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27/12/2016
SCENDE IN CAMPO LA PASSIONE DEL FUORISTRADA

4X4 Fest Carrara 2016

 

La manifestazione italiana dedicata agli sport utility e alle fuoristrada 4x4, in scena sul litorale toscano a metà ottobre, riconferma l’interesse per un settore dalle grandi aspettative

Duilio Damiani

Perdonate il gioco di parole, ma 4x4 quest’anno fa sedici infatti il 4x4 Fest giunge nel 2016 alla sua sedicesima edizione, celebrata con un evento senza precedenti, sia per numero di espositori che di visitatori, con circa 32.000 presenze durante i tre giorni di apertura. Gli addetti ai lavori, gli appassionati o anche i semplici curiosi che almeno una volta siano capitati a Marina di Carrara nel periodo fieristico, ben conoscono la rassegna italiana dedicata al fuoristrada (www.4x4fest.com), nelle sue molteplici e fantasiose forme: una fiera a tutto tondo affiancata dalle esibizioni dei quad, dai corsi di enduro e minimoto, dai tour turistici alle celebri cave di marmo di Carrara, dai raduni 4x4 e, per la prima volta, dall’esposizione delle mountain bike. Non un semplice salone, sebbene il blasone di esposizione internazionale sia associata al 4x4 Fest già dalla sua prima edizione datata 1990, ma una vera e propria kermesse a tutta trazione che, dal 14 al 16 ottobre, ha catapultato la riviera toscana tra le capitali internazionali dell’off road. Sul litorale tirrenico accorrono da tutta Italia e da oltreconfine, per esporre o ammirare, aggiornarsi sulle principali tendenze del settore, sugli ultimi ritrovati 4x4 e, naturalmente, anche sui pneumatici più idonei destinati alle specifiche esigenze di trazione nelle condizioni di scarsa aderenza. Dai Suv nuovi di zecca alle più esagerate fuoristrada preparate da gara o da mobilità estrema, al salone di Carrara anche quest’anno si è ammirato un po’ di tutto, grazie a uno spazio allestito di 52.000 mq, tra i cinque padiglioni coperti riservati agli espositori e le aree esterne dedicate alla guida, incessantemente movimentate dalle esibizioni funamboliche delle auto da gara e dalle prove dinamiche delle vetture di serie offerte dalle case costruttrici.

 

Happening a tutta trazione

Il 4x4 Fest è innanzitutto una festa. Da qui il nome. Imperdibile ritrovo di un intero settore, popolato da fuoristradisti di lunga data e da novelli estimatori, che sull’onda del successo commerciale degli sport utility – veicoli eletti quali imprescindibili compagni delle proprie attività outdoor - attira appassionati e movimenta un volume d’affari non certo trascurabile, a partire dall’acquisto di un veicolo 4x4, per arrivare agli accessori più specialistici, cerchi e pneumatici inclusi. Esporre al 4x4Fest, per le case costruttrici di veicoli, pneumatici, accessori e componentistica varia, significa incontrare sul campo proprio l’utenza maggiormente qualificata, oltre che avvicinare fattivamente il pubblico generalmente più propenso ad arricchire la dotazione della propria vettura, che sia destinata all’uso quotidiano, alle escursioni del weekend, ai viaggi avventura o alle competizione di fuoristrada estremo.

Tra i veicoli a trazione integrale, in bella mostra con un’ampia rappresentanza del panorama motoristico globale, non sono mancate interessanti anteprime nazionali, tra cui la nuova Mitsubishi ASX, seconda generazione dell’apprezzato crossover del Sol levante, assieme alla versione speciale Shin-Sei della Suzuki Jimny, intramontabile fuoristrada protagonista sia nei padiglioni che sull’impegnativa pista prove allestita nell’area esterna. Senza contare la prestigiosa presenza delle iconiche Jeep, delle intramontabili Land Rover, delle innovative Ssangyong e delle inossidabili Toyota, che al 4x4Fest mostrano nel loro complesso le loro gamme 4WD. E poi un centinaio di accessoristi, con oltre 200 marchi rappresentati, che hanno offerto tutto – ma proprio tutto – quello che si potrebbe desiderare a compendio della propria fuoristrada, dalla tenda da tetto al verricello, passando da sospensioni maggiorate, fanaleria supplementare, bagagliere e quant’altro si possa desiderare per arricchire il tempo libero da trascorrere all’aria aperta.

