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Articoli - Archivio

07/03/2014
SEMA E AAPEX CONFERMANO LA COMPLETA RINASCITA DELL'INDUSTRIA DI SETTORE IN USA

 

Settimana dell’aftermarket automobilistico a Las Vegas

 

Buyer provenienti da tutto il mondo hanno raggiunto le due manifestazioni per conoscere tutti i nuovi prodotti e le tendenze del mercato. Riconoscendo l’importanza e il valore dei buyer internazionali all’interno sia di SEMA che di AAPEX, gli organizzatori hanno ampliato l’elenco delle opzioni che si rivolgono specificamente ai professionisti provenienti dall’estero, con particolare enfasi agli incontri b2b ma anche alla sezione seminariale e tecnica

Mauro Paternò

La settimana dell’automotive di Las Vegas 2013 è ormai storia e la notizia è che l’industria di settore è più forte che mai nella terra a stelle e strisce. Questo il commento unanime tra chi ha esposto, visitato, fatto affari o solamente curiosato alle rassegne SEMA (acronimo di Specialty Equipment Market Association) e AAPEX (Automotive Aftermarket Product Expo). SEMA come sempre ospita principalmente accessori e ricambi tuning, cerchi, pneumatici e attrezzature, con una buona e crescente presenza di marchi di costruttori italiani, mentre AAPEX è dedicata a ricambi e accessori, con presenza sia di big players che di grandi aree collettive asiatiche.

Un elemento del successo di queste due rassegne è dato dal fatto che sia AAPEX che SEMA poggiano su rilevanti realtà associative del mondo aftermarket automotive USA, con tutte le ricadute positive in termini di rappresentatività e qualità. Alla base di AAPEX c’è infatti AAIA (Automotive Aftermarket Industry Association) e MEMA (Motor and Equipment Manufacturer’s Association); SEMA è detenuta da Specialty Equipment Manufacturer’s Association e da TIA (Tire Industry Association) per il settore pneumatico.  

 

Le due rassegne si svolgono contemporaneamente, per consentire di concentrare gli incontri in una o due giornate, a vantaggio sia degli operatori statunitensi (coloro che raggiungono Vegas dalla east coast hanno viaggi aerei di 5 ore) che di quelli provenienti dall’estero in gran numero, principalmente da Sud America ma anche da Europa e dai principali paesi asiatici.Un trend di giudizio tra i visitatori indica che questa edizione delle rassegne ha segnato forse il raggiungimento di risultati in linea con quelli delle edizioni più riuscite, per intenderci quelle relative agli anni immediatamente precedenti alla crisi finanziaria del 2008. AICA (Associazione Italiana Costruttori Attrezzature) ha siglato alcuni anni orsono un memorandum con TIA, AAIA e MEMA per accrescere le opportunità commerciali e di cooperazione tra i due mercati. Questa relazione ha arricchito il lavoro di contatto e aggiornamento durante i giorni di fiera, ben supportato dall’attività di ICE, che è tornata ad attivare azioni promozionali in occasione dei saloni di Las Vegas e quest’anno ha radunato otto aziende nell’area collettiva al Level 2 del salone AAPEX, con particolare enfasi per la visibilità e la promozione della prossima edizione di Autopromotec 2015, la rassegna italiana che come sempre si terrà a Bologna. Buyer provenienti da tutto il mondo hanno raggiunto le due manifestazioni per conoscere tutti i nuovi prodotti e le tendenze del mercato. Riconoscendo l’importanza e il valore dei buyer internazionali all’interno sia di SEMA che di AAPEX, gli organizzatori hanno ampliato l’elenco delle opzioni che si rivolgono specificamente ai professionisti provenienti dall’estero, con particolare enfasi agli incontri b2b ma anche alla sezione seminariale e tecnica. Naturalmente, Las Vegas ha rappresentato ancora una volta il contesto ideale per riunire le manifestazioni, dato che il settore automotive in USA si interpreta sempre in modo più spettacolare che in altri paesi, anche se si tratta pur sempre di appuntamenti non consumer. Entriamo un po’ più nel dettaglio di quanto visto nelle due fiere.

