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Articoli - Archivio

03/09/2018
Prevenire è meglio che curare

Mobileye

 

È tragico il bilancio che ogni anno si consuma sulle strade di tutto il mondo a causa soprattutto della distrazione degli automobilisti. Per affrontare il problema non c’è solo la frenata automatica di emergenza dei nuovi veicoli, ma anche soluzioni “intelligenti” come Mobileye che contribuiscono a dare più sicurezza a chi viaggia a bordo di veicoli “anziani”

Nicoletta Ferrini

Ogni anno, in tutto il mondo, sono circa 1,24 milioni le persone che muoiono in seguito a un incidente stradale. Nel 50% dei casi si tratta di collisione tra un veicolo e la cosiddetta “utenza debole” che si muove all’interno delle città, vale a dire pedoni, ma anche ciclisti e motociclisti. Una cifra compresa tra 20 e 50 milioni di persone, inoltre, riporta danni permanenti. All’evidente tragedia umana si aggiunge lo spaventoso costo economico e sociale: si stima che ogni nazione affronti costi annuali dovuti agli incidenti stradali pari fino al 3% del proprio Pil (fonte: Who). I dati di questa silenziosa ecatombe sono stati illustrati da Alessandro Finicelli, general manager di Autobynet, società che fornisce accessori auto per flotte aziendali, soluzioni telematiche per la mobilità sostenibile e dispositivi per aumentare la sicurezza dei drivers, in occasione di Autopromotec Conference – Stati Generali dell’aftermarket automotive (Bologna, 13-14 giugno 2018).

La distrazione al volante è molto spesso al centro della dinamica che s’innesta e determina l’incidente, come sottolineato da Finicelli: “secondo una ricerca realizzata da Vtcr (Virginia transportation research council) e Nhtsa (National highway traffic safety administration), nel 93% dei casi il fattore umano è determinante e, in 8 casi su 10, l’incidente è frutto di una distrazione di appena 3 secondi”. Il conto pagato sulla strada a causa di una disattenzione, magari anche momentanea, di chi è al volante può dunque essere decisamente salato. In questo scenario, gli Adas (Advanced driver assistance system) possono fornire una risposta al problema: uno studio internazionale realizzato da Axa assicurazioni ha dimostrato che, grazie a questi particolari sistemi di sicurezza, è possibile ridurre del 73% circa le cause di incidente stradale anche solo attraverso un semplice allarme sonoro, appena 1,5 secondi prima dell’impatto. Al di là dei numeri, la validità di questi dispositivi è confermata anche dal “boom” di installazioni. Un numero crescente di nuovi mezzi di circolazione – autovetture, ma anche veicoli commerciali e camion – monta gli Adas in primo equipaggiamento. Sulle vetture di nuova produzione presto potrebbe addirittura essere obbligatoria la presenza di sistemi quali la frenata automatica d’emergenza (Aeb – Autonomous emergency breaking), la limitazione della velocità (Isa – Intelligence speed assistance), l’assistenza durante le manovre di parcheggio (Pa – Parking assistant), il riconoscimento dei segnali stradali (Tsr – Traffic sign recognition), l’avviso di deviazione di traiettoria (Ldw – Lane departure warning) o la controsterzata in caso di cambio involontario della corsia (Lka – Lane keep assist).

 

Un Adas anche per i veicoli più “anziani”

Che succede però se non c’è una tendenza alla sostituzione dei veicoli apprezzabile in termini numerici? È il caso italiano. Sebbene il nostro parco circolante sia tra i più vecchi d’Europa, non ci sono al contempo risorse sufficienti per immaginare che un generale rinnovo avvenga in tempi rapidi. Per contribuire a incrementare i livelli di sicurezza, anche in un contesto del genere, Mobileye, società del gruppo Intel, ha sviluppato un sistema anticollisione che, importando le tecnologie di intelligenza artificiale, riesce a rendere più sicuri veicoli anche non di ultima generazione e perfino quelli storici. “In Italia abbiamo circa 44 milioni di veicoli tra auto, commerciali, camion e autobus non dotati di sistemi di assistenza alla guida di serie”, ha spiegato Alessandro Finicelli. Grazie a Mobileye, trasformare il proprio veicolo con le moderne funzioni dei sistemi Adas è semplice: basta recarsi presso un installatore della rete Mobileye. Se il veicolo è dotato di Obd (On-Board Diagnostics), una volta installato, il dispositivo Mobileye rileva i segnali dal Can Bus e fornisce al guidatore gli avvisi necessari per una guida più sicura. A differenza degli Adas montati in primo equipaggiamento sui veicoli di ultima generazione, la soluzione Mobileye non interviene direttamente sul comportamento del mezzo ma, grazie a opportuni allarmi acustici e visivi, contribuisce efficacemente a richiamare l’attenzione del guidatore sull’imminente pericolo e quindi a ridurre gli incidenti stradali. Un veicolo con la presenza di un sistema anticollisione Mobileye aftermarket riduce del 39% i sinistri (fonte: Actuarial research on the effectiveness of collision avoidance systems - Ron actuarial intelligence).

