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L'Editoriale - Archivio

27/04/2016
Stati Generali 2016

Renzo Servadei

L’evoluzione tecnologica corre veloce, e spesso alle imprese è richiesto di prevedere in anticipo quali saranno le soluzioni vincenti e quelle destinate a essere marginalizzate. Non sempre ciò che appare all’avanguardia è la soluzione che prevale. Ricordate il famoso Sinclair Spectrum, il computerino che tutti i ragazzi della generazione dei baby boomers sognavano e che ottenne tale successo da indurre il Signor Sinclair con i proventi a progettare un’auto elettrica low cost che avrebbe rivoluzionato la mobilità? Tutti oggetti che ormai sono relegati alle fiere vintage.

Per venire a un caso più vicino a noi, chi avrebbe mai scommesso che delle quattro categorie dell’autoriparazione sarebbe stato l’elettrauto a sparire fondendosi con il meccanico? L’elenco è lungo. Ecco perché a livello di imprese di autoriparazione, a livello di produttori di componenti, compresi pneumatici e relative attrezzature, comprendere l’indirizzo che sta prendendo il mondo dell’auto e del trasporto e quali soluzioni saranno vincenti è vitale. Come abbiamo visto, non è semplice come può apparire. Qualsiasi storico più testimoniare come sia praticamente impossibile scrivere libri di storia sulla cronaca quotidiana, perché i fenomeni storici debbono essere metabolizzati e compresi. Oggi si parla tanto di auto connessa, non solo nei confronti del conducente ma anche della rete di assistenza. Il grande obiettivo è l’auto che si guida da sola, veicolo peraltro già disponibile ma non ancora circolante sulle strade per problematiche infrastrutturali e normative. Teoricamente tale auto produrrà incidenti zero. Per questo motivo non solo l’industria, ma anche il legislatore la sosterrà.  Quanto tempo occorrerà? Vi sono previsioni diverse, chi dice cinque, chi dice dieci anni ma ci si arriverà per gradi. Già oggi abbiamo auto che si parcheggiano da sole, domani potrò chiamare la vettura a venirmi a prendere alla stazione e la stessa potrà essere indirizzata a un’officina. Già oggi, su alcuni veicoli, abbiamo le prime forme di dialogo da remoto con le officine.

Come questa evoluzione influenzerà il nostro lavoro e dove investire per non essere tagliati fuori? Molti visitatori ed espositori di Autopromotec si sono posti questa domanda.

Per dare risposte sullo stato dell’arte, Autopromotec ha organizzato una - due giorni - su questo tema, veri e propri “Stati Generali” dell’aftermarket con momenti di approfondimento e networking chiamando i protagonisti che da tutto il mondo ed a più alto livello stanno progettando questo futuro. L’evento avrà luogo a Bologna il 9 e 10 giugno prossimi. http://www.autopromotec.com/conference/it/registration.php 

Nel merito ne parliamo più approfonditamente in altra parte della rivista. Occorre tuttavia segnalare come, in questo scenario, anche il pneumatico avrà un ruolo importante, sarà anch’esso connesso, e fornirà i suoi preziosi dati al sistema. Conoscere il futuro non spaventa ma affascina. Anche perché il pneumatico sicuramente avrà ulteriori evoluzioni tecnologiche e di materiali, sarà connesso, ma il punto è che tutti i prototipi di veicoli viaggiano ancora su quel vecchio, caro oggetto tondo e nero che costituisce la fonte di sostentamento per decine di migliaia di famiglie di operatori nel settore. Vale quindi la pena puntarci ancora.

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