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Articoli - Archivio

08/07/2019
Sempre più connessi

Speciale Autopromotec attrezzature

 

L’attenzione a sistemi elettronici di bordo sempre più complessi non fa dimenticare le attrezzature tradizionali, dai ponti agli smontagomme. Anche qui, però, l’informatica entra massicciamente nel controllo e nei sistemi di misura

Massimo Condolo

Sono soprattutto gli apparecchi per la calibrazione dei sistemi avanzati di assistenza alla guida a tenere banco tra le novità di Autopromotec. Al di là dell’argomento del momento, è sempre l’elettronica a far parlare di sé, con le molte apparecchiature per l’officina 4.0, in grado di scambiare dati e subire in remoto diagnosi e procedure di aggiornamento.

 

Diagnosi, ancora nuove frontiere

La diagnosi ha ancora molto da dire anche nelle sue forme classiche, come dimostra l’Infoconnect di Texa. Non è un apparecchio, ma un servizio disponibile per tutti gli utenti dei diagnostici Axone Nemo e Axone 5 con sistema operativo IDS5 e i sistemi di diagnosi su PC Windows. Collegando alla rete l’unità di connessione, viene avviata la telediagnosi seguita da un tecnico Texa. È una procedura utile per risolvere i casi che non sono ancora stati oggetto di release di aggiornamenti, ma anche per quelli più complessi che l’officina può non avere ancora incontrato nella sua operatività quotidiana. Ma la diagnosi si rinnova anche a causa delle reti di bordo, dove il Bus Ethernet sta affiancando il più lento e tradizionale Can-Bus. La risposta Texa si chiama DoIP Node (la sigla sta per Diagnosis over Internet Protocol) ed è un’unità hardware di comunicazione dalle dimensioni ridotte (7x12x14 cm) che collega il Bus Ethernet ai moduli di comunicazione Navigator TXTs e Nano S, con individuazione automatica dei protocolli di trasmissione. Hella Gutmann Solutions espande verso le moto le capacità dei suoi diagnostici auto Mega Macs 56 e 77, con il software specifico Bike e un modulo alloggiato sulla faccia posteriore dello strumento. Sono disponibili 26 diversi adattatori per la rete Can-bus delle moto; il software è stato recentemente implementato con nuovi modelli BMW, Ducati, Peugeot scooter e Triumph. La stessa azienda è costantemente impegnata ad aggiornare data base e processi dei suoi diagnostici verso i veicoli ibridi, plug-in e completamente elettrici. Oggi sono coperti oltre 400 modelli di Case europee e asiatiche; all’aggiornamento è abbinato l’ampliamento dei corsi per tecnici svolti all’Hella Academy di Caleppio di Settala (MI), che riguardano sia le figure esperte (PES) sia gli operatori (PAV) che vengono istruiti (“avvertiti”, in termini burocratici) sui rischi, in particolare per quanto riguarda l’alta tensione. Ancora da Hella Gutmann Solutions arriva il Macs Live, sistema per la diagnosi in tempo reale che legge i dati dal veicoli in movimento e li trasmette ogni 240 secondi a una cloud dalla quale vengono recuperati dal tecnico d’officina. È così possibile diagnosticare con precisione anche difetti episodici ed essere pronti all’intervento, con i ricambi giusti, al rientro del veicolo in officina. Il sistema funziona con auto e commerciali leggeri. Sul mercato c’è anche spazio per strumenti semplici, economici e pratici come i Sun PDL 3200 e 4100, che consentono un’analisi completa dei principali parametri con un’ottima copertura di sistemi e parco circolante: 32 Case auto, con modelli dal 2000 a oggi, 100 sistemi fra cui TPMS, Adas, circuito di trazione delle vetture ibride. Offrono funzioni per la manutenzione rapida (come la sostituzione dell’olio freni) e il mantenimento della carica delle batterie agli ioni di litio del veicolo. Il 4100, pronto a lavorare a 5 secondi dall’accensione, permette il monitoraggio contemporaneo e in tempo reale di 8 parametri (4 se si sceglie la visualizzazione grafica). A fianco dei computer di diagnosi c’è spazio anche per apparecchiature tradizionali stand-alone, come la termocamera diagnostica a infrarossi Sun, che rende visibile il calore sull’immagine dell’oggetto inquadrato. Può servire per i componenti più disparati: parti motore, sedili riscaldati, pinze freno. L’immagine restituita evidenzia 4800 zone di temperature e misura fino a 448°C. Da Tecnomotor arriva un apparecchio completamente nuovo. Si chiama iOne Cruiser e si connette direttamente alla presa EOBD del veicolo; non ha batterie interne (la loro funzione è svolta da un supercapacitore) e quindi non richiede sostituzioni e manutenzioni. L’iOne Cruiser si interfaccia con l’operatore attraverso un tablet android, con hardware rugged per l’impiego in officina e schermo da 10,1” con risoluzione grafica 1280x800 pixel, o con un qualsiasi tablet Android 7.0 o PC Windows 10. Gli aggiornamenti arrivano in wireless o via cavo attraverso la porta USB 2.0 di cui l’iOne Cruiser è dotato; completano le sue dotazioni una torcia alimentata dal supercpacitore e un led multicolore che indica lo stato di funzionamento dell’apparecchiatura. 

