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Articoli - Archivio

04/07/2014
REIFEN CATALIZZA UN COMPARTO IN FIDUCIOSO CHIAROSCURO

Speciale pneumatici Essen

 

Alla fiera di Essen produttori a ranghi completi con un forte accento sull’autocarro, novità consumer specie tra invernali e all-season e Tpms in primo piano; e poi analisi e tendenze di mercato: ecco il resoconto

Francesco Lojola

In un comparto europeo che finalmente rifiata grazie al rimbalzo del primo trimestre del 2014, l’occasione per le prime analisi, i confronti e le opportune considerazioni in prospettiva a complemento di una corposa vetrina di prodotto, da pneumatici e ruote ad autoattrezzature e strumenti per la fabbricazione e la ricostruzione: riflettori puntati su Essen, che nei quattro giorni della rassegna biennale Reifen diventa, come ormai tradizione per l’intero settore dei pneumatici, l’ombelico del mondo. E così la 28esima edizione, andata in scena nella città tedesca dal 27 al 30 maggio, ha visto riconfermarsi il proprio ruolo, con la presenza compatta dei 20 principali produttori tra i 670 espositori partecipanti, ribadendo l’attrattiva esercitata su quasi 20mila visitatori (per il 64% esteri in arrivo da 130 diversi paesi, stando agli organizzatori). E ha restituito un focus sulle tendenze di un settore nel quale le differenze tra i mercati locali tendono a ridursi e che confida, fra innovazioni tecniche e regolamentari, su un’uscita dalla stagnazione con rinnovato slancio. Punto e a capo, insomma, dopo un 2013 deludente quanto l’anno prima: per i produttori aderenti all’Etrma,
l’associazione dell’industria europea di pneumatici e manufatti in gomma, un venduto al ricambio pari a 192,7 milioni di pezzi per vettura, l’1% in meno del 2012, 7,7 milioni per le due ruote, in crescita del 2%, quasi 1,7 milioni per uso agricolo, con un più 1%, e oltre 8,8 milioni per autocarro e bus, il cui progresso dell’8% va però considerato a fronte del –19% sofferto l’anno precedente.

 

 

Primo trimestre, mercato positivo


Numeri, questi, ai quali aggiungere almeno un ulteriore 20% tra gomme vettura e truck per tener conto delle importazioni orientali. Prende così corpo la fotografia di un mercato europeo che nel 2013 ha sommato circa 254 milioni di pneumatici al ricambio (sono le stime di Continental), lo stesso livello del 2008, dopo il picco di oltre 291 registrato nel 2011. A concorrere, in un contesto di crisi economica prolungata, il calo generalizzato delle percorrenze, ma anche i diffusi miglioramenti prestazionali dei prodotti e, in aggiunta, la mitezza del periodo freddo che ha ridotto le sostituzioni stagionali. Dal primo trimestre dell’anno un segnale positivo, con i segmenti consumer e autocarro rispettivamente in crescita del 10 e del 16 per cento, cosa che porta l’Etrma a prevedere un progresso a fine anno tra il 3 e il 4% sul 2013. Nel truck l’aumento della pressione competitiva di questi ultimi anni, in cui l’Asia ha notevolmente incrementato la capacità produttiva (si stima che dei 150 milioni a livello mondiale la Cina se ne ritagli ormai oltre 20), ha spinto i produttori premium a innovare su processi e prodotti a vantaggio della durata e del risparmio, nonché sui servizi a copertura dell’intero ciclo di vita dei pneumatici. La riprova evidente al Reifen, con lo stand monotematico di Bridgestone (e Bandag) dedicato all’autocarro e al primo pneumatico agricolo del marchio, Vt-Tractor, la preminenza del prodotto truck nelle vetrine di Michelin e Pirelli, cui hanno fatto riscontro, fra le altre, le novità di Gt Radial.

