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Articoli - Archivio

22/04/2015
QUANDO LA FRIZIONE VEDE DOPPIO

Tecnica truck

 

Con il cambio I-Shift Dual Clutch di Volvo Trucks debutta anche nei camion il sistema che consente cambiate più veloci ed efficienti. Sulle strade italiane, così ricche di saliscendi, può essere un fattore decisivo per ridurre consumi e perdite di potenza

Massimo Lanari

D’accordo, la scelta della potenza è un fattore fondamentale per scegliere il truck giusto. Lo sanno bene alla Volvo Trucks, visto che nella loro gamma hanno il camion più potente in circolazione: l’FH16 che arriva alla mostruosa potenza di 750 CV, da qualche mese disponibile anche nella versione Euro 6. Ma alla casa svedese hanno capito che anche quando le potenze sono inferiori - inferiori si fa per dire, stiamo pur sempre parlando degli FH16 da 460, 500 e 540 CV su motori da 13 litri di cilindrata - il modo per usufruire di prestazioni paragonabili c’è. Agendo sul cambio, ad esempio. Evitando, in particolare, le perdite di potenza tra una cambiata e l’altra. Ecco che allora Volvo Trucks ha lanciato il nuovo cambio I-Shift a doppia frizione, che consente di cambiare marcia senza perdere coppia e velocità durante i vari passaggi. Contribuendo, inoltre, all’ottimizzazione dei consumi di carburante. Un aspetto fondamentale, soprattutto nelle salite dei nostri passi alpini e appenninici, oppure in caso di frequenti stop-and-go dovuti al traffico, soprattutto con veicolo carico. Il principale vantaggio della doppia frizione consiste, infatti, nella maggiore rapidità d’innesto, caratteristica che ora sarà dunque possibile sfruttare anche sui camion. Alla Volvo Trucks, infatti, parlano con orgoglio di “un’auto da corsa sotto il cofano”.

 

Tecnologia testata

Ma come funziona, nel dettaglio, il nuovo cambio I-Shift Dual Clutch? La base è il collaudato cambio automatizzato I-Shift a 12 marce. Dall’esterno, l’unità I-Shift Dual Clutch sembra un normale I-Shift. L’unica differenza è che la parte frontale della trasmissione è più lunga di 12 centimetri, mentre la parte posteriore è quasi identica e le prese di forza sono le stesse. Dentro, però, è tutto diverso: circa 100 degli oltre 300 componenti della nuova trasmissione sono differenti. Nel Dual Clutch la prima frizione è abbinata alle marce dispari, dalla prima all’undicesima. La seconda a quelle pari, dalla seconda alla dodicesima. Ogni volta che si inserisce una marcia, una frizione agisce mentre l’altra è già pronta per l’innesto successivo. Se la guida avviene in condizioni in cui è più vantaggioso saltare alcune marce, come ad esempio nel caso dei primi rapporti, il cambio ha le stesse caratteristiche di un normalissimo I-Shift. Altrimenti scatta la doppia frizione, con l’eccezione del cambio di gamma che avviene nel passaggio tra la sesta e la settima marcia. La tecnologia non è una novità nel settore automobilistico, ma nei camion non è così. “Negli anni ’90 abbiamo collaudato un cambio con una doppia frizione, ma era solo un prototipo, con tutta una serie di aggiunte che non avrebbero mai funzionato in pratica, né sarebbe stato possibile produrre in serie”, ha dichiarato Björn Lyngsö, chief project manager I-Shift Dual Clutch di Volvo Trucks. Secondo quanto riportato ufficialmente dai tecnici della casa svedese, nell’adattamento della tecnologia a doppia frizione ai camion il problema maggiore è stato l’adattamento della trasmissione alle diverse condizioni di utilizzo, dalle strade di montagna alla pianura, dal mezzo vuoto a quello carico, sopportando temperature estreme e continuando a operare per migliaia di chilometri senza causare problemi. Quindi gran parte del lavoro sull’unità I-Shift Dual Clutch ha riguardato i test e l’ottimizzazione di hardware e software, iniziati nel 2009.


Non si sente

 

Per il resto, rimangono le caratteristiche e i punti di forza dell’I-Shift, compresi i quattro diversi programmi di gestione, da quello adatto alle flotte e al lungo raggio a quello specifico per la cantieristica e per i trasporti eccezionali.

Poiché non si verificano perdite di potenza durante i cambi marcia, il camion mantiene una velocità più costante ed elevata, anche su strade che presentano condizioni di guida difficili: è come guidare con un cambio automatico, senza però l’impatto che quest’ultimo può presentare sui consumi. L’autista quasi non si accorge dei cambi di marcia, anche grazie alla ridotta rumorosità che il sistema comporta. Solo il contagiri “tradisce” la cambiata silenziosa.

Visto che non c’è perdita di effetto frenante durante i cambi marcia, I-Shift Dual Clutch migliora anche la guida in discesa, cosa che lo rende ancora una volta particolarmente adatto per i saliscendi delle nostre strade italiane.

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