 

Adas, calibrare la complessità

Dei sistemi per la calibrazione degli Adas, che guidano al ripristino di valori corretti dei sensori che interagiscono con avviso di collisione frontale, frenata automatica d’emergenza, cruise control adatttivo, controllore di corsia, monitoraggio dei punti ciechi, assistenza al parcheggio e parcheggio automatico, fari adattativi, attivazione e attenuazione abbaglianti, ci siamo già occupati più volte, man mano che i produttori hanno presentato novità in questo campo. A Bologna abbiamo visto il Beissbarth VAS 6430, una delle tante apparecchiature che l’azienda dedica specificamente al service del gruppo Volkswagen. Può essere installato fisso (compito cui è dedicata la versione VAS 6430P) ma è disponibile anche nella versione trasportabile VAS 6430, facilmente reinstallabile e pensata per esempio per controllare sistematicamente il parco veicoli di una concessionaria o un noleggiatore. Texa ha migliorato la sua offerta di sistemi di calibrazione con il suo sistema RCSS2, destinato alle telecamere e ai sistemi radar. Lavora con una livella laser che prende come riferimento il logo frontale dell’auto, una base centrale e due bandelle di puntamento. Il sistema può utilizzare aggrappi su pneumatico, su cerchione oppure su cerchione con quattro sensori ausiliari a CCD. Quest’ultima versione, oltre a garantire una precisione assoluta di misurazione, consente il controllo e la certificazione dell’assetto. I componenti dialogano fra loro in wireless; a tutto sovrintende il software Alignment Check che permette il controllo sia del piazzamento dello strumento sia della convergenza del veicolo. Il sistema operativo è il Texa IDC 5, con procedure passo-passo. L’azienda ha in catalogo anche due corsi specialistici per gli operatori Adas, DC 9C e DC 9T, e un call center dedicato. Una semplificazione ai processi di calibrazione arriva da Brain Bee, marchio parmense da poco acquisito dalla tedesca Mahle. Il Connex Digital Adas, che sarà venduto con entrambi i marchi, semplifica la calibrazione sostituendo ai pannelli ottici uno schermo TV da 65”. Non bisognerà quindi riposizionare i pannelli ma semplicemente adattare l’immagine sullo schermo alla posizione dell’auto per permettere al sistema di autotararsi. La calibrazione del sistema Adas di un veicolo ridurrà così drasticamente i tempi: avverrà in tre minuti.