 



AAPEX, tecnologia ed entusiasmo


Ad AAPEX lo stile è stato come sempre professionale, più simile a quello delle fiere europee e con una forte enfasi sull’aspetto tecnologico dei prodotti esposti. Il focus è stato indirizzato sulla componentistica, lubrificanti e attrezzature solo in seconda parte.  AAPEX rappresenta l’aspetto più serioso anche in termini di visitatori presenti, i quali certamente non sono mancati, pur risultando numericamente inferiori rispetto alle masse vocianti di SEMA, anche se con lo stesso ticket era consentito l’accesso ad entrambe le expo. L’associazione capofila che cura AAPEX ossia AAIA (già invitata ad Autopromotec 2013 per un seminario sul mercato e i trend in essere negli USA) ha rilasciato alcuni interessanti dati che confermano come gli USA continuino a rappresentare per le imprese della componentistica e ricambistica per auto e veicoli pesanti un mercato di forte interesse. Secondo gli ultimi dati rilasciati dall’AAIA (Automotive Aftermarket Industry Association) relativi all’industria statunitense dell’aftermarket, l’anno 2012 ha registrato un giro d’affari di 307,7 miliardi di $ (pari a c.a. 239 miliardi di euro – sulla base del cambio medio annuale dollaro/euro del 2012 di 0,778). Questo importo, che denota un aumento del 3,5% rispetto all’anno precedente, è suddiviso in 231,2 miliardi di dollari in componentistica aftersales auto e 76,5 miliardi di dollari in componentistica aftersales per veicoli pesanti.

Secondo i dati rilasciati dall’U.S. International Trade Department e dall’Associazione AAIA, le importazioni USA di componentistica e ricambistica auto (senza includere l’accessoristica) per l’anno 2012 sono state di 124,6 miliardi di dollari (pari a c.a. 97 miliardi di euro). Il Messico è il primo fornitore degli USA con un valore di 38,9 miliardi di $ (una quota sul totale del 31,3%) seguono il Giappone con diciassette miliardi di $ (una quota del 13,7%), il Canada con 16,9 miliardi di $ (una quota del 13,6%), la Cina con 14,6 miliardi di $ (una quota del 11,7%) e la Germania con 9,36 miliardi di $ (una quota sul totale delle importazioni USA del 7,5%). L’Italia è il terzo fornitore europeo degli USA con un valore di 1,03 miliardi di dollari (pari a c.a. 806 milioni di euro). Precede l’Italia, nella graduatoria europea, oltre alla Germania, il Regno Unito con 1,10 miliardi di $ (pari a c.a. 860 milioni di euro). 

L’edizione 2013 di AAPEX al Sands Expo Center (apparso molto più vivibile dopo il completo rifacimento delle sale di accesso ai padiglioni) si è svolta su una superficie totale netta di 41.854 mq., con la partecipazione di 95.435 visitatori (di cui 59.193 buyers). Hanno preso parte al Salone AAPEX 2.412 espositori (+ 103 dall’edizione AAPEX 2012) provenienti da 34 Paesi. Il Padiglione AAPEX ha ospitato 36 collettive ufficiali (oltre alla collettiva italiana) in rappresentanza dei seguenti paesi: Cina, Hong Kong, Taiwan, India, Corea del Sud, Messico, Tailandia, Colombia, Malesia, Pakistan e Spagna (dati raccolti da fonti ufficiali AAIA).

