma –. In questo scenario sconfortante, la sfida raccolta da ‘Pneumatici Sotto Controllo’ prima e da ‘Inverno in Sicurezza’ poi, era quanto mai ambiziosa: a una realtà costituita da decine di milioni di automobilisti che non allacciavano nemmeno le cinture di sicurezza bisognava far capire l’importanza del pneumatico ai fini della sicurezza stradale, nonché di un corretto equipaggiamento stagionale. Siamo sicuri – aggiunge Bertolotti – che oggi, grazie al lavoro svolto insieme a tanti altri partners, gommisti in particolare, il numero di automobilisti italiani che sanno e comprendono quanto fondamentale siano le gomme per un viaggio davvero sicuro non sia certamente più pari a zero”.

 

Un equivoco da risolvere

Nonostante i tanti passi in avanti, siamo ancora lontani da una consapevolezza diffusa.

“C’è ancora tanta confusione a partire dal termine che viene utilizzato per identificare questi pneumatici: – sostiene infatti il direttore di Assogomma – pneumatici invernali, da neve, termici, lamellari, ecc.

La confusione è in parte dovuta alle diverse e complesse normative che disciplinano la materia”. Infatti, la Direttiva Europea 92/23, in vigore dal 1992 fino a ottobre 2017 (da novembre 2017 verrà abrogata), parla di “pneumatici da neve”, riferendosi a quelli marcati M+S (non c’è alcun riferimento al pittogramma alpino ndr).

Tale Direttiva sarà sostituita dal Regolamento 117 che, nella versione originale inglese dei testi UNECE (la versione di riferimento ufficiale con efficacia giuridica ai sensi del diritto pubblico internazionale), individua due distinte categorie, entrambe definite “snow tyre”, la prima contraddistinta dalla marcatura M+S per pneumatici con caratteristiche di idoneità alla marcia su neve e la seconda M+S con il pittogramma alpino a conferma di una idoneità all’uso in condizioni da neve “severe”.

Le traduzioni di questo Regolamento nelle diverse lingue hanno dato luogo a terminologie diverse. Ad esempio in Germania il pneumatico non lo definiscono né “invernale”, né “da neve”, ma soltanto con le sue diverse tipologie di marcaggio: solo M+S o M+S con pittogramma alpino.

In Francia lo traducono “pneu neige” quindi con una fedele traduzione, mentre in Italia “snow tyre” è stato tradotto “pneumatico invernale”, in analogia a quanto già previsto nel nostro codice della strada.

Al di là della questione “terminologica” per tutti comunque sono identici sia i contenuti tecnici che le relative caratteristiche prestazionali. Infatti, la sola marcatura M+S è una autodichiarazione del Costruttore del pneumatico che, sulla base di sue valutazioni tecniche, contraddistingue pneumatici che, con presenza di neve al suolo, hanno prestazioni migliori di quelli di tipo normale (leggi estivi). La marcatura M+S accompagnata dal pittogramma alpino identifica invece un pneumatico che ha superato un test omologativo specifico di parte terza, ovverosia conferma che quel pneumatico è stato sottoposto e ha superato specifiche prove di comportamento su neve in condizioni severe.

In conclusione, sono pneumatici invernali idonei alla marcia su neve sia quelli marcati M+S sia quelli con l’aggiunta del pittogramma alpino che offrono prestazioni certificate e omogenee.

“La questione sembrerebbe chiusa definitivamente, ma purtroppo non è così! Sono presenti sul mercato pneumatici vettura venduti in importanti siti on line come “pneumatici estivi” che riportano anche la marcatura M+S. Effettivamente questi pneumatici hanno un disegno battistrada e all’apparenza una mescola che sembrano essere tipicamente di tipo estivo. Da un punto di vista giuridico legale non ci sono dubbi: la presenza della marcatura M+S li fa rientrare tra i pneumatici invernali idonei alla circolazione in inverno anche in presenza di neve e assolvono gli obblighi previsti dalle ordinanze, quindi non si incorre in sanzioni.

Una domanda però sorge spontanea: sono pneumatici realmente idonei anche al periodo invernale e alla marcia su neve? Non è possibile formulare una risposta univoca per tutti: la loro idoneità può essere confermata solo dopo aver effettuato test specifici e aver accertato che non si tratta di un’apparente anomalia di marcaggio come sembrerebbe.

Tra estivo e invernale, come illustra il direttore di Assogomma, c’è una differenza sostanziale: a essere diverso non è solo il battistrada – che generalmente presenta tasselli pieni nel caso dell’estivo e lamellati se invernale –, ma soprattutto è la mescola. Infatti, nel caso dell’invernale, la mescola è “termica”, cioè anche a basse temperature rimane morbida permettendo così al disegno di dare il massimo nel trattenere la neve nei tasselli e garantendo quindi una buona tenuta di strada e una maggiore aderenza anche su fondo nevoso. “È una differenza che non balza subito all’occhio – spiega il direttore di Assogomma – i nostri test hanno però dimostrato che la mescola influisce per circa il 70% sul comportamento di un invernale”.

Scegliere il giusto pneumatico per affrontare le sempre più imprevedibili stagioni fredde è quindi doveroso, ma forse meno semplice di quanto si potrebbe immaginare. Per questa ragione, il consiglio di Assogomma è sempre lo stesso: “rivolgersi a rivenditori specializzati e sostituire per tempo le gomme della propria automobile. Se desideriamo andare sul sicuro – e come gommisti vogliamo dare al nostro cliente un buon consiglio – è inoltre preferibile scegliere pneumatici di marche premium che abbiano non solo la marcatura M+S, ma anche il pittogramma alpino”.

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