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27/12/2016
SNAP-ON: IL PRIMO PASSO PER UN MONTAGGIO ESEMPLARE

Smontagomme e equilibratrici

 

Abbiamo visitato lo stabilimento Snap-on di Correggio, dove nascono smontagomme ed equilibratrici Hofmann e John Bean. Metodologie modernissime e severi controlli assicurano una produzione di qualità e un pronto servizio assistenza e ricambi

Massimo Condolo

Lo stabilimento Snap-on si trova a Correggio (RE), complesso industriale in cui vengono alla luce smontagomme, equilibratrici, assetti ruota e apparecchiature per le linee di revisione. Snap-on nasce a fine anni ’90 dall’acquisizione della GS, azienda fondata oltre venti anni prima; assembla componenti in arrivo dai fornitori e serve da centro logistico anche per altri prodotti del gruppo. Negli anni è stata sottoposta a miglioramenti dei processi logistici e di assemblaggio ed è sede di un centro ricerca e sviluppo in grado di condurre stress test con cicli accelerati, che supportano la progettazione con calcolo agli elementi finiti. Oltre agli smontagomme automatici e semiautomatici per auto e veicoli commerciali e industriali (prodotti con i marchi Hofmann, John Bean e Boxer) da Correggio escono assetti ruota, equilibratrici e apparecchiature per le linee di revisione. “Le nostre dimensioni globali”, spiega Marco Gandolfi, senior product manager, “insieme alla presenza radicata a Correggio, sono una certezza per i nostri clienti. La produzione in Italia, per macchine come gli smontagomme dove la componente lavoro è essenziale, è un apprezzato fattore di qualità del prodotto”.

 

Organizzazione certosina nei tempi e nei metodi

“Le linee di produzione”, ci racconta Daniele Gradellini, operation manager, “sono integrate con i flussi di fornitura e i programmi di produzione e organizzate secondo i principi della produzione snella (lean production) e del just in time. Molti componenti vengono scaricati vicino alle linee direttamente dagli autoarticolati che li raccolgono dai fornitori, con arrivi due volte al giorno. I magazzini sono tre: il “supermarket” dove vengono caricati i carrelli con i componenti per ogni commessa, quello centrale che accoglie i materiali a rotazione più lenta e i più voluminosi, e il magazzino ricambi. Non tutti i componenti vengono forniti con il just in time: alcune microfusioni, per esempio, devono essere ordinate sei mesi prima. La bulloneria viene invece consegnata fuori dall’orario produttivo da un’azienda esterna incaricata di ripristinare i livelli corretti in ogni postazione. Lungo le linee le apparecchiature avanzano manualmente, secondo tempi stabiliti; collaudo e imballaggio sono le ultime postazioni.

 

Rinnovamento continuo e consegne rapidissime

Recentemente è stata impostata una nuova linea in movimento. Il montaggio avviene lungo il flusso principale e le postazioni sono più ergonomiche rispetto alle linee ad avanzamento manuale (per esempio nella regolazione dell’altezza di lavorazione); l’efficienza produttiva è superiore. La nuova impostazione ha ridotto del 50% i movimenti degli operatori. Ogni postazione è rifornita da un sistema automatico pilotato dall’AGV, una sorta di micro-locomotiva, elettrica e guidata da tracce sul terreno, che traina i carrelli sui quali sono caricati i kit utilizzati dagli operatori. Grazie ai ridotti tempi di consegna, la produzione Snap-on è impostata al 70-80% sugli ordini dei clienti i quali vengono evasi generalmente entro una settimana dal ricevimento. Le uniche commesse dedicate allo stock sono relative a pochi modelli prodotti in un gran numero di esemplari.

 

Controlli severissimi su ogni macchina

I controlli qualità avvengono sia lungo la linea tramite i quality gate, sia a fine processo, sul 100% della produzione. I processi di miglioramento della qualità cercano di intercettare il difetto prima che il componente venga montato sulla macchina. Per le parti sfuse o non controllabili elettronicamente c’è una procedura con check-list. A fine linea opera un controllore della qualità: i suoi obiettivi sono impostati non in termini di produttività ma di effettivo contributo al miglioramento qualitativo del prodotto. 

 

