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Articoli - Archivio

21/08/2019
Solo con gomme in regola

Vacanze sicure

 

Pubblicati i dati dell’indagine promossa da Assogomma e Federpneus con il servizio Polizia Stradale che ha effettuato oltre 10.500 controlli su tutto il territorio nazionale

Carlo Ferro

Gli italiani sono ancora poco attenti alla cura dei pneumatici. Il tema della sicurezza declinato alle gomme dei veicoli non è tra le priorità degli automobilisti. Eppure, avere pneumatici lisci, sottogonfiati, non omogenei o non conformi può far aumentare il rischio di incidenti quando si viaggia in strada, specie in condizioni di maltempo o di eccessivo caldo. La campagna Vacanze Sicure, iniziativa promossa da Assogomma e Federpneus con il Servizio Polizia Stradale che ha effettuato nei sei mesi prima delle partenze estive oltre 10.500 controlli su tutto il territorio nazionale, da anni si occupa proprio di sensibilizzare i guidatori sul tema della sicurezza. E lo fa attraverso un’indagine conoscitiva in cui, tramite i controlli a campione, si verifica lo stato dei pneumatici dei veicoli in circolazione. Lo scorso luglio a Roma sono stati presentati i risultati dell’indagine – i dati sono stati elaborati sul modello del Politecnico di Torino –. L’esito non è stato dei migliori. Dai controlli effettuati nei mesi di maggio e giugno dalla Polizia Stradale è emersa una situazione sconfortante per quel che riguarda la percentuale di pneumatici lisci che ha toccato una media del 9%, con picchi di oltre il 20% in alcune province. “Rispetto al 2011 le non conformità relative ai soli pneumatici dei veicoli controllati sono aumentate sensibilmente – ha spiegato Fabio Bertolotti direttore di Assogomma –. Infatti, a fronte di un veicolo trovato non conforme nel 2011, oggi se ne trovano due e mezzo. Il parco auto invecchia ogni anno mentre la corretta manutenzione diminuisce, con il risultato che dai controlli emerge che 1 auto su 5 ha problemi alle gomme. È necessario continuare a diffondere la cultura del pneumatico e questo compete a noi Associazioni della filiera, ma occorre anche effettuare contemporaneamente controlli sulle strade e agevolare le spese di manutenzione dei veicoli, come pure intervenire per il rinnovamento del parco circolante”. I dati presentati hanno dimostrato come ci sia una correlazione diretta tra veicoli non conformi e la loro età di immatricolazione: infatti le vetture più datate hanno percentuali di pneumatici lisci, danneggiati o non omogenei in misura molto superiore rispetto a quelle vetture che non hanno ancora effettuato la prima revisione perché con meno di 4 anni. Vale ricordare che la revisione è obbligatoria per tutte le vetture dopo i primi 4 anni di età e deve essere successivamente effettuata ogni 2 anni. I veicoli controllati con più di 10 anni di età hanno mostrato non conformità complessive quasi doppie rispetto ai veicoli con meno di 10 anni di età. “Grazie all’iniziativa Vacanze Sicure – ha precisato Giovanni Busacca direttore del servizio Polizia Stradale – continuiamo a richiamare l’attenzione degli utenti sull’importanza di una attenta manutenzione del veicolo, pneumatici in primis, dal momento che viaggiare con pneumatici in perfetto stato di efficienza è una condizione fondamentale per la sicurezza dei nostri spostamenti. Ogni aspetto che influisca sulla sicurezza stradale non va trascurato: guidare con pneumatici lisci, danneggiati, non conformi a quanto previsto dalla normativa, espone i conducenti a un elevato rischio di incidente stradale e costituisce un gesto di irresponsabilità che si ripercuote negativamente su tutto il sistema della circolazione, di cui tutti siamo parte integrante. Il cedimento di un pneumatico o l’usura oltre il limite di legge del battistrada, infatti, possono causare incidenti stradali anche gravi. Il consiglio è quello di prestare sempre molta attenzione anche allo stato di salute dei pneumatici, soprattutto prima di intraprendere un lungo viaggio. Gli strumenti che la Polizia di Stato ha a disposizione per contrastare questa tendenza passano attraverso un impegno a 360 gradi nella prevenzione, nei controlli e nell’informazione, per promuovere un nuovo approccio culturale di legalità sulle strade”. Non è mancata una nota positiva. I controlli ripetuti a distanza di un anno hanno indicato un miglioramento dello stato delle gomme: segno che la sensibilizzazione su larga scala, operata attraverso i controlli su strada ha avuto un effetto virtuoso sulla circolazione stradale. Nel complesso però il lavoro da fare è ancora molto e riguarda differenti ambiti. Nel caso dell’equipaggiamento dei pneumatici, il 4,5% è risultato non omogeneo. Per equipaggiamento non omogeneo si intende il montaggio di pneumatici di marche o modelli diversi sullo stesso asse, come pure l’impiego di 2 gomme estive generalmente sull’asse posteriore e due gomme invernali all’anteriore, sulla trazione. Quest’ultimo equipaggiamento è anche detto “misto”. Se nel primo caso si tratta di non conformità vietata e sanzionabile, nel secondo caso, quello dell’equipaggiamento misto, non vi è uno specifico divieto anche se può costituire un serio pericolo per la circolazione. È per queste ragioni che il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti lo ha fortemente sconsigliato non potendo modificare una disciplina stabilita a livello europeo. Inoltre, il 2,7% del campione fermato aveva pneumatici non conformi alla carta di circolazione, mentre il 3,3% è risultato con gomme non omologate e il 4,4% delle vetture indagate presentava poi pneumatici danneggiati visibilmente. I controlli di quest’anno hanno messo in luce anche un altro fenomeno rilevante, come l’utilizzo nei mesi estivi di un equipaggiamento invernale. Il 36% delle vetture fermate era infatti equipaggiato con pneumatici invernali di cui il 50% con sola marcatura M+S e il restante 50% marcato anche con il pittogramma alpino. Se è vero che è consentito l’impiego di pneumatici invernali tutto l’anno, purché con le piene caratteristiche prestazionali riportate in carta di circolazione, è altrettanto vero che molti automobilisti equipaggiano le loro vetture con pneumatici invernali con codice di velocità inferiore. Questa abitudine è consentita per legge solo nel periodo freddo, compreso dal 15 ottobre al 15 maggio. Peraltro il ministero si è chiaramente espresso consigliando l’utilizzo di pneumatici adatti al periodo stagionale e sconsigliando l’uso di pneumatici invernali nel periodo caldo. Non occorre essere dei tecnici per comprendere che equipaggiare la propria vettura per andare al mare con gomme invernali in estate sarebbe come andare in spiaggia con gli scarponi da montagna invece che con le infradito.