Per i ponti Ravaglioli sono disponibili un software su tablet con banca dati e tutorial per il controllo dell’assetto e due kit di pannelli da utilizzare con i sistemi di calibrazione Autel e Texa. Sempre di Ravaglioli sono le due piattaforme sollevatici per complessivi meccanici come motori e cambi. Comandate a pedale sia per la corsa di sollevamento sia per quella di avvicinamento di precisione, si chiamano KT100 e KT100L, hanno una portata di 1000 kg, una corsa di 1330 mm e la possibiilità di traslare il piano di lavoro Variodesk di 20 mm sui piani orizzontale e laterale. Il piano del KT100 si inclina di 2°, quello del KT100L di 3,5°. Dalla OMCN, il nuovo assetto ruote Vision 45, montato su carrello, offre un accelerometro digitale e il software universale per la calibrazione degli Adas. La serie Vision si arricchisce anche di un modello più semplice e compatto con tecnologia 3D, con traversa motorizzata che si adatta al ponte. Il sistema ProAdas Corghi punta su compattezza, ergonomia e facilità d’uso (un solo addetto può eseguire tutte le operazioni dalla stessa postazione) e sulla versatilità (è adatto alle auto e ai veicoli commerciali e si può utilizzare anche con veicolo posizionato sul ponte). È inoltre compatibile con tutti i sistemi di controllo assetto a CCD prodotti dal gruppo Nexion. Svolge tutte le procedure di calibrazione previste dalle Case e stampa un report completo con dati veicolo e cliente, stato del veicolo in ingresso, corretta regolazione dell’allineamento del sistema di controllo, risultati della calibrazione, convergenza e campanatura (con software AllInOne) e stato del veicolo in uscita. Ancora dalla Corghi, il nuovo sistema di controllo assetto Remo 4C, con quattro unità di misura indipendenti e automatiche basate su telecamere a infrarossi con una risoluzione di 34,8 milioni di pixel, che si posizionano automaticamwente di fronte alla ruota. Questa tecnologia contactless non richiede adattatori o staffe, misura e confronta i dati sui due assi in tempo reale, non richiede regolazioni preliminari, lavora anche con operatore assente e si adatta ad auto e veicoli commerciali leggeri con passi da 1500 a 5000 mm. La misura viene avviata con la semplice pressione di un tasto e i dati rilevati sono rconfrontati con quelli corretti di fabbrica con il sistema Contactles True Live Data. Il remo 4C è in grado di rilevare convergenze complessive fino a + 18° (+ 9° per asse), campanatura fino a + 10°, angolo di spinta fino a + 3°, incidenza e differenza di sterzata fino a + 24°.

 

Motore pulito dentro, senza smontare

L’Hy-carbon della francese FlexFuel è un interessante apparecchio per la rimozione delle incrostazioni interne dei motori, in particolare dei diesel industriali e da autovettura delle generazioni dall’Euro 1 in avanti. Con un ciclo di pulizia di 60 minuti, inietta nell’aspirazione del motore idrogeno che scioglie le impurità depositate nel motore e le espelle attraverso la linea di scarico. Oltre a migliorare le emissioni del veicolo, questa apparecchiatura consente di compensare i cali di prestazioni, dovuti in particolare ai depositi su sedi valvole, iniettori, turbocompressore, valvola EGR e filtro antiparticolato. Previene inoltre le rotture meccaniche dovute a sovrappressioni e attriti. L’apparecchiatura è compatta, contenuta in un carrello simile per dimensioni e peso a quello della ricarica per i condizionatori. Non utilizza chimici consumabili (come accade invece con i processi di pulizia convenzionali, che prevedono l’aggiunta di un additivo al carburante); l’apparecchiatura è disponibile in vendita o in leasing operativo. Ancora tra le apparecchiature portatili d’officina si segnala il Texa Konfort 712R, stazione di ricarica per impianti di climatizzazione di vetture d’alta gamma. Lavora completamente in automatico, recupera i refrigeranti contaminanti, recupera l’olio e lo pesa. Il 712R permette di contenere gli investimenti grazie alla configurazione modulare che piò crescere nel tempo, per esempio con il kit per l’identificazione automatica del refrigerante o quello per passare dal refrigerante R134a al R1234yf.

 

Centrafari, ora sono pensanti

Anche un apparecchio semplice come un centrafari deve adeguarsi alla complessità tecnologica dei veicoli. Lo dimostra il Texa eLight One, che integra le sue funzioni ottiche con il dialogo con i diagnostici dell’azienda veneta Axone 5 e Axone Nano (c’è anche la versione One D, stand-alone con display TFT da 7”). La lente di Fresnel utilizzata per il controllo dei fasci di luce è predisposta per fari ancora più grandi di quelli dell’ultima generazione di auto. Usa sensori Cmos e laser e lavora sia con fari autoadattativi sia con sistemi con fasci antiabbagliamento (glare-free). I centrafari Beissbarth MLD 815 e MLD 9000 sono adatti a tutti i sistemi di illuminazione compresi gli abbaglianti glare-free: alogeni, xeno, bi-xeno, Led, bi-Led; l’allineamento è garantito da un laser mentre la telecamera Cmos e il display garantiscono un’analisi delle immagini in tempo reale. L’MLD 815 è disponibile anche in una variante specifica per le officine di assistenza Ford, con routine software dedicate che permettono un’analisi approfondita del sistema Ford Dynamic Led. L’SEG V di Hella Gutmann Solutions è un centrafari con telecamere Cmos, adatto a qualsiasi luce da quelle tradizionali a incandescenza a quelle a Led e laser. Sistemato su una base di rotaie (quattro da 1,5 m nella configurazione base), compensa automaticamente irregolarità del terreno fino a 20 mm o al 2%. Permette di operare sui fari di moto, auto, camion e veicoli agricoli e speciali con altezza dei fari fino a 1,2 m da terra.

