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24/04/2017
SOTTO CONTROLLO OVUNQUE

Veicoli industriali Scania

 

I servizi telematici per veicoli industriali, come quelli offerti da Scania, permettono un costante monitoraggio della sicurezza dei veicoli, dei loro carichi e degli autisti

Massimo Condolo

La sicurezza di un camion e del suo carico hanno beneficiato di una notevole iniezione di tecnologia. Sapere con precisione dov’è un veicolo, chi lo stia guidando quale sia il livello di carburante nel suo serbatoio, quando sono state aperte le porte della cabina o del vano di carico è oggi molto semplice. A renderlo possibile, la rete elettronica di bordo e i sistemi di geolocalizzazione e telediagnosi. L’argomento è stato drammaticamente portato all’ordine del giorno dagli attentati con in camion lanciati sulla folla, ma tocca una sfera di problematiche (e relative soluzioni) ben più ampia.

 

Una complessa rete di bordo

Un camion delle ultime generazioni, di qualsiasi marchio esso sia, è un computer. A sovrintendere alla gestione di tutti i suoi componenti e accessori, e molto spesso del suo allestimento, è la rete elettronica di bordo. Solitamente basata su un’architettura Can-Bus, riceve le informazioni dai componenti, le rielabora sia a livello centrale sia a quello locale e le traduce in comandi per attuatori disposti in ogni parte del veicolo. Le reti si sono sviluppate con i sistemi di sicurezza di marcia. Uno dei primi esempi è stato l’ABS, che utilizzava una rete dallo sviluppo piuttosto ridotto: la centralina teneva sotto controllo la velocità delle ruote e, se necessario, allentava la pressione sulle pinze dei freni per evitare il blocco delle ruote. Ora lo schema di base è sempre lo stesso: rilevamento del segnale-elaborazione-attuazione, ma il percorso e l’elaborazione sono più lunghi e complessi. Uguale è solo il tempo di elaborazione: la reazione deve essere immediata. Ai sistemi di sicurezza di marcia se ne sono aggiunti molti altri, fra cui quelli utili a tenere sotto controllo la sicurezza di beni e persone. Potremmo chiamarli antifurto evoluti, ma il termine è molto semplificativo e, come tutte le semplificazioni, non corretto e fonte di errori.

 

Tutti i servizi del Grifone

Pneurama ha fatto il punto della situazione con Scania, una delle case pioniere in questo genere di sistemi. Oggi tutti i veicoli della Casa svedese escono con un sistema di fleet management telematico, al quale è abbinata la versione base di un pacchetto di servizi, che consente il monitoraggio del veicolo. L’abbonamento al servizio è gratuito e copre i primi dieci anni di vita del veicolo; è attivato praticamente dal 100% della clientela. Fornisce una “fotografia” dell’utilizzo del veicolo, con km percorsi, consumo e stile di guida. Un secondo livello, optional, è destinato al controllo: comprende oltre alla versione base, la geolocalizzazione del mezzo. Un ulteriore pacchetto optional consente la gestione dei dati del tachigrafo e delle carte, evitando all’azienda l’acquisto di hardware e software specifici. Spiega Michele Tenuti, Fleet & Driver Service Manager di Italscania: “Questi nostri sistemi forniscono dati molto precisi sulla localizzazione e le condizioni del veicolo, ma non possiamo considerarli dei sistemi antifurto. Costituiscono però un’ottima base per un antifurto satellitare, in quanto sono in grado di integrarsi con sistemi specifici di terzi”. Un vero sistema antifurto, prosegue Tenuti, ha bisogno di due ulteriori caratteristiche che possono essere implementate proprio con i software gestionali scelti dal cliente: la trasmissione in continuo della posizione, anche con chiave quadro disinserita, e il controllo via centrale operativa 24 ore su 24. Il sistema Scania permette di attivare molti altri allarmi e segnali, come quello dell’apertura delle porte della cabina e, in un aggiornamento ormai prossimo, anche dei portelloni dell’allestimento o del semirimorchio.

 

Interventi anche a distanza

Il sistema satellitare traccia strade, velocità, fermate e tutto quanto definisce il percorso del camion. Con questa base, per il cliente diventa facile tenere sotto controllo il veicolo, predisponendo sulla base dei dati del portale messaggi d’allarme che segnino gli scostamenti da quanto previsto. Diventa così immediato identificare un veicolo rubato, ma anche un eventuale autista che, in malafede, scarica merce in un luogo diverso dalla destinazione. Sempre leggendo i dati del Can-Bus si possono individuare i furti di gasolio: un calo repentino del livello del carburante a veicolo fermo è certamente indice di un’anomalia. Il sistema rende disponibili al cliente i dati del veicolo attraverso il portale Scania Fleet Management. Se l’azienda, come quasi sempre accade, ha un applicativo gestionale attraverso cui organizza prese e consegne dei colli, turni degli autisti e manutenzione dei veicoli, i dati vengono forniti in automatico e in un formato compatibile con il gestionale.

 

Impedire gli usi impropri

“Il blocco del veicolo in caso di furto”, prosegue Tenuti, “non è una funzione prevista dall’attuale offerta Scania, ma è facilissima da integrare ai nostri sistemi: è infatti possibile intervenire in remoto sulla centralina, come già facciamo da tempo con la telediagnosi”. L’individuazione dei guasti sul veicolo senza portarlo in officina, ma per esempio collegando la rete di bordo al diagnostico attraverso un trasmettitore come uno smartphone, viene utilizzata da tempo e ha incrementato notevolmente l’efficienza delle riparazioni. Non solo, ma diversi componenti del veicolo e dell’allestimento – pensiamo per esempio ai climatizzatori da stazionamento o ai sistemi di controllo dei gruppi frigoriferi – sono gestibili in remoto proprio attraverso app per telefonini e tablet. Certo non sarà possibile, per ragioni di sicurezza, bloccare il motore di un veicolo in moto; impedirne l’avviamento è però possibile e può essere molto efficace. Non potrà prevenire il furto del camion o della sua merce, se questo avviene con il carico su un pianale. Ma certo potrà impedire che un attentatore ne faccia un’arma micidiale.

 

 

L’offerta telematica Scania

Tracking del veicolo in tempo reale, coaching da parte di un istruttore esperto e diagnosi remota attraverso un punto della rete ufficiale di assistenza sono tre delle soluzioni telematiche Scania più richieste dalla clientela. I dati sulla posizione del veicolo vengono raccolti ogni dieci minuti circa e inseriti in un rapporto che l’azienda può scaricare dal portale. Il coaching ha come obiettivo principale la riduzione dei consumi e prevede l’analisi in tempo reale dei parametri di viaggio (regime di rotazione motore, marcia inserita…) da parte di un istruttore esperto, profondo conoscitore dei sistemi di bordo e della loro influenza sui consumi; la correzione dello stile di guida porta mediamente a una riduzione dei consumi del 10%. La diagnosi remota non serve soltanto a individuare i guasti al momento della panne (e quindi a intervenire con gli strumenti e i ricambi giusti) ma permette anche la manutenzione predittiva, che aumenta il tempo di efficienza del veicolo (uptime) riducendo i fermi macchina non previsti. La personalizzazione della lettura dei parametri, come abbiamo visto, consente il monitoraggio di moltissimi aspetti della gestione del veicolo; molte funzioni possono essere disponibili su smartphone e smartwatch. L’app per accedere al portale Scania Fleet Management è gratuita ed è disponibile per dispositivi Apple e Android. 

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