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Articoli - Archivio

05/07/2011
Salone a tutto tondo

Speciale Autopromotec: pneumatici e cerchi

La recente esposizione internazionale di Bologna ha confermato l’interesse globale per il settore di ruote e pneumatici.
La qualità si eleva e nuove normative interverranno a salvaguardia di consumatori e operatori.

di Duilio Damiani

I prodotti “verdi” così si moltiplicano, e ci si prepara alla classificazione secondo i parametri dell’imminente label europea, l’etichettatura attesa per novembre 2012 che permetterà all’acquirente l’immediata identificazione di un pneumatico secondo tre valori cardine: efficienza energetica, aderenza sul bagnato e rumorosità.

 

L’interesse preannunciato puntualmente si è manifestato in tutte le sue molteplici sfaccettature. La rassegna dell’Autopromotec è punto d’incontro privilegiato tra buyer ed operatori dell’automotive, in tutte le sue forme. Una realtà sempre più partecipe alla globalizzazione, che ha rilevato l’attenzione delle aziende, coinvolte a livello mondiale nel confronto con la qualità, con il risparmio e con l’industrializzazione razionale.
Sono questi i temi portanti che, tra gli stand dedicati a ruote e pneumatici, hanno animato le discussioni, con focus e conferenze dedicati allo specifico settore. Interi padiglioni, prove dinamiche nelle aree esterne, oltre cento gli espositori di pneumatici nuovi, diciannove quelli operanti nella ricostruzione e un’ottantina gli espositori di ruote e cerchi in acciaio e in lega, sono le dimensioni della presenza nell’ambito fieristico, una vasta partecipazione che ha pienamente raccolto l’interesse dei visitatori, sia con prodotti affermati sia con interessanti novità.
Filo conduttore dell’intero settore legato al rotolamento gommato, ha tenuto indubbiamente banco la sempre maggiore riduzione della resistenza all’avanzamento. Punto nevralgico delle nuove omologazioni di autovetture dell’ultima generazione, il risparmio energetico e la ridotta emissione di CO2, sono diventati il primo fattore di valutazione di un pneumatico, sia da parte delle case costruttrici – nemmeno a dirlo, con i veicoli elettrici in primis – che da parte degli utilizzatori di prodotti premium, negli ultimi anni sempre più sensibili all’efficienza nel consumo. I prodotti “verdi” così si moltiplicano, e ci si prepara alla classificazione energetica delle gamme secondo i parametri dell’imminente label europea, l’etichettatura attesa per novembre 2012 che permetterà all’acquirente l’immediata identificazione di un pneumatico secondo tre valori cardine: efficienza energetica, aderenza sul bagnato e rumorosità.
Al fianco delle novità presentate dai principali player del settore, anche gamme economy, indirizzate verso un’utenza prevalentemente di vetture utilitarie, ma anche per berline granturismo e sport utility prestazionali. I processi produttivi e l’aumento della soglia tecnologica in seno a tutto il settore hanno registrato l’ingresso di realtà emergenti, ancora poco conosciute al grande pubblico, ma che stanno investendo per crescere nel mercato. Non solo listini aggressivi, e design d’impatto, ma anche una sempre più capillare presenza commerciale, garantita da consorzi e distributori affermati ormai da tempo sull’intero territorio nazionale.
Considerevole importanza, alla rassegna bolognese, ricoprono da sempre gli operatori della ricostruzione, con le gamme pneumatici rigenerati. L’offerta si focalizza sul trasporto commerciale, dal van al truck al mezzo da cantiere, con listini molto competitivi. La scelta resta una valutazione sempre molto soggettiva in base all’utilizzo e alle specifiche necessità. L’evoluzione tecnologica coinvolge maggiormente i materiali, più che i processi produttivi, mediante i quali si ricerca una maggiore leggerezza specifica e compound aderenti alle esigenze di rolling resistance.
Un colpo alla botte e uno, naturalmente, al cerchio, parafrasando un noto proverbio, proprio per rimarcare la stretta connessione tra i due elementi rotolanti protagonisti dell’Autopromotec. Molte le novità annunciate (e auspicate) proprio dai produttori di ruote, da tempo in attesa di una chiara normativa. La produzione italiana punta a un riconoscimento legislativo che dovrebbe regolamentare con chiare e inequivocabili norme procedurali tutta la filiera del cerchio, dalla produzione, all’importazione, fino alla sua applicazione finale. Un freno, ad esempio, al fenomeno delle repliche non autorizzate, di scarsa qualità, che oltre a produrre un danno economico all’intera categoria pone seri rischi alla sicurezza di marcia, considerando i sempre maggiori carichi strutturali che la ruota deve supportare sulle potenti autovetture, anche di media e piccola classe, quelle appunto a cui si rivolge principalmente questo mercato parallelo.
Punto di forza l’inequivocabile attitudine all’eccellenza di molti costruttori da anni impegnati nella ricerca della massima qualità, per materiali, finiture e tecnologie sempre più votate alla ricerca del design, dell’esclusività e del contenimento di peso. E con l’avvento delle vetture elettriche, ecco comparire (o meglio ricomparire) i cerchi a sezione stretta, destinati ad ospitare pneumatici a bassa resistenza dall’impronta ridotta, specificamente studiati per ridurre gli attriti contro i quali si devono confrontare le propulsioni alternative.

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