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Articoli - Archivio

05/05/2020
Progettati per la guida estrema

Professional Off-Road

 

Rumorosità, frenata sull’asfalto e consumi vengono sacrificati sull’altare della massima aderenza. Profili senza etichetta né compromessi, purché si tratti di fuoristrada

Duilio Damiani

Dopo di loro solo i cingoli. Sono questi i pneumatici cui viene affidata la mobilità estrema, quando le condizioni di fondo naturale impongono di massimizzare il grip sul terreno, per poter avanzare con un veicolo 4x4 garantendo sufficiente aderenza in presenza di fango, detriti, roccia o fogliame bagnato.

Gli operatori professionali che devono condurre fuoristrada sui percorsi più impervi, come anche gli appassionati che si cimentano con la natura più ostica, per competizione o per escursioni outdoor, possono contare su una categoria di profili ben definiti dalla sigla POR – Professional Off Road – che richiama a una conformazione pensata espressamente per i terreni a fondo naturale. Il che significa prestazioni senza compromessi, orientate verso la massima specializzazione in condizioni estreme, a discapito del comportamento stradale, di economia e di comfort, in favore della massima aderenza in fuoristrada. Sono distinguibili per il disegno aggressivo, la loro struttura radiale rinforzata, soprattutto sui fianchi, ma anche in taluni casi per la struttura convenzionale a tele incrociate, per il battistrada estremamente spaziato, con tassellatura pronunciata e presente anche in prossimità della spalla, oltre che naturalmente per la sigla POR riportata in bella evidenza sulla spalla assieme alle dimensioni. Solitamente questi pneumatici mud terrain professionali presentano giocoforza codici velocità più bassi rispetto quelli dei pneumatici tradizionali e degli all terrain più diffusi, proprio in funzione delle loro ridotte capacità sull’asfalto, oltre che di un’etichettatura energetica non classificabile nelle sue valutazioni. Per questo sono legalmente ammessi alla circolazione stradale, purché il conducente sia consapevole dei limiti velocistici cui deve tener ben conto. Sono prodotti di scarsa diffusione, una nicchia nella nicchia, quindi la disponibilità dimensionale è decisamente ridotta e viene focalizzata sulle principali applicazioni di una ristretta cerchia di fuoristrada. Senza considerare i veicoli elaborati e da competizioni, per i quali però l’uso stradale è spesso precluso. Ma questo è tutto un altro discorso.

Eccone quindi una rappresentanza, con i più diffusi prodotti presenti sul mercato nazionale.

 

QUESTIONI DI ETICHETTA

Ovvero, quando l’eccezione conferma la regola. Una regola che è sempre quella di dotare ogni veicolo di pneumatici corrispondenti ai codici velocità riportati sul libretto di circolazione, ma che in funzione di questo equipaggiamento professionale possono variare, verso il basso, ferme restando le dimensioni del pneumatico che devono sempre corrispondere a quelle dei pneumatici omologati per quello specifico veicolo.

Il Regolamento della Commissione Europea n. 458/2011, del 12 maggio 2011, al paragrafo 4.2.3 cita: “(non si applica la categoria di velocità del pneumatico, compatibile con la velocità massima di progetto del veicolo)... in caso di veicoli muniti di pneumatici fuori strada professionali muniti di marchio POR. Se però la velocità massima di progetto del veicolo è superiore alla velocità corrispondente al simbolo della categoria di velocità inferiore, indicato dagli pneumatici destinati a uso speciale montati, all’interno del veicolo va esposta – in risalto, facilmente e immediatamente visibile al conducente – un’etichetta di avvertenza della velocità massima, che specifichi la velocità massima di cautela raggiungibile degli pneumatici a uso speciale montati”.

