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Articoli - Archivio

23/06/2016
SEGEMA, UNO SGUARDO DALLA TERRA DI MEZZO

Gruppo Segema

 

Il gruppo Segema è un punto di osservazione davvero molto speciale del mercato italiano dei pneumatici, molta formazione e logistica interna per una maggiore efficienza operativa

Paolo Ferrini

Il più piccolo dei più grandi è probabilmente il posto migliore per fare il punto sul mondo italiano dei pneumatici. Qui si incontrano infatti la cultura imprenditoriale e la gestione manageriale. È una specie di terra di mezzo tra due mondi apparentemente simili, ma in realtà molto distanti fra loro nel modo di approcciare il lavoro. Forse uno più vicino a quello del produttore e l’altro a quello del rivenditore. Questo è il caso di Segema, la holding del gruppo Yokohama-Magri, creata nel 2010 dalla famiglia Magri per gestire le proprietà degli immobili e offrire servizi di assistenza e di gestione dei pneumatici.

«Dare un servizio al cliente finale attraverso rivenditori professionisti è l’obiettivo di tutti noi distributori» dice il general manager di Yokohama Italia Roberto Tebaldini «ma talvolta pecchiamo di scarsa loquacità proprio con i nostri interlocutori diretti e veniamo a trovarci per questo in situazioni difficili. Dobbiamo invece essere più umili e saper ascoltare i nostri uomini e i nostri clienti. Solo così potremo aumentare il valore del nostro prodotto e del nostro servizio. Non a caso, per questo motivo, il nostro gruppo ha seguito in questi anni una strada differente. Abbiamo cercato una terza via non solo offrendo buoni prodotti in un mercato non facile quale è quello italiano, ma cercando anche di aiutare i rivenditori a fare meglio il loro lavoro e a crescere». E quindi in buona sostanza ad affrontare meglio la crisi economica.

«Non solo. Per quanto strano possa sembrare, il comparto in cui operiamo ha fatto registrare l’apice del fatturato nel 2011, a tre anni abbondanti cioè dall’inizio della crisi economica. E questo ha fatto un po’ perdere la testa a tutti noi del settore. Abbiamo cominciato a pensare di essere infallibili. Invece di darsi un’autoregolata, qualcuno ha persino smesso di fare investimenti e pensato di fare una scrematura tra i rivenditori. Va da sé che dal 2012 il comparto ha cominciato a pagare questa sua supponenza e il fatto di aver smesso di fare investimenti quando alla luce invece dei buoni fatturati era proprio il momento di farli. E siamo andati tutti a sbattere in un mercato piatto. La crisi, per quanto possa apparire strano, è alle spalle. Adesso dobbiamo confrontarci con una nuova situazione».

I piccoli devono correre più forte

Come ha affrontato il vostro gruppo questa situazione? «Noi piccoli, si sa, dobbiamo sempre correre e possibilmente farlo più velocemente degli altri» prosegue Tebaldini. «Tanto per cominciare abbiamo introdotto il TyrePick per velocizzare le operazioni all’interno del nostro magazzino centrale italiano e poi, proprio nel 2012, abbiamo avviato un’attività di revisione aziendale e di training tramite una società appositamente costituita al nostro interno, la MG Service, per risolvere nostre eventuali inefficienze.

E poiché, come sono solito dire, bisogna prima riempire se stessi e poi gli altri, abbiamo lavorato duramente in questi anni per affinare la nostra formazione e ora vorremmo aiutare fattivamente i nostri rivenditori per aiutarli a crescere dal punto di vista imprenditoriale ed essere, per esempio, in regola con gli adempimenti burocratici. Pensiamo alla gestione della sicurezza sul posto di lavoro - districarsi tra le norme del Decreto 81 non è proprio alla portata di tutti! – ma anche ai passi da compiere per portarsi a casa i contributi statali previsti per la formazione!

Non solo. In un’ala del magazzino centrale di Carpenedolo abbiamo creato un negozio virtuale dotato di macchinari di ultimo grido. È uno dei tanti – forse il più appariscente – degli strumenti di lavoro che MG Service utilizza per operare nel settore della formazione, anzi di quella che noi chiamiamo formazione vera. Grande successo ha avuto poi la creazione di una nuova figura lavorativa nell’ambito della formazione, che abbiamo chiamato Superformatore e che unisce le competenze di un responsabile tecnico e di un responsabile della sicurezza. Poi abbiamo lavorato sul contenimento dei costi e in controcorrente con quanto fanno i nostri concorrenti, abbiamo investito ancora di più nella nostra impresa di logistica - una logistica seria - come mi piace definirla, che opera anche come contoterzista in modo che i nostri mezzi non tornino indietro completamente vuoti dai magazzini decentrati».

 

Cauto ottimismo per l’anno in corso

Un grosso lavoro insomma, che a quanto pare sta dando i suoi frutti grazie anche a quel sano entusiasmo che deve spingere gli imprenditori. Se da un lato l’invecchiamento del parco circolante ha generato inevitabilmente un aumento della domanda di sostituzione, dall’altro «la ripartenza nel 2015 delle vendite di autovetture nuove ha prodotto un desiderio di cura nei confronti del nuovo acquisto» fa notare Roberto Pizzamiglio, direttore Vendite & Marketing Pneumatici Vettura e 4x4 di Yokohama Italia «che a fine 2015 si è tradotto, per esempio, in un sensibile aumento di pneumatici invernali UHP e che oggi ci permette di guardare all’anno in corso con cauto ottimismo, ipotizzando uno sviluppo del 3-5%».