 

Montare, smontare, equilibrare

Gli smontagomme Beissbarth MS 500 S, MS 530S, MS 630S e MS 650S sono dedicati a ruote fino a 20” (MS 500S), 22” (MS 530S), 24” (MS 630S) e 28” (MS 650S) e presentano controlli ergonomici migliorati, tra cui la pedaliera che semplifica il controllo delle operazioni. Si segnalano per le dimensioni compatte e i sistemi di servoassistenza per il carico della ruota. L’azienda propone anche smontagomme per ruote di dimensioni giganti, come la MS 80 che è in grado di operare su ruote da camion, macchine agricole e macchine operatrici fino a 2,9 m di diametro e pesanti fino a 2,8 tonnellate; dispone di un sistema di bloccaggio brevettato a sei morsetti e del sistema di centraggio automatico dell’utensile. Nella linea dedicata al gruppo Volkswagen le novità si chiamano VAS 741 035 (per officine con un medio volume d’affari), 037 (senza leva, con testa di montaggio automatica, dedicata alle officine con elevato volume di lavoro), 047 (testa senza leva, sollevatore per la ruota) e 061 (automatica, con ribaltamento della ruota e adatta a ruote fino a 30”). Lo smontagomme Ravaglioli GTB16 Evo lavora con ruote autocarro e agricole da 11 a 27” (diametro fino a 1320 mm, larghezza fino a 540 mm che include anche pneumatici supersingle) ed è in grado di montare o smonatare una ruota in 30” grazie ai quattro stallonatori (in materiale sintetico per non danneggiare il cerchio) e al mandrino bidirezionale. I due smotnagomme a piatto OMCN Grip 23 e 26 (il 26 con braccio Iron Arm per i cerchioni più sportivi) sono due apparecchi automatici, veloci e robusti. Corghi prosegue, con il nuovo Artiglo Master 28, la serie di smontagomme senza leva. È disponibile nelle versioni con blocco ruota manuale a platorello o pneumatico e può essere dotato di un sollevatore (optional) che posiziona automaticamente la ruota sull’autocentrante. La tecnologia senza leva, la cui funzione è svolta da una torretta di smontaggio con doppio disco stallonatore simmetrico (con rientro automatico a molla), permette di non toccare mai il cerchio nelle fasi di lavorazione e di non capovolgerlo. La consolle di controllo è divisa in tre aree funzionali e permette l’impostazione del diametro dei cerchi. L’Artiglio Master 28 può lavorare con cerchi da 13 a 28” e pneumatici di diametro fino a 1100 mm. Molte novità anche per le equilibratrici Beissbarth, tutte in grado di ridurre il tempo di misura. La MT Zero 6 ha un sistema di detezione della razza del cerchio con sonar e posizionamento dei contrappesi con tre laser. L’operazione di bilanciamento viene svolta in tre secondi. È controllata da un touch-screen interattivo da 22” e può lavorare su ruote da 10 a 30”. Le MT 849 e 869 bilanciano la ruota in sei secondi e sono destinate a officine con cicli di lavoro molto rapidi e consentono un rapido carico e scarico della macchina. Sono controllate attraverso un monitor da 19” con programma di selezione rapida e hanno la funzione “stop on top” che ferma la ruota nella posizione corretta per l’incollaggio dei pesi. Si adattano a ruote fino a 1200 mm di diametro e 80 kg di peso. La MT 857L lavora con un monitor da 19” touch screen, ha il detettore sonar per le razze e l’indicazione laser per i contrappesi in posizione verticale (“ore 6”), un braccio di acquisizione dati più piccolo di 40 mm dei precedenti. La nuova gamma si compone anche di due modelli senza sonar, gli MT 847L e MT 837L. I due modelli VAS 741 051 (con display TFT da 19”) e 049 (con interfaccia grafica Led semplificata) sono dedicati specificamente ai modelli del gruppi Volkswagen e garantiscono una misura dell’equilibrio in 6 secondi. Gli assetti ruota John Beam V2260 (per installazione fissa o inclinata) e V2280 (mobile) utilizzano telecamere di nuova generazione con tracking automatico (sul 2280) e aggiornano automaticamente il software. Le funzioni principali dell’assetto sono riunite nella schermata iniziale e il sistema compensa gli errori di posizionamento in continuo.