I nuovi prodotti

Il mercato italiano è cresciuto costantemente negli ultimi sei anni, nonostante si prevedesse un rallentamento dopo l’avvio del protocollo Mctc-Net 2, che ha causato un picco di richieste di nuove linee di revisione. Gli operatori vogliono macchine più performanti e soprattutto facili nell’utilizzo. Non è soltanto una questione economica (minor numero di ore di lavoro) ma un’esigenza che nasce dalla stagionalità del lavoro e dall’impiego sempre più frequente di personale temporaneo o non formato, a maggiore rischio di errore. Vanno in questa direzione l’equilibratrice Hofmann 7340 e la John Bean B340, modello entry level innovativo che propone, unica nella sua fascia, un controllo con video touch screen e software con grafica stile smartphone. Più in alta gamma, la 7750 offre soluzioni ottimali per elevata produttività. Entrambe le macchine sono basate su un gruppo di misura con VPM (misurazione virtuale del piano), basato su un encoder a 512 tacche, che sposta virtualmente il secondo sensore all’esterno, riducendo sensibilmente gli errori dovuti a urti e vibrazioni e, quindi, la necessità di calibrazioni. La 7750 è stata disegnata con una notevole attenzione all’ergonomia: i coni di centraggio sono sistemati sul corpo macchina, il sollevatore (che si allontana rapidamente dalla zona di lavoro una volta che il suo compito è concluso) è integrato e coadiuvato da un carrellino per la traslazione, in modo da ridurre la fatica dell’operatore e velocizzare il piazzamento della ruota. La protezione della ruota è telescopica e una luce illumina l’interno del cerchione. Nella parte superiore sono sistemate sedici tasche per i pesi a clip e alcune sedi per la scatola dei pesi adesivi e gli utensili. Nel catalogo John Bean si segnala la B340S PROTouch con blocco ruota elettromeccanico che elimina ogni possibile squilibrio dovuto al serraggio. L’assetto V1200, disponibile in Italia da fine anno, consente un’analisi tridimensionale dell’assetto ruota anche in spazi ristretti come quelli di un negozio (normalmente servono invece un paio di metri di spazio libero per sistemare telecamere), in quanto tutti i riferimenti stanno sul ponte. È facilmente trasferibile da un ponte all’altro, tanto che può essere utilizzato anche da operatori mobili; proprio per facilitarne l’uso su piazzali e nelle officine, è alimentato da batterie identiche a quelle degli avvitatori. Due nuovi ponti sollevatori sono proposti nel catalogo Hofmann; sono l’HL3500 per vettura e l’HL5500, studiato per il mercato tedesco e adatto anche a veicoli commerciali leggeri.

 

 

HOFMANN: DUE NUOVE EQUILIBRATRICI GEODYNA

Hofmann (gruppo Snap-on) ha presentato alla 24a edizione di Automechanica Frankfurt le nuove equilibratrici geodyna 7340P (nella foto) e 7750P.

La prima è un’attrezzatura destinata alle aziende con un medio volume di lavoro che si segnala per la presenza di un intuitivo display grafico touch screen integrato nel piano porta-pesi. La seconda, destinata invece a imprese con volumi medio-alti è caratterizzata dallo stesso display touch screen con interfaccia grafica utente Diamond e da una particolare ergonomia che facilita e velocizza il lavoro. Caratteristica comune a entrambe è la presenza del display grafico touch-screen e delle tecnologie Smart Sonar, easyALU, easyWeight, Power Clamp.

 

 

Ricambi e servizio

Il magazzino ricambi comprende tutti i codici utilizzati per il service. Un corriere espresso ritira due volte al giorno gli invii di ricambi. Ogni sei mesi vengono rivisti i livelli di dotazione del magazzino e le posizioni dei codici sugli scaffali, in modo da facilitare le operazioni di prelievo di quelli più richiesti. Nel 98% dei casi Snap-on Equipment spedisce i ricambi entro 24 ore dal ricevimento dell’ordine.

 

 Il gruppo Snap-on

“Il gruppo Snap-on”, ci illustra Serena Franchi, marketing manager Europe, “ha oltre 12 mila dipendenti e un fatturato annuo di 3,5 miliardi di dollari. È tra le prime 50 aziende quotate al New York Stock Exchange e ha 95 anni di storia. Correggio è la base europea del gruppo e contribuisce con 100 milioni di euro annui di fatturato”. Altre importanti sedi produttive si trovano in Arkansas (USA) e vicino a Shangai. “Oltre alle apparecchiature per gommisti”, spiega Claudio Baldaccini, director sales Italy, “con i marchi Hofmann, John Bean e Boxer, Snap-on Equipment è attiva in diversi altri settori dell’autoattrezzatura”. I suoi palmari diagnostici, tra i primi presenti nel mercato negli Stati Uniti e in molti paesi Europei con il marchio Sun, sono apprezzati per l’ampia copertura del parco circolante, l’affidabilità dei dati e la velocità nella ricerca degli errori. Nel settore delle ricariche per climatizzatori il brand Ecotechnics è famoso per il gruppo di distillazione, cuore evoluto della macchina; la gamma comprende modelli per auto, camion, autobus e macchine movimento terra e agricole, con gas refrigerante R134 o ad anidride carbonica. Cartec è il marchio dei banchi prova freno, utilizzati nelle linee di revisione, che coprono veicoli a due, tre e quattro ruote compresi quelli meno diffusi come scooter a tre ruote, tricicli stile Ape e quad. Il rullo diviso in due del banco prova freni, tecnologia che deriva da quella utilizzata per i veicoli pesanti, si adatta a qualsiasi carreggiata grazie alla regolazione trasversale. I motocicli vengono esaminati con i segnali di quattro celle di carico; i sistemi basati su due celle possono leggere in maniera non corretta i valori di frenata. I collegamenti dei nuovi banchi prova freni sono stati resi wireless nei nuovi prodotti della famiglia ‘RP’ appena lanciati. Tre anni fa, infine, l’acquisizione dell’americana Challenger Lift ha permesso di aggiungere all’offerta, che comprende anche modelli sviluppati per il mercato europeo, i ponti sollevatori.

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