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03/07/2018
Ricambi auto, crescono le vendite online su ebay uno ogni 5 secondi

Shop online

 

Il mercato dei ricambi auto migra verso l’e-commerce. In Italia si spendono ogni anno 13 miliardi per la manutenzione dei veicoli. E si sente l’effetto del car sharing: vendite meno brillanti.

Antonio Carnevale giornalista • Wired

Sono quasi 15 milioni ogni anno gli italiani che acquistano ricambi online per auto e moto. Numeri in continua crescita: i portali online sono più economici dei canali di vendita tradizionali e sempre più affidabili. Ma il commercio elettronico sembra far bene all’intero settore del cosiddetto aftermarket auto, ossia la post vendita di parti di veicoli.

“Il mercato italiano dell’aftermarket, tra i più importanti a livello europeo, sta vivendo un periodo di trasformazione e di riposizionamento dei livelli di leadership“, ha dichiarato Paolo Vasone, coordinatore di Anfia aftermarket, associazione della galassia di Confindustria. Per Vasone “i maggiori protagonisti della distribuzione, sia europea che extra-europea, sono molto attenti ai nuovi scenari che si stanno delineando”.

La vendita di ricambi auto è un settore diviso tra due attori principali. Da un lato ci sono gli operatori del canale Oes (Original equipment services), che rappresentano circa il 30% del comparto e operano con negozi specializzati e concessionarie del produttore originale.

Il restante 70% invece, spetta ai cosiddetti Independent aftermarket manufacturer, ossia gli operatori autonomi. Percentuali destinate a cambiare, visto l’interesse crescente delle stesse case produttrici di auto e moto, che hanno deciso di puntare anche sull’aftermarket, sfruttando proprio il web.

“Le piattaforme di gestione con cui produttori e distributori processano grossa parte degli ordini (fino all’80-90%), hanno già introdotto grandi cambiamenti”, spiega a Wired Italia Carlo Covini, responsabile area mercato di Anfia aftermarket. E aggiunge: “Se, invece, ci riferiamo alla vendita di ricambi su piattaforme aperte online in Italia non si è ancora avuta la significativa trasformazione che ha toccato, ad esempio, la Francia, con importanti player sul mercato”. Sta di fatto che la spesa per i ricambi automotive muove, a oggi, un giro d’affari stimato intorno ai 218 miliardi di euro a livello mondiale e di oltre 13 miliardi l’anno solo nel nostro paese.

 

Gli accessori e i ricambi per auto e moto sono tra le categorie di prodotto più gettonate online e tra i protagonisti indiscussi di questa nuova era c’è eBay. Con oltre 46 milioni di articoli appartenenti alla categoria Veicoli: ricambi e accessori e la vendita di un ricambio per auto ogni 5 secondi, rappresenta il primo operatore online per quota di mercato nel settore in Italia.

Come accennato, ad attrarre gli utenti sono innanzitutto i costi bassi e la possibilità di leggere informazioni dettagliate sulle caratteristiche dei prodotti in vendita, oltre alle recensioni di chi ha già effettuato l’acquisto.

Per Covini, “eBay, in realtà, riguarda soprattutto accessoristica e pneumatici, settori più attrattivi per il consumatore finale rispetto ai prodotti di meccanica e carrozzeria, con l’eccezione di prodotti come batterie e lampade. Questo tipo di canali, in Italia, rappresenta ancora molto meno del 10% delle vendite di ricambi”.

Eppure, negli ultimi anni, il rapporto tra venditore e cliente è cambiato. “Internet è diventato sinonimo di trasparenza, incrinando alcuni rapporti tra dettagliante e consumatore finale”, aggiunge il responsabile. Grazie alla rete, gli utenti sono ora più informati su prezzi e logiche di mercato. “Se il web non ha ancora, in Italia, un ruolo così centrale in termini di volumi e numero di transazioni, lo detiene però a livello informativo. Questo ha reso tutti i player più scoperti e quindi più attenti”, afferma Covini.

C’è poi il discorso delle truffe online. L’Associazione dei produttori della componentistica auto ha infatti precisato che, nel biennio 2014-2016, sono stati sequestrati oltre 1,6 milioni di pezzi, tra imitazioni e prodotti non omologati per auto, moto e bici. Soprattutto per chi è poco esperto, dunque, è sempre consigliato affidarsi a portali seri e certificati. Ma quanto incide, dunque, la concorrenza del web sui negozi di ricambi auto in Italia? “Nel Sud Italia è più accentuato il fenomeno delle vendite su eBay da parte dei ricambisti, forse per una maggiore abitudine di questi ad acquistare grossi stock di prodotti poi riversati sul web”, spiega ancora Covini. In generale, aggiunge, “l’influenza di internet si fa sentire più su alcuni prodotti e meno su altri anche se la trasparenza su prodotti e prezzi è trasversale”. Insomma, i ricambisti non vendono meno a causa di internet, ma sono più attenti nelle politiche di prezzo ai privati. “Mentre le categorie dei gommisti e degli accessoristi possono aver subito effetti anche sui volumi di vendita”, conferma Covini.

 

Tra i fattori che impattano sull’andamento del comparto aftermarket ci sono poi anche la forte concorrenza con la rete autorizzata delle case auto – con nuovi contratti di manutenzione ed estensioni della garanzia – e il peso crescente dei fenomeni di condivisione dell’auto. La sharing economy, ad esempio, ha cambiato l’approccio del consumatore alla mobilità, influendo sul ribasso delle percorrenze chilometriche e sulla richiesta di ricambi auto. Tanto che il mercato aftermarket risulta quest’anno in leggero ribasso: meno 1% il risultato del 2017. E non è solo colpa dell’e-commerce.

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