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Articoli - Archivio

03/07/2018
Settore premium degli uhp estivi

Panoramica di prodotto

 

Quando le prestazioni si spingono al limite, divertimento e sicurezza sono proporzionali alla qualità della propria dotazione, pneumatici in primis. Ecco i top di gamma nel segmento Ultra High Performance, sempre pronti a mantenere incollata al suolo anche la GT più esuberante

Duilio Damiani

In quanto a vendite il settore degli Ultra High Performance non è certo quello che presenta i numeri più sostanziosi, interessando una porzione, prestigiosa, ma pur sempre circoscritta all’interno di un mercato globale pneumatici auto ben più voluminoso. Eppure circa un terzo dei volumi europei è oggi interessato dai prodotti maggiori di 17”, quasi un quarto del totale considerando il solo mercato italiano. Si tratta soprattutto di un comparto che ha sostanzialmente registrato negli ultimi anni una crescita costante e ininterrotta, con un segno positivo del circa 9% annuo, previsto senza inversioni di tendenza anche da qui ad almeno il 2020.

Vuoi per il progressivo incremento dei calettamenti anche sulle vetture di fascia media, vuoi per la sempre maggiore richiesta di prodotti premium dalle performance superiori, investire in Uhp alle case produttrici rende, e in proiezione renderà sempre di più, specialmente nelle gamme più estreme comprese tra i 19 e i 23 pollici. Senza considerare che ai top di gamma (realizzati sovente in stretta collaborazione con le principali case automobilistiche e sottolineati dai prestigiosi primi equipaggiamenti che li accompagnano) spetta anche il compito di rappresentare lo stato dell’arte di ciascun costruttore.

Rigorosamente in ordine alfabetico, vediamo quindi quali sono i prodotti in testa alle classifiche di gradimento, per qualità, prestazioni e, non per ultimo, anche per il blasone che sempre più spesso rappresentano.

 

Bridgestone potenza S001

Da otto stagioni a questa parte, l’alta espressione tecnologica della gamma automobilistica di Bridgestone è rappresentata dal Potenza S001, il prodotto Uhp più longevo di questa panoramica, il cui debutto risale al 2010. Una vera flagship, nel corso degli anni adottata in primo equipaggiamento da numerosi costruttori come Aston Martin, Ferrari e Maserati, in cerca dell’ottimale connubio tra prestazioni, comfort e sicurezza, garantita anche dalle versioni autoportanti runflat siglate RFT. La conformazione asimmetrica del battistrada, con spalle esterne preposte alla direzionalità su asciutto e lato interno strutturato con inclinazione a 60° per la più rapida espulsione dell’acqua, si concerta con gli ampi solchi longitudinali, in contrasto al fenomeno dell’aquaplaning. L’aderenza al suolo viene favorita da una mescola Nano Pro-Tech, conformata da polimeri in grado di maggiorare il grip in ogni condizione, limitando la generazione di calore mediante la tecnologia Cooling Fin, che attraverso speciali alette di raffreddamento provvede alla migliore dissipazione, a vantaggio di consumo carburante e durata complessiva.

L’ampia serie a oggi disponibile include misure comprese tra 15 e 20 pollici, in serie da 25 a 55, codici velocità V, W e Y, con una classificazione europea che riporta in etichetta valori variabili secondo le dimensioni, da B a F per quanto riguarda il risparmio di carburante, da A a E per la frenata sul bagnato e dai 67 ai 74 dB come emissioni acustiche.

 

Continental sportcontact 6

Con l’introduzione della sesta generazione, presentata a fine 2015, prosegue l’evoluzione della gamma SportContact, avviata nel 1994 con il primo supersportivo tedesco della serie ContiSportContact. Numerose le migliorie di quest’ultima versione, che interessano tutte le principali componenti di un pneumatico, struttura, disegno e mescola, adattando il prodotto sia alle supersportive pure che alle grosse berline performanti. L’introduzione della fibra sintetica Aralon 350, che alterna due filati di rigida aramide con uno di nylon, frappone alla base del battistrada una prima cintura tessile priva di giunzioni, per sopportare le massime sollecitazioni alle velocità più elevate. Rinnovato anche il disegno della scolpitura, con nervatura centrale ad andamento asimmetrico, per migliorare la stabilità in curva tollerando forze maggiori. L’interazione della mescola Black Chili permette alla gomma di insinuarsi nelle micro fessure dell’asfalto, provvedendo con una sorta di effetto ventosa alla massima aderenza in ogni condizione.

