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27/06/2012
SOTTO IL VESTITO GIUGIARO LA SOSTANZA DI ULTRAC VORTI

TESTATO IL NUOVO ESTIVO VREDESTEIN
Destinato a berline e sportive d’alta gamma, ha esordito in Ungheria il nuovo estivo uhp dell’olandese Vredestein: impressioni positive per un pneumatico con buon equilibrio prestazionale, pronto all’omologazione su Mercedes C 63 Amg e Aston Martin Virage

Mino De Rigo

DUE ANNI per completare design, sviluppo e ingegnerizzazione, attraverso 13 modelli e 18 mescole sperimentate con l’ausilio di 1.500 prototipi: è il percorso da cui sortisce l’inedito Ultrac Vorti, ultimo nato dell’olandese Vredestein. Estivo uhp frutto della collaborazione con Giugiaro, che ancora una volta ha firmato il battistrada, donando all’Ultrac Vorti quell’impronta glamour che pure, in un segmento di mercato dove si combatte aspramente a suon di performance, può contribuire a fare la differenza. Tanto più se è vero, come ricavato dai numerosi commenti dei piloti impegnati nei test drive all’Hungaroring (l’autodromo di Budapest), che nessuna accusa di over-design può essergli mossa, e tantomeno che al blasone di cotanta matita non corrispondano adeguati livelli prestazionali. Validi non soltanto a permettere le omologazioni in itinere su Mercedes C 63 Amg e su Aston Martin Virage, ma anche a fornire una buona impressione a chi, come noi invitati della stampa di settore, prima si è seduto a fianco dei tester nei giri di pista programmati all’interno del circuito ungherese, scelto da Vredestein per il lancio internazionale del prodotto; e, poi, ha potuto mettersi al volante per apprezzare in presa diretta le sensazioni restitui-
te dal comportamento delle nuove gomme sia sull’asciutto che sul bagnato. Non c’è dubbio che l’indole dell’Ultrac Vorti, al di là dell’indice di velocità (Y) di cui è accreditato, sia ben rappresentata dalle coupé sportive di alta gamma che hanno fatto da laboratorio.

 

Sportivo di carattere

A cominciare dalla Mercedes C 63 Amg, V8 biturbo da 457 cv e 1.655 kg, su cui abbiamo sperimentato da passeggeri alcuni tirati giri di pista. Un copione che subito dopo si è ripetuto a bordo di una Jaguar Xkr-s (5.0 V8 da 550 cv, 1.753 kg). Quest’ultima ci è piaciuta di più, anche perché apparsa in immediata sintonia col carattere dei pneumatici, mentre la prima scontava i limiti di un assetto nel complesso poco adatto al circuito. A emergere in modo più vivido e convincente, il grip e la capacità di trazione all’asse posteriore. Buono l’appoggio in curva e la relativa percorrenza, nelle sensazioni restituite dalla Jaguar. E altrettanto positiva, in generale, l’impressione di pneumatici in grado di scaricare a terra la potenza con scioltezza, così come la sostanziale assenza di segni di usura anche dopo numerosi giri di pista. Usciti dal tracciato principale, ci aspettavano i test al volante. Un toboga ricavato in un’area adiacente al circuito e un’Aston Martin Virage (497 cv) pronta alla prova: partenza a tavoletta, frenatona a 150 metri per imboccare una stretta curva a gomito e successivo slalom, prima di un ulteriore allungo di potenza e dello stop definitivo. 

 

Handling senza sbavature

Risultato: una percezione di pieno controllo e di un handling senza sbavature, con l’aggiunta di un’aderenza e di una tenuta laterale senza esitazioni né slittamenti anche nelle accelerazioni più violente. Comportamenti dinamici apprezzabili a maggior ragione sul bagnato, dove, alla guida di un’Audi S5 3.0 V6 Tfsi da 333 cv su un percorso del tutto simile, si faceva notare l’equilibrio delle performance, dalla stabilità nelle frenate a ruote bloccate alla resistenza all’aquaplaning, nel quadro di una progressività che rappresenta senz’altro un valore aggiunto. Contraddistinto da un battistrada asimmetrico e da un profilo a 4 raggi concepito per aumentare la superficie di contatto della spalla in curva e per meglio distribuire la pressione, il nuovo Ultrac Vorti fa leva anche sulla particolare geometria dei due canali longitudinali centrali: “Le pareti di questi incavi – ha spiegato Peter Snel, direttore dell’R&D di Vredestein – hanno infatti angoli differenziati, per un comportamento che da un lato compensa al meglio le forze laterali in curva e dall’altro offre un rotolamento uniforme, anche a beneficio della durata del pneumatico. Le mescole, poi, presentano un’elevata stabilità alle alte temperature, mentre la tenuta alle accelerazioni laterali si avvantaggia di una carcassa irrigidita da un doppio strato di tele di nylon”. Disponibile in 11 misure per cerchi da 18” a 20” (6 delle quali solo posteriori), l’Ultrac Vorti giunge sul mercato con un’altra novità, anch’essa sviluppata da Vredestein in collaborazione con Giugiaro. 

 

Sportrac 5, l’altra novità

È l’estivo Sportrac 5, dal disegno asimmetrico, successore dello Sportrac 3 e destinato alle vetture del segmento medio con un ventaglio di 14 dimensioni in codice V, da 185/55 R15 a 205/50 R17. Lo sviluppo si è concentrato sulla riduzione della resistenza al rotolamento e sul comfort, come abbiamo appurato nel corso di una breve presa di contatto a bordo di un’Alfa Romeo Giulietta attraverso i paesini che circondano l’Hungaroring. Buona la capacità direzionale, come pure l’handling (sul bagnato il giudizio è sospeso, mancando un riscontro diretto), e più ancora la scorrevolezza.

Queste gomme sono concepite con l’obiettivo dell’efficienza, e dunque della riduzione dei consumi, cui contribuisce pure il peso, inferiore del 15% rispetto al modello precedente. Ormai solida consuetudine per i prodotti di fascia alta, l’imprinting del designer dovrebbe presto interessare anche i corner e i punti vendita, nel segno di un’identità di marchio più immediatamente riconoscibile e apprezzabile. “Stiamo lavorando – ha ammesso Fabrizio Giugiaro, copresidente e styling director di Giugiaro Italdesign – su nuove idee, che non riguardano solo lo sviluppo di pneumatici, cui peraltro daremo seguito con una versione S degli Ultrac Vorti”. Una sfida che è facile prevedere nel solco di un look minimalista, sobrio ma ancora una volta di sicuro effetto.

 

• I numeri di Vredestein Italia

“Mai così bene da quando, nel 1995, abbiamo aperto la filiale italiana di Vredestein: al 2011 – dice l’ad Giovanni Masinelli – è corrisposta, per i risultati di bilancio, la stagione dei record. E quest’anno contiamo di crescere ancora. Arriveremo al 2,5%, non ci interessa andare oltre. Il fatturato, che si aggira sui 20 milioni, è quasi tutto ascrivibile ai pneumatici vettura, ma ora siamo pronti a spingere anche sul segmento agricoltura. Tra i nostri atout ci sono prodotti unici, come il Quatrac 3, l’all-season con doppio battistrada e doppia mescola, al quale si affianca il Quatrac Lite, la versione ‘verde’: sono entrambi strategici perché si vendono tutto l’anno e soprattutto liberano l’automobilista dai vincoli del doppio treno”.

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