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Articoli - Archivio

05/11/2013
TRA (POCHI) PUNTI FERMI E (MOLTE) INCERTEZZE

AUTOTRASPORTO

Focus su autostrade del mare, finanziamenti Euro 6, contratto di lavoro e Sistri


Paolo Castiglia

LA GRANDE INCERTEZZA POLITICA, la conseguente incertezza economica, le difficoltà nell’area dei consumi hanno evidentemente ricadute pesantissime sul settore dell’autotrasporto. Basti pensare al caso Ilva, che allo stato attuale delle crisi rischia di mettere per strada tantissime imprese di trasporto. In questo difficile momento, comunque, si può provare a fare un punto sui pochi fatti chiari e concreti che riguardano il mondo dell’autotrasporto, che riguardano alcune tematiche che stanno molto a cuore agli operatori, come le autostrade del mare, il contratto di lavoro, il finanziamento per l’acquisto di camion Euro 6 e la questione Sistri, il sistema di tracciabilità nel trasporto dei rifiuti.

Partiamo dalle autostrade del mare, visto che si è arrivati  finalmente a sbloccare le risorse Ecobonus. Il Ministero dei Trasporti, in una riunione con i rappresentanti dell’autotrasporto, presieduta dal sottosegretario Rocco Ghirlanda, ha spiegato che la Commissione Europea ha autorizzato l’erogazione dell’incentivo dato agli autotrasportatori per favorire il trasferimento delle merci dalla strada al mare.
“È la giusta conclusione che ci soddisfa in pieno – ha sottolineato in proposito il presidente di Confartigianato trasporti, Mauro Squarcia - perchè lo sblocco dell'Ecobonus per l'utilizzo delle autostrade del mare, riveste per le imprese un'importanza strategica per il loro sostentamento e sviluppo”.
Il contributo per le autostrade del mare, “voluto con forza dagli autotrasportatori - conclude Squarcia - aiuterà le imprese del settore a dirottare parte del trasporto merci anche lungo le vie del mare evidenziando una riconsiderazione complessiva degli strumenti comunitari di sostegno alla logistica e al trasporto”.

Sul fronte del contratto fumata bianca: durante l’estate è stato sottoscritto il rinnovo del Contratto nazionale del trasporto e della logistica a chiusura delle trattative che andavano avanti dalla fine del 2012.  Le parti sono giunte all’accordo di rinnovo che prevede un aumento complessivo di 108 euro, riparametrati al 3° livello Super, di cui 35  già corrisposti. I restanti 73 euro saranno erogati in due tranche d’importo pari a 35 e 38 euro ciascuna, con decorrenza rispettivamente a ottobre 2014 e ottobre 2015. Sarà erogata anche una “una tantum” pari a 88 euro in due tranche, di 44  ciascuna, nei mesi di novembre 2013 e febbraio 2014.

Passiamo poi alla semplificazione sul fronte dell’ottenimento dei contributi per l’acquisto di mezzi dotati di motori Euro 6: le novità normative non riguardano le destinazioni dei contributi, che restano appunto per l’acquisto di veicoli Euro 6 di massa non inferiore a 11,5 tonnellate, di rimorchi e semirimorchi nuovi attrezzati per trasporto di container o casse mobili e con EBS  - a seguito di radiazione di un rimorchio o semirimorchio con più di dieci anni – o di dispositivi per movimentazione o sollevamento merci per il trasporto combinato ferroviario. La principale modifica riguarda la possibilità di ottenere il contributo presentando solamente il contratto d'acquisto e potendo inviare in seguito, fino al 31 gennaio 2014, la fattura.
Dopo la richiesta del contributo, i richiedenti dovranno attuare dei passi obbligatori, che il Ministero, in una circolare, ricostruisce così: entro il 31 dicembre 2013 bisogna immatricolare i veicoli; entro il 31 gennaio 2014 è da inviare la documentazione mancante, ossia: prova dell'avvenuta immatricolazione, prova della corrispondenza delle caratteristiche tecniche del mezzo, fattura di acquisto, prova della radiazione di rimorchio o semirimorchio (quando necessaria), prova del pagamento dei canoni del leasing (se attivato), prova di non rientrare tra coloro che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato, aiuti dichiarati illegittimi dalla Commissione U.E. (mediante l'apposita dichiarazione sostitutiva di atto notorio). In seguito, la Commissione di valutazione esaminerà la documentazione e, in caso affermativo, includerà la domanda ordinaria nell'elenco graduatoria secondo l'ordine determinato dalla sua data di spedizione/consegna a mano o altrimenti dichiarerà la non ammissibilità dell'investimento.

