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Articoli - Archivio

24/04/2017
RICOSTRUZIONE DALLA "A" ALLA "Z"

Cima Impianti

 

Le macchine Cima Impianti pensano a tutte le fasi della ricostruzione. Altamente automatizzate e destinate a tutti i settori d’impiego del pneumatico, pensano all’ambiente e sono diffuse in tutto il mondo. Ne abbiamo parlato con il presidente dell’azienda pistoiese Massimo Capecchi

Massimo Condolo

Quasi 65 anni fa, a Pistoia, nasceva la Cima Impianti. Produceva stampi per ricostruzione dei pneumatici, industria che stava rapidamente crescendo fino a portare l’Italia ai vertici del settore. Negli anni ‘70 introduce una tecnologia esclusiva per la vulcanizzazione dei pneumatici radiali, che passa dalla pressa a piani alla vulcanizzatrice a chiusura centripeta, prima nel suo genere, che la fa diventare un fornitore di primo piano dell’industria mondiale del ricostruito. Abbiamo parlato delle ultime innovazioni con il presidente Massimo Capecchi.

 

Qual è la vostra gamma?

Costruiamo macchine a controllo numerico per le fasi principali della ricostruzione: raspatura, estrusione, riscolpitura, riparazione e vulcanizzazione. Possiamo fornire impianti “chiavi in mano” a partire dalle necessità del cliente e seguendo progettazione, costruzione, spedizione e installazione. Copriamo l’intera gamma dei pneumatici, dal vettura al movimento terra; produciamo stampi e presse vulcanizzatrici per il settore dell’aviazione, altamente personalizzati per rispettare i complessi vincoli e parametri di processo imposti dagli enti di controllo. Queste macchine offrono molte funzioni in più rispetto a quelle standard e sono progettate con il team tecnico del cliente. Le nostre vulcanizzatrici avio, grazie al loro sistema tubeless/bladderless, sono le più vendute al mondo, utilizzate sia dai ricostruttori indipendenti sia negli impianti di ricostruzione dei costruttori di pneumatici.

 

Quali sono i punti forti della vostra filosofia?

Conoscere profondamente il settore e anticipare le esigenze. Le vulcanizzatrici Cima sono le più copiate al mondo, ma la copia non è mai come l’originale, che si produce in un solo stabilimento, quello di Pistoia. Il made in Italy è garanzia per i nostri clienti.

 

Insieme alle macchine evolvono i servizi. Come vi siete mossi per soddisfare appieno le esigenze del cliente?

I servizi di supporto rivestono un’importanza pari a quella della qualità dei macchinari forniti. Il post-vendita viene sostenuto con tecnici che operano nella nostra sede di Pistoia e a Richmond (Virginia, Usa) in quella del nostro distributore Central Marketing Inc, che cura vendita e assistenza tecnica per Stati Uniti, Canada e Centro America. Le macchine nuove e quelle sottoposte a retrofit hanno sistemi per l’assistenza remota che consentono di ripristinare e aggiornare il software ma anche di effettuare diagnosi a distanza. Forniamo assistenza anche a macchine non di nostra produzione, come le autoclavi, sia con la riparazione che con il retrofit di apparecchiature elettroniche che ne migliorano il controllo, permettono la registrazione dei parametri, le rendono rispondenti alle attuali normative e agli attuali standard qualitativi e consentono l’assistenza remota. Qui abbiamo colmato un vuoto causato dalla scomparsa di molti costruttori che ha lasciato in grosse difficoltà i ricostruttori. Infine, abbiamo investito nella formazione di un team di tecnici per il montaggio e la messa in funzione dei nostri macchinari presso l’utilizzatore finale, con profonde conoscenze del processo di ricostruzione. Il team istruisce il personale sia per l’utilizzo delle macchine sia per la loro manutenzione. Poi, per mantenere costanti i rapporti con la clientela, abbiamo aperto una divisione che fornisce materiali di consumo. È un’attività in espansione, con un’attenzione particolare alla qualità dei prodotti.

 

Quali sono le tendenze dei macchinari per la ricostruzione?

Automazione e controllo del processo, che aiutano a ottimizzare le operazioni, riducono la possibilità di errore da parte del personale meno esperto, e sostengono il cliente negli adempimenti richiesti dalle certificazioni obbligatorie.

 

Autopromotec 2017 è ormai alle porte. Può anticiparci qualche novità?