 

 

Gomme autocarro sugli scudi


Quest’ultima con i lanci del Gsw226, primo winter specifico per lunghe percorrenze adatto all’asse sterzante, e del Gtl925 a profilo ribassato destinato ai mega trailer. E se Michelin ha condensato gli inediti nella serie regionale per rimorchi X Multi T e nella gamma di BibLoad da superfici dure per mezzi agricoli, mentre Vredestein nel recente diagonale per trattori Faktor-S, Bridgestone ha presentato anche una generazione tutta nuova di pneumatici autocarro Firestone (rispettivamente per asse sterzante, trattivo e trailer Fs422, Fd622 e Ft522 in sostituzione di Fs400, Fd600 e Tsp3000), mentre Pirelli ha lanciato l’evoluzione della serie :01, che già conta per il 58% delle vendite autocarro della Bicocca e che fa leva su durata e sicurezza: i regionali di seconda generazione R:01, le coperture coach H:01 e gli all-season per rimorchi e semi-rimorchi St:01; accanto, l’inedita gamma di ricostruiti a caldo e freddo Novatread solo su carcasse Pirelli, in Italia in collaborazione con Marangoni. A Bandag, che ha proposto la nuova linea di fasce battistrada FuelTech con minore resistenza al rotolamento (Rr) per le posizioni motore e trailer, il produttore di Rovereto ha replicato con una salva di nuove mescole più performanti e risparmiose, a partire dal premium Marix Md National Grip 3, ricoperto a caldo. In un mercato dei ricostruiti che segna ancora il passo, le prestazioni, scorrevolezza in primis, devono rivaleggiare con quelle del nuovo. Del resto, la differenza di sole due classi nel grading della Rr significa maggior consumo, pari al prezzo di un pneumatico.



Online, avanti in tutta Europa


Spostando il focus sul consumer, il valore del mercato europeo sconta anch’esso la congiuntura, nonché una più forte pressione di internet sui prezzi, già capace anche di contribuire al riposizionamento dei prodotti della fascia premium. I quali, al contempo, hanno visto una crescente diversificazione in sottosegmenti che alle Uhp estive affiancano le “verdi” tout court, le coperture sportive specializzate, come pure le invernali dedicate alle singole aree climatiche. Con un aumento della complessità dei prodotti sul mercato alla quale deve far riscontro un ruolo sempre più consulenziale da parte del gommista. Peraltro, non solo le abitudini dei consumatori mostrano cambiamenti netti, ma anche la possibilità legata alla moneta unica di acquistare oltrefrontiera sta ridefinendo la geografia del mercato e le stesse dinamiche competitive. Secondo le analisi più accreditate, oggi viene ordinato online tra l’8% e il 10% dell’intero venduto consumer europeo. E tra il 25% e il 40% dei consumatori del vecchio continente si informa sul web prima di ogni acquisto. Di più, stando a una recente indagine di Brv (l’associazione tedesca di settore), per quasi un terzo degli acquirenti la scelta delle gomme vede il prezzo come primo discriminante, per il 23% i test pubblicati sulle riviste online, per il 17% le specifiche (etichetta europea in primis) e per il 10% i consigli e le opinioni raccolte da amici, forum e gruppi social. Di fatto, le analisi concordano sull’avanzata dell’online come canale di vendita, che da qui al 2020 dovrebbe crescere tra il 15 e il 20%. Per alcuni uno spauracchio, per altri già un business, come Tyre24, marketplace riservato ai professionisti che conta oltre mille fornitori attivi (produttori e grossisti) e circa 30mila dealer clienti in 7 nazioni europee, Italia compresa, e che in Germania è stato capace di ritagliarsi l’80% dell’ecommerce B2b.

 


