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L'Editoriale - Archivio

01/04/2011
Quelli che il cambiamento non fa paura

Mentre qualcosa si muove sul versante economico, il mondo del pneumatico gira a 3000 con un'accelerata tecnologica e normativa verso l' "ecogomma sicura".

di Roberta Papadia

Si è chiuso un 2010 fatto di ansie, incognite e polemiche ma come sempre il nuovo anno parte con i buoni propositi quali smettere di fumare, mettersi a dieta, essere più gentili con chi pazientemente ci sopporta e per le aziende, malgrado la consapevolezza di essere stati protagonisti della legge di Murphy "Se qualcosa può andar male, lo farà", la voglia di credere nel cambiamento e la spinta a ripartire veloci sperando sempre che Murphy non ci aspetti dietro l'angolo.
Segnali positivi arrivano dal settore del pneumatico con l'impennata del winter, ormai non solo esigenza legale o concreta ma anche un po' trendy, che ha sollevato non poco le sorti dei bilanci aziendali.
Mentre qualcosa si muove sul versante economico, il mondo del pneumatico gira a 3000 con un'accelerata tecnologica e normativa verso
l' "ecogomma sicura".
Norme nazionali ed europee hanno ridisegnato il profilo del pneumatico istituzionalizzandone il ruolo primario per l'ambiente e la sicurezza stradale. Tra il 2009 e il 2010 è arrivato l'obbligo al ricambio dell'omologazione rumore (S), l'oil free (pneumatici privi di oli aromatici) e nel 2012 il labelling cioè l'etichettatura dei pneumatici in base a rumore, aderenza sul bagnato e resistenza di rotolamento, l'obbligo di sistemi di monitoraggio della pressione per le vetture e parametri più stringenti su sicurezza ed ecologia.
In Italia abbiamo fatto la nostra parte e grazie alle modifiche del codice della strada il pneumatico da neve è diventato invernale e finalmente il pneumatico non omologato sconta la sua pena con sanzioni importanti che superano i 3.000 euro, fino a sequestro e confisca del componente anche se installato.
Il cambiamento si muove verso maggiore legalità, più controlli, più sensibilità su invernale, sicurezza e ambiente, insomma verso un "signor pneumatico".
Una bella spinta all'innovazione di prodotto, alla professionalità e all'assistenza,
che offrirà maggiori opportunità non solo per crescere in fatturato ma anche in immagine e considerazione.
Più il pneumatico sarà tecnologico e importante per la sicurezza più lo specialista passerà da "gommista" a "professore del pneumatico", utilizzando anche nuovi strumenti di fidelizzazione. Il cliente, maggiormente interessato e consapevole, sarà, si spera, più sensibile al prodotto, alle caratteristiche e alla qualità del servizio.
Sarà forse anche più semplice impostare ragionamenti sulla manutenzione costante per allungare performance, sicurezza, durata, per diminuire i consumi di carburante mantenendo la corretta pressione e non solo.
Insomma, un mercato che punterà di più su competenza e comunicazione.
Si può iniziare a ragionare su come innovare il rapporto con il cliente per rappresentare il cambiamento del prodotto e del mercato, come e quando comunicare innovazione e specializzazione dell'assistenza.
E così anche noi, nel nostro piccolo, abbiamo scelto il nostro cambiamento per comunicare il pneumatico del futuro. È un progetto di sviluppo della rivista sui contenuti e sulle modalità di informazione, partendo dall'immagine con una nuova veste grafica che inaugura una nuova fase, e speriamo possa contribuire a riflettere l'evoluzione del settore.
Ci auguriamo che questo cambiamento sia gradito ai nostri lettori.
Buona lettura.

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