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Articoli - Archivio

01/07/2013
QUESTIONI DI SERVIZIO

SPECIALE AUTOPROMOTEC: PNEUMATICI E CERCHI

La flessione si combatte fornendo pneumatici sempre più perfezionati, nuovi o ricostruiti, e maggiori servizi al cliente. Ad Autopromotec abbiamo osservato le tendenze per il futuro, orientate sempre più verso l’attenzione per il cliente, tanto nel comparto autovetture che per l’autocarro

Duilio Damiani

NON È SOLO una questione d’etichetta. Esaurita la prima fase di rincorsa al primato europeo della doppia A, i produttori rivolgono le loro risorse a un mercato per la maggior parte ristagnante, con un focus condiviso, e ben radicato, nelle strategie commerciali. Una politica che vede il cliente, storico o acquisito, al centro di ogni tipo di servizio, ben al di là della semplice fase iniziale dell’acquisto dei pneumatici.
Da quanto emerge sulle tendenze osservate in occasione dell’appena concluso Autopromotec di Bologna per quanto riguarda l’autovettura, la certificazione, ormai è chiaro, offre l’indubbio vantaggio dell’immediata visione di alcuni parametri di giudizio. Ma ai tre presi come riferimento - aderenza sul bagnato, efficienza nel rotolamento ed emissione acustica – si aggiungono tutti quei fattori che solo nella loro ultima somma determinano le caratteristiche peculiari di ciascun singolo prodotto, caratterizzando gamme in risposta a ben specifiche esigenze. E che non sfuggono agli utenti più esperti, agli operatori attenti alla qualità generale e agli analisti del mercato, il cui compito è sempre di più generare precise offerte alle pressanti necessità di una richiesta circostanziata ed esigente, sia in termini qualitativi assoluti che nel sempre più combattuto campo determinato dal rapporto costi/benefici.
Una prospettiva che si allarga interessando il comparto dell’autocarro, dove la contingenza spinge con risolutezza i clienti verso il settore dei ricostruiti, prodotti qualitativamente validi e paragonabili al nuovo. Un comparto che sta imponendo alle aziende importanti investimenti in macchinari evoluti e materiali di prima fascia, decretando la sola sopravvivenza di chi ha potuto evolversi di pari passo a un prodotto tecnologicamente avanzato.

Uno sguardo al salone
Chi di voi c’è stato, in una o più delle cinque giornate dedicate alla più autorevole rassegna biennale internazionale dedicata alle attrezzature e all’aftermarket automobilistico, giunta in questo 2013 alla sua 25a edizione, di sicuro ha rischiato di disorientarsi tra i numerosi corridoi costellati di stand dedicati al comparto dei pneumatici. Come per la passata edizione di due anni fa, ad Autopromotec un intero edificio con i suoi due padiglioni (e oltre), il 19 e il 20, ha accolto più di un centinaio tra marchi di pneumatici, affermati, meno conosciuti ed emergenti, e gruppi di distribuzione, oltre alle realtà dedicate alla ricostruzione. Un numero considerevole, cresciuto rispetto al passato, in rappresentanza quasi totale dei protagonisti del mercato, in evidenza con gamme aggiornate e risposte studiate per fronteggiare crisi e nuove necessità.
Innanzitutto i prodotti, che assumono sempre più autorevolezza mediante soluzioni tecnologiche evolute e in grado di offrire, nella maggior parte dei casi, caratteristiche realmente avanzate rispetto a quelle presenti due anni addietro, capaci di garantire massime prestazioni in termini di aderenza e di risparmio di carburante, fattori assolutamente determinanti per un confronto diretto tra i sempre più numerosi player presenti in occidente. Un’evoluzione tecnologica che non può più prescindere dalla presenza fattiva nel panorama europeo, per chi è in grado di installare sul territorio una propria factory, tanto dei complessi logistici di distribuzione, oltre che dei centri di ricerca e sviluppo. La presenza attigua ai canali di vendita consente oggi la più rapida risposta alla repentina mutevolezza delle richieste – basti pensare all’impennata stagionale dei pneumatici invernali in risposta alla variazione climatica –, minimizzando i costi di trasporto e studiando da vicino le problematiche connesse al complesso panorama continentale.
Tendenza che viene riscontrata anche nel settore dei cerchi aftermarket, in questo caso concentrati su due livelli ben definiti: ruote più semplici e meno costose dedicate soprattutto alle fitted invernali e prodotti più sofisticati e costosi.
I cerchi destinati al secondo equipaggiamento invernale tendono a riprendere gli stilemi adottati dai primi equipaggiamenti per non snaturare l’estetica dei singoli modelli, con una sempre più grande varietà indirizzata, anche, a specifiche gamme automobilistiche. E poi, naturalmente, i prodotti concepiti per il tuning dove la ricerca estetica è preponderante rispetto alla ottimizzazione delle prestazioni dinamiche. In questo segmento certamente si concentrano innovazione e ricercatezza dei materiali, tali da offrire prodotti sempre più accattivanti, dai colori e finiture in linea con le moderne tendenze di mercato. E sempre nel rispetto della qualità.
Quello che è emerso durante la fiera è la concezione diversa del cerchio in lega, una volta probabilmente dal design eccessivo: oggi la ruota in lega è caratterizzata da maggiore eleganza e, anche con l’utilizzo del bicolore, da una maggiore sobrietà. Le ruote cromate in voga qualche anno fa e lo stile “bling bling” lasciano ora spazio all’integrazione stilistica con l’aspetto delle vetture. Unico rimpianto relativamente alle misure: sparite le vetture “importanti” per via dell’inasprimento fiscale, il trend di crescita delle misure dei cerchi si è interrotto. Pertanto si consolidano le vendite dei cerchi da 16” e 17” come le best sellers al mercato del ricambio.