Questo perché si presume che i veicoli equipaggiati con questi profili paticolari vengano impiegati in condizioni estreme, dove parametri come velocità massima, spazi di frenata sull’asfalto, rumorosità e consumo di carburante, ad esempio, passino in secondo piano rispetto la prestazione pura di aderenza sui fondi inconsistenti. Per questa ragione, in deroga quindi al codice di velocità sotto al quale non dovremmo andare, l’adozione di un prodotto marchiato POR deve essere necessariamente accompagnato dall’applicazione sul cruscotto, in posizione ben visibile dal conducente, della targhetta con i limiti di velocità ridotti, cui necessariamente occorre adeguarsi per non mettere in crisi pneumatici studiati non certo per garantire le migliori prestazioni velocistiche su strada asfaltata. Solo in tal modo, durante la circolazione stradale, in caso di controllo da parte delle forze dell’ordine, non si incorrerà in sanzioni o blocchi del veicolo.

 

BFGOODRICH MUD TERRAIN T/A KM3

Il Mud Terrain di BFGoodrich, brand del gruppo Michelin, nella sua quinta e più recente versione siglata KM3 è uno dei prodotti specialisti dei terreni a fondo naturale più conosciuti. Evoluto nel battistrada per incrementare le sue doti di motricità, arrampicata e longevità, presenta una struttura irrobustita con tecnologia CoreGard Max, collaudata nelle competizioni offroad, maggiore spessore nei fianchi e una mescola Krawl-Tek che fornisce superiore aderenza su rocce e superfici lisce. A dispetto della sua limitata diffusione risulta particolarmente ampia l’offerta dimensionale, una cinquantina di referenze, tutte siglate Professional OffRoad con codice velocità Q (fino a 160 km/h), disponibili sia in pollici che in misure metriche, che abbracciano rispettivamente una gamma compresa tra i 32x10 R14 e i 39x13.50 R17, e tra i 215/75 R15 e i 305/55 R20.

 

COOPER DISCOVERER STT PRO

La scuola americana dell’off road si esprime con il Discoverer STT Pro di Cooper, il più aggressivo dei profili offerti dal marchio e sviluppato grazie all’esperienza maturata nelle competizioni fuoristrada. Una struttura composta da due tele radiali in poliestere sovrapposte da un terzo strato in Armor-Tek, provvede a fornire adeguata robustezza e flessibilità, mentre la disposizione dei tasselli battistrada prevede una fascia centrale con blocchi differenziati in sequenza 3-2, migliorando stabilità, aderenza e l’emissione di una ridotta rumorosità. Le scanalature a profondità variabile e la loro conformazione a V offrono grip e capacità autopulente, impedendo la ritenzione di pietrisco e fango. Anche in questo caso la disponibilità dimensionale risulta particolarmente ampia, oltre 30 misure in codice velocità Q che abbracciano un’ampia gamma d’utenza, per applicazioni comprese tra i 30x9.50 R15 e fino alle estreme 35x12.50 R22.

 

CST TIRES LAND DRAGON CL-18

Prodotto asiatico dell’emergente CST Tires, il profilo tipo “forest” del CL-18, studiato per mordere in profondità il terreno meno consistente, presenta massicci blocchi sulle spalle a forma convessa, molto pronunciati e spaziati tra loro, garantendo un’efficace grip anche nel fango paludoso. L’elevato rapporto pieni/vuoti e la marcata profondità dei solchi, con una fascia centrale di robusti tasselli, permette una rapida espulsione dei detriti, mentre le tele di rinforzo sui fianchi riducono il rischio di tagli e forature a ridosso della spalla. Sette le dimensioni fin’ora presenti in listino, tutte in pollici e concentrate sulle applicazioni più diffuse, con codice velocità K (fino a 110 km/h), offrono una gamma compresa tra le 33x11.50 R15 e le 36x12.50 R16.