Quattro nuove equilibratrici arrivano da Ravaglioli: sono le G2 120R, 121R, 121 RFM e 140R, con software che guida l’equilibratura. Offrono tutte avviamento automatico, freno a pedale, memoria dei piani di correzione, misurazione automatica del cerchio, ottimizzazione di cerchio e pneumatico guidato, arresto automatico della ruota nella posizione di squilibrio esterno. La G2 121 RFM ha anche l’avviamento automatico all’abbassamento del carter e il freno a pedale per la posa dei pesi, la G2 140 R ha un monitor di controllo. Sulle 120 R e 140 R l’albero heavy duty permette il lavoro su ruote con offset fino a 270 mm. OMCN ha invece presentato due nuove equilibratirici con sistema Virtual Sonar, illuminazione a Led e indicazione laser del pnto di incollaggio pesi.

 

Meccanica ed elettronica per le revisioni

I frenometri per linee di revisione Beissbarth serie 4 possono montare rulli da 700 o 1000 mm di larghezza; si controllano con un’app su tablet e possono essere implementati con il controllo sospensioni e quello della deriva laterale. Il software ICperform è semplice nella grafica e intuitivo; il frenometro può essere anche telecomandato con un kit integrato all’hardware della macchina o esterno. Nella linea di attrezzature con approvazione ufficiale Volkswagen, destinate a equipaggiare le officine ufficiali della Casa, Beissbarth propone i ponti sollevatori a quattro colonne VAS 772 001 da 4285 mm di lunghezza e 2940 di larghezza, utilizzabile anche come base per misurazioni e calibrazioni. Può lavorare con i controlli assetto con sistema 3D a stereocamera e bersagli ottici (lavorano sulla triangolazione del segnale), che vengono piazzati in due minuti; l’intera misura assetto ne dura sette. I quattro modelli disponibili si chiamano VAS 6767, VAG 1813F e 1995K, VAS 6595. Per il 6767 sono disponibili vari accessori specifici per la misurazione degli angoli caratteristici delle Porsche, mentre i 1813 e 1995 dispongono di gruppi per la misurazione ruota autoalimentati e connessione con le altre apparecchiature d’officina con sistema operativo Windows. Connesso alle altre apparecchiature, e basato su un laptop è infine il sistema compatto VAS 6595. Quattrolift 4000WA è invece il nome del nuovo ponte sollevatore John Beam, adatto ad auto e veicoli commerciali con passi da 1350 a 4150 mm, con blocchi di sicurezza ogni 10 cm; può essere anche utilizzato come base per un sistema di controllo dell’assetto grazie ai piatti rotanti anteriori e alle pedane posteriori oscillanti, Le rampe con angolo di 10° consentono l’accesso a veicoli con assetto ribassato e contengono la lunghezza complessiva dell’apparecchio in 5,4 metri. tra gli accessori, la traversa che permette gli interventi sull’impianto frenante. I due sollevatori a due colonne Ravaglioli KPH 370.42 e KPN 235 appartengono alla serie LLK con braci lunghi, ribassati e adatti al sistema rapido di tamponi Quick Fit (altezza minima 73 e 76 mm per i due modelli). Per le loro caratteristiche sono l’ideale per interventi su vetture supersportive con assetto molto ribassato. Il 370.42 offre una larghezza libera fra le colonne di 2922 mm, che sul 235 può variare da 2800 a 3200 mm. Dedicato ai mezzi agricoli è invece il sistema di sollevamento a due colonne mobili Ravaglioli 262 AGR, con colonna principale da 510 kg di peso e secondaria da 460. Solleva veicoli fino a 8500 kg in 135 secondi. I ponti per auto e commerciali leggeri 4605L e 4665L (portata di 5000 e 6500 kg, tempi di salita/discesa di 43/30 e 75/60 secondi) hanno cilindro idraulico protetto, funi con blocco meccanico automatico ogni 100 mm di corsa per lavorare scariche, pulegge autolubrificanti. Integrano un controllo giochi con motore idraulico da 2,6 kW e pressione di 210 bar, che fa traslare le piastre longitudinalmente e trasversalmente di 100 mm in 1,2 secondi come da norme europee, cui affiancano una traslazione combinata che richiede 1,8 secondi. I due nuovi sollevatori OMCN sono il 199/EV, eletttomeccancio con compontneti in materiale composito dedicato ai veicoli elettrici, con un grande sazio di manovra sottotelaio pensato per la sostituzione del pacco batterie di trazione, e il 551 che solleva a un metro da terra anche i Suv più pesanti, per agevolare il cambio gomme.

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