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Articoli - Archivio

03/11/2015
STAGIONE FREDDA CHIAMA INVERNALE

Pneumatici sotto controllo

 

L’invernale è in grado di ridurre gli spazi di frenata su asfalto normale fino al 20% mentre sulla neve può arrivare al 50%

Paolo Castiglia

Chiamatela sicurezza, chiamatela safety, chiamatela controllo del mezzo, chiamatela anche, semplicemente, serenità nella guida. È quello che tutti noi cerchiamo soprattutto nelle condizioni difficili, quando l’inverno arriva, e il freddo, il ghiaccio, la neve, la pioggia forte, ci mettono alla prova al volante. 

E questa serenità nasce da tante cose, ma senza dubbio decisiva è la tenuta di strada. E il contatto asfalto-auto avviene attraverso il dispositivo forse più importante dal punto di vista della sicurezza: il pneumatico. Ma che tipo di pneumatico? Con l’inverno entra prepotentemente in scena l’invernale.

Fabio Bertolotti, direttore di Assogomma, ci spiega come ormai la dizione giusta per questo tipo di pneumatico sia appunto “invernale”, in quanto il vecchio modo di dire, quello che indicava, riduttivamente, gomme da neve, è superato da una tecnologia che ora cambia completamente l’approccio, e riduce anche a vecchi retaggi la questione gomme termiche-catene da neve, visto che oggi l’invernale copre tutte le situazioni, e soprattutto ormai lavora sulle temperature, intercetta quindi, e risolve, le difficoltà legate al freddo: dai 7 gradi in giù garantisce davvero tanta sicurezza. 

In effetti prove specifiche hanno dimostrato più volte che quando le temperature scendono sotto i 7 gradi un veicolo munito di pneumatici invernali è in grado di ridurre gli spazi di frenata su asfalto normale fino al 20%, mentre sulla neve si può arrivare al 50%. Ciò vuol dire creare le condizioni per evitare urti, investimenti, manovre a rischio. Con una aderenza migliore, inoltre, l’auto migliora la sua capacità di trazione in salita anche su fondi innevati, tipici dell’inverno. Per non dire della tenuta in curva e della capacità di evitare reazioni scomposte in caso di manovre d’emergenza.

L’inverno astronomico, con il suo freddo e i suoi disagi, va - come è noto - dal 21 dicembre al 21 marzo. Il calendario degli automobilisti, invece, prevede a questo punto un periodo decisivo per i pneumatici, che è compreso tra il 15 novembre e il 15 aprile.

“È in questo lasso di tempo infatti – spiega ancora Bertolotti -  che possono entrare in vigore le ordinanze che impongono il montaggio di pneumatici invernali. Lo stabilisce una direttiva del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, mirata a salvaguardare la sicurezza ed a evitare il pericolo di bloccare strade e autostrade”.

 

 


Il simbolo indica il superamento di prove tecniche

specifiche per le severe condizioni invernali

e spesso segue la marcatura M+S

riportata sul fianco del pneumatico invernale.

Prove con auto equipaggiate con pneumatici differenti per marca, mescola e disegno del battistrada hanno confermato ciò che da anni viene predicato: montare quattro gomme invernali è la soluzione ideale per affrontare l’inverno in sicurezza. È stato ormai dimostrato che anche un veicolo a trazione integrale se adotta gomme estive, non riesce a muoversi agevolmente sulla neve. Come affermato dal Ministero dei trasporti, l’equipaggiamento misto, ovvero invernali sull’asse trattivo ed estivi sull’altro, è una pratica sconsigliabile in quanto pericolosa: il rischio di frenata scomposta, testacoda o, peggio, uscita di strada, è elevatissimo.

Attenti alla vita nostra e a quella degli altri allora: “La sicurezza stradale – dice ancora Bertolotti - è un bene prezioso, che riguarda la vita di tutti noi. E può essere migliorata utilizzando pneumatici invernali”. Tutto vero, ma in tempi di crisi non è facile per gli automobilisti sostenere anche questa spesa. “Eppure - prosegue Bertolotti – utilizzando due treni di gomme i costi di esercizio della vettura si riducono. Quindi è una pratica che genera un vantaggio economico per l’automobilista. Lo ha dimostrato uno studio effettuato dal Politecnico di Torino sulle cinque vetture più vendute in Italia nei rispettivi segmenti di mercato”.

Costi e risparmi. Le ragioni a sostegno del “doppio treno” sono di facile comprensione: a fronte di un prezzo sostanzialmente paragonabile tra i due tipi di gomme, quando si montano le invernali quelle estive vanno messe “a riposo”, quindi non si consumano. “Il doppio treno – spiega ancora Bertolotti - non è da considerarsi una spesa aggiuntiva, ma solo un’anticipazione”. Certo, va calcolato il costo delle operazioni di montaggio/smontaggio, ma dal pit-stop stagionale – è la tesi del Politecnico di Torino - deriva una maggiore e più accurata manutenzione, che ha un effetto benefico sul rendimento e sulla durata. Si ottimizzano le pressioni di gonfiaggio e quindi le prestazioni di guida, con vantaggi significativi anche nella riduzione del consumo di carburante, e delle emissioni nocive, nonché del consumo dei pneumatici stessi.

Questione di scelta tra gomme e catene. In alcuni casi gli automobilisti, per mettersi in regola con le ordinanze che impongono “obbligo di pneumatici invernali o di catene a bordo”, preferiscono adottare la seconda soluzione, apparentemente più economica anche se scomoda e in alcuni casi rischiosa. Un recente studio del Politecnico di Torino ha dimostrato che il doppio treno è più vantaggioso in 14 casi su 15 con un risparmio medio di oltre 40 euro.

 

 


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

UNA SCELTA CHE NON SI BASA SOLO SUL PREZZO

L’invernale si riconosce dalla marcatura M+S (Mud and Snow, fango e neve) riportata sul fianco a cui può seguire un pittogramma con una montagna a tre cime, che indica il superamento di prove tecniche specifiche per le severe condizioni invernali. Se si opta per il montaggio delle invernali, è importante scegliere con oculatezza, senza badare esclusivamente al prezzo: “Sul mercato - dice il direttore di Assogomma, Bertolotti - sono presenti prodotti di marche sconosciute di dubbia provenienza e qualità che meritano una riflessione attenta del consumatore laddove le differenze di prezzo, rispetto alle marche premium, risultano essere particolarmente significative. Vale sempre il concetto che: nessuno regala nulla e dietro a un prezzo stracciato c’è quasi sempre una fregatura!“.

 

 

LA TEMPISTICA: NO ALL’AFFOLLAMENTO DAL GOMMISTA

Da quando il cambio pneumatici? Chi emana le ordinanze, e cioè i gestori/proprietari di strade e autostrade, devono rispettare la direttiva ministeriale che prevede periodi di vigenza e contenuti omogenei su tutto il territorio nazionale. Ciò per favorire la comprensione e l’applicazione da parte degli automobilisti. Ai quali, a questo punto, non resta che decidere come preparare la propria auto ai rigori e ai rischi dell’inverno. Se si opta per il montaggio delle invernali, vale la pena farlo per tempo, evitando di arrivare in massa dai gommisti nei giorni immediatamente precedenti l’entrata in vigore dell’obbligo.

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