Previsto in una serie di 41 dimensioni, oltre a una specifica misura destinata alla Tesla S, lo SportContact 6 è approvato fino ai 350 km/h, presente in primo equipaggiamento su diversi modelli Audi, Bmw, Honda, Mercedes-Amg, Opel e Renault, e disponibile per cerchi da 19 a 23 pollici, con etichettatura europea A per gli spazi di frenata sul bagnato, E per la resistenza al rotolamento e 72 dB come rumorosità esterna.

 

Goodyear Eagle F1 Asymmetric 3

Il gruppo statunitense rinfresca la sua gamma Uhp con l’introduzione, nel 2016, del rinnovato Eagle F1 Asymmetric 3, punta di diamante del brand Goodyear, a cui è seguita in questo 2018 la versione Suv destinata agli sport utility prestazionali. Presente in primo equipaggiamento su berline, sportive e maxisuv del calibro di Alfa Romeo Giulia, Stelvio, Audi A8, Jaguar XF, Mercedes Classe E, Porsche Panamera e Tesla X, l’Eagle F1 deve il suo nome dall’impronta sportiva che da sempre lega il logo dello stivaletto alato al mondo delle competizioni, riversando sulla sua ultima gamma soluzioni precedentemente sperimentate in pista. Realizzato attraverso una Reinforced Contruction Technology applicata alla struttura, è stata conferita una maggiore rigidità alla carcassa per garantire migliore maneggevolezza e rapidità di risposta in curva, favorendo l’omogeneo consumo del battistrada. La nuova mescola Grip Booster, contenente speciali resine adesive, aumenta l’aderenza sulla superficie stradale migliorando la tenuta sia su asciutto che in presenza di bagnato, intervenendo inoltre sulla riduzione degli spazi di frenata.

La maggior parte della gamma dimensionale, compresa tra i 17 e i 20”, dichiara una labeling europea con valore C per quanto riguarda la resistenza al rotolamento e una A per la frenata sul bagnato, con emissioni acustiche contenute in 69 dB. L’Eagle F1 Asymmetric 3 in versione Suv è attualmente disponibile per calettamenti fino ai 22 pollici.

 

Hankook Ventus S1 Evo2 K117

Gli addetti ai lavori lo conoscono oramai da tempo, il K117 è la proposta ultrasportiva dell’unica Casa coreana in grado di conquistare un posto nella top 10 mondiale dei produttori del comparto pneumatici. A listino sin dal 2013, il Ventus S1 Evo2 è stato sviluppato grazie al know-how maturato da Hankook sui campi di gara del Dtm tedesco, che nella Kontrol Technology racchiude la filosofia della gamma, perfezionando l’interazione tra conducente, veicolo e strada. Particolare accento è stato posto sull’aspetto della compensazione alla generazione di calore, mediante una particolare scolpitura del battistrada che attraverso delle zone di dissipazione crea un effetto “intercooler”, con micro turbolenze all’interno delle scanalature. Numerosi i primi equipaggiamenti ufficialmente forniti alle case auto, con applicazioni su modelli del gruppo Audi/Volkswagen, Bmw, Mercedes, Chevrolet, Hyundai e Porsche Macan.

Aderenza su asciutto e bagnato, unite alla ridotta resistenza al rotolamento, conferiscono al K117 una classificazione da B a E per quanto riguarda il consumo di carburante, da A a C per l’aderenza sul bagnato ed emissioni acustiche comprese tra i 69 e i 73 dB. Decisamente ampia la gamma dimensionale, pronta a soddisfare un grande ventaglio di richieste, con misure comprese tra la 205/60 R16 V e la 305/30 ZR 20 Y, oltre a una decina di misure da 17 e 18 pollici disponibili con tecnologia HRS runflat.