Estenderemo la gamma di presse vulcanizzatrici lube-free, che non richiedono lubrificazione o ingrassaggio delle parti in movimento, grazie ai pezzi usurabili realizzati con materiale autolubrificante.

Contiamo di avere presto questa tecnologia, introdotta nel 2015 sulle presse per autocarro, su tutta la linea.

È un’evoluzione che segue l’introduzione delle parti d’usura sostituibili introdotte negli anni Ottanta e la loro lubrificazione centralizzata nei Novanta, caratteristica che distingue ancora oggi le nostre macchine. Avremo poi un controllo automatico della temperatura e della pressione di gonfiaggio e, infine, un sistema che facilita lo smontaggio del tallone superiore migliorando l’ergonomia. Ci sarà poi l’estensione dell’assistenza remota a tutte le macchine, comprese le vulcanizzatrici fino a oggi escluse.

Infine, amplieremo l’offerta di materiali di consumo con nuovi marchi di altissima qualità e rilievo internazionale.

Contiamo di presentare presto una nuova equilibratrice per pneumatici autocarro che affiancherà la DB 900 IN/UG giunta alla quarta generazione. Un perfetto equilibrio del pneumatico è essenziale per la qualità della ricostruzione, che può avvicinarsi sempre più a quella di un pneumatico nuovo. Va precisato che questa macchina non ha solo lo scopo di eliminare i disequilibri applicando gomma di compensazione, ma quello, importantissimo, di portare all’attenzione del ricostruttore la presenza di disequilibri e aiutarlo a identificare il problema.

 

La gamma prodotto

Le macchine Cima Impianti accompagnano il pneumatico in tutte le fasi della ricostruzione e coprono ogni campo di utilizzo dei pneumatici, dalle vetture ai camion, dalle macchine movimento terra e agricole off-road all’aviazione. Per la raspatura, che elimina la gomma dalle vecchie carcasse, Cima si è concentrata sulla realizzazione di sole macchine a CNC che vanno dalla TB44-HP a doppia testa per pneumatici vettura, trasporto leggero e 4x4 fino a 19,5” alla serie CI-MAXI, nei tre modelli 35”, 51” e 63” che coprono tutta la gamma del movimento terra. La CI-Maxi 2100 per gomme da 19,5 a 25” (autocarro e piccolo movimento terra) si aggiungerà presto alla gamma. La CI-Maxi comprende anche l’opzione riscolpitura per battistrada di qualsiasi disegno. Successivamente alla raspatura si eseguono le riparazioni, solitamente manuali; dopo questa fase si inserisce una macchina CNC unica nel suo genere, la CI-Master-SKF 35”, 51” e 63” dedicata al riempimento dei crateri e all’applicazione del sottostrato in maniera del tutto automatica. Apporta un notevole beneficio per l’operatore che altrimenti dovrebbe riempire a mano, con piccoli estrusori, i crateri che si formano durante la riparazione. Si arriva quindi agli estrusori a controllo numerico CI-Master, una gamma completa che applica la nuova gomma sulle carcasse destinate alla vulcanizzazione in pressa o autoclave. Per vetture, 4x4, trasporto leggero e autocarro ci sono il modello economico CI-Master 22,5” e il più completo CI-Master 24”, al movimento terra pensano le CI-Master 35”, 51” e 63” oltre alla CI-Master 2100 che completerà presto la gamma. L’ultima fase prima della vulcanizzazione, se si tratta di ricostruzione integrale, è l’applicazione della gomma dei fianchi. Questa operazione, spesso, è ancora svolta a mano; in altri casi è completamente automatica con un secondo, specifico estrusore o, ancora, con una funzione integrata nella macchina che applica la gomma del battistrada. La soluzione preferita da Cima, perché conclude l’operazione in un minuto e senza i problemi di sfogo dell’aria tipici degli estrusori, è intermedia: procedura automatica con fascetta pre-forata, applicata contemporaneamente sui due lati da una fianchettatrice. Per le gomme da vettura c’è la FCT 850, per l’autocarro la FCT 1200. Il software può memorizzare le ricette di lavoro per ogni dimensione e lavorare così in automatico utilizzando lo stesso operatore dell’estrusore. La pressa, infine, vulcanizza il battistrada. La gamma Cima è vastissima: venti modelli dalla RP0 (carrello e piccolo aereo) alla RP14 diametri fino a oltre 4 m, con moltissime varianti nei sistemi di riscaldamento, gonfiaggio e azionamento. 

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