Il tutto è inoltre possibile anche per i veicoli non dotati di Obd, semplicemente è necessario più tempo per identificare i segnali che sono, in questo caso, analogici e non digitali. “Non ci sono limiti di anzianità – ha precisato nel suo intervento Finicelli –. Basta solo verificare il tipo di veicolo e, se necessario, decodificare i segnali del Can Bus e inserirlo nel database Mobileye per la calibratura. In tutto questo, il produttore continua ad aggiornare il database dei veicoli. In pratica, ogni volta che su un veicolo viene montato un sistema Mobileye, questo diventa disponibile per tutta la rete, in tutto il mondo”.

 

Osservazione e prevenzione

Il concetto di sicurezza stradale “integrale” dei sistemi Mobileye si basa sulla prevenzione, attraverso il monitoraggio dei rischi e quindi l’attivazione di segnali che mettano prontamente in guardia chi è al volante. Il sistema comprende: avviso di collisione frontale (Fcw – Forward collision warning) che, in caso di imminente impatto, si attiva fino a 2,5 secondi prima della collisione; monitoraggio della distanza di sicurezza (Hmw – Headway Monitoring and Warning); avviso di collisione con pedoni (Pcw – Pedestrian collision warning); avviso di collisione con ciclisti (Ccw – Cyclist collision warning); avviso di superamento di corsia (Ldw – Lane departure warning) che attiva un allarme di deviazione non intenzionale della striscia che divide le corsie, attivando segnali visuali e audio; avviso di superamento del limite di velocità e lettura cartelli (Sli – Speed limit information) che, riconoscendo segnali stradali e indicazioni, anche elettroniche, relative ai limiti di velocità, in caso di superamento di questi ultimi, ne dà pronta indicazione al guidatore. A questi sei elementi si aggiunge la dashcam integrata del Modello 7 pix: una telecamera incorporata nei sistemi Mobileye cattura e sovrascrive un video della strada da percorrere con punti chiave, come data e tempo, velocità del veicolo, avvisi Mobileye, violazione del limite di velocità e segnali della vettura attivati. Il dispositivo si rivela particolarmente utile, ai fini assicurativi, nel caso di sinistro senza colpa.

Il sistema Mobileye è compatibile con tutti i veicoli compresi autobus e veicoli industriali. Per questi ultimi è disponibile Mobileye Shield+ che, oltre a funzionare come sistema anticollisione, permette di evitare scontro con pedoni e ciclisti durante le manovre di parcheggio. Il dispositivo arriva, infatti, a comprendere fino a quattro telecamere laterali più una frontale per aumentare la visibilità negli angoli ciechi.

Rendere la propria automobile più “intelligente” e sicura con Mobileye costa circa 899 euro, al netto dell’installazione.

 

Un’opportunità per l’aftermarket

Per diffondere il concetto di prevenzione by Mobileye, la divisione aftermarket dell’azienda, rappresentata in Italia da Autobynet, sta ora creando una rete di rivenditori e installatori autorizzati dei sistemi di assistenza alla guida. “Per gli autoriparatori è una grande opportunità per sviluppare un nuovo business, ma anche per cominciare a familiarizzare con le calibrazioni dei sistemi Adas, – ha indicato Alessandro Finicelli –. Per consorziare gli specialisti degli Adas è stato creato un sito internet, www.adasmobile.it, attraverso cui prendere tutte le informazioni necessarie”.

I vantaggi sono però soprattutto per l’utenza finale, fatta non solo di automobilisti ma anche di flotte. E tutto ciò sta contribuendo alla diffusione e al successo dei sistemi. “Sul tema degli Adas anche molte compagnie assicurative in Italia muovono i primi passi – ha confermato il general manager di Autobynet –. Oltre a Sara assicurazioni che ai clienti privati fa uno sconto del 20% sulla polizza Rc auto, Mobileye ha avuto riconoscimenti sull’efficacia dei suoi sistemi anticollisione dal Gruppo Itas assicurazioni e Helvetia nel segmento delle flotte aziendali. Aziende quali Coca Cola, Eli Lilly, 2i Rete Gas e Bayer stanno registrando una significativa riduzione della sinistrosità della flotta aziendale e questo viene riconosciuto dalle compagnie con uno sconto tecnico. Grazie ai sistemi Adas Mobileye e, quindi, al maggior rispetto della distanza di sicurezza che evita accelerazioni, decelerazioni e frenate improvvise, alcuni nostri clienti hanno ottenuto risparmi medi sul carburante pari al 10%. Per chi guida veicoli commerciali e mezzi pesanti come camion oppure autobus sono cifre che fanno la differenza”.

Il futuro dell’auto sarà dunque più intelligente e quindi sicuro, ma anche autonomo. In Mobileye ne sono convinti e infatti le prossime mosse vanno proprio in questa direzione: “già a partire dal 2018 arriverà sul mercato la nuova generazione dei processori Q4 verso la guida autonoma di livello 3 – ha concluso nel suo intervento agli Stati Generali di Autopromotec Alessandro Finicelli –. Il sistema è capace di gestire fino a 6 telecamere e sensori. Con il livello 4-5, previsto dal 2020, il numero di telecamere arriverà a 16 e aumenterà anche il numero di sensori a bordo veicolo. Questo significa un’ulteriore specializzazione nell’ambito degli Adas, una tecnologia che Mobileye sviluppa dall’ormai lontano 1999”.

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