Le reti e le strategie
Estremamente specializzato, il pneumatico che oggi viene proposto è, per la maggior parte dei marchi, un prodotto evoluto e assolutamente mirato, in grado di garantire le migliori performance sul segmento automobilistico cui è destinato. Si va via via perdendo la poliedricità – coi dovuti compromessi – dei prodotti generalisti, con preferenza per le applicazioni city, familiari e uhp, per ibride e Suv, granturismo e monovolume dai maggiori indici di carico, frazionando quanto più possibile la dotazione tra estiva e invernale.
Questo si è determinato specialmente dalla normativa nazionale in materia di dotazioni invernali e dalle delibere locali periodicamente emesse in materia, ma anche dalle superiori doti in termini di aderenza e sicurezza che un prodotto specifico per gli eventi atmosferici può garantire all’automobilista oculato, sempre più consapevole grazie all’ampia diffusione di notizie operate dalla stampa negli ultimi anni. L’incremento di percorrenze e i servizi di stoccaggio e di installazione del secondo treno di gomme, disponibili presso il proprio gommista di fiducia, ammortizzano l’investimento dell’acquisto di gomme (e spesso cerchi), raddoppiando di fatto la percorrenza alternando tra loro i due set di proprietà. Una scelta che non coinvolge solo l’utenza privata, ma verso cui si sono orientate già da tempo le grandi flotte e le società di noleggio.
Proprio sull’invernale e sui servizi a esso connessi si rivolgono le attenzioni di una produzione differenziata, con almeno tre e oltre modelli specifici per le basse temperature proposti sostanzialmente da ogni produttore. Ma i servizi mirati non si fermano solo a questo, irrompendo nelle autofficine con ogni sorta di strumento pubblicitario di affiliazione, anche con formule di franchising più o meno vincolanti e di fidelizzazione dell’utente finale. Del resto si tratta di formule in grado di offrire anche al gommista servizi immediati e di accesso a listini prioritari, supportandone il lavoro con programmi studiati in risposta alle necessità di crescita delle strutture presenti sul territorio. Parlare di crescita in tempi difficoltosi non è un’utopia, perché partendo dalla gomma l’ampliamento del servizio proposto agli installatori arriva a sovrapporsi con quello dell’officina di riparazione (e viceversa), con interventi di meccanica leggera in grado di intervenire sul veicolo anche per le manutenzioni di routine. La ruota sempre di più al centro dell’evoluzione, con i suo prodotti e con tutto quello che oggi ne può conseguire, è stata sicuramente tra le più attive protagoniste della rassegna italiana dedicata all’automotive, cui è stato destinato il più ampio interesse da parte del pubblico accorso, ancora una volta, ad Autopromotec.

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