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Articoli - Archivio

23/06/2016
RICOSTRUITI A FREDDO PER L'AFRIKA KORPS

Storia

 

Se è pur vero che Bandag ha il merito di aver fatto conoscere i pneumatici ricostruiti a freddo nel mondo e Marangoni di avere inventato l’anello prestampato, pochi forse sanno che i primi utilizzatori su larga scala di questa tecnologia furono i soldati dell’Afrika Korps durante la Seconda Guerra Mondiale

Paolo Ferrini

Primavera 1942. Le navi inglesi affondano un sempre maggior numero di navi che dall’Italia trasportano materiale in Libia e di conseguenza l’Africa Korps del feldmaresciallo Rommel si ritrova a corto di rifornimenti. Fra le altre cose in Africa Settentrionale cominciano a scarseggiare pneumatici in buono stato, una merce che occupa molto spazio nelle stive delle poche navi che riescono ad attraversare indenni il Canale di Sicilia.

Per risolvere il problema la Wehrmacht decide di sfruttare l’invenzione di Bernhard Anton Nowak che qualche anno prima ha avuto l’idea di proporre sul mercato una serie di strisce gommate con impresso il disegno di un battistrada già vulcanizzato e che una volta preriscaldate possono essere applicate su un pneumatico usurato e dargli una nuova vita.

Quando i soldati dell’Afrika Korps ricevono queste fasce battistrada prestampate lunghe 8-12 metri (a seconda delle dimensioni dei pneumatici da ricostruire) non devono fare altro che raspare via i vecchi battistrada usurati, tagliare le strisce in base alle dimensioni del pneumatico, spalmarvi sopra uno speciale collante e applicarvele sopra. Per la “cottura” ovvero per fare aderire il nuovo battistrada al pneumatico consumato non servono presse e alte temperatura. Basta scavare una buca nella sabbia rovente del deserto e mettervi dentro il pneumatico. Il caldo africano fa il resto. La ricostruzione a freddo dei pneumatici trova così la sua prima importante applicazione.

 

Nasce Bandag

Passano gli anni. La guerra è ormai alle spalle quando, nel 1955, Roy J. Carver, un inventore e venditore americano di pompe industriali, in viaggio di lavoro in Europa per promuovere le vendite dei suoi prodotti, viene casualmente a conoscenza da un tassista di un nuovo modo con cui in Germania ricostruiscono i pneumatici attraverso per l’appunto le bande prestampate.

Carver decide di approfondire la questione. Incontra Novak e gli chiede i diritti di licenza per utilizzare il suo processo di ricostruzione attraverso una nuova società che Novak chiede espressamente di chiamare Bernhard Anton Nowak Darmstadt AG (AG in tedesco è la sigla di società per azioni). Nasce così la Bandag (nome che non è altro l’acronimo di quello voluto da Nowak) che il 20 Dicembre 1955 di quello stesso anno inizia la sua attività a Muscatine, nello stato americano dell’Iowa. Da quel momento la cittadina di 23.000 abitanti, fino ad allora nota soprattutto perché Mark Twain la “ricordava per i suoi tramonti”, diventa famosa nel mondo per essere il quartier generale della Bandag. Carver avvia la nuova attività nei locali di un ex-fabbrica di crauti e semplifica il processo produttivo, sfruttando le esperienze acquisite con la produzione di pompa industriali.

È l’inizio di quella che si potrebbe definire una grande avventura industriale. Entrata nel Dicembre 2006 a far parte del gruppo Bridgestone, Bandag ha oggi un giro d’affari da 800 milioni di dollari all’anno, rappresenta il 45% del mercato dei ricostruiti a freddo, seguita da Marangoni e da Vipal, e ha oltre 1.000 concessionari sparsi per il mondo. Un terzo circa di questi sono negli Stati Uniti. In Belgio, l’Eastern Hemisphere Retreading Division (EHRD) coordina le  operazioni Bandag in Europa, Africa e Medio Oriente.

 

Marangoni, dalle bande agli anelli

Un’altra bella storia legata all’evoluzione della ricostruzione a freddo è quella di cui è protagonista Mario Marangoni, storico fondatore dell’omonimo gruppo industriale. Nel 1973 mentre si trova negli Stati Uniti per visitare una fiera specialistica, il “cavalier Mario” ha un’idea destinata a rivoluzionare il sistema dei ricostruzione a freddo: la realizzazione di un battistrada prestampato ad anello da applicare sui pneumatici per autocarro. È un vero e proprio salto di qualità nella tecnologia della ricostruzione e, come spesso accade in Marangoni, non passa molto tempo tra l’intuizione e la prima concreta realizzazione del progetto.

Appena rientrato in Italia, incarica la Marangoni Meccanica di progettare e costruire un prototipo di pressa circolare in grado di produrre il battistrada prestampato ad anello. I vantaggi della nuova tecnologia appaiono subito evidenti. Innanzitutto il battistrada ad anello è prestampato in forma convessa in modo da aderire perfettamente al pneumatico, ma soprattutto i pneumatici ricostruiti con questo sistema sono privi di quella giunzione che fino a quel momento ha rappresentato il limite più evidente della ricostruzione a freddo con fasce prestampate piane. Il risultato è un ricostruito che per aspetto, prestazioni e durata è assolutamente paragonabile a un pneumatico nuovo.

L’anno seguente, nel 1974, chiusa la fase sperimentale dell’impianto prototipo, si passa all’industrializzazione attraverso la costruzione, sempre presso Marangoni Meccanica, di quattro presse denominate RingTread che ottengono un positivo riscontro sul mercato. Come conseguenza nel 1976 a Ferentino, in provincia di Frosinone, viene inaugurato lo stabilimento Marangoni RTS (Ring Tread System) per la costruzione degli anelli cui viene affiancato nelle vicinanze un secondo impianto per le fasce piane.

Come suggerisce il nome, RingTread è un sistema a fasi altamente automatizzate nel corso del quale il pneumatico viene accolto, controllato da un’ispezionatrice sherografica che valuta automaticamente la qualità interna della carcassa, raspato e inviato alla confezionatrice Ringbuilder che nella sua versione più recente estrude il sottostrato direttamente sulla carcassa, riempie i crateri, applica l’anello e lo rulla completamente. Alla fine del processo si ottiene un pneumatico pronto per essere vulcanizzato in autoclave.

Cosa ci riserva a questo punto l’evoluzione della ricostruzione a freddo? 

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