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Articoli - Archivio

04/07/2017
SOLLEVAMENTO INTELLIGENTE

Ponti Omer Kar

 

Le capacità di sollevamento massime vanno da 2.600 a 54.000 kg, vale a dire dalle auto di qualsiasi dimensione a un camion o un trattore stradale pesante, oltre a veicoli di altro genere come trattori agricoli, carrelli elevatori e più o meno tutto quanto si muove su quattro o più ruote.

Massimo Condolo

Con la nuova gamma Kar della Omer i ponti sollevatori fanno un passo in avanti in termini di redditività, leggerezza e sicurezza. L’offerta è basata su sei modelli con portate da 4.500 a 35.000 kg di capacità di sollevamento, disponibili nelle versioni incassata o a pavimento, con ingombri laterali e verticali ridotti e una robusta struttura delle corsie costituita da tubolari d’acciaio rivestiti con lamiere continue. Tutti i modelli sono disponibili nella versione normale (N) o in quella CT con incavi per alloggiare le piastre delle apparecchiature per il controllo della geometria delle ruote. Il sollevamento è a pantografo, con cilindro idraulico incassato nel braccio superiore per garantire una maggiore protezione dallo sporco e dalla caduta accidentale di attrezzi e possono essere transitate in qualsiasi direzione. All’impianto di sollevamento sovrintende il sistema Aso (Absorbing System Omer), che evita torsioni e stress meccanico alla struttura nel caso i carichi abbiano una distribuzione sbilanciata. Questo non solo aumenta la sicurezza delle operazioni, ma limita fortemente l’usura degli organi meccanici, che un carico irregolare sollecita molto più del dovuto. Completano i dispositivi di sicurezza i cricchi meccanici su ogni cilindro, la valvola paracadute sui cilindri secondari (slave), i fine corsa con segnale acustico e chiave di riarmo a 50 cm da terra. I comandi sono tutti in corrente continua a bassa tensione (24 volt) con comando “uomo presente”. Tra gli accessori disponibili, un kit luci, il kit Winter, l’alimentazione aria, le traverse con sollevatori (martinetti idraulici o cricco pneumatico) e le pedane coprifossa automatiche per le versioni incassate. Tutti i modelli sono conformi agli ultimi aggiornamenti della norma europea EN 1493.

 

Dimmi quanto pesi…

Come per gli altri modelli della gamma, per configurare il proprio Kar nel modo migliore è sufficiente che l’officina comunichi alla Omer la portata, la distribuzione del carico, la necessità di installazione interna o esterna, l’eventuale presenza di un’area di lavaggio e la necessità di accessori. I modelli della gamma partono da una portata massima di 4500 kg, quanto basta per un camion medio e arrivano ai 54.000 che permettono di sollevare autoarticolati completi e autosnodati. Il modello base si chiama Kar 45, è disponibile nella versione a pavimento o in quella incassata. A fianco della configurazione con corsie normali (N) e quella con alloggiamenti anteriori (CA) o anteriori e posteriori (CT) per le piastre provagiochi oltre che quella LT con sollevatore a forbice ausiliario a contatto scocca, che permette di liberare le ruote. Le corsie hanno mezzerie distanti 1570 mm e possono essere lunghe 5, 6 o 6,6 metri e si sollevano fino a 2070 m da terra; le pedanine basculanti alle estremità della corsia sono lunghe 600 mm; l’ingombro verticale della versione a pavimento è di 260 mm. Il peso è di 2.170 kg e il tempo di salita è di 50 secondi. Il Kar 55 porta da 5.500Kg a 8.000Kg a seconda delle versioni e ha le stesse caratteristiche del 45 eccetto la lunghezza minima delle pedane di 5,2 m, l’altezza massima raggiungibile di 2055 mm, il tempo di salita di 70 secondi e il peso di 2.750 kg.

A partire dal Kar 80, destinato a veicoli commerciali e industriali medi, le versioni disponibili sono la N e la CT, incassate o a pavimento. Il Kar 80 monta corsie da 6 o 7 metri, che possono essere sollevate a 1690 mm da terra; la distanza fra le mezzerie delle corsie è di 1.700 mm. Le pedanine automatiche sono lunghe 650 mm, il tempo di salita è di 60 secondi. Il peso dell’attrezzatura è di 2.750 kg. Il Kar 200 porta 20.000 kg; ha gli stessi dispositivi di controllo e sicurezza dell’80, con pedane che salgono a 2.020 mm da terra e ingombro da chiuso di 360 mm per la versione a pavimento; il tempo di salita è di 70 secondi. A partire da questo modello è disponibile la versione Twin, che permette di sollevare le due corsie in modo indipendente una dall’altra. Il Kar 250 è sostanzialmente identico ma può avere qualsiasi lunghezza di corsia tra 6 e 15 metri (adatti anche agli autobus a tre assi extralunghi), ha una capacità di sollevamento da 25.000 a 38.000 kg; 70 secondi è il tempo di risalita, 8700 kg il peso. Il Kar 350 porta da 35.000 a 54.000 kg su pedane che possono essere lunghe da 7 a 15 metri, con tempo di salita di 80 secondi e peso di 9.800 kg.

 

 

LA GAMMA: OLTRE CENTO MODELLI

La produzione Omer si articola su oltre cento di sollevatori idraulici tra ponti e colonne mobili, con meccanismo a pantografo, a forbice, misto o a parallelogramma. Le capacità di sollevamento massime vanno da 2.600 a 54.000 kg, vale a dire dalle auto di qualsiasi dimensione a un camion o un trattore stradale pesante, oltre a veicoli di altro genere come trattori agricoli, carrelli elevatori e più o meno tutto quanto si muove su quattro o più ruote. Robustezza, leggerezza e ridotto ingombro a terra sono i concetti che guidano la progettazione delle attrezzature dell’azienda veneta, concepite e costruite in Italia. A fianco dei ponti per l’officina, l’azienda produce una linea di sollevatori per l’utilizzo nei box, dove raddoppiano le capacità di parcheggio.

 

COLONNE MCO86: SOLLEVANO I BISONTI DELLA STRADA, OVUNQUE

Le colonne mobili MCO 86 sono pensate per il sollevamento di veicoli di grandi dimensioni come camion, autobus e trattori stradali. Molto utilizzate nelle officine delle flotte e in generale in quelle che riparano i veicoli industriali, le colonne mobili permettono il sollevamento del veicolo in qualsiasi punto dell’officina. Le MCO 86 possono essere alimentate a batterie, mentre la sincronizzazione del movimento viene effettuataa con un segnale wireless. Queste due soluzioni aumentano la sicurezza eliminando i cavi che possono fare inciampare gli operatori o essere danneggiati dal movimento di veicoli quali i carrelli elevatori e sono ideali per punti difficili da raggiungere con l’alimentazione tradizionale. In caso di necessità i cavi elettrici possono sostituire la comunicazione wireless.

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