Più business con i Tpms


Un focus specifico il Reifen lo ha dedicato ai Tpms, eletti argomento principe della manifestazione, così come due anni fa lo era stata l’etichetta Ue. Sulla scorta dell’obbligo normativo che da novembre impone l’adozione dei sensori di pressione su tutte le vetture nuove di fabbrica, ecco l’accento su una vetrina animata da Continental Vdo, Schrader, Huf e una decina di altri fornitori. E un’enfasi peculiare sulla sicurezza e l’impatto ambientale, utile al rivenditore specialista che con i Tpms dovrà subito familiarizzare. Così, da un lato l’Adac (l’Aci tedesco) sottolinea come pneumatici sottogonfiati soltanto di 0,6 bar possono dimezzare la tenuta di strada in curva di una vettura, e che se anche soltanto il 4% delle auto nell’Ue si trova in questa condizione, l’aumento indotto nel consumo di carburante si traduce in uno spreco pari a 3,1 miliardi di litri. Dall’altro Brv calcola i costi addizionali d’installazione del sistema Tpms in circa 250 euro per veicolo; 45 euro l’anno, invece, per la manutenzione, a fronte di un risparmio di circa 40 litri di carburante, grosso modo 65 euro. Sulla base dell’esperienza negli Stati Uniti dove i sensori di pressione sono da tempo obbligatori, è probabile che ci vorrà almeno una stagione di “rodaggio” perché i gommisti li maneggino senza danneggiarli e mostrino dimestichezza con l’elettronica di controllo. Possibili opportunità commerciali, oltre ai kit di servizio e più dei set di retrofit, i sensori per i pneumatici winter che in inverno rimpiazzano le estive montate di primo equipaggiamento. Cosa che vale anche per gli all-season, che al Reifen sono apparsi in grande evidenza, con Kumho, Hankook, Maxxis, Aelous e Apollo a puntare con più decisione su questo segmento.

 


Di seguito, infine, una sintetica panoramica delle principali novità in rassegna tra i pneumatici vettura.

 



 

Apollo Alnac 4G All Season


Disponibile in 12 misure da 185/55 R15 a 255/50 R17 con indici H e V, l’inedito all-season Hp di Apollo affianca il nuovo Alnac 4G Winter. A garanzia dell’all weather, un mix di lamelle ibride sulla parte interna della spalla e un numero limitato di intagli dritti su quella esterna.

Falken Azenis Fk453 Runflat


Appena presentata al mercato, la nuova gamma Azenis Fk453 Runflat per vetture medie e berline superiori fa leva sulla tecnologia di processo Neo-T01 concepita per ridurre il peso della gomma e la deformazione, nonché su una geometria dei fianchi studiata per dissipare meno calore.

Goodyear Ultragrip 9


Dedicato alle vetture compatte e medie, l’Ultragrip 9 riduce la resistenza al rotolamento e migliora il wet grip rispetto al disegno precedente, promettendo anche una maneggevolezza uguale su asciutto e bagnato. È sul mercato in 19 dimensioni da 14” a 16”.

Gt Radial Champiro Fe1


Pneumatico Hp per vetture medie con cerchi da 14” a 17”, il nuovo Champiro Fe1, disponibile in autunno, rimpolpa i disegni estivi del marchio con la promessa di lunga durata e performance in etichetta che dovrebbero farne un prodotto chiave per la casa.

Hankook Kinergy 4S


Sul mercato da settembre in dimensioni da 14” a 18”, il Kinergy 4S è un all-season per medie e compatte dal disegno asimmetrico e una tecnologia multi-lamella che fa il paio con un elevato contenuto di silice.

Kumho Solus Ha31


Il nuovo all weather della casa coreana, accreditato di un netto miglioramento rispetto al predecessore, è destinato a city car e berline in 35 dimensioni da 13 a 16 pollici. Altra novità per lo stesso target, l’invernale Wintercraft Wp51, catterizzato da lamelle 3d a nido d’ape.

Maxxis Enegtra MEco3


Ultimo arrivato tra i pneumatici “eco” il nuovo disegno di Maxxis si presenterà a fine anno nelle misure da 13” a 16”, con indici di velocità T, H e V. Oltre che sulla ridotta resistenza al rotolamento, punta sulla maneggevolezza e sulla tenuta di strada sul bagnato.

Michelin Alpin 5


Per la quinta generazione dell’invernale Alpin, in vendita in autunno, Michelin garantisce in particolare un miglioramento rispetto al predecessore sia della frenata sul bagnato e della resistenza all’aquaplaning che del grip sulla neve.

Nexen Winguard SnowG Wh2


Invernale Hp dal disegno direzionale, l’inedito di casa Nexen è disponibile in 6 dimensioni da 14 a 17 pollici, che diventeranno 35 in un paio d’anni; per aumentare la trazione su neve e ghiaccio, la soluzione peculiare dei blocchi d’angolo a zigzag.

Yokohama W.drive V905


Già proposto al Salone di Ginevra, l’ultimo invernale della casa giapponese viene presentato con una mescola attiva in un più ampio range di temperature, un disegno con lamelle particolarmente fitte e una struttura più leggera del predecessore; misure da 15 a 18 pollici. 

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