 

 


SEMA: servizio e spettacolarizzazione

 
Gli organizzatori riportano che il SEMA ha ospitato oltre 126 mila visitatori preregistrati, mentre migliaia di altri si sono registrati durante i giorni dell’evento (raccogliere i dati di affluenza in questi eventi statunitensi è incredibilmente farraginoso): un incremento di oltre il 7% rispetto all’anno precedente e il più alto in assoluto nella storia di SEMA, che affonda le radici nei tardi anni ‘60.  In una dichiarazione ufficiale il presidente e amministratore delegato di SEMA Chris Kersting ha ribadito che “il successo di una rassegna fieristica internazionale non fa altro che riflettere la salute del settore industriale che serve” e che dunque “i trend di crescita così marcati dimostrano chiaramente che il mood è tornato verso lo stato di crescita sostanziosa. La cosa che rinfranca maggiormente è vedere le aziende espositrici soddisfatte per il ritorno di nuovi affari” (tratto da comunicati stampa ufficiali SEMA Show).Nei classici North Hall, Central Hall e South Hall del Las Vegas Convention Centre sono state 2.381 le aziende espositrici, questi i dati dichiarati dagli organizzatori, ma più di tutto ha impressionato la ricerca di nuovi spazi un po’ ovunque, per tentare di contenerli tutti: da aree ricavate ai piani superiori che costringevano a tortuosi percorsi obbligati, a padiglioni temporanei esterni fino addirittura alle lobby degli hotel circostanti, utilizzate per ricavare spazi addizionali e soddisfare la domanda di esposizione di ulteriori aziende. Las Vegas ospita il più grande sistema di padiglioni negli Stati Uniti, suddiviso tra uno spazio dedicato (il Las Vegas Convention Center appunto) e numerosi altri spazi districati tra gli enormi hotel lungo la Strip, ma mai come ora si è avvertita la necessità di studiare nuove soluzioni poiché ormai la saturazione, durante la settimana dell’automotive, è prossima.

Il SEMA come sempre ha ospitato una variegata gamma di prodotti, da componenti estetici e prestazionali per veicoli ai service network e attrezzature per la carrozzeria, dal segmento sempre interessante del restoration di veicoli storici fino alla sezione forse più business ossia quella dei pneumatici e cerchi che ha visto, come ormai tradizione in questi ultimi anni, la presenza di alcune delle più importanti aziende italiane del settore. Quest’ultimo segmento, ormai da alcune edizioni, viene curato e alimentato da TIA (Tire Industry Association) e viene chiamato “Global Tire Expo”.Ciò che ha impressionato al SEMA è stata la quantità, il livello e l’interesse riscontrato riguardo il programma seminariale lungo i 4 giorni della rassegna: dalla presentazione di nuovi prodotti alle strategie di relazione con il cliente fino al futuristico utilizzo di rete e nuovi device per riparare i veicoli (come gli occhiali per l’utilizzo della “realtà aumentata” e altre cose analoghe), tutto il ciclo di eventi ha riscontrato un enorme successo segnalando come tutti abbiano cercato di trarre il massimo beneficio dall’esperienza fieristica.L’annuario sul mercato rilasciato da SEMA, riservato ai soci, dichiara un fatturato globale dal mercato retail delle officine di oltre 31,3 miliardi di dollari, mentre era inferiore a 27 miliardi nel periodo recessivo del 2009. Osservando i sorrisi lungo i corridoi si può ritenere che le promesse per il 2014 siano anche migliori.

Infine, un aspetto non secondario della settimana di Las Vegas è stato caratterizzato ancora una volta dalla pletora di incontri, riunioni informali, networking cocktail, receptions e strette di mano che avvengono nel multiforme contesto della città, al di fuori delle ore di fiera: i professionisti del settore hanno bisogno infatti di opportunità di incontro e di scambio, oltre alla canonica partecipazione all’interno di uno stand, per concludere progetti o addirittura contratti, o perlomeno per rafforzare relazioni. L’edizione 2014 del SEMA Show sarà dal 4 al 7 novembre mentre AAPEX, che come negli ultimi anni sarà lungo 3 soli giorni, sarà dal 4 al 6 novembre. Naturalmente a Las Vegas.

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