 

FALKEN WILDPEACK M/T

Il profilo fuoristrada più aggressivo della giapponese Falken – brand del gruppo Sumitomo –, marchiato M+S oltre che POR, presenta un disegno caratteristico per questa fascia di prodotto, particolarmente efficace sui terreni meno consistenti. La tassellatura simmetrica e sfalsata, che si protrae sulla spalla per migliorare la trazione nei solchi del terreno, è studiata per fornire motricità sui terreni meno consistenti, assieme agli incavi mediani presenti in ogni blocco in modo da facilitare il drenaggio di fango e acqua, con spigolature fin sulla parte alta del fianco a protezione dalle rocce taglienti. Otto misure, tra 15 e 17 pollici, serie da 70 a 85, con codice velocità Q, compongono una selezionata offerta dimensionale adatta ai più specialistici veicoli 4x4.

 

GENERAL TIRE GRABBER X3

Brand americano specialista nel settore dei 4x4, da 35 anni gravitante all’interno del gruppo tedesco Continental, General Tire esprime la sua massima performance fuoristrada con il Grabber X3. Un profilo aggressivo a elevato rapporto vuoti/pieni, con maggior numero di bordi per massimizzare il grip su ogni fondo naturale e conformazione a X dei blocchi centrali, prosegue nelle sue scanalature fin sui fianchi, per agevolare l’espulsione dei detriti, con spessori di protezione sul fondo dei solchi in modo di ridurre la possibilità di forature causate dalle pietre. Ben 35 le dimensioni disponibili, tutte in codice velocità Q, comprese tra i 215/75 R15 e i 35x12.50 R20.

 

GOODYEAR WRANGLER DURATRAC

Ancora dagli States un’offerta destinata alla massima trazione in fuoristrada e su neve, con la serie DuraTrac, il pneumatico realizzato secondo la tecnologia Tractive Groove Technology di GoodYear, che permette maggiore trazione nelle peggiori condizioni di aderenza. La fascia centrale dominata da blocchi molto inclinati, con microscanalature a zigzag per una migliore aderenza sul bagnato, è unita a fianchi dai tasselli pronunciati, con bordi a spigoli vivi, per offrire elevata trazione in fuoristrada. Contraddistinti dal simbolo invernale snow flake, la serie DuraTrac può essere richiesta anche in versione chiodabile. Sette le grandezze disponibili, tra le più diffuse sui principali veicoli fuoristrada e pick up, tutte in codice velocità Q e comprese tra la 31x10.50 R15 e la 315/70 R17.

 

HANKOOK DYNAPRO MT RT03

Il profilo mud terrain della casa coreana, siglato RT03, prevede una struttura radiale con tele di sommità in nylon rinforzate, tassellatura simmetrica con conformazione a V, spigoli vivi per aumentare l’effetto di aderenza e bordatura laterale sfalsata, così da migliorare la trazione in fuoristrada. Scanalature trasversali molto aperte e un pattern studiato per agevolare l’espulsione dei detriti, con protezioni anti foratura sul fondo dei solchi, consente aderenza e pulizia durante l’avanzamento. Caratterizzate da ridotti livelli di rumorosità, al momento la gamma dimensionale si compone di tredici referenze, comprese tra le 31x10.50 R15 e le 315/70 R17, con codice velocità Q.

 

MAXXIS TREPADOR M8060

Sono tra i pneumatici più specialistici del momento, tra i pochi a offrire una tecnologia tradizionale a tele incrociate (Bias) al posto delle radiali, così da poter beneficiare della massima flessibilità per tutto l’appoggio possibile sui terreni cedevoli, avanzando anche a bassa pressione interna. Della stessa serie è disponibile anche la versione radiale (Radial), maggiormente rigida per un comportamento più stabile alle velocità sostenute. Entrambe si caratterizzano per il disegno direzionale estremamente aggressivo, al 100% offroad, con scanalature multicurve adatte alla migliore trazione sui terreni inconsistenti e tasselli pronunciati per tutta l’altezza dei fianchi. Due le mescole offerte, la normale e la morbida “sticky” per la massima aderenza. Nemmeno una decina e molto selezionate le misure presenti in listino, comprese tra la 35x12.50 -15 e la 35x12.50 -20, e codice velocità K oppure L per le versioni tessili, una quindicina invece le radiali, tra la 235/75 R15 e la 40x15.50 R22, tutte in codice velocità Q.