 

Il pneumatico è tutto

Quando il terreno diventa difficoltoso, l’aderenza garantita da un adeguato set di pneumatici diventa lo spartiacque tra procedere in sicurezza o arrancare in balia degli elementi. L’appuntamento ospitato da Carrara Fiere ha quindi dato modo di presentare ufficialmente al pubblico e alla stampa di settore il nuovo all terrain di Yokohama, il Geolandar A/T G015, con un approccio pratico organizzato sulla pista prove esterna al salone. Ultimo della stirpe inaugurata vent’anni addietro con il primo All Terrain della casa nipponica, la serie G015 si differenzia dalla precedente G012 attraverso un rinnovato disegno, maggiormente spigoloso, in grado di aggrapparsi con più efficacia sui terreni a scarsa consistenza, realizzato mediante una mescola evoluta ad alta percentuale di silice e additivi estratti dalla buccia d’arancia (in sostituzione degli aromatici), in grado di massimizza il grip conferendo al nuovo modello l’omologazione invernale, ribadita dalla marchiatura M+S affiancata dallo specifico simbolo 3PMSF (Three Peack Mountain Snow Flake).

Rinnovata la presenza fieristica, anche per quest’anno, dello stand Cooper, presidiato dall’importatore italiano Overgom di Torino, in esposizione con tutta la gamma off road in bell’evidenza, tra cui l’apprezzata serie Discoverer STT Pro, che ha ricoperto un posto d’onore nelle preferenze dei visitatori.

Tra i big della ruota non è mancata BFGoodrich, altra gamma da sempre molto apprezzata tra i fuoristradisti, rappresentata ufficialmente dalla filiale italiana di Michelin.

Per gli amanti dell’estremo l’iperspecialistica Maxxis, qui portata dal rivenditore Arancio Gomme di Milano, si rivolge all’utilizzo racing e al fuoristrada amatoriale, con profili decisamente artigliati, rimarcando l’importanza che la rassegna carrarese ricopre all’interno del più ampio panorama fuoristradistico.

A fianco delle blasonate case internazionali, il settore del pneumatico ha esibito alcuni ricostruttori molto noti tra gli appassionati del settore off road, con l’umbra Ziarelli e la padovana Brenta gomme. Sebbene il mercato del ricostruito auto stia subendo maggiormente la concorrenza dei prodotti asiatici di forte impatto commerciale, esaurendo di fatto il bacino – dopo quello delle stradali tramontato già da diversi anni – riservato alle coperture invernali, permane un incessante interesse per questa tipologia di prodotti nell’ambito dei profili fuoristrada molto specializzati, caratterizzati da disegni estremamente aggressivi, dall’all terrain al mud, al forest, utili nell’off road impegnato, là quando interviene la temporanea necessità di dotare la propria 4x4 di un secondo set di gomme, magari utilizzate sporadicamente, in occasione di raduni, escursioni oppure in campo agonistico, situazioni dove un costo sensibilmente contenuto (rispetto al nuovo) può compensare una qualità globale di prodotto difficilmente paragonabile a quella dei più blasonati costruttori d’origine.

Sempre nel settore ruota, immancabile una vasta rappresentanza di cerchi aftermarket, dall’acciaio alla lega nelle sue innumerevoli fogge e dimensioni, inclusi distanziali, semiassi e tutto l’occorrente per irrobustire l’intera catena cinematica che movimenta ogni veicolo.

Conclusa questa sedicesima edizione, 4x4 Fest, ha rivissuto i propri fasti grazie alla collaborazione con il Motor Show di Bologna dedicata ai motori a 360 gradi, svoltasi dal 3 all’11 dicembre, il settore destinato alle fuoristrada 4x4 è stato infatti curato proprio dall’organizzazione del 4x4 Fest, con l’allestimento della pista off-road all’interno dei padiglioni di BolognaFiere, una partnership che sigilla il legame tra due mondi che condividono per i motori e il tempo libero la medesima trascinante passione

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