 

Michelin Pilot Sport 4 S

Quando si parla di alte prestazioni, il produttore transalpino sfodera la sua gamma di punta, sul mercato dallo scorso 2017 e già prevista in primo equipaggiamento su Ferrari GTC4, Porsche 911 e Mercedes-Amg E-Class. In sostituzione del precedente Pilot Super Sport, con l’introduzione del Pilot Sport 4 S Michelin presenta un battistrada Bi-Compound Technology dalla mescola ibrida, con parte esterna strutturata per favorire l’aderenza su asfalto asciutto, mentre la sezione interna, particolarmente arricchita di silice ed elastomeri funzionali, privilegia il grip in presenza di bagnato. Una doppia personalità sottolineata anche dal disegno battistrada, con larghi tasselli sui lati per rispondere prontamente alle manovre in velocità, e ampie scanalature longitudinali funzionali alla più veloce espulsione dell’acqua. Il cordolo sul fianco preserva poi il cerchio da eventuali contatti con i marciapiedi. Non ultimo un tocco esclusivo al look, molto ricercato sulle sportive d’alto rango, ottenuto tramite la creazione di una zona di contrasto sulla spalla esterna, tale da mostrare un effetto ottico simile al velluto.

Molto ampia la gamma dimensionale, prevista dai 19 ai 22 pollici, dai 225 ai 345 mm di larghezza, con rapporti di spalla dal 25 al 45%, e una classificazione europea per la media della gamma che certifica una C nel risparmio di carburante, una A nella frenata sul bagnato e 71 dB di comfort acustico.

 

Pirelli P Zero Corsa

Non poteva mancare un prodotto premium della factory italiana, che affonda le sue radici nel mondo del motorsport. Con il P Zero Corsa del 2016, Pirelli offre un ultra high performance estremizzato nelle doti velocistiche, con struttura motorsport e mescola di tipo racing, scelto come primo equipaggiamento da supercar come Ferrari F12, Lamborghini Huracan, McLaren e Pagani Huayra. Un disegno asimmetrico dalle ridotte scolpiture ne identifica un possibile utilizzo anche in pista, sebbene la sua derivazione P Zero Corsa System sia la versione omologata stradale più votata all’impiego alternativo in circuito. La struttura irrigidita della carcassa include materiali robusti e dal peso contenuto, per ridurre quanto possibile l’inerzia e l’attrito generati dal rotolamento, azione nella quale interviene la tecnologia a bi-mescola per differenziare le aree di contatto maggiormente interessate alla precisione di traiettoria e alla resistenza contro gli stress termodinamici, quanto ad aderenza e a trazione alle velocità più sostenute.

Decisamente mirata la scelta dimensionale, riservata a ruote con cerchi da 19, 20 e 21 pollici, larghezze da 225 a 355 mm e serie da 25 a 35, tutti con codice velocità Y, implementando la versione “base” con l’aggiunta, in opzione, della tecnologia accessoria PNCS, realizzata con uno strato fonoassorbente interno alla carcassa per ridurne ulteriormente la rumorosità.

 

Yokohama Advan Sport V105

Realizzato grazie all’esperienza maturata come fornitore unico del Campionato Mondiale Turismo WTCC, l’Advan Sport è il cavallo di battaglia della produzione stradale del brand giapponese Yokohama. Ultra high performance conosciuto già da diverse stagioni e offerto in una gamma dimensionale notevolmente allargata, grazie a misure che includono calettamenti da 16 e fino ai 23 pollici il V105 è in grado di soddisfare la richiesta di una platea automobilistica particolarmente vasta. Tra le sue caratteristiche, la realizzazione della carcassa con tecnologia Matrix Body Ply, votata a un generale irrigidimento attraverso l’utilizzo di una fitta stratificazione di tele e cinture in acciaio irrobustito, tale da conferire un’elevata stabilità sia in rettilineo che nelle curve veloci. Aderenza su asciutto e bagnato, oltre all’adeguato comfort acustico, sono garantite da un disegno asimmetrico a passi variabili, con ampie scanalature di drenaggio, mentre la mescola Eco Friendly impiega componenti alla micro silica per una più omogenea composizione. La componente ecologica di Yokohama viene identificata dal logo BluEarth riportato sul fianco del pneumatico, indicando l’utilizzo di Orange Oil in sostituzione degli additivi aromatici.

L’etichetta energetica include tra B ed E la classificazione di resistenza al rotolamento, A sulla maggior parte della gamma dimensionale per le prestazioni di frenata sul bagnato e rumorosità inferiore al limite europeo segnalata dalle due onde acustiche.

 

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