 

MAXXIS CREEPY CRAWLER M8090

Ancor più estreme e destinate quasi esclusivamente all’agonismo, anche se omologate POR e ammesse alla circolazione stradale, pensate per le classiche competizioni americane rock crawler di arrampicata sulle rocce, ma adatte anche all’avanzamento su terreni particolarmente ostici, le Maxxis della serie Creepy Crawler con struttura radiale forniscono un disegno a tutto mordente, ampi solchi inframmezzati da massicci blocchi longitudinali, protratti su tutto il fianco del pneumatico. Come per le Trepador, doppia disponibilità per la mescola, tradizionale o “sticky”. Anche in questo caso, appena una decina la gamma dimensionale possibile, compresa tra le 35x12.50 R15 e le 40x13.50 R17, sempre in codice K oppure L.

 

NEXEN ROADIAN MTX

Una particolare conformazione a blocchi ondulati, con tecnologia brevettata a inclinazione variabile, rendono i Roadian MTX della coreana Nexen particolarmente riconoscibili, poco rumorosi e efficaci nelle loro prestazioni di aderenza sui fondi più difficili. Stabili e longevi, l’irrobustimento laterale migliora le prestazioni anche su neve e fango, con elevato potere autopulente dai detriti raccolti nelle scanalature. La gamma dimensionale, composta da una quindicina di referenze, tutte in codice velocità Q, si concentra su dimensioni con calettamento da 17 pollici, dalle 235/80 R17 alle 305/65 R17, con sole cinque misure in pollici, comprese tra i 33x12.50 R15 e i 33x12.50 R20.

 

TOYO OPEN COUNTRY M/T

Il Mud Terrain della giapponese Toyo presenta un disegno molto personale, caratterizzato da una fascia centrale con tasselli conformati a uncino, lamellati per mantenere aderenza in presenza di bagnato, ampi solchi di drenaggio con dentellatura sul fondo della spalla, tale da facilitare l’espulsione del materiale raccolto, e una robusta struttura radiale a tre strati in poliestere per garantire un’adeguata capacità di carico. Le dimensioni disponibili si articolano su venti misure, dalla 31x10.50 R15 alla 37x13.50 R24.

 

YOKOHAMA GEOLANDAR M/T G003

Ben due le offerte di Yokohama nel settore Professional Offroad, a testimonianza della vocazione sportiva e estrema del vivace brand giapponese. Con il Mud Terrain G003 Yokohama espande la sua gamma Geolandar, dedicata agli sport utility e ai fuoristrada 4x4, con un profilo aggressivo e efficace sui terreni meno consistenti, battistrada ad ampie scanalature sequenziali, con sommità laterale della spalla rinforzata contro il rischio di abrasioni e forature. Un catalogo che si compone di trenta misure, tutte con codice velocità Q, include calettamenti da 15 a 20 pollici, compresi tra le 31x10.50 R15 e le 305/55 R20.

 

YOKOHAMA GEOLANDAR X-M/T G005

Ancor più specialistico, il Geolandar X-M/T G005 è il più recente pneumatico off road dedicato a chi richiede la massima trazione sui percorsi a fondo naturale. Si tratta di un profilo estremo – da qui la sigla X – particolarmente aggressivo e resistente, con carcassa a tre strati in nylon rinforzata sul fianco e una personalissima scolpitura a elevato rapporto vuoti/pieni, con tasselli scalati ad andamento irregolare e lamellature di drenaggio, si protrae generosamente sulla spalla, favorendo l’aderenza in appoggio laterale. Lanciato lo scorso anno, al momento la disponibilità dimensionale ha una quindicina di referenze, con misure in pollici focalizzate su ben precise applicazioni, dalla 35x12.50 R17 e fino alla 40x15.50 R24, probabilmente il calettamento più ampio disponibile attualmente con classificazione POR.

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