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01/04/2011
Su truck e verde il brand Marix del ricostruito

Le nuove proposte Marangoni
Cuore della produzione del ricostruttore Marangoni è il prodotto autocarro, ora identificato col marchio Marix che sintetizza innovazioni comuni all'intera gamma e rappresenta la principale chiave di sviluppo per una strategia votata, specialmente con la linea Ecoenergy, alla riduzione dei consumiLuci e ombre per l'autotrasporto.

di Mino De Rigo

Il primo pneumatico autocarro Marix ricostruito integralmente è stato presentato a giugno, nel corso della rassegna fieristica Reifen Essen 2010.

 

Un marchio ombrello per la produzione dei ricostruiti e un rinnovato impulso al ricoperto in versione Ecoenergy. Al centro delle strategie di Marangoni, i pneumatici autocarro, che, presto seguiti anche dalle coperture movimento terra, guadagnano l'imprinting del brand Marix. "Che ora - dice Brenno Benaglia, direttore commerciale della divisione Commercial & industrial tyres di Marangoni spa - identifica tutto quanto produciamo nello stabilimento di Rovereto (Tn). 

La scelta di battezzare anche commerciale pesante e industriale col logo Marix by Marangoni, già riservato ai ricoperti per vettura, 4x4 e trasporto leggero, si spiega con la volontà di disporre di una massa critica per la comunicazione, donando un'immagine unica alla nostra gamma di ricostruiti". E, con essa, più forza a un marchio che proprio dal prodotto autocarro si attende gli sviluppi di mercato più consistenti. Facendo leva sulla nuova gamma composta dalle linee Marix Rp e Marix Rp 100, tra cui i prodotti con mescole a bassa resistenza al rotolamento, tra le quali le serie Ecoenergy, concepite per fornire risparmi di carburante nell'ordine del 2,5% quando utilizzate sia sull'asse di trazione che su quello trainato. "Nell'ambito dell'autotrasporto, segmento caratterizzato da aspettative sempre più elevate, possiamo e vogliamo crescere molto".
Basta guardare ai numeri per comprendere la logica di uno slancio che rinnova l'impegno: il 65% dei pezzi in uscita dagli impianti della società trentina corrisponde a ricostruiti autocarro. Mentre la quota continentale del marchio Marangoni in questo stesso ambito, seppur in forte crescita, resta sotto la doppia cifra. In Italia la penetrazione è pari al 20% circa, "e pur in presenza di ampi margini di sviluppo - osserva Benaglia - non è semplice mettere nel cassetto nuovi contratti."

 

Ampi spazi in un mercato difficile
Se infatti il nostro Paese è nelle posizioni di coda a livello europeo in base alla quota del ricostruito (è grosso modo il 30% del mercato del ricambio, contro il 50% e più dei paesi scandinavi e il 44% circa di Francia, Germania e UK), guadagnare nuovi spazi significa anche confrontarsi con tensioni sui prezzi, nonché con una frammentazione esasperata della domanda, rappresentata da aziende dell'autotrasporto che posseggono in media meno di due veicoli ciascuna. "Negli ultimi anni abbiamo sì aumentato le nostre quote con soddisfazione, ma in un mercato complessivamente in calo. Peraltro, all'assenza di grandi flotte si aggiunge la mancanza di catene distributive con le quali stringere accordi per la ricostruzione". Situazione complessa, dunque, per la ricerca del conto lavoro, che prevede che i clienti indirizzino le carcasse a Marangoni per vedersele restituire al termine della ricostruzione.
Se oggi il ricostruito, in Italia, non ha ancora raggiunto una completa affermazione, lo si deve soprattutto a quanti hanno operato per troppo tempo con prodotti dalle dubbie caratteristiche qualitative. E chi si è scottato tende a generalizzare in fretta. "Noi - sottolinea il manager di Marangoni spa - ci posizioniamo ai vertici di categoria con prodotti che rappresentano un'elevata sintesi tecnologica, in continuo divenire. Siamo uno dei pochi ricostruttori al mondo in grado di agire sia sulle mescole che sulle tecnologie di processo e sui macchinari, mettendo in campo un lavoro di ricerca e sviluppo lungo 60 anni. E i nostri prodotti sono tutti coperti da una garanzia quinquennale. Certo, ci vorrà ancora un po' di tempo prima che la comunicazione della qualità che ci contraddistingue si trasformi in percezione diffusa".