 

 

2019 Parco circolante e campione indagato

In Italia risultano immatricolati oltre 51 milioni di veicoli di cui 39 milioni sono vetture la cui età media è 11 anni e 8 mesi (fonte ACI). Il parco circolante del nostro Paese sta invecchiando significativamente: il 56% delle vetture ha oltre 10 anni di età, e il dato è in peggioramento dal 2014.

Da considerare che il campione indagato quest’anno dalla Polizia Stradale è nettamente più giovane rispetto alla media del parco circolante nazionale in quanto è risultato essere di 7 anni e 11 mesi.

Lo spaccato del campione evidenzia poi che il 40% delle vetture controllate avevano un’età fino a 4 anni, il 22% avevano un’età compresa tra i 4 e i 10 anni, mentre il 38% delle vetture controllate aveva oltre 10 anni di età.

Gli automobilisti fermati erano per il 73% uomini e per il 27% donne di cui il 19% con età inferiore ai 30 anni, il 49% tra i 30 e i 50 e il 32% oltre i 50. Le regioni indagate (Lazio, Marche, Piemonte, Puglia, Toscana, Umbria e Valle D’Aosta) hanno un parco vetture immatricolate di oltre 15 milioni di veicoli che rappresentano il 35% del circolante nazionale.

I dati dimostrano che quanto più un veicolo è vecchio, tanto più le gomme non sono in ordine.

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