Sulla stessa lunghezza d’onda si muove Marco Princigalli, direttore Vendite Pneumatici Autocarro & OTR di Yokohama Italia, secondo il quale i veicoli industriali sono un termometro dell’economia. «Un maggior numero di camion in circolazione sono il segnale tangibile di un’economia che cresce» dice. «E per me che vendo un bene strumentale è una notizia molto positiva. Da almeno un paio d’anni il settore è in crescita e noi contiamo di chiudere l’anno in corso con un risultato addirittura superiore alla media del mercato».

La chiave di tutto è semplice, secondo Tebaldini. «Dobbiamo portare traffico nel punto vendita e crescere insieme, creando un circolo virtuoso tra la nostra azienda, il rivenditore e il cliente finale che porti a un passaparola positivo». Detto così, sembra quasi facile. A Carpenedolo però sembrano avere le carte in regola per farcela.

  

Non solo Yokohama

Sarebbe limitativo identificare il gruppo Segema con la sola gestione di un marchio premium come Yokohama. Oltre a Yokohama Italia, alla holding bresciana fanno capo Magri Gomme, che vende i pneumatici dell’indonesiana GT Radial, CDG ONE, che gestisce le attività di collaborazione con le società di noleggio e le flotte, MG Italteam, cui fa capo la logistica del gruppo e MG Service che si occupa di formazione e sicurezza.

Il prossimo anno Yokohama Rubber Company Limited compie cento anni. L’azienda, costituita a Tokyo nel 1917, è oggi il secondo maggior produttore giapponese di pneumatici e indiscutibilmente marchio di riferimento a livello mondiale, soprattutto nel settori dei pneumatici ad alte e altissime prestazioni e in quello delle prodotti per SUV e 4x4. Non a caso è fornitore in primo equipaggiamento di marche automobilistiche di prestigio come Aston Martin, Audi, Bentley, Lotus, Mazda e Porsche.


Yokohama Italia, che dal 1987 ne commercializza i prodotti in esclusiva per l’Italia, nasce dalla “joint venture” della casa madre con Marubeni Corporation e Magri Gomme. Yokohama Italia opera esclusivamente attraverso il canale professionale dei rivenditori specializzati di pneumatici e si occupa della commercializzazione di pneumatici destinati ad autovetture, SUV, 4x4, veicoli da trasporto leggero e pesante.


GT Radial è un second brand presente nel settore delle autovetture, dei 4x4 e dei veicoli industriali. L’azienda indonesiana, che dispone anche di 5 impianti produttivi in Cina, si segnala per gli sviluppi tecnologici che continua ad apportare ai suoi prodotti, per i numerosi brevetti registrati e per i crescenti investimenti sul mercato europeo. Ultima espressione in ordine di tempo di questo impegno è il nuovo Sport Actlve che nelle prove effettuate da un ente esterno è riuscito a ottenere una classifica B per la frenata sul bagnato e B-C per la resistenza al rotolamento.


I CDG sono i Consulenti di Guida, ovvero i rivenditori specialisti, ai quali viene offerta una serie di servizi che si riassumono in assistenza per l’immagine e le iniziative del punto vendita con consulenze personalizzate, banca dati trasformazioni (un’esclusiva Yokohama), linea accessori High-Tech, corsi di formazione tecnica e di marketing. I CDG possono poi partecipare a tutta una serie di iniziative che comprendono corsi di guida sicura ed esperienze dirette di guida denominate TPE (Technical Performance Experience). A tutto questo all’inizio del 2011 si è affiancato il progetto CDG-One, un network dual brand (Yokohama e GT Radial) per offrire servizi di assistenza e gestione dei pneumatici alle società di noleggio e a flotte attraverso una rete che oggi conta oltre 800 affiliati.


MG Italteam nasce nel 2004 dall’esigenza del Gruppo Magri di avere una logistica integrata per la movimentazione della merce. Magri Gomme ha sempre avuto una naturale propensione alla logistica in grado di diventare una leva di vendita e quindi un’arma strategica nel rapporto con il cliente. Se negli anni Settanta-Ottanta le consegne potevano essere coordinate autonomamente da Magri Gomme, nel decennio seguente, con l’arrivo di Yokohama, l’esigenza di una quantità maggiore di consegne diventò preponderante. Da una logistica interna in conto proprio si passò pertanto a un’azienda terza che si occupasse di logistica a 360 gradi, anche a seguito della normativa che nel frattempo obbligò alla creazione di una società “ad hoc”.


MG Service nasce invece nel 2014 per offrire un’opportunità e un supporto alla crescita professionale dei propri dipendenti e dei rivenditori. Questa attività formativa, fortemente voluta dalla direzione, è stata approvata dagli Organismi Paritetici Territoriali e si basa su un programma di corsi formulato con la preventiva consultazione dei rappresentanti dei lavoratori. L’intero pacchetto è finanziato attraverso il recupero dei contributi obbligatori versati dall’azienda a Fondimpresa destinati alla formazione del personale.

 

Oltre 200 centri Kwit-Fit entro il 2026                                

A fine Marzo CDG-One ha siglato un accordo con Kwik Fit, la più grande azienda di servizi e riparazione automotive che opera in Gran Bretagna, per aprire oltre 200 centri Kwit-Fin in Italia entro il 2026. Si parla quindi della creazione di una media di 20 centri all’anno attraverso l’affiliazione di attuali negozi e l’apertura di nuovi in franchising sotto la supervisione di CDG-One. Quest’ultima, come Master Franchisee di Kwik Fit, supervisionerà la gestione e le attività dei negozi affiliati, mentre Kwik Fit offrirà formazione e supporto in termini di marketing e tecnologie. I centri personalizzati secondo il ben noto standard Kwik Fit potranno operare a più livelli, dalla mera attività di cambio gomme ad azioni più complete quali operazioni sulla meccanica e revisione. I clienti beneficeranno della garanzia europea Kwik Fit.

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