 

Ecoenergy e nuovi focus per l'R&D
Nell'ultimo biennio l'R&D di Marangoni si è concentrata in particolare sulla riduzione della resistenza al rotolamento e sulle mescole a bassa isteresi, caratterizzate cioè da temperature d'esercizio inferiori in modo da preservare la resistenza meccanica delle carcasse. "Questa è una peculiarità che già da anni utilizziamo nella ricostruzione e che oggi, ulteriormente affinata, trova applicazione nelle linee di prodotto Ecoenergy. Più in generale, in virtù dell'enorme impegno di ricerca e sviluppo, abbiamo introdotto nuovi prodotti capaci di prestazioni paragonabili con quelle dei pneumatici originali che ricostruiamo".
Sotto il profilo tecnico, oggi le principali direttrici di sviluppo consistono da un lato nell'evoluzione delle verifiche di ricostruibilità applicate alle carcasse nonché nel perfezionamento delle modalità tramite cui ottenere la ricopertura migliore. E, dall'altro, nell'allineare le caratteristiche tecniche ai contenuti innovativi delle nuove produzioni premium. "Eseguiamo continuamente - puntualizza Benaglia - analisi comparative con i pneumatici appena immessi sul mercato dalle Case e, in parallelo, siamo impegnati a mantenere un costante e quasi maniacale controllo sulle performance dei nostri prodotti, che abbraccia sia le mescole che gli aspetti di ingegneristica degli stampi e dei disegni. Tutto ciò è necessario per seguire i trend di sviluppo del nuovo, in relazione anche all'introduzione di nuove misure". L'evoluzione, di fatto, procede spedita, e vede anche sull'autocarro gomme sempre più ribassate, con le serie 60 divenute ormai la norma per certi utilizzi e la comparsa pure delle 45. "Anche la ricostruzione deve quindi avere caratteristiche piuttosto spinte. Quanto poi all'attività di comparazione dei nostri prodotti con i pneumatici nuovi, ci siamo affidati a un team di tecnici specializzati al lavoro sul campo e ad alcuni testimonial selezionati tra le flotte che impiegano le nostre gomme".

 

Gomme truck a ricostruzione integrale

Tra le prove effettuate non mancano i test condotti simulando l'uso estremo, che vedono protagonisti anche i ricostruiti per il movimento terra. Allo scopo ben si presta il Centro Ricerche e Sviluppo di Rovereto, riconosciuto come una delle più qualificate strutture per riprodurre le più diverse condizioni d'impiego tipiche della realtà quotidiana. Nell'ambito dell'impegno dedicato alle gomme truck compare anche la novità della ricostruzione integrale. Il primo pneumatico autocarro Marix ricostruito integralmente è stato presentato a giugno nel corso della rassegna fieristica Reifen Essen. "Ricostruendo anche il fianco - sostiene Benaglia - otteniamo il risultato di una piena identificazione dei pneumatici Marix. E forniamo al cliente la percezione di un prodotto coerente con le sue aspettative anche sotto il profilo visivo e per questo più appetibile", grazie a un presenza che appare standardizzata. In effetti, già da qualche tempo la ricopertura a marchio Marix by Marangoni di gomme vettura, 4x4 e trasporto leggero è solo di tipo integrale. "La tendenza è verso una sempre maggiore ricercatezza anche nell'aspetto della gomma: ciò significa ricoprirne i fianchi con nuovo materiale di qualità rendendola peraltro più resistente agli effetti atmosferici, con un vantaggio che non è solo di forma ma anche di sostanza tecnica. E all'operazione corrisponde, in definitiva, un differenziale di prezzo relativamente contenuto. Viene inoltre riprodotta nel conto lavorazione anche la matricola identificativa del pneumatico in modo da rendere completo il servizio".

 

• Una nuova struttura per la filiera del ricostruito

La rivoluzione organizzativa del gruppo, avviata nel 2009 con la fusione per incorporazione delle due società preesistenti, Marangoni Pneumatici e Marangoni Tread, ha dato vita a una nuova compagine (denominata Marangoni spa) formata da due divisioni: alla prima, Commercial & Industrial Tyres, corrispondono tutte le attività inerenti alla produzione di pneumatici, di tutti i tipi, ricostruiti direttamente e alla commercializzazione di pneumatici nuovi autocarro e movimento terra. Alla seconda area di business, denominata Retreading Systems, fanno capo la produzione e la commercializzazione di materiali e tecnologie per la ricostruzione. Un cambiamento deciso per accompagnare l'espansione del business a livello mondiale e, soprattutto, per rispecchiare il mutato approccio al mercato, secondo un modello teso a servire i diversi segmenti di clientela attraverso una maggiore integrazione dei processi, che coprono l'intero ciclo di vita del prodotto in molteplici settori. Oltre a svolgere le attività suddivise fra le sue due business unit, Marangoni spa esercita il ruolo di capogruppo attraverso il controllo delle società Marangoni Meccanica spa, impegnata nella fabbricazione e commercializzazione di macchinari e tecnologie per l'industria del pneumatico, Marangoni Tyre spa, attiva nella produzione e vendita di pneumatici nuovi per autovettura, e Pneusmarket, alla quale corrisponde una rete di 55 punti vendita dislocati nelle regioni del Nordest che distribuiscono pneumatici multimarca. E ancora, la holding di Rovereto gestisce le società e gli impianti produttivi che il gruppo ha insediato a Nashville (Stati Uniti), Belo Horizonte (Brasile), Rosario (Argentina) e Amburgo (Germania), nonché nello Sri Lanka e in Cina. 

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