Sul fronte Sistri si è invece arrivati ad una razionalizzazione del sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti, grazie al decreto legge 31 agosto 2013. In particolare la nuova norma rende obbligatoria l’adesione al Sistri soltanto per i produttori iniziali di rifiuti pericolosi, nonché gli enti e le imprese che raccolgono o trasportano rifiuti pericolosi a titolo professionale, o che effettuano operazioni di trattamento, recupero, smaltimento, commercio e intermediazione di rifiuti pericolosi, inclusi i nuovi produttori.
Tutti gli altri soggetti, invece, che producono o gestiscono rifiuti non pericolosi, possono aderire e utilizzare il sistema su base volontaria. Inoltre, con uno o più decreti del Ministero dell’Ambiente, saranno specificati ulteriori soggetti a cui estendere l’obbligo di aderire al Sistri, da individuarsi nell’ambito degli enti e delle imprese che effettuano trattamento dei rifiuti.

Il decreto ha ridefinito anche le date di attuazione del sistema, pertanto gli enti e le imprese che raccolgono o trasportano rifiuti pericolosi a titolo professionale, o che effettuano operazioni di trattamento, recupero, smaltimento, commercio e intermediazione di rifiuti pericolosi, compresi i nuovi produttori, cioè coloro che effettuano operazioni di pre-trattamento, miscelazione o altre operazioni che modifichino la natura del rifiuto, sono tenuti ad attuare il Sistri a partire dal 1 ottobre 2013.
I produttori iniziali di rifiuti pericolosi, nonché i comuni e le imprese di trasporto dei rifiuti urbani del territorio della Campania, dovranno essere operativi dal 3 marzo 2014. Nel periodo che comprende le due date le imprese dovranno procedere, anche sulla base delle proposte delle associazioni di categoria, ad attuare soluzioni capaci di semplificare e rendere più efficiente il sistema, per assicurare una riduzione dei costi di esercizio delle imprese, anche mediante integrazione con altri sistemi che trattano dati di logistica e mobilità delle merci e delle persone.
Un’operazione - lasciano trapelare le associazioni di categoria del settore - che potrebbe portare a differire di sei mesi la data di attuazione per i soggetti obbligati a partire dal 3 marzo 2014.


• Prorogata di due anni la validità della Carta di qualificazione del conducente

Il Ministero Infrastrutture e Trasporti ha prorogato di due anni la validità delle carte di qualificazione dei conducenti per il trasporto di persone e di cose (CQC), ottenute per documentazione, cioè senza corso iniziale e successivo esame di merito.  
In particolare, la scadenza delle CQC valide per il trasporto di cose è stata prorogata dal 9 settembre 2014 al 9 settembre 2016. Per  il trasporto di persone, dal 9 settembre 2013 al 9 settembre 2015. Tutto questo grazie ad un Decreto ministeriale del 6 agosto scorso e della successiva circolare della Motorizzazione con cui l’Italia ha esercitato la possibilità della direttiva 2003/59 di prorogare il termine per la frequenza dei corsi di rinnovo CQC. La proroga si applica sia ai conducenti che hanno già frequentato i corsi di rinnovo, sia a coloro che non li hanno ancora seguiti, stabilendo che i corsi svolti saranno utili a rinnovare la carta di qualificazione fino al 9 settembre 2020, per la CQC trasporto persone, e fino al 9 settembre 2021 per la CQC trasporto cose.

 

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