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Articoli - Archivio

04/07/2014
TRA LA FORBICE DEI TAGLI E I RISCHI DI AGGRAVIO DI SPESE

Autotrasporto

 

Le nuove regole per la patente e lo scambio delle informazioni transfrontaliere

Paolo Castiglia

Altro secco taglio alle risorse destinate al settore autotrasporto. Già da 400 milioni erano diventati 330, per poi arrivare a 312 e adesso a un più tondo 300. A giustificare il taglio è la necessità di trovare una copertura per il famoso bonus Irpef da 80 euro nelle buste paga degli italiani alla fine di maggio. Le associazioni di categoria non hanno ovviamente gradito, ma sembrano tutto sommato aver compreso il momento.

 

“Sicuramente 300 milioni non sono pochi ma non bisogna dimenticare che tra pedaggi, accise e tasse, il settore versa allo Stato circa 10 miliardi all’anno – ha commentato il presidente di Anita, Eleuterio Arcese – pertanto, appare davvero sconsiderata un’altra manovra a carico dell’autotrasporto”. E comunque adesso “basta con i tagli – ha continuato Arcese – ora vogliamo che il Governo mantenga gli impegni presi con la categoria, come la revisione del calendario dei divieti di circolazione, e spero che tutto questo avvenga entro la scadenza fissata durante l’ultimo incontro per la verifica dell’attuazione del Protocollo siglato a novembre”.

 

Di diversa opinione Cinzia Franchini, Cna-Fita, che non contesta tanto il taglio in sé, quanto la voce che va a colpire, vale a dire il Fondo di Garanzia dell’autotrasporto. “Con questo taglio – secondo Franchini – la capacità finanziaria per sostenere le imprese in difficoltà con il credito bancario passerà dai 20 milioni previsti nella ripartizione concordata nei mesi scorsi, ai soli 8,2 milioni di euro. Una scelta incomprensibile in un momento in cui la stretta creditizia è altissima e la richiesta di sostegno delle imprese pressante. Vi erano sicuramente altre voci nella ripartizione dei fondi dove far pesare questa decisione ma le associazioni di rappresentanza, esclusa la Cna-Fita, hanno comunque deciso di non toccare voci come la formazione, i pedaggi autostradali, gli investimenti. Si sarebbe potuto almeno ripartire la decurtazione in modo trasversale bilanciando il peso di questo ulteriore sforzo su più voci senza pregiudicare la capacità di garantire le imprese rispetto alla stretta creditizia”.

 

E sempre a proposito di spese per l’autotrasporto “La nuova Autorità per la regolazione del settore dell’autotrasporto è chiamata a offrire un contributo all’apertura e all’efficienza dei diversi comparti sottoposti alla propria regolazione, dal trasporto ferroviario al trasporto pubblico locale, ai servizi pubblici non di linea in primis, ma non dovrà essere fonte di ulteriori oneri per le imprese che operano in mercati già liberalizzati e, dunque, estranei alla sua specifica regolazione, quali l’autotrasporto di merci in conto di terzi.”

 

Ad affermarlo è stato Paolo Uggè, presidente di Fai-Conftrasporto e vicepresidente di Confcommercio, che ha anche voluto ricordare come “peraltro le imprese di autotrasporto già versino la quota al relativo Albo, organismo competente sul settore”. E come “per esse un ulteriore adempimento sarebbe una penalizzante duplicazione di costi, assolutamente insostenibile in un momento di grande sofferenza competitiva sul mercato”.

 

 

 

 

  • SCAMBIO INFORMAZIONI INFRAZIONI ALL’ESTERO: ANNULLATO, ANZI NO, PROROGATO DI UN ANNO

 

La Corte di Giustizia dell’Unione europea, su ricorso presentato dalla Commissione europea, ha annullato la direttiva 2011/82/Ue in materia di scambio transfrontaliero di informazioni sulle infrazioni in materia di sicurezza stradale. Com’è noto, la direttiva aveva istituito tra gli stati membri una procedura di scambio di informazioni relative a otto infrazioni stradali, tra le quali eccesso di velocità, mancato arresto davanti a un semaforo rosso, guida in stato di ebbrezza, etc. Gli stati membri avrebbero potuto così accedere ai dati di altri stati sull’immatricolazione dei veicoli, in modo da individuare il soggetto responsabile dell’infrazione.

Le ragioni dell’annullamento si basano su una questione squisitamente formale, avendo la Corte stabilito che la direttiva era stata adottata su un fondamento giuridico inappropriato: cooperazione di polizia anziché miglioramento della sicurezza dei trasporti.  La Corte di Giustizia, tuttavia, in considerazione dei risvolti negativi che si potrebbero creare a causa di un annullamento tout court, ha stabilito che la direttiva mantenga i suoi effetti sino all’entrata in vigore, entro un termine ragionevole che non può eccedere un anno a partire dalla data di pronuncia della sentenza, di una nuova direttiva basata sul fondamento giuridico appropriato.

 



  • RINNOVO PATENTE, LE NUOVE REGOLE

 

Il Ministero delle infrastrutture e trasporti ha emanato una circolare che fornisce ulteriori chiarimenti in merito alla procedura di rinnovo della patente. I chiarimenti riguardano in particolare i seguenti aspetti:


- caso di mancata conferma validità patente per domande presentate prima di 4 mesi dalla scadenza: il titolare deve richiedere il duplicato patente, allegando certificato medico, fotografie e diritti fissi e bolli;


- non idoneità temporanea o permanente per rinnovo patente: la Commissione medica locale deve predisporre un certificato in duplice copia, una per il titolare della patente e l’altra per l’Ufficio MOT competente, il quale adotta il provvedimento di sospensione o revoca della patente;


- discordanza tra il nome indicato su carta di identità e quello riportato sulla patente: deve essere riportato sulla patente di guida il nome indicato su carta di identità oppure in altro documento di identificazione personale in corso di validità;


- duplicato di patente: nelle more dell’ottenimento, la patente da rinnovare deve essere lasciata nella disponibilità del titolare. Ovviamente la ricevuta di presentazione dell’istanza unitamente al certificato medico originale abilitano alla guida fino all’ottenimento del duplicato di patente ma comunque non